San Martino di Castrozza è casa, un amore mai dimenticato, un bagliore che riscalda il cuore. Quanti ricordi mi legano a questa località: il saluto delle Pale di San Martino, le passeggiate in centro alla sera, i bombolotti ripieni alla crema per colazione, i tornanti di Passo Rolle, le mille escursioni, il volto unico del parco naturale Paneveggio.

Sono stato qui insieme a Chiara nella prima settimana di luglio. Volevamo tornare a respirare l’aria di montagna, sgranchirci un po’ le gambe, nutrirci di una delle viste più spettacolari di tutto il Trentino. E niente, una vacanza così la auguro a chiunque.

Ora cercherò di rimettere i pezzi del puzzle al proprio posto, raccontandoti le più belle 15 cose da fare e vedere a San Martino di Castrozza e dintorni.

Indice

  1. Esplorare per la prima volta il centro del paese
  2. Salutare le Pale di San Martino al pomeriggio
  3. Acquistare tutto l’occorrente per le escursioni
  4. Passeggiare in centro alla sera
  5. Mangiare i bomboloni alla crema per colazione
  6. Guardare le Pale di San Martino dalla Baita Segantini
  7. Svettare sui laghi di Colbricon
  8. Avventurarsi sulle sponde del lago di Calaita
  9. Specchiarsi sulle acque del lago Welsperg
  10. Visitare Fiera di Primiero
  11. Scoprire il borgo di Mezzano
  12. Rilassarsi lungo il sentiero Marciò
  13. Avvistare i cervi del parco naturale Paneveggio
  14. Rivedere le Pale di San Martino da Malga Juribello
  15. Innamorarsi della Val Venegia

1. Esplorare per la prima volta il centro del paese

Appena arrivi, dopo aver sbrigato le solite faccende tra check-in in albergo, valigie in camera e password del Wi-Fi, inizia a esplorare il centro del paese. San Martino di Castrozza è una frazione del comune di Primiero San Martino di Castrozza, e come tante altre località turistiche di montagna non ha un suo centro storico, monumenti di prestigio e quant’altro.

A parte la chiesa parrocchiale dei Santi Martino e Giuliano, il centro non offre molto di più se non hotel, hotel, ancora hotel, locali per un aperitivo al pomeriggio o una cena alla sera, e negozi di abbigliamento per trekking. Metti in conto sì e no un’ora per completare questa prima formalità e dedicarti poi ad altro.

Centro paese San Martino di Castrozza
Centro pedonale
Chiesa dei Santi Martino e Giuliano a San Martino di Castrozza

2. Salutare le Pale di San Martino al pomeriggio

Ad accompagnarti durante la passeggiata in centro c’è una piacevole fonte di distrazione di massa, ora davanti, ora alle spalle. Sono le Pale di San Martino, il gruppo montuoso più grande delle Dolomiti, a cavallo tra la provincia di Trento e quella di Belluno.

Lo so, avresti voglia di vederle subito da vicino, ma ogni cosa ha i suoi tempi. Hai fatto il check-in da meno di un’ora, iniziato ad assaggiare l’atmosfera di San Martino di Castrozza adesso, abbi pazienza.

C’è però una cosa che puoi fare. Quando è pomeriggio, cammina in direzione dell’uscita del paese, seguendo le indicazioni per Passo Rolle. Dopo pochi minuti avrai di fronte un’area verde e gli impianti di risalita. Bene, da qui puoi salutare le Pale. Mi raccomando, vieni di pomeriggio, in modo da non avere il sole contro.

Pale di San Martino da Castrozza
Panoramica sulle Pale di San Martino di Castrozza
Ruscello nel centro del paese

3. Acquistare tutto l’occorrente per le escursioni

Sei sei abbastanza intelligente, e non ho motivi per credere il contrario, sai benissimo che San Martino di Castrozza è un’ottima base per le tante escursioni che ci sono da fare qui intorno. Dunque, sapendo che trascorrerai buona parte della vacanza in mezzo alla natura, pensa alle cose che ti possono servire: pantaloni da escursionismo, zaino, bastoncini da trekking, eccetera.

L’ideale sarebbe organizzarsi per tempo e arrivare da casa già con tutto l’occorrente, ma può capitare di dimenticare o non avere affatto alcune cose con sé. Anche per te è così? Non preoccuparti. Insieme agli hotel, l’altra cosa che incontrerai più spesso per le vie di San Martino sono proprio i negozi specializzati nella vendita di abbigliamento e attrezzatura per la montagna.

4. Passeggiare in centro alla sera

A Chiara non piace cenare e salire subito in camera. Fosse per lei, camminerebbe anche più di un’ora dopo mangiato. Ecco, San Martino di Castrozza rende tutto più semplice. Ovunque soggiorni il centro è a due passi, essendo poi molto raccolto non ti viene nemmeno da dire “non allontaniamoci troppo” o qualcosa del tipo “dai, torniamo indietro altrimenti si fa troppo tardi”.

Come ti dicevo, noi abbiamo soggiornato qui nella prima settimana di luglio. È un periodo in cui ci sono sì i turisti, ma non così tanti come ce ne possono essere nelle prime due settimane di agosto. Tutto questo pippone per spiegarti quanto bene ci siamo trovati a passeggiare in centro alla sera, con la giusta atmosfera, la giusta temperatura, il giusto numero di persone. Perfetto.

Hotel Cima Rosetta alla sera

5. Mangiare i bomboloni alla crema per colazione

E visto che si sta parlando di perfezione, è il momento giusto per ricordare le colazioni all’Hotel Cima Rosetta, l’albergo dove Chiara e io abbiamo dormito durante la nostra vacanza a San Martino di Castrozza. A parte l’aperitivo gratuito e il parcheggio numerato, il mio ricordo per questo hotel resterà sempre e comunque legato ai magnifici bomboloni alla crema serviti per colazione.

Chiara mi continuava a ripetere di non mangiarne più di due perché dopo mi avrebbero potuto far male, visto che a duemila metri di quota al mattino non è che ci sia un clima primaverile (estivo lasciamo perdere). Vuoi un consiglio? Se hai la possibilità di soggiornare nel nostro stesso hotel, mangia quanti più bomboloni puoi. Abbonda.

6. Guardare le Pale di San Martino dalla Baita di Segantini

Dopo il pieno di energia, è finalmente tutto pronto per cominciare a esplorare i dintorni di San Martino di Castrozza. La prima escursione che ti propongo parte da Passo Rolle e raggiunge Baita Segantini, da dove è possibile godere di un panorama fantastico sulle Pale di San Martino. Per farti capire quanto sia un luogo speciale, posso assicurarti che non ho mai visto le Pale tanto vicine quanto stando qui.

Per approfondire di più, ti lascio il link all’escursione da Passo Rolle alla Baita Segantini.

Baita Segantini, lago e Pale di San Martino sullo sfondo
Le Pale di San Martino viste da Baita Segantini

7. Svettare sui laghi di Colbricon

Non lontano dal punto di partenza del sentiero per la Baita Segantini ha inizio anche il percorso che da Passo Rolle conduce ai laghi di Colbricon, dal nome di uno dei monti più alti del gruppo montuoso del Lagorai. In realtà esiste un altro sentiero, che è quello scelto da noi per un trekking mozzafiato (letteralmente, vero Chiara?). Quando arrivi, sali sopra un qualsiasi punto rialzato per avere una visione unica dei due laghi.

Trovi tutte le informazioni utili nel mio approfondimento sull’escursione da Malga Ces ai laghi di Colbricon.

Lago Colbricon inferiore
Monte Colbricon si specchia sul lago superiore

8. Avventurarsi sulle sponde del lago di Calaita

Desideri prenderti una pausa dalle escursioni e provare qualcosa di un po’ più leggero? Per fortuna il parco naturale di Paneveggio è così grande e variegato che non hai che l’imbarazzo della scelta. Lasciando per un attimo in stand-by l’area intorno a Passo Rolle, apro una doverosa pagina sulle bellezze naturali attorno a Fiera di Primiero, proponendoti subito un luogo d’interesse affascinante come il lago di Calaita.

Magari la strada per arrivarci non è una delle più agevoli che si possa percorrere in macchina, ma questo non può essere una scusa per non andarci. Da una parte hai il privilegio di ammirare un lago da brividi, dall’altra puoi lasciarti incantare dall’inedito profilo delle Pale di San Martino. Per saperne di più ti invito a leggere l’articolo che ho preparato sul lago di Calaita.

Rifugio Miralago Calaita
Sentiero dal lago di Calaita a San Martino di Castrozza

9. Specchiarsi sulle acque del lago Welsperg

Un’altra perla da vedere assolutamente durante un soggiorno a San Martino di Castrozza è il lago Welsperg in Val Canali, anche se le sue dimensioni contenute dovrebbero far propendere più per l’utilizzo del diminutivo, quindi laghetto Welsperg. Se il lago di Calaita conquista il premio alla migliore scenografia, quest’altro specchio d’acqua vince a mani basse l’Oscar alla migliore sceneggiatura originale e non originale.

Il motivo? Se non lo capisci guardando le foto qui sotto, dai un’occhiata all’approfondimento dedicato al laghetto Welsperg.

Lago Welsperg riflessi montagne
Lo specchio d'acqua del lago Welsperg

10. Visitare Fiera di Primiero

A Fiera di Primiero ha sede il comune di Primiero San Martino di Castrozza. Per grandezza, monumenti e numero di abitanti, è un centro abitato molto diverso rispetto a San Martino di Castrozza. Di sicuro vale la pena visitarlo: noi abbiamo dedicato a questa zona un giorno intero, e quando scrivo zona intendo Fiera di Primiero, il lago Welsperg, il borgo di Mezzano e il lago di Calaita al ritorno.

Se preferisci prendertela con più calma, puoi depennare dalla lista Mezzano, recuperandolo il giorno del rientro a casa.

Centro Fiera di Primiero

11. Scoprire il borgo di Mezzano

Insisto tanto su Mezzano perché oltre a essere uno dei luoghi da non perdere vicino a San Martino di Castrozza, appartiene anche alla ristretta lista dei Borghi più belli d’Italia nel Trentino. A distinguerlo dagli altri borghi della provincia sono le opere artistiche ricavate da delle semplici cataste di legno, ecco perché è noto anche come il borgo del legno.

La sua incantevole bellezza non poteva passare inosservata ancora a lungo, e infatti qualche anno fa ha preso parte all’edizione speciale Autunno 2018 della rassegna televisiva Borgo dei borghi in onda su Rai 3. Nonostante il mancato assalto alla finalissima, Mezzano ha guadagnato grande popolarità tra i telespettatori, molti dei quali l’hanno scelta come una delle mete da visitare durante un soggiorno in Trentino.

Mezzano, particolare della facciata di una casa in legno

12. Rilassarsi lungo il sentiero Marciò

È tempo ora di tornare al di là del Passo Rolle, in direzione Predazzo, per dedicare gli ultimi giorni a disposizione alla sede del parco naturale Paneveggio. Volendo chiudere la giornata in relax, magari dopo una mattina trascorsa su e giù a 2.000 metri di quota, scegli il sentiero Marciò, uno dei trekking più semplici che quest’area ha da offrire. Non a caso è amatissimo dalle famiglie, in particolare dai più piccoli.

Te ne ho parlato in maniera più approfondita nell’articolo sulla facile passeggiata del sentiero Marciò.

Ponte all'inizio del sentiero Marciò
Ponte sospeso del sentiero Marciò

13. Avvistare i cervi del parco naturale Paneveggio

A poche centinaia di metri da qui il Parco Paneveggio ospita una piccola riserva di cervi, anche questa amatissima dai bambini. Tra le altre cose, rientra nella lista delle sette meraviglie della Val di Fiemme (esatto, Predazzo e Cavalese non sono molto lontane). Non aspettarti comunque chissà quanti cervi, te lo dico perché magari puoi farti delle false aspettative eccetera.

In ogni caso, trovi i dettagli nell’approndimento in cui ti ho parlato dei bellissimi cervi del parco naturale Paneveggio.

Cartello di benvenuto al recinto dei cervi di Paneveggio
Cervi nel recinto del Parco Paneveggio

14. Rivedere le Pale di San Martino da Malga Juribello

Le ultime due attività che ti consiglio di fare nei dintorni di San Martino di Castrozza sono l’ideale chiusura del cerchio. Ti ricordi cos’hai visto al tuo arrivo? Ecco, stavolta rivedrai le Pale di San Martino da due angolazioni differenti ma altrettanto affascinanti. La prima da Malga Juribello, una delle storiche malghe inserite nell’idilliaco contesto del Parco Paneveggio. Ci arrivi percorrendo un comodo sentiero che parte dopo pochi km oltrepassato il Passo Rolle.

Tutti i dettagli nell’articolo sull’escursione a Malga Juribello.

Malga Juribello e Pale di San Martino

15. Innamorarsi della Val Venegia

Per concludere in bellezza il tuo soggiorno a San Martino di Castrozza non ti resta che provare l’emozione di camminare in mezzo alla Val Venegia. Qualunque sia il tempo che incontrerai, sole, pioggia, nebbia, e via discorrendo, amerai ogni suo centimetro. La partenza è fissata dalla località Pian dei Casoni, non distante dalla sede del Parco Paneveggio.

E se ami il trekking, ti farà piacere sapere che proseguendo oltre Malga Venegiota (dove Chiara ed io ci siamo fermati) puoi perfino raggiungere l’iconica Baita Sagantini. Ma questa è un’altra storia…

Desideri approfondire l’argomento? Ti invito allora alla lettura della scheda dettagliata sull’escursione da Pian dei Casoni a Malga Venegiota.

Sentiero Val Venegia e vista sulle Pale di San Martino
Ingresso Malga Venegiota

E con questo è tutto. Se hai bisogno di aiuto o hai una curiosità da toglierti sulle cose da fare a San Martino di Castrozza, lascia pure un commento qui sotto. Ti risponderò il prima possibile.