Brisighella è un borgo medievale in provincia di Ravenna reso unico da almeno due cose: i tre colli in gesso da cui è sovrastato e la scenografica via degli Asini. Poi sì, c’è anche una cucina super, ma in questo l’Emilia-Romagna da sempre recita un ruolo di protagonista. A proposito, se scegli di fermarti qui a pranzo, ti consiglio di prenotare con largo anticipo, anche un giorno prima, altrimenti corri il rischio che tutti i locali ti rimbalzino indietro.
Un altro elemento che rende speciale il borgo di Brisighella è l’area intorno a cui sorge, cioè il Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola. Al di là dei trekking che è possibile compiere, il Parco ospita anche numerose grotte, tra cui Grotta Tanaccia, visitabile soltanto con una guida speleologica.
Se ti organizzi per dedicare un giorno intero alla visita di Brisighella, oltre alla Vena del Gesso e alla sua grotta più famosa ti invito a raggiungere la vicina Pieve del Tho, uno dei templi di età romanica meglio conservati in tutto il ravennate. In fondo all’articolo ti lascio poi i contatti sia per la grotta che per la pieve.
Lascia ora invece che ti mostri le più belle cose da vedere a Brisighella in un giorno.
Cosa vedere a Brisighella
Piazza Marconi
Dopo aver parcheggiato l’auto (noi l’abbiamo lasciata in uno dei parcheggi gratuiti di fronte alla chiesa parrocchiale di San Michele), segui le indicazioni per via degli Asini. Nel giro di pochi minuti ti ritroverai in piazza Marconi, la piazza centrale di Brisighella, dominata dalla bellissima facciata in stile neoclassico palladiano del palazzo comunale e dalla suggestiva Antica Via del Borgo, l’altro nome con cui è conosciuta la celebre via degli Asini.




Qui puoi (devi) trovare un posto dove fermarti a pranzo. Noi ti consigliamo la Cantina del Bonsignore, che è il locale dove Chiara ed io abbiamo pranzato prima di arrampicarci su due dei tre colli intorno al borgo (poi ti spiego meglio).



Via degli Asini
Se cerchi Brisighella sui social, giusto per farti un’idea su ciò che ha da offrire, in quasi tutte le foto vedrai un’antica strada sopraelevata, coperta dall’inizio alla fine da travi in legno e puntellata da tutta una serie di finestre ad arco. Ecco, questa è l’Antica Via del Borgo, conosciuta da tutti come via degli Asini.


Come ti ho accennato prima, è una strada che cammina sopra piazza Marconi, a cui si accede tramite una breve scalinata che trovi sul lato sinistro della piazza (ci sono le indicazioni scritte, non puoi sbagliare). La strada di però sé non è molto lunga, ciò non toglie però nulla alla sua unicità. Se sei social dipendente, questo è il luogo dove scatterai più foto e girerai più video, ne sono sicuro.

Curiosità – Si chiama via degli Asini perché qui un tempo abitavano i barrocciai, che con i loro asini trasportavano il gesso dalle vicine cave.
La Torre dell’Orologio
Le stesse scale che conducono all’Antica Via del Borgo portano anche alla Torre dell’Orologio e alla Rocca Manfrediana, situate in cima al primo e al secondo colle di Brisighella. La salita per raggiungere la Torre non è impegnativa e non devi nemmeno camminare poi così tanto, calcola sì e no 15 minuti, non di più. E poi lasciamelo dire, la vista da quassù rende qualsiasi fatica più dolce, sei d’accordo con me?



Il consiglio di Viaggi e Ritratti – Se, come ti consiglio di fare, intendi salire su tutti e tre i colli di Brisighella, l’ideale sarebbe iniziare dalla salita che conduce alla Torre, poi torna indietro e prendi le scale per l’ascesa alla Rocca, da qui infine prosegui per altri 200 metri circa per raggiungere il Santuario del Monticino. Calcolando solo l’andata, tieni conto che impiegherai circa 1 ora, al ritorno invece circa metà del tempo perché non c’è nessuna salita da fare. Tra tutto, quindi, circa 1 ora e 30 minuti di camminata.

La Rocca Manfrediana
Insieme alla Torre dell’Orologio, la Rocca Manfrediana va a completare il panorama scenografico attorno al borgo di Brisighella (il terzo colle con il Santuario del Monticino non è così vicino come i primi due). Oggi la Rocca è sede del Museo L’Uomo e il Gesso, in cui si racconta il rapporto degli abitanti del borgo con questo particolare minerale.
Il consiglio di Viaggi e Ritratti – La salita rispetto a quella del primo colle è un po’ più impervia, ma non è nulla di impossibile ecco (c’è di peggio, diciamo così). Se però vuoi evitare qualsiasi fatica, la scelta più logica è lasciare l’auto al parcheggio gratuito della Rocca, così da avere a due passi anche il santuario.




Il Santuario del Monticino
Sul terzo e ultimo colle di Brisighella sorge il Santuario della Madonna del Monticino, famoso per ospitare un’immagine sacra in terracotta della Vergine. La distanza rispetto alla Rocca è minima: dal parcheggio devi soltanto attraversare la strada per poi prendere il viale che dopo un centinaio di metri conduce all’ingresso del Santuario. Volendo puoi anche andarci con la macchina, ma penso che arrivarci a piedi sia la soluzione più logica, anche solo per dire che hai completato tutti e tre i colli.
Importante – Attualmente il Santuario del Monticino non è visitabile. Chiara ed io sapevamo già che fosse chiuso, per questo motivo quando siamo arrivati al termine del percorso della Rocca abbiamo scelto di tornare indietro senza raggiungere il Santuario (ed ecco il motivo per cui non abbiamo foto nostre da mostrarti). La nostra decisione è dipesa anche dal fatto che siamo certi di tornare qui per visitare il Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, però se tu hai altri programmi ti consiglio di recarti ugualmente al Santuario così da vederlo almeno da vicino.

Risorse e info utili
- Parchi Romagna: tutte le informazioni sulla visita al Parco della Vena del Gesso Romagnola
- Grotta Tanaccia: visita solo su prenotazione tutti i giorni dal mese di aprile (per prenotare la visita chiama il numero di telefono 339 2407028, la guida si chiama Ivano Fabbri)
- Pieve del Tho: via Siepi 2, dal 15 aprile al 15 ottobre è aperta la domenica e i festivi dalle 15:00 alle 18:00, mentre dal 16 ottobre al 14 aprile è visitabile dalle 14:30 alle 16:00 sempre la domenica e i festivi
Se hai una domanda o un dubbio lascia pure un commento, ti risponderò nel più breve tempo possibile. Per altri spunti e idee, invece, visita la pagina del nostro blog dedicata interamente all’Emilia Romagna.
Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2025
Federico Pisanu
Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.
