Il santuario della Madonna della Corona si trova nella frazione di Spiazzi del comune di Ferrara di Monte Baldo, in provincia di Verona, incastonato nella roccia del Monte Baldo.

Se ci fai caso, lo puoi vedere in lontananza mentre percorri l’autostrada del Brennero in direzione sud, poco prima del casello di Affi. Negli ultimi anni Chiara ed io ci saremo passati una ventina di volte, ma ce ne siamo accorti per la prima volta soltanto mentre rientravamo a casa dopo un mini weekend ad Arco e dintorni, trascorso insieme alla sorella di Chiara e al marito.

È stata anche l’occasione per visitare finalmente il santuario dopo innumerevoli rinvii, più o meno giustificati. Cercherò di spiegarti tutto quello che c’è da sapere per organizzare al meglio la visita, soprattutto se è la prima volta che vieni qui.

C’è un sentiero che da Spiazzi mi permette di arrivare al santuario della Madonna della Corona a piedi?

Sì. In pieno centro a Spiazzi, accanto al negozio di alimentari e un parcheggio gratuito, parte un sentiero che in 15 minuti ti consente di raggiungere il santuario della Madonna della Corona a piedi. Il percorso è praticamente tutto in discesa, se si escludono i gradini da salire per entrare al santuario.

L’inizio del sentiero è segnalato da due cartelli: uno rosso, che riporta la scritta Santuario Madonna della Corona, e un altro bianco, dove compare soltanto la dicitura Santuario. Lungo l’itinerario a piedi puoi ammirare le statue raffiguranti le 14 stazioni della Via Crucis: non le vedrai però tutte, dal momento che il sentiero completo parte in realtà dal parcheggio accanto all’hotel Stella Alpina, che si trova 400 metri più avanti rispetto al negozio di alimentari.

Tip: per risparmiare tempo ed energie, la soluzione migliore è imboccare il sentiero dal centro di Spiazzi e non dall’hotel Stella Alpina.

Sentiero del Santuario della Madonna della Corona

Se non voglio fare il sentiero a piedi c’è una navetta che mi porta al santuario?

Sì. Durante tutto l’anno è attivo un comodo servizio bus-navetta che collega il centro di Spiazzi con il santuario della Madonna della Corona. Un biglietto di sola andata costa 2,00 euro, un biglietto andata e ritorno invece 3,50 euro: puoi acquistarlo dentro l’albergo-trattoria Speranza, proprio di fronte alla punto di partenza della navetta. Per conoscere nel dettaglio gli orari delle corse ed eventuali sospensioni del servizio, consulta il sito ufficiale dell’azienda di trasporti di Verona ATV.

Il consiglio di Viaggi e Ritratti – All’andata vale la pena fare il percorso a piedi. La strada è sempre in discesa e in alcuni punti puoi godere di un panorama spettacolare sulla valle del fiume Adige. Al ritorno invece, visto che il sentiero è in salita, puoi prendere la navetta che parte a circa 100-200 metri dal santuario. Se opti per questa soluzione, puoi prendere il biglietto direttamente nel negozietto vicino alla scalinata che conduce alla basilica.

Il sentiero è praticabile anche con il passeggino?

Sì, ma non fino al santuario della Madonna della Corona. Poco prima dell’arrivo, infatti, c’è una lunga scalinata in discesa che conduce sia alla fermata della navetta sia al breve tunnel dentro la montagna che porta a una seconda scalinata, stavolta in salita, ai piedi del piazzale della chiesa. Se visiti il santuario insieme a bambini piccoli, anziché il passeggino è preferibile usare uno zaino porta bimbo.

Ci sono delle limitazioni per l’accesso ai disabili?

No, i disabili hanno accesso al santuario della Madonna della Corona tramite un comodo ascensore che si trova alla fine del tunnel scavato nella roccia, in prossimità della scalinata finale ai piedi della chiesa. L’ascensore è gratuito. Nessun problema nemmeno per quanto riguarda il servizio navetta. Infatti ciascun bus della società ATV è idoneo al trasporto dei portatori di handicap.

ascensore disabili al Santuario della Madonna della Corona

I cani possono entrare?

No, l’accesso all’area del santuario della Madonna della Corona è vietato ai cani. Nonostante il divieto però, puoi passeggiare liberamente con il tuo amico a quattro zampe lungo il sentiero che da Spiazzi conduce al santuario, dal momento che il cartello di divieto d’ingresso ai cani è posizionato all’altezza della fermata finale della navetta, di fatto al termine del percorso.

Dove posso fermarmi a mangiare una volta terminata la visita?

Il punto di ristoro più vicino al santuario della Madonna della Corona è il bar Al Santuario, che si trova a pochi metri dalla scalinata che conduce all’ingresso della chiesa. Al suo interno puoi consumare snack, gelati, spuntini, bibite e caffè. Se sei alla ricerca di un ristorante dove fermarti a pranzo o a cena, trovi un’ampia disponibilità lungo la via principale del paese Spiazzi. Chiara ed io abbiamo pranzato al ristorante Aurora, a nemmeno 50 metri dal parcheggio gratuito dove in precedenza avevamo lasciato la macchina. Ci siamo trovati bene, sia per la qualità del cibo che per il prezzo. Se poi ti piace la musica di Laura Pausini – per tutta la durata del pranzo all’interno del locale si poteva ascoltare sempre e solo la voce della cantautrice italiana – allora il ristorante Aurora diventa una fermata obbligatoria.

Consiglio: per risparmiare, prendi in considerazione l’idea di acquistare uno o più panini farciti nel negozio di alimentari situato proprio a pochi passi dall’area di parcheggio, all’altezza della deviazione per l’imbocco del sentiero che conduce al santuario.

Quando è aperto il santuario?

Da novembre a marzo il santuario della Madonna della Corona è aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 18:30. Da aprile a ottobre rimane aperto al pubblico dal lunedì alla domenica dalle 7:00 alle 19:30.

Quali sono gli orari delle messe?

Nei giorni feriali la Santa Messa si celebra alle ore 10:30, fatta eccezione per il giovedì quando è fissata alle ore 15:30. Il sabato invece si celebrano due messe: la prima alle 10:30 e la seconda alle 17:00. La domenica e nei giorni festivi la Santa Messa è alle 10:30 e alle 15:00.

Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2025

Federico Pisanu

Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.