Ravenna è prima di tutto una sorpresa. Non la trovi mai nella lista delle prime cinque-dieci città d’arte italiane, eppure ci starebbe benissimo. Durante l’esodo estivo in tanti la superano senza troppe remore, pensando di trovare di meglio lungo la riviera romagnola (vedi Rimini) o ai lidi di Comacchio, eppure non è così. Faccio mea culpa anche io, di non essermi mai fermato le mille volte che sono andato a Porto Tolle dove abitavano i miei nonni materni: credevo di trovare solo biciclette, eppure mi sbagliavo.
Va bene, giuro solennemente che d’ora in poi non ripeterò più eppure, ha stancato anche me. Sono sicuro invece che non ti stancherai di visitare Ravenna, tra mosaici strabilianti, chiese luminose ed edifici sorprendenti, il tutto scandito dalle pedalate leggere dei suoi abitanti, un tocco di poesia che ancora sopravvive alle mode più recenti. Merito anche dell’ottimo biglietto cumulativo, che consente di entrare in ben cinque monumenti UNESCO degli otto presenti in città.
Se ti va, ora ti racconto cosa vedere in una giornata a Ravenna.
10 cose da vedere a Ravenna
1. Basilica di San Vitale
La basilica di San Vitale, risalente all’anno 547, è il luogo di partenza ideale per la visita di Ravenna. Si trova a cinque minuti a piedi dal parcheggio Giustiniano, dove ti consiglio di lasciare la macchina così da seguire il nostro itinerario (ti spiego meglio dopo).
Quello che hai di fronte è un autentico capolavoro, che unisce arte romanica e bizantina in modo sublime, dichiarato dal 1996 patrimonio dell’umanità dall’UNESCO insieme agli altri monumenti paleocristiani di Ravenna, di cui fa parte anche il vicino mausoleo di Galla Placidia.

Già all’esterno provi la sensazione di essere davanti a qualcosa di importante, ma è quando entri che ti rendi conto di quale sia la sua immane bellezza.


I mosaici che decorano l’interno sono una delle cose più belle che puoi (devi) vedere durante il tuo soggiorno a Ravenna, sono il motivo stesso per cui l’edificio figura tra i più famosi monumenti bizantini al mondo. Peccato solo che la visita duri soltanto 25 minuti, sarei rimasto qui dentro per tanto, tanto altro tempo ancora.


La basilica di San Vitale si trova in via San Vitale, 17 ed è inclusa nel biglietto cumulativo di Ravenna Mosaici – Opera di Religione della Diocesi di Ravenna.
Il consiglio di Viaggi e Ritratti: se scegli di seguire il nostro itinerario e acquisti il biglietto cumulativo proposto da Ravenna Mosaici, tieni conto dell’orario che indichi per il mausoleo di Galla Placidia. L’ideale sarebbe far combaciare le due visite, in modo che quando esci dalla basilica puoi subito metterti in fila per il mausoleo.
Bonus tip: in alternativa al biglietto cumulativo puoi prendere in considerazione il tour guidato in italiano con quattro biglietti salta fila per la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano e la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Il vantaggio è di saltare la fila per la biglietteria e di avere al tuo fianco una guida esperta pronta a spiegarti nei minimi dettagli tutto ciò che bisogna conoscere. Costa 28 euro e lo puoi prenotare tramite questa pagina.
2. Mausoleo di Galla Placidia
Nello stesso cortile che ospita la basilica di San Vitale c’è il mausoleo di Galla Placidia, uno dei tesori più preziosi della città di Ravenna. Anch’esso patrimonio UNESCO, si chiama così perché venne commissionato nella prima metà del V secolo d.C. dall’omonima imperatrice, figlia di Teodosio e sorella di Onorio (primo imperatore dell’impero romano d’Occidente).
Vedendolo dall’esterno, in coda mentre aspetti il tuo turno, magari non ti dice nulla. Piccolo com’è, non gli dai molto credito inizialmente. Quando però entri dentro, la tua percezione cambia da così a così.


Anche stavolta sono le decorazioni in mosaico a lasciare a bocca aperta chiunque varchi l’ingresso dell’edificio, tanto sobrio all’esterno quanto luminoso all’interno. Lasciati rapire dal cielo stellato e rimani a fissare il mosaico più celebre (il Cristo Buon Pastore tra le sue pecore), ma non addormentarti: la durata della visita è di soli 5 minuti.


Il mausoleo di Galla Placidia si trova in via San Vitale, 17 ed è incluso nel biglietto cumulativo di Ravenna Mosaici.
Il consiglio di Viaggi e Ritratti: se compri il biglietto cumulativo di Ravenna Mosaici con i 5 monumenti UNESCO, al momento della prenotazione inserisci un orario molto vicino a quello del tuo arrivo, magari lasciandoti 40-45 minuti come margine per il parcheggio e la visita alla basilica di San Vitale.
Non appena concludi la visita al mausoleo di Galla Placidia, percorri tutta via San Vitale fino alla fine, quindi svolta a sinistra in via Salara, poi a destra in via Ponte Marino; da qui continua su via Paolo Costa, dopodiché svolta a destra su via Roma e prosegui sempre avanti fino a quando non arrivi di fronte alla basilica di Sant’Apollinare Nuovo, terza tappa dell’itinerario.
3. Basilica di Sant’Apollinare Nuovo
La basilica di Sant’Apollinare Nuovo, costruita tra la fine del V e l’inizio del VI secolo d.C. su volere del sovrano ostrogoto Teodorico il Grande, rientra nella lista degli 8 monumenti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1996. Deve il suo nome alla presenza delle reliquie di Sant’Apollinare, in precedenza custodite nella basilica di Sant’Apollinare in Classe, posizionata fuori dal centro di Ravenna.
La facciata esterna è molto semplice, quasi a voler simulare una identità di poco peso. A questo punto però dovresti aver capito che i tesori della città sono “nascosti” all’interno dei monumenti più caratteristici. Ed è così che non appena metti piede dentro la basilica ti ritrovi davanti uno dei cicli in mosaico di età paleocristiana e tardoantica più celebri al mondo.


Stavolta puoi prendertela pure con calma, hai tempo fino a un massimo di 25 minuti per completare la visita.


La Basilica di Sant’Apollinare Nuovo si trova in via di Roma, 53 ed è inclusa nel biglietto cumulativo di Ravenna Mosaici.
Il consiglio di Viaggi e Ritratti: se decidi di seguire questo itinerario, tieni conto che per raggiungere la basilica di Sant’Apollinare Nuovo dal mausoleo impiegherai circa 15 minuti.
La prossima tappa del nostro itinerario è la tomba di Dante, distante circa 500 metri. Terminata la visita alla basilica, torna indietro su via Roma e svolta a sinistra in via Angelo Mariani; prosegui quindi avanti in direzione di piazza Giuseppe Garibaldi, poi svolta a sinistra in via Dante Alighieri e continua a camminare per circa 100 metri, fino a quando non vedrai alla fine della strada la tomba eretta per il sommo poeta.
4. Tomba di Dante
Ebbene sì, tra le tante cose da vedere a Ravenna c’è anche la tomba di Dante Alighieri. Il padre della lingua italiana si trasferì nella città ravennate nell’anno 1318: qui venne accolto dal signore di allora, Guido Novello da Polenta, per il quale svolse qualche ambasceria politica, l’ultima delle quali si rivelò purtroppo fatale; di ritorno da Venezia, Dante contrasse la malaria presso le Valli di Comacchio, malattia che lo condusse rapidamente alla morte nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321.
L’attuale tomba di Dante è un tempietto in stile neoclassico, costruito nel 1780 dall’architetto Camillo Morigia su volere del cardinale Luigi Valenti Gonzaga.

Al suo interno ospita le spoglie del poeta, per secoli custodite gelosamente dai frati francescani della vicina basilica di San Pietro Maggiore in San Francesco, la chiesa in cui si tenne il rito funebre del sommo poeta. La cura dei francescani è stata fondamentale per preservare i resti di Dante, giunti integri fino ai nostri giorni.

La tomba di Dante si trova in via Dante Alighieri, 9 ed è visitabile gratuitamente tutti i giorni dell’anno a qualsiasi orario.
Il consiglio di Viaggi e Ritratti: di solito sono tanti i turisti in fila per scattare una o più foto al monumento in cui riposa l’autore della Divina Commedia. Sii paziente e resta in fila come gli altri, quando poi è il tuo turno non farti prendere dalla fretta e prenditi tutto il tempo necessario per ammirare quella che non è una tomba come le altre (per ovvie ragioni).
Alle spalle della tomba di Dante si erge la basilica di San Pietro Maggiore in San Francesco, quinta tappa del nostro itinerario a piedi.
5. Basilica di San Francesco
La basilica di San Francesco, costruita tra la metà del IX e il X secolo, è una delle chiese più amate dai ravennati e forse dallo stesso Dante Alighieri, che proprio qui ricevette l’ultimo saluto dai figli Pietro e Jacopo in occasione del suo funerale.
Il restauro di inizio Novecento riportò l’edificio all’austera linearità del Trecento, fedele alle disposizioni dell’ordine francescano. Stile sobrio che si conserva anche all’interno della chiesa, dove puoi ammirare tre pregevoli cappelle della metà del Cinquecento, una delle quali conservava la statua del condottiero ravennate Guidarello Guidarelli, oggi custodita al Museo d’Arte di Ravenna (MAR).


La basilica di San Francesco si trova in piazza San Francesco, 1 ed è visitabile gratuitamente.
Il consiglio di Viaggi e Ritratti: dirigiti dietro l’altare maggiore, quindi scendi le scale fino a quando non scorgi una finestra, da dove puoi vedere la cripta del X secolo sommersa dall’acqua e alcuni frammenti delle decorazioni musive del pavimento originario.
Se hai portato da casa il pranzo a sacco, l’area che si sviluppa intorno a piazza San Francesco (nota anche come “zona del silenzio”) può essere la zona ideale per una sosta rigenerante. Quando poi hai finito, prosegui avanti per circa 50 metri e svolta a sinistra in via Corrado Ricci, quindi gira a destra in piazza Caduti per la Libertà e ancora a destra in via Arnaldo Guerrini; da qui prosegui sempre avanti per circa 150-200 metri, dopodiché svolta a sinistra in via Gioacchino Rossi e cammina per altri 100 metri fino a quando non ti ritroverai di fronte alla cattedrale.
6. Duomo
Il duomo di Ravenna, noto anche con il nome ufficiale di cattedrale metropolitana della Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, è il principale edificio di culto della città. L’antica chiesa (basilica Ursiana) fu eretta agli inizi del V secolo d.C., in occasione del trasferimento della capitale dell’impero romano da Milano a Ravenna avvenuto nel 402 su volere dell’imperatore Onorio.
L’aspetto odierno dell’edificio è frutto invece dei lavori di restauro operati nella seconda metà del Settecento dall’architetto Gianfrancesco Buonamici su volere dell’arcivescovo Maffeo Nicolò Farsetti, che portarono in dote per il duomo uno stile neoclassico.

All’interno sono presenti delle pregevoli cappelle oratorie (su tutte la cappella della Beata Vergine del Sudore) e alcune opere d’arte di rilievo, tra cui la pala d’altare di San Cristoforo realizzata dal pittore Antonio Rossi.
Il duomo di Ravenna si trova in piazza Duomo, 1 e si può visitare gratuitamente.
Il consiglio di Viaggi e Ritratti: se acquisti il biglietto cumulativo di Ravenna Mosaici, cerca di arrivare al duomo almeno 45 minuti prima dell’orario che hai scelto per la visita al Battistero Neoniano, in modo da avere tempo di visitare per bene il Museo e la Cappella Arcivescovile. Gli ultimi due monumenti che restano da visitare tra quelli inclusi nel biglietto sorgono nello stesso complesso che racchiude piazza Duomo e piazza dell’Arcivescovado.
Da piazza Duomo, dirigiti ora verso la vicina piazza dell’Arcivescovado: lasciati la cattedrale alla tua destra, quindi prosegui per altri 15-20 metri e inizierai a vedere in lontananza il Battistero Neoniano; non appena lo supererai, avrai di fronte il Museo e la Cappella Arcivescovile, quartultima tappa dell’itinerario.
7. Museo e Cappella Arcivescovile
Il Museo e la Cappella Arcivescovile rientrano nella lista delle più importanti cose da vedere a Ravenna in una giornata. Entrambi sono ospitati all’interno del Palazzo Vescovile, con la Cappella Arcivescovile al primo piano.
Il pezzo forte della visita è proprio la Cappella di Sant’Andrea, uno degli 8 monumenti che vanno a costituire il sito UNESCO di Ravenna. Si chiama così in onore di Pietro II, il vescovo di Ravenna che la commissionò agli inizi del V secolo. Appena la vedi, resti con il naso all’insù per degli interminabili secondi, quasi non capisci più nulla.


L’effetto dei mosaici colpisce ancora insomma.

Oltre alla Cappella, c’è poi tutto il Museo Arcivescovile da scoprire. Al suo interno sono conservate alcune pregievoli opere, su tutte la cattedra vescovile di Massimiano (primo arcivescovo di Ravenna) realizzata interamente in avorio da artisti bizantini e la croce in argento dell’arcivescovo Agnello, entrambe datate al VI secolo. La visita del museo si conclude al secondo piano, dove è stata allestita una piccola pinacoteca con dipinti datati tra il Cinquecento e Ottocento.


Il Museo e la Cappella Arcivescovile si trovano in Piazza Arcivescovado, 1 e sono inclusi nel biglietto cumulativo di Ravenna Mosaici.
Il consiglio di Viaggi e Ritratti: organizzati in modo da essere qui almeno 40-45 minuti prima dell’orario di visita indicato al momento della prenotazione per il Battistero Neoniano.
Terminata la visita al Museo e alla Cappella Arcivescovile incamminati verso il Battistero Neoniano, distante sì e no una ventina di metri.
8. Battistero Neoniano
Il Battistero Neoniano è uno dei monumenti più antichi di Ravenna, nonché patrimonio dell’umanità dal 1996 insieme alle altre sette attrazioni che costituiscono il sito UNESCO della città ravennate. La sua costruzione su volere dell’episcopato di Orso risale agli inizi del V secolo, negli anni in cui Ravenna era da poco diventata la nuova capitale dell’impero romano d’Occidente (402).
All’esterno appare come un piccolo battistero di pianta ottagonale, a dir la verità abbastanza anonimo. Ma ormai l’avrai capito, i monumenti di Ravenna offrono il meglio di sé al loro interno, e il battistero non fa eccezione.

Quando entri qui dentro provi la sensazione di aver già visto la stessa scena da un’altra parte, come una sorta di flash back. Una cupola decorata interamente con i mosaici, il passaggio miracoloso dal buio alla luce, la costante ricerca del dettaglio: ti dicono niente? Insieme al mausoleo di Galla Placidia condivide anche la durata massima della visita: 5 minuti.


Il Battistero Neoniano si trova in Piazza Duomo, 1 ed è incluso nel biglietto cumulativo di Ravenna dell’ente Ravenna Mosaici.
Il consiglio di Viaggi e Ritratti: se ti presenti in anticipo rispetto all’orario di visita indicato al momento della prenotazione, prova a domandare alla persona che regola l’ingresso al battistero se ti è concesso entrare lo stesso. A noi è capitato di arrivare qui intorno alle 14:00, mentre come orario avevamo selezionato la fascia dalle 15:30 alle 15:35, abbiamo quindi domandato se fosse possibile anticipare la visita e ci ha fatto entrare senza problemi.
Conclusa la visita al Battistero Neoniano, è tempo di rifiatare un po’ in piazza del Popolo, distante da qui circa 400 metri. Da piazza Duomo imbocca via Gioacchino Rasponi, quindi procedi sempre avanti attraversando piazza John Fitzgerald Kennedy e piazza XX Settembre, fino a quando non raggiungerai piazza del Popolo, nel cuore del centro storico di Ravenna.
9. Piazza del Popolo
Piazza del Popolo non è solo la piazza più importante di Ravenna, ma è anche il principale punto di ritrovo dei ravennati. E come dice il proverbio “tutte le strade portano a Roma”, nel suo piccolo l’ex capitale dell’impero romano d’Occidente può dire che la maggior parte delle vie del centro convergono su questa piazza.
Il suo perimetro è puntellato da diversi edifici di notevole pregio, tra cui spiccano Palazzo Merlato (sede del Comune), Palazzo Apostolico (sede della Prefettura) e Palazzo della Torre dell’Orologio. Non mancano neanche bar e caffè all’aperto dove fare colazione al mattino o prendere un aperitivo al pomeriggio.

Il consiglio di Viaggi e Ritratti: se hai bisogno di rifiatare, poco prima di entrare in piazza ci sono due panchine dove puoi riposare un po’ le gambe, riordinare le idee e magari completare gli appunti (se mai li prendi) di ciò che hai visto fin qui.
Ti attende ancora un’ultima tappa per concludere l’itinerario, ed è il mausoleo di Teodorico. È una passeggiata a piedi di circa 15 minuti: da piazza del Popolo entra in piazza Giuseppe Garibaldi, quindi procedi lungo via Armando Diaz e viale Farini, per poi svoltare a sinistra in piazza Goffredo Mameli; dopo circa 100 metri svolta a sinistra per imboccare via Rocca Brancaleone e da qui prosegui sempre avanti per circa 1 km (a metà strada attraverserai anche il ponte sopra la ferrovia), fino a quando non arriverai a destinazione.
10. Mausoleo di Teodorico
Il Mausoleo di Teodorico è l’ideale conclusione di un itinerario a piedi di un giorno a Ravenna. Uno dei simboli della città ravennate, venne costruito nel 520 d.C. su volontà del sovrano ostrogoto Teodorico il Grande come suo luogo di sepoltura. Dal 1996 è patrimonio dell’umanità UNESCO insieme agli altri monumenti paleocristiani di Ravenna.

Intorno al mausoleo si estende l’omonimo parco di 14 ettari, una delle più grandi aree verdi della città. Chiara ed io ci siamo seduti sul prato all’ombra di un viale alberato per fare uno spuntino con un’impareggiabile vista sul mausoleo, ma il parco offre ancora tanto altro, tra passeggiate, aree giochi per bambini, un campo da basket e perfino uno da rugby.


Il Mausoleo di Teodorico si trova in via delle Industrie, 14 ed è visitabile a pagamento acquistando un biglietto singolo oppure il biglietto cumulativo di Fondazione RavennAntica che include la visita anche della basilica di Sant’Apollinare in Classe e del Museo Nazionale.
Il consiglio di Viaggi e Ritratti: se riesci a organizzarti per tempo, la prima domenica del mese l’ingresso al mausoleo di Teodorico è gratuito. È gratis anche il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, e il 23 luglio, giorno del patrono cittadino (Sant’Apollinare).
Consigli utili per visitare Ravenna la prima volta
Ti lascio ora alcuni consigli pratici che potrebbero aiutarti nell’organizzare al meglio la visita di Ravenna.
Qual è il posto migliore dove parcheggiare?
L’area di sosta migliore per seguire l’itinerario a piedi proposto qui sopra è il parcheggio Giustiniano, situato in via Largo Giustiniano a meno di 5 minuti dalla basilica di San Vitale. Dal lunedì al sabato è a pagamento (tariffa giornaliera), la domenica invece la sosta è gratuita.
Quali biglietti cumulativi mi conviene comprare?
Il miglior biglietto cumulativo è quello offerto dall’ente Ravenna Mosaici, che include cinque monumenti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO: la basilica di San Vitale, il mausoleo di Galla Placidia, la basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Museo Arcivescovile (con la Cappella di Sant’Andrea) e il Battistero Neoniano. Costa 10,50 euro, a cui bisogna aggiungere altri 2,00 euro per la prenotazione anticipata obbligatoria.
C’è poi il biglietto cumulativo della Fondazione RavennAntica che comprende altri due monumenti UNESCO: il Mausoleo di Teodorico e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe. Incluso nel biglietto anche l’ingresso al Museo Nazionale. Il costo è di 10,00 euro.
Su questo argomento ho preparato una guida a parte, trovi tutti i dettagli nell’approfondimento su come funziona il biglietto cumulativo di Ravenna.
Ci sono dei giorni in cui è possibile entrare gratis in alcuni dei monumenti e musei?
Sì. A Ravenna diversi musei e monumenti sono gratis la prima domenica del mese. Ad esempio puoi entrare senza pagare al Battistero degli Ariani (uno degli otto monumenti UNESCO), al mausoleo di Teodorico, alla basilica di Sant’Apollinare in Classe e al Museo Nazionale.
Entrata libera anche il 2 giugno (Festa della Repubblica) e il 23 luglio (data in cui si festeggia Sant’Apollinare, patrono della città). Su questo ho preparato una guida a parte, con l’elenco di tutti i luoghi che puoi vedere a Ravenna gratis.
Dove trovo i bagni pubblici?
Ce n’è uno al parcheggio Giustiniano (la domenica è chiuso) e uno in via Giuseppe Pasolini, 18 (a nemmeno di cinque minuti dalla basilica di San Vitale, accessibile anche dai disabili). Un terzo bagno pubblico lo trovi al primo piano del Museo Arcivescovile.
Nei dintorni di Ravenna
Se la visita a Ravenna ti ha stupito così tanto da voler scoprire anche le altre gemme nascoste della provincia, ti invito a dedicare mezza giornata a Brisighella, un borgo medievale circondato da tre colli, famoso anche per una bellissima via scenografica e la sua cucina squisita. Te ne parlo meglio nella mia guida sui luoghi da non perdere a Brisighella.
Vicino a Ravenna – sono circa 35 km – c’è anche Comacchio. Inserirla nello stesso giorno è un po’ impossibile, se però il tuo viaggio prevede almeno una notte in hotel, potresti allora prendere in considerazione anche la visita alla patria delle anguille nel Delta del Po ferrarere. Per saperne di più dai pure un’occhiata all’approfondimento sulla città di Comacchio.
E con questo è davvero tutto. Per qualsiasi dubbio o domanda su che cosa visitare a Ravenna lascia pure un commento qui sotto, ti risponderò il prima possibile. Sempre se ti va, controlla anche la sezione del blog dedicata interamente all’Emilia-Romagna, per idee di viaggio e altre guide.
Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2025
Federico Pisanu
Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.

grazieeeeee
Grazie a te Antonietta. Un caro saluto
Mi piace il modo insieme efficace e informale del percorso di Ravenna. Ne desidero altri anche all’estero
Ciao Stefano, ti ringrazio. Un caro saluto