Questa guida nasce con l’intento di aiutarti a pianificare un itinerario per visitare Parigi in 5 giorni. Troverai informazioni pratiche su cosa vedere giorno per giorno, sugli spostamenti in metro e l’acquisto dei biglietti, oltre che alcuni consigli su dove mangiare la sera, sulla base dei nostri viaggi a Parigi.

Non troverai invece trattati storici o artistici di questa o quell’altra attrazione: per tutto questo c’è già Wikipedia.

Giorno 1: Notre-Dame, Pantheon e crociera sulla Senna

Il primo giorno a Parigi inizierà molto presto, con la visita alla Cattedrale di Notre-Dame. In seguito farai una breve sosta alla storica libreria Shakespeare & Company, prima di spostarti verso la meravigliosa Saint-Chapelle. In tarda mattinata sarà poi la volta del Pantheon, quindi sosta pranzo (più che meritata) e pomeriggio in totale relax tra l’ombra dei Giardini del Lussemburgo e la crociera sulla Senna. Alla sera invece proverai subito la cucina francese in un ristorante del Quartiere Latino.

chiara di viaggi e ritratti con alle spalle la cattedrale di notre dame

Ecco un rapido riepilogo dell’itinerario del giorno 1:

  • Mattina: visita alla Cattedrale di Notre-Dame quando apre, quindi breve sosta dentro la libreria Shakespeare & Company, per poi entrare a Saint-Chapelle e al Pantheon.
  • Pomeriggio: dopo pranzo relax ai Giardini del Lussemburgo, prima di concludere in bellezza con una crociera sulla Senna.
  • Sera: cena in un ristorante del Quartiere Latino.

Visita la Cattedrale di Notre-Dame all’apertura

facciata di notre dame di parigi

È la chiesa più famosa di Parigi, di Francia, e una delle più celebri in tutto il mondo. Ecco, non c’è bisogno che ti dica perché devi visitarla e forse non ti stai ponendo il problema nemmeno tu.

Si trova nell’Île de la Cité, la parte più antica della città, all’interno del IV arrondissement. Data la posizione centrale, potrai raggiungerla senza difficoltà con la metro (linea 4, stazione Cité), o magari anche semplicemente a piedi dal tuo hotel, se soggiornerai da queste parti come ti consiglio.

L’ingresso è gratuito, ed è un’ottima cosa, ma ti consiglio di prenotare l’orario di visita lo stesso, in modo da avere qualcosa in mano rispetto a chi si presenterà qui senza (e sono la maggior parte).

L’ideale sarebbe prenotare per l’apertura, che dal lunedì al venerdì è alle 7:50 del mattino. Se non dovessi trovare uno slot libero per la mattina presto, puoi fare così: o prenoti uno slot nel tardo pomeriggio, cioè intorno alle 18:30, oppure ti presenti senza prenotazione intorno alle 7:30 del mattino, meglio ancora se alloggi qui vicino.

Importante: il giovedì Notre-Dame rimane aperta al pubblico fino alle 22:00, tienine conto nel balletto degli orari.

Per visitarla impiegherai circa mezz’ora, massimo tre quarti d’ora, non di più. Se riesci a entrare presto, a non fare tanta fila eccetera, prima delle 9:00 sei già fuori ecco.

Cattedrale di Notre-Dame, in breve

  • ingresso gratuito, ma è meglio se prenoti l’orario di visita
  • preferibile visitarla all’apertura (cioè prima delle 8 del mattino), altrimenti nel tardo pomeriggio o anche di sera se la visiti di giovedì
  • la stazione della metro più vicina è Cité (linea 4)

A caccia di libri dentro la storica Shakespeare & Company

libreria shakespeare and company

Di fronte a Notre-Dame, o quasi, c’è la Shakespeare & Company, una delle librerie più famose di Parigi. Esiste dal 1919, quindi da più di cento anni: a fondarla fu Sylvia Beach, un’emigrata americana, che riuscì a trasformarla nel più grande centro della cultura anglo-americana della città, accogliendo autori del calibro di Ezra Pound, James Joyce, Ernest Hemingway e tanti altri.

All’inizio la libreria non era qui, ma al numero 12 di rue de l’Odéon, dove rimase fino al 1941, anno in cui chiuse a causa dell’occupazione della Germania nazista. A guerra conclusa, un tale di nome George Whitman aprì un’altra libreria: Le Mistral.

Il destino volle che il negozio diventasse il centro della cultura letterale di Parigi, proprio come era accaduto trent’anni prima con la Shakespeare & Company di Sylvia Beach. E quando quest’ultima morì, Whitman scelse di chiamare la sua libreria Shakespeare & Company, in onore di ciò che l’editrice e libraia statunitense fece prima di lui.

Insomma, se ti piace leggere, è una tappa da inserire nell’itinerario, anche perché non è una semplice libreria, ma ha una sua storia, un suo prestigio, che la rendono diversa da tanti altri negozi di libri.

Pensa che io ho anche acquistato. Sì, lo confesso, ho (ri)preso I fiori del male di Charles Baudelaire, l’unico libro forse che abbia mai letto in vita mia (giuro, non sto scherzando).

Tre cose importanti per la visita: uno, l’ingresso è gratuito, dunque bene; due, non si possono scattare foto all’interno, meno bene; tre, se compri un libro, la persona alla cassa ti chiederà se vuoi il timbro originale della libreria, rispondi sì anche se non dovessi capirlo.

Libreria Shakespeare & Company, in breve

  • una libreria storica di Parigi
  • l’ingresso è gratuito, ma non si possono fare foto all’interno
  • fatti mettere il timbro originale della libreria se acquisti un libro

Fai il pieno di gotico dentro la Sainte-Chapelle

sainte-chapelle vetrate interne

Quando a distanza anche di anni hai un ricordo nitido di un monumento, significa che non era banale, o meglio non è banale. Ecco, la Sainte-Chapelle rientra in questa lista.

Perché? Per le sue vetrate, per il suo trionfo gotico, per la sua eleganza, per la sua atmosfera quasi sospesa, che fa quasi rima ma non la fa.

La Sainte-Chapelle è uno dei resti del Palais de la Cité, vale a dire il palazzo in cui risiedevano i sovrani di Francia in epoca medievale. Ecco, tu immagina soltanto cosa poteva essere questo palazzo.

A parte questo, ecco qualche informazione pratica per la visita.

Sì, l’ingresso è a pagamento. Prenotarlo in anticipo è sempre una buona idea, va bene anche una settimana prima, magari scegliendo il biglietto combinato con la Conciergerie.

La visita dura circa trenta minuti, a cui potresti sommare poi quei dieci-quindici minuti di attesa in coda (sì, la devi fare anche se prenoti, ma sempre meno di quelli che non prenotano).

Per raggiungerla infine incamminati dalla libreria Shakespeare & Company in direzione del Pont Neuf: arriverai dopo una passeggiata di circa 5 minuti.

Sainte-Chapelle, in breve

  • capolavoro gotico, le vetrate ti resteranno impresse a lungo
  • ingresso a pagamento, prenota i biglietti con una settimana di anticipo
  • calcola circa 30 minuti per la visita

Rivivi la storia di Parigi al Pantheon

cupola del pantheon di parigi

Tra una cosa e l’altra, a questo punto della mattinata si saranno fatte già le 11.00, al più tardi le 11.30. Prima di pranzo ti rimane da visitare il Pantheon, che nasce come chiesa per poi diventare il luogo di sepoltura di personaggi storici per la storia repubblicana francese.

Al suo interno sono conservati ad esempio i resti di Voltaire, Rousseau, Jean-Paul Marat, Pierre e Marie Curie, Victor Hugo, Emile Zola e Alexandre Dumas, tutte figure che hanno scritto a modo loro una pagina importante per la loro patria.

Il Pantheon però non è soltanto un mausoleo, quindi se le vicende storiche non ti fanno né caldo né freddo c’è un ulteriore motivo per cui venire qui. Quale? La vista panoramica dalla terrazza, inclusa nel biglietto d’ingresso: è notevole, come del resto è notevole il monumento stesso.

Il tempo di visita cambia in base a quelli che sono i tuoi interessi: se ti piace la storia di una città, o in questo caso di un Paese, allora potresti restare qui anche un’oretta; al contrario, te la sbrigherai abbastanza velocemente, diciamo in mezz’ora circa.

Dalla Sainte-Chapelle ad arrivare qui, nel cuore del quartiere latino, sono circa 15-20 minuti a piedi. Non sono tanti, ma neanche pochi.

In alternativa alla passeggiata a piedi puoi quindi prendere in considerazione la RER B da Saint-Michel Notre-Dame fino alla stazione Luxembourg, proseguendo poi da qui a piedi.

Ne vale la pena aspettare l’arrivo della RER, che per inciso non è la classica metro ma una rete ferroviaria, anche piuttosto incasinata aggiungo io? Secondo me no, ma se hai accumulato un po’ di stanchezza, o c’è molto caldo fuori, è sicuramente il mezzo più comodo.

Pantheon, in breve

  • è il luogo in cui riposano le spoglie degli eroi nazionali della repubblica francese
  • se non ti piace la storia, ti consiglio ugualmente di entrare perché c’è una terrazza panoramica notevole
  • l’ingresso è a pagamento, i biglietti è meglio se li prendi in anticipo di qualche giorno

Dopo pranzo riposati un po’ ai Giardini del Lussemburgo

giardini del lussemburgo

A pranzo, vicino al Pantheon, puoi fermarti al Bistrot L’Estrapade, un locale piccolo, con cucina rigorosamente francese, uno dei migliori in zona. Magari prenota prima ecco, puoi farlo anche con Google tramite la funzione Prenota un tavolo.

Da qui poi incamminati verso i Giardini del Lussemburgo: sono meno di dieci minuti a piedi, ora che hai mangiato non dovrebbero pesarti.

Anche perché, una volta che arriverai ai giardini, avrai tutto il tempo per riposarti. Un’ora, un’ora e mezza, quanto vuoi. Rilassati all’ombra dei tanti alberi del parco, siediti vicino a una fontana per guardare i riflessi delle piante, dai un’occhiata alle foto scattate fin qui.

Insomma, tempo libero, come l’ingresso ai giardini.

Giardini del Lussemburgo, in breve

  • un’oasi verde di pace, dove puoi rilassarti per una o due ore dopo una mattinata intensa
  • ci sono tante panchine dove sedersi, anche all’ombra
  • l’ingresso ai giardini è gratuito

E crociera sulla Senna sia

passeggere a bordo della crociera sulla senna

Per concludere in bellezza il tuo primo giorno a Parigi, ritagliati un’ora nel pomeriggio per una crociera lungo la Senna, il fiume che separa la Parigi istituzionale (sulla riva destra) e la Parigi intelletuale (sulla riva sinistra).

Ci sono più compagnie che offrono questo tipo di esperienza. La più famosa è sicuramente quella dei Bateaux Mouches, la cui partenza però è dal Pont de l’Alma, parecchio distante quindi da dove ti trovi adesso.

Restando nei pareggi, ha invece molto più senso prenotare la crociera della compagnia Vedettes du Pont Neuf, il cui molo delle partenze è proprio al Pont Neuf, il ponte più antico di Parigi situato all’estremità dell’isola fluviale della Senna. È la stessa che abbiamo scelto Chiara ed io.

Se segui il nostro itinerario, ti consiglio di fare la crociera con questa compagnia: la posizione è più comoda, il giro sulla Senna è lo stesso, e il biglietto costa pure di meno.

Tra l’altro non hai bisogno nemmeno di prenotare, come invece dovresti fare con i Bateaux Mouches. Al massimo ti diranno di aspettare la crociera successiva, che nella maggior parte dei casi significa attendere seduti all’ombra quei 15-20 minuti, non di più.

Crociera sulla Senna, in breve

  • una delle esperienze più belle da fare a Parigi
  • ci sono diverse compagnie, la più famosa è quella dei Bateaux Mouches, ma se segui il nostro itinerario le Vedettes du Pont Neuf sono più comode
  • la traversata dura un’ora e consente di vedere da un’altra angolazione tutti i principali luoghi d’interesse della città

A cena un ristorante del quartiere latino

Per cena ti invito a fermarti nel vicino Quartiere Latino, una delle zone migliori dove soggiornare e mangiare alla sera. Un locale che mi sento di consigliarti è Grains Nobles et Plus Saveurs, piccolo ristorante francese con menu a sorpresa.

Funziona così: ci sono quattro portate – antipasto, piatto principale, formaggi e dolce – per ciascuna delle quali è previsto un calice di vino sempre diverso. La qualità del cibo è ottima, gli accostamenti del vino ricercati (e azzecati), mentre i prezzi corrispondono a 39 euro per le quattro portate e 25 euro per i quattro calici di vino.

Cena primo giorno, in breve

  • ristorante Grains Nobles et Plus Saveurs, situato nel quartiere latino
  • piccolo ristorante francese con menu a sorpresa
  • 39 euro per il menu con quattro portate e 25 euro per i quattro calici di vino

Giorno 2: Torre Eiffel e quartiere Montmartre

Il secondo giorno sarà diviso in due parti: nella prima parte di giornata visita alla Torre Eiffel, nella seconda parte invece scoprirai il quartiere Montmartre. Per cena potrai fermarti a Montmartre oppure scegliere un locale vicino all’hotel in cui alloggi.

panorama dal secondo piano della torre eiffel

Qui sotto trovi un veloce riepilogo per l’itinerario del secondo giorno a Parigi:

  • Mattina: visita alla Torre Eiffel e alla vicina area monumentale del Trocadero.
  • Pomeriggio: alla scoperta del quartiere Montmartre e delle sue attrazioni più importanti, dal Muro dei Ti Amo alla Basilica del Sacro Cuore e Place du Tertre.
  • Sera: cena a Montmartre o in un ristorante vicino all’hotel.

Visita alla Torre Eiffel nella prima parte di giornata

vista verticale della torre eiffel

Se pensi a Parigi, prima ancora della Cattedrale di Notre-Dame o del Museo del Louvre, la prima attrazione a cui la associ è la Torre Eiffel, simbolo per antonomasia della capitale francese. Perché dunque dovrei dirti il motivo per cui visitarla? E infatti non serve ripetere un’ovvietà.

Si trova nei pressi dello Champ de Mars, nel VII arrondissement, un grande giardino pubblico famoso per ospitare i fuochi d’artificio del 14 luglio. Puoi raggiungerla in metro fermandoti o alla stazione Bir-Hakeim (linea 6) o alla stazione École Militaire (linea 8). In alternativa ci sarebbe anche la RER C che ferma a Pont de l’Alma, ma la RER al mattino (e non solo) è molto incasinata quindi se fossi in te preferirei la metro.

Capitolo biglietti. Ci sono due modi per visitare la Torre Eiffel: salendo a piedi o in ascensore. A piedi faticherai di più, impiegherai più tempo, ma risparmierai sul prezzo del biglietto. Con l’ascensore potrai scegliere di salire al secondo piano o fino alla sommità: il biglietto Ascensore 2° piano è il migliore per rapporto qualità-prezzo, perché costa di meno rispetto a quello che ti conduce fino in cima ed il panorama è altrettanto meraviglioso. Un consiglio spassionato?

Per il tempo di visita con l’ascensore tieni in conto circa due ore, mentre se opti per le scale anche tre o quattro ore. Se intendi seguire il mio itinerario, l’ideale sarebbe prendere l’ascensore intorno alle 9.00, così da essere per le 11.30 circa al Trocadéro, la prossima tappa di giornata.

Un’alternativa che ti consiglio di prendere in considerazione è la visita guidata in italiano con il biglietto incluso per la salita a piedi: inizia a partire dalle 9:30 e dura due ore, quindi non va a interferire sull’organizzazione dell’itinerario, con il vantaggio di conoscere nel dettaglio la storia di uno dei monumenti più famosi al mondo e tante curiosità che lo riguardano che di certo non trovi su Wikipedia.

Torre Eiffel, in breve

  • le fermate della metro più vicine sono Bir-Hakeim (linea 6) ed École Militaire (linea 8), sconsigliata la RER C
  • il biglietto Ascensore 2° piano il migliore per rapporto qualità-prezzo, ma valuta anche la visita guidata in italiano con salita a piedi
  • la visita con l’ascensore dura all’incirca due ore

L’area monumentale del Trocadéro

torre eiffel dietro i lucchetti del trocadero

Se termini la visita della Torre Eiffel prima di mezzogiorno, hai il tempo per fermarti una mezz’oretta nel vicino Trocadéro, area monumentale del centro di Parigi con accesso gratuito. Il motivo principale per cui venire qui è la vista sulla Torre Eiffel di cui si gode dalla panoramica terrazza, resa ancora più intensa dal sole contro a quest’ora.

Dalla Torre Eiffel attraversa il Pont d’Iéna, per poi prendere le scale che conducono sulla terrazza: tra tutto dovresti impiegare circa 15 minuti per arrivare qui. Quando sarai qui sfodera tutte le tue qualità fotografiche per valorizzare al meglio la Torre Eiffel: so per certo che ti basterà poco per ottenere risultati migliori dei miei.

Trocadéro, in breve

  • area monumentale con terrazza panoramica sulla Torre Eiffel
  • tempo di visita circa 30 minuti
  • l’attività principale è scattare foto su foto alla Torre Eiffel

Pranzo + visita al quartiere bohémien di Montmartre

basilica del sacro cuore di montmartre a parigi

Dal Trocadéro prendi la linea 6 della metropolitana fino a Charles de Gaulle-Étoile, da qui poi la linea 2 fino alla fermata Blanche, nei pressi del Moulin Rouge, simbolo del quartiere Pigalle. Prosegui ora a piedi, con la basilica del Sacro Cuore di Montmartre distante meno di 15 minuti.

Prima però di raggiungere una delle chiese più iconiche di Parigi ci sono altre due tappe importanti. La prima è la Crêperie Brocéliande, dove ti consiglio di fermarti per le sue spettacolari crêpe (servizio veloce e ottimo rapporto qualità-prezzo, approvato in toto).

La seconda tappa è il Muro dei Ti Amo, una delle attrazioni più instagrammabili del quartiere Montmartre. Si trova all’interno di un piccolo parco, ed è letteralmente un muro con la scritta “ti amo” riportata in 250 lingue diverse per 311 volte. È un luogo sempre molto affollato, ma se riesci ad essere qui subito dopo pranzo potrai vederlo (e fotografarlo) con maggiore tranquillità.

Adesso continua a camminare in direzione della scalinata che conduce alla basilica del Sacro Cuore. Le scale da fare sono parecchie, per fortuna ti verrà in soccorso l’energia del pranzo appena consumato. Mentre sali avrai più volte l’occasione di scattare una foto da cartolina, con la basilica e la scalinata nella stessa scena. Mi raccomando, non perderla.

Quando arrivi in cima alla scalinata, l’ingresso è proprio a due passi. L’entrata è gratuita, dovrai giusto mettere in conto un paio di minuti in coda, non di più. Dentro la chiesa puoi acquistare un biglietto a parte per l’accesso alla cupola: ti consiglio vivamente di comprarlo (è disponibile soltanto nella biglietteria fisica, non c’è modo di prenotarlo online), perché la vista da quassù di Parigi è tra le migliori in assoluto.

Una volta fuori dalla basilica del Sacro Cuore, prosegui la visita del quartiere Montmartre con la scoperta di Place du Tertre, la sua piazza più famosa. È qui che lo spirito bohemien si sprigiona in tutta la sua essenza, tra dipinti, caricature e tavolini dove bere e mangiare a tutte le ore del giorno.

Vuoi rendere indimenticabile questo pomeriggio a Montmartre? Accetta allora le lusinghe di uno dei tanti artisti in cui ti imbatterai nella piazza, per ottenere un ritratto professionale che entrerà dritto dritto nella tua collezione preferita.

Continua infine ad esplorare il piccolo borgo che si estende nei pressi di Place du Tertre, tra inaspettati musei (Dalí Paris), la casa più famosa di Montmartre (La Maison Rose) e continui saliscendi.

Per un’esperienza ancora più immersiva, ti suggerisco di partecipare al free tour in italiano di Montmartre, durante il quale conoscerai l’essenza del quartiere con tanti aneddoti interessanti. Il tour ha inizio dal Moulin Rouge e si conclude a Place du Tertre, per una durata complessiva di circa 2 ore e 30 minuti.

Hai tutto il tempo che vuoi, per oggi il centro di Parigi può aspettare. Ricordati anche che sei in uno dei quartieri più romantici al mondo, quindi se viaggi insieme alla tua dolce metà puoi sfruttare queste ore per renderti ai suoi occhi la persona migliore del mondo.

Pranzo + Montmartre, in breve

  • pranza presso il locale Crêperie Brocéliande, fa alcune delle crêpe più buone di Parigi
  • visita le principali attrazioni del quartiere Montmartre, su tutte il Muro dei Ti Amo, la basilica del Sacro Cuore e Place du Tertre, prendendo in considerazione anche il free tour in italiano
  • prenditi tutto il pomeriggio per scoprire i vicoli e le altre attrative del quartiere bohémien

Cena in un ristorante (non turistico) di Montmartre

Per la cena del secondo giorno ti suggerisco di restare a Montmartre, stando però alla larga da Place du Tertre dove abbondano le trappole per turisti. Come locale ti consiglio La Taverne de Montmartre, che trovi scendendo lungo una delle scalinate secondarie rispetto a quella che hai fatto nel primo pomeriggio per salire al Sacro Cuore.

È un ristorante con cucina tipica francese, le porzioni sono super abbondanti e i prezzi in linea con quelli che troveresti altrove. Aspettati un servizio al tavolo sui generis, in particolare con la proprietaria del locale. Niente di grave, anzi, ma almeno arrivi lì che sai già cosa aspettarti (e cosa no).

Cena secondo giorno, in breve

  • La Taverne de Montmartre, vicino alla basilica del Sacro Cuore ma lontano dalla folla e non turistico
  • cucina tipica francese, porzioni abbondanti e prezzi in linea con gli altri locali
  • il servizio a tavola è originale, diciamo così

Giorno 3: Louvre, Champs-Élysées e museo dell’Orangerie

Il terzo giorno si apre con la visita al Louvre, che ti occuperà per tutta la prima parte di giornata. Nel pomeriggio salirai invece sull’Arco di Trionfo, passeggerai lungo gli Champs-Élysées e farai un veloce ripasso dell’arte impressionista nel museo dell’Orangerie. Sugellerai infine questa giornata in un ristorante del quartiere Le Marais.

piramide del louvre

Ti lascio come sempre una breve panoramica dell’itinerario del giorno:

  • Mattina: visita al Museo del Louvre.
  • Pomeriggio: salita sulla terrazza dell’Arco di Trionfo, quindi passeggiata lungo gli Champs-Élysées e per concludere ingresso al museo dell’Orangerie.
  • Sera: cena in un ristorante del quartiere Le Marais o vicino all’hotel.

(Non) perderti al Museo del Louvre

gioconda al louvre

È il museo più importante di Parigi, il più importante di Francia, e il più visitato al mondo. No, anche stavolta non c’è bisogno che ti spieghi perché dovresti visitarlo.

C’è però dell’altro che devi sapere, anzitutto come comportarti con il biglietto. Prenotalo in anticipo, meglio ancora se una o due settimane prima rispetto al giorno della tua visita.

Dopo aver preso il biglietto pianifica il tuo percorso all’interno del museo, lasciandoti ispirare dai suoi capolavori per una lista che non superi le 10-15 opere. Trovi spunti utili direttamente sul sito ufficiale del Louvre.

Considera che hai a disposizione mezza giornata, che non è un lasso di tempo così esiguo ma nemmeno chissà quanto, di conseguenza la preparazione della visita a casa o in hotel sarà fondamentale per valorizzare al massimo le ore disponibili.

E sempre a proposito di organizzazione, cerca di essere a uno dei vari ingressi presenti almeno 15 minuti prima dell’apertura fissata per le 9.00 del mattino, assicurandoti così un ingresso più agevole e un tempo di visita maggiore.

Se invece vuoi una visita meno stressante e più completa, ti suggerisco la visita guidata in italiano di 3 ore che comprende anche il biglietto per il museo. Non dovrai preoccuparti della prenotazione del ticket d’ingresso né ti ritroverai a vagare per le sale del Louvre nella confusione più totale.

Per raggiungere il Louvre, le fermate della metro più vicine sono Louvre-Rivoli (linea 1) e Palais Royal – Musée du Louvre (linee 1 e 7).

Al termine della visita ti consiglio di fermarti in uno dei bar/cafè dentro il museo per un pranzo veloce, così da non perdere tempo a cercare un locale nei dintorni e guadagnarne per il pomeriggio.

Museo del Louvre, in breve

  • il museo con più visitatori al mondo
  • prenota i biglietti con una-due settimane in anticipo
  • pianifica il percorso di visita lasciandoti ispirare dai capolavori imperdibili del museo

Affacciati dalla terrazza dell’Arco di Trionfo

arco di trionfo a parigi con auto sugli champs elysees

Pomeriggio che battezzerai con l’Arco di Trionfo, monumento simbolo di Parigi situato alla fine degli Champs-Élysées. A volerlo fu Napoleone Bonaparte, la cui idea iniziale – concedere ai suoi soldati una passerella trionfale in seguito alla vittoria nella battaglia di Austerlitz – traeva chiara ispirazione dagli antichi fasti di epoca romana.

Per la sua realizzazione ci vollero però 30 anni, nel corso dei quali molte cose cambiarono, prima di tutto la posizione stessa di Napoleone, nel frattempo caduto in disgrazia. L’opera vide la luce nel 1836, durante la monarchia di Luigi Filippo, quindici anni dopo la morte del celebre generale in esilio sull’isola di Sant’Elena.

Il mio consiglio è di non limitarti alla classica foto da vicino, primo perché il risultato finale potrebbe deluderti a causa dell’immane traffico di quest’area, secondo perché non sarebbe uno scatto molto originale. Puoi invece salire sulla sua terrezza (qui i biglietti), per un’esperienza ben più appagante e diversa dal solito: quando più ti ricapiterà di vedere gli Champs-Élysées da sopra l’Arco di Trionfo?

Quando esci dal Louvre prendi la linea 1 della metropolitana dalla stazione Palais Royal – Musée du Louvre fino a Charles de Gaulle – Étoile (direzione La Défense). Come tempo di visita, invece, metti in conto non più di 30 minuti.

Arco di Trionfo, in breve

  • uno dei monumenti simbolo di Parigi
  • voluto da Napoleone e concluso durante la monarchia di Luigi Filippo
  • affacciati dalla terrazza per una vista sublime sugli Champs-Élysées

Percorri gli infiniti Champs-Élysées

parte iniziale degli champs elysees

É il primo pomeriggio quando ti incamminerai per la prima volta lungo gli Champs-Élysées, uno dei viali alberati più famosi al mondo. Gli alberi ci sono, sì, ma passano velocemente in secondo piano di fronte ai negozi di lusso che puntellano entrambi i lati della strada.

Se siano il luogo di riposo delle anime dei giusti, secondo la definizione letterale dei Campi Elisi della mitologia greca e romana, non lo so, di certo oggi sono il paradiso di chi ama lo shopping di un certo livello o anche solo guardare le vetrine delle più grandi firme della moda.

La durata della passeggiata dipenderà proprio dalla tua passione per gli acquisti. Se ti rivedi in questa descrizione, è probabile che per completare i 1.910 metri degli Champs-Élysées impiegherai non meno di un’ora e mezza, in caso contrario te la caverai in circa 40-45 minuti.

Gli Champs-Élysées, in breve

  • la strada più famosa di Parigi
  • un autentico paradiso per chi ama lo shopping
  • il viale misura in totale 1.910 metri

Un tuffo nell’impressionismo al Museo dell’Orangerie

turista al museo dell'orangerie

Lasciati alle spalle gli Champs-Élysées, è tempo di entrare nel Giardino delle Tuileries, dove ha sede il Museo dell’Orangerie, un piccolo museo d’arte in cui puoi completare un master sul movimento dell’impressionismo anche solo ammirando i dipinti presenti. Se questa corrente artistica ti piace, saranno i soldi spesi meglio di tutta la giornata.

La sala più famosa è quella che ospita il ciclo delle Ninfee di Claude Monet, un’opera che si suddivide in più pannelli che sembrano quasi abbracciare i visitatori. Per la sua inestimabile bellezza, alcuni l’hanno definita la Cappella Sistina dell’Impressionismo.

Mi raccomando, anche se non è il Louvre, prenota ugualmente i biglietti con qualche giorno di anticipo, come abbiamo fatto noi. Considera poi che la visita si esaurisce in poco tempo, massimo 60 minuti e sarai di nuovo in mezzo al verde del giardino.

Museo dell’Orangerie, in breve

  • un museo d’arte emblema dell’impressionismo
  • il ciclo delle Ninfee di Claude Monet è l’opera più rappresentativa
  • per i biglietti è meglio prenotare con qualche giorno di anticipo

Ode alla cucina provenzale nel quartiere Le Marais

Il quartiere Le Marais, oltre a essere un posto strategico in cui alloggiare, è anche uno dei migliori dove mangiare, a patto di accettare un conto finale superiore alla media. Come ristorante per la terza sera ti suggerisco di provare Chez Janou, che rimane in una posizione defilata, vicino a Place des Vosges (forse anche per questo i prezzi non sono così tremendi come altrove).

Da Chez Janou respirerai l’autentica atmosfera parigina, impreziosita dal baccano esagerato dentro il locale (c’è davvero tanta gente, per poi tuffarti subito nei sapori e nei colori della cucina provenzale, tra decine di sfumature diverse del Pastis (il celebre liquore a base di anice e liquirizia originario della città di Marsiglia) e la spettacolare, e ripeto spettacolare, mousse al cioccolato.

Cena terzo giorno, in breve

  • Chez Janou, si trova in una posizione defilata del quartiere Le Marais, vicino a Place des Vosges, ricordati di prenotare (meglio se lo fai dal loro sito)
  • bistrot con cucina provenzale, prezzi nemmeno esagerati per il quartiere
  • ordina la mousse al cioccolato, è sublime, una basta per due

Giorno 4: Museo d’Orsay, Place des Vosges e Père-Lachaise

In apertura del quarto giorno a prendersi la scena sarà il Museo d’Orsay, dove trascorrerai la prima parte di giornata. Dopo tante opere d’arte, nel primo pomeriggio staccherai un po’ la mente a Place des Vosges, quindi arriverà il turno della passeggiata dentro il cimitero di Père-Lachaise.

museo d'orsay autoritratto van gogh

Ecco, in estrema sintesi, l’itinerario del quarto giorno a Parigi:

  • Mattina: visita al Museo d’Orsay
  • Pomeriggio: un po’ di relax a Place des Vosges e passeggiata nel cimitero di Père-Lachaise
  • Sera: cena in un ristorante del quartiere latino o vicino all’hotel.

Ripasso di storia dell’arte al Museo d’Orsay

museo d'orsay

Visitare il Museo d’Orsay è un po’ come andare a scuola, scoprire che c’è sciopero e che l’unica insegnante a non aver aderito alla protesta è proprio quella di storia dell’arte, che andrà avanti ad oltranza per cinque ore nel ripasso dell’impressionismo e postimpressionismo.

Se la lezione sarà di tuo gradimento o meno, molto dipenderà dal grado di preparazione: arrivare qui senza avere la minima idea di ciò che ti aspetta potrebbe trasformare la tua visita in un naufragio artistico senza precedenti; al contrario, conoscere in anticipo i temi della lezione ti aiuterà a mantenere l’attenzione e a sapere sempre cosa fare.

Per questo motivo ti consiglio di scaricare la guida ufficiale del museo (file PDF), in cui trovi tutte le sale dei cinque piani. La stessa guida, in formato cartaceo, è disponibile anche all’ingresso, nell’area dedicata all’accoglienza dei visitatori: dalla mia esperienza posso dirti che le sale più note sono quelle al quinto piano, in particolare dalla 29 alla 35 e la numero 36, quella dedicata a Van Gogh.

L’ideale sarebbe visitarlo al mattino, approfittando poi della presenza del ristorante all’ultimo piano per il pranzo. Tieni conto che apre alle 9:30 tutti i giorni della settimana, eccetto il lunedì quando è chiuso.

Puoi raggiungerlo agevolmente in metro scendendo alla stazione Solferino, servita dalla linea 12. A livello indicativo, prendi come punto di riferimento il quartiere latino oppure il Louvre e il giardino delle Tuileries, che si trovano di fatto di fronte separati soltanto dalla Senna e il pont Royal.

Mi raccomando poi i biglietti: è il secondo museo più importante di Parigi dopo il Louvre, per cui puoi intuire l’importanza di prenotare con un certo anticipo la visita. Con un certo anticipo significa circa due settimane prima, soprattutto nei momenti di alta stagione.

Se poi vuoi capirci qualcosa di più di quello che hai davanti a te, puoi prendere in considerazione la visita guidata in italiano: dura circa 2 ore e il prezzo include anche i biglietti d’ingresso. Te la consiglio non tanto perché è una delle migliori visite guidate disponibili in lingua italiana, quanto perché senza una guida che indichi e spieghi le opere presenti dentro il museo il rischio di perdere tempo e soldi è molto alto.

Museo d’Orsay, in breve

  • il secondo museo più importante di Parigi dopo il Louvre
  • tappa obbligatoria per gli amanti dell’arte impressionista, ancora meglio se con una visita guidata in italiano
  • acquista i biglietti almeno con due settimane di anticipo

Su una panchina a Place des Vosges

place des vosges a parigi

Nel primo pomeriggio raggiungi Place des Vosges, una delle piazze più antiche di Parigi, per un’ora di meritato relax. Si trova nel IV Arrondissement, all’interno del quartiere Le Marais: il modo più veloce per arrivarci dal Museo d’Orsay è con la linea 1 della metropolitana (dalla stazione Tuileries o Palais Royal fino a Saint Paul).

Più che una piazza sembra un salotto borghese, con uno spazio verde al centro e una schiera di case eleganti intorno. Tra queste, la più importante è l’abitazione di Victor Hugo, padre del Romanticismo in Francia, oggi adibita a museo e visitabile tutti i giorni della settimana eccetto il lunedì.

Se di vedere la casa dell’autore del romanzo I miserabili non rientra tra i tuoi piani, siediti su una delle tante panchine che circondano l’area verde e guarda i bambini mentre giocano o le persone intente a leggere un libro. Dopo le tante ore trascorse in piedi al museo, gli occhi e le gambe ringrazieranno.

Place des Vosges, in breve

  • una delle piazze più antiche di Parigi
  • si trova nel quartiere Le Marais
  • è famosa per ospitare la casa di Victor Hugo

Cacciatore di tombe a Père-Lachaise

cimitero pere lachaise tomba di jim morrison

Che sia un museo, una piazza o un cimitero non fa differenza, a Parigi si respira arte un po’ ovunque. In questo senso, ti invito a concludere il quarto giorno a Père-Lachaise, dove ha sede uno dei cimiteri più celebri al mondo.

Sono tanti i personaggi famosi sepolti qui. Se ami le lettere, ad esempio, devi sapere che al cimitero di Père-Lachaise riposano autori del calibro di Oscar Wilde, Marcel Proust e Honoré de Balzac. Se anziché le lettere hai maggiore interesse per la musica, sono imperdibili le tombe di Jim Morrison e Frederic Chopin.

C’è solo un problema: il cimitero è enorme e le uniche indicazioni che troverai riguardano le varie sezioni del camposanto. Di conseguenza, se non vuoi restare ore a vagare dentro il cimitero senza risultati, affidati a Google Maps, dove viene riportata l’esatta posizione delle tombe più famose.

Partendo da Place des Vosges, per arrivare fin qui dovrai prendere due diverse linee della metro: la linea 8 da Chemin Vert fino alla stazione République, qui poi effettuerai il cambio con la linea 3 che ti condurrà fino alla fermata Père-Lachaise.

Père-Lachaise, in breve

  • uno dei cimiteri più famosi al mondo
  • qui sono sepolti personaggi del calibro di Oscar Wilde e Jim Morrison
  • per trovare le tombe più celebri aiutati con Google Maps

Ritorno al passato: cena a Le Vieux Bistrot

Per la cena del quarto giorno ti suggerisco di tornare nel quartiere latino. Stavolta la scelta ricade sul locale Le Vieux Bistrot, dove regna sovrana la vera tradizione parigina: cibo di altissima qualità (fonduta di carne e raclette su tutti), simpatia del proprietario e prezzi non impossibili, tutti elementi che consentono di concludere al meglio questa giornata.

Prenotazione straconsigliata, magari anche con qualche giorno di anticipo.

Cena quarto giorno, in breve

  • Le Vieux Bistrot, nel cuore del quartiere latino
  • cucina tipica francese, cibo di qualità eccelsa
  • prenota con qualche giorno di anticipo

Giorno 5: Reggia di Versailles

chiara di viaggi e ritratti all'ingresso della reggia di versailles

Il quinto e ultimo giorno è dedicato interamente alla visita della Reggia di Versailles, antica residenza reale e oggi una delle più importanti attrazioni turistiche di tutta la Francia. Tra il percorso nel palazzo e la passeggiata nel parco calcola come minimo quattro ore, a cui se ne aggiungono altre due per il trasporto.

A proposito di trasporto, per raggiungere Versailles da Parigi il mezzo più comodo è la RER C, in partenza dalle stazioni S. Michel Notre Dame, Pont de l’Alma, Invalides, Musée d’Orsay e Champ de Mars. La stazione dove dovrai scendere è invece Versailles Château Rive Gauche.

Dal 2025 il biglietto di riferimento è il ticket Metro-Train-RER, che ha sostituito il precedente biglietto t+ semplificando notevolmente la vita ai turisti stranieri. Il nuovo Metro-Train-RER include un numero di scambi illimitato entro due ore dalla convalida.

Restando sempre in tema di biglietti, per visitare la Reggia di Versailles nella sua interezza devi acquistare il tagliando Passport, vale a dire il biglietto che permette di accedere sia al palazzo che al parco. Il prezzo varia in base al periodo di visita: più alto in alta stagione (dal 1° aprile al 31 ottobre), più economico in bassa stagione (dal 1° novembre al 31 marzo).

Se ti va di conoscere la storia che c’è dietro la Sala degli Specchi e le altre sale più belle della Reggia, prendi in considerazione la visita guidata in italiano con biglietti saltafila. Vedere le sale con una guida certificata anziché vagare senza una minima idea di quello che si sta guardando è molto diverso, te lo assicuro.

Reggia di Versailles, in breve

  • antica residenza dei re di Francia e attrazione top di Parigi
  • per raggiungerla prendi la RER C usando il biglietto Metro-Train-RER
  • prendi in considerazione la visita guidata in italiano con i biglietti saltafila

Pianificazione di un itinerario di 5 giorni a Parigi


Dove dormire a Parigi per 5 giorni

Dalla mia esperienza posso dirti che se hai 5 giorni a disposizione per visitare Parigi, che non sono tanti ma nemmeno pochi, la posizione che sceglierai per alloggiare non è poi così importante.

Voglio dire, non è fondamentale stare in una zona centralissima, dato che comunque dovrai quasi tutti i giorni – togli anche il quasi – spostarti con i mezzi, perciò il vantaggio di dormire in centro viene meno.

Alloggiando in una posizione meno centrale perdi quei 15-20 minuti in più ogni giorno in metro? Benissimo, ma è vero anche che spendi meno di hotel, dato che puoi trovare sistemazioni più convenienti quando ti allontani dalle zone centrali.

L’ultima volta che sono stato a Parigi ho alloggiato con Chiara nel XIII arrondissement, presso l’ibis Styles Paris Météor Avenue d’Italie.

A parte il prezzo della camera più basso rispetto a quella che è la media per gli hotel del centro, l’altro vantaggio è stato avere la stazione della metropolitana Porte d’Italie (linea 7) letteralmente a due passi.

La linea 7 è una linea strategica della metro di Parigi, puoi infatti sfrutturarla per raggiungere in pochi minuti l’Île de la Cité (la parte più antica della città, dove sorge la cattedrale di Notre-Dame ad esempio) e la zona del Museo del Louvre.

Per riassumere, non focalizzarti tanto sui quartieri più centrali, ma dai uno sguardo anche alle zone che rimangono un po’ più defilate (il XIII arrondissement, dove ho alloggiato io, è una buona scelta), guardando sia a quanto risparmieresti in più rispetto a un albergo situato in centro sia alla vicinanza della metro.

A proposito della metro, assicurati di alloggiare vicino a una stazione della metropolitana che offra collegamenti rapidi con la zona centrale. La linea 7 ad esempio è ottima, ma lo sono anche la linea 14, la linea 4 e la linea 1.

Trovi maggiori spunti e consigli utili nell’altro mio approfondimento su dove dormire a Parigi.

Quanti giorni bastano per visitare Parigi?

Dipende cosa intendi per visitare Parigi.

Se ti è sufficiente vedere le attrazioni principali, vale a dire la Torre Eiffel, il Museo del Louvre, la Cattedrale di Notre-Dame e la Basilica del Sacro Cuore, oltre a concederti una crociera sulla Senna e l’escursione alla Reggia di Versailles, allora quattro giorni bastano.

Se invece per visitare Parigi intendi tutti i luoghi d’interesse, quindi anche le attrazioni tra virgolette secondarie come possono essere il Museo d’Orsay, le catacombe, l’Hôtel national des Invalides (e potrei continuare ancora, ecco), non solo cinque giorni non sono sufficienti, ma nemmeno una settimana.

Detto questo, se è la tua prima volta a Parigi, come penso, ti consiglio di concentrarti solo sui luoghi più importanti, altrimenti rischi di vedere troppe cose e male, senza capirci tanto.

In questo caso cinque giorni sono oro colato, perché da una parte hai il tempo necessario per visitare tutte le attrazioni più famose, e dall’altra puoi ritagliarti un giorno in più per la scoperta di luoghi magari meno noti ma altrettanto belli.

Le attrazioni da inserire in un itinerario di 5 giorni

un'ala del palazzo di versailles

Prima di preparare qualsiasi itinerario, arriva sempre il momento di scegliere le attrazioni che si vogliono visitare. Se hai a disposizione 5 giorni per il tuo itinerario di viaggio a Parigi, dovresti inserire nella lista i seguenti luoghi d’interesse:

  • Torre Eiffel
  • Museo del Louvre
  • Cattedrale di Notre-Dame
  • Reggia di Versailles
  • Montmartre
  • Arco di Trionfo
  • Sainte Chapelle
  • Champs-Élysées
  • Pantheon
  • Museo d’Orsay

Altre attrazioni che puoi aggiungere al tuo elenco sono il Museo de l’Orangerie, il cimitero di Père-Lachaise e Place des Vosges.

E Disneyland Paris? Se viaggi con uno o più bambini, il parco di divertimento diventa una tappa obbligatoria. Il consiglio è di dedicargli un viaggio a parte di almeno 3 giorni, a meno che tu non abbia a disposizione più di una settimana: in quel caso allora potresti inserire Disneyland nei tre giorni conclusivi della vacanza o in quelli iniziali.

I biglietti da prenotare in anticipo

Prima di partire per Parigi, ricordati di prendere i biglietti per visitare le attrazioni più importanti, se non vuoi correre il rischio di non entrare nei monumenti più iconici della città.

I biglietti da prenotare in anticipo sono i seguenti:

Ti consiglio inoltre di prenotare la visita alla Cattedrale di Notre-Dame. L’ingresso non è a pagamento e nemmeno la prenotazione è obbligatoria, però se vuoi pianificare l’itinerario al meglio ti suggerisco di prenotare ugualmente, almeno due o tre settimane prima.

L’assicurazione sanitaria di viaggio

Lo so cosa stai pensando: Parigi + Europa = assicurazione inutile. Purtroppo è un pensiero comune: molte persone credono infatti di dover stipulare un’assicurazione soltanto per una destinazione extra Ue.

In realtà anche per andare a Parigi serve un’assicurazione di viaggio privata, utile per ottenere una copertura da infortuni o problemi di salute, ma anche per un eventuale annullamento del volo o un bagaglio smarrito.

Tu dirai: “Non capita mai nulla in Europa, e poi c’è tanto c’è la tessera sanitaria che vale anche come Tessera Europea di Assistenza Malattia (TEAM)”.

Il discorso sulla tessera sanitaria è vero, nel senso che garantisce l’accesso alle prime cure nelle strutture pubbliche o in quelle private convenzionate, ma è vero anche che con un’assicurazione sanitaria di viaggio si gode di una copertura più completa, utile in caso di ricoveri in ospedale o se si ha la necessità di tornare in Italia per ricevere le cure necessarie.

Chiara ed io ci affidiamo da anni all’assicurazione di viaggio Heymondo, affidabile, sicura e con dietro un team di persone davvero valido, sia a livello professionale che umano. Se hai la fortuna di viaggiare spesso, per risparmiare in modo intelligente puoi prendere in considerazione anche l’assicurazione di viaggio annuale.

Come raggiungere il centro di Parigi dagli aeroporti

Parigi ha tre aeroporti: Charles de Gaulle, Orly e Beauvais. L’aeroporto Charles de Gaulle è lo scalo principale, Orly è quello più vicino, mentre Beauvais, servito dalle compagnie low cost come Ryanair e Wizz Air, è il più lontano.

Se atterri a Charles de Gaulle, il mezzo di trasporto pubblico più veloce per raggiungere il centro è la RER B. In alternativa, se non hai fretta o esigenze particolari, puoi prendere la navetta RoissyBus che ferma in Place de l’Opéra, di fronte al Palais Garnier. Un’ulteriore possibilità è il collegamento in bus offerto dalla linea 351 che ferma in Place de la Nation.

Atterrando a Orly hai invece l’opportunità di prendere la linea 14 della metropolitana: la prima fermata del centro di Parigi è Maison-Blanche, dove volendo puoi fare cambio con la linea 7. Come alternativa alla metro considera la metropolitana leggera Orlyval, che in circa cinque minuti collega l’aeroporto con la stazione Antony della RER B, con cui potrai proseguire fino alla località desiderata. Infine c’è il tram T7, che collega Orly con la stazione Villejuif Louis Aragon, capolinea della linea 7 della metropolitana.

Se viaggi con Ryanair o Wizz Air atterrerai a Beauvais, distante circa 70 km da Parigi. Da questo aeroporto partono tre diverse navette, che conducono rispettivamente a Porte Maillot, l’Università Saint-Denis e Paris La Défense: scegli la navetta in base a dove alloggi, in modo da non ritrovarti da tutt’altra parte. Come alternativa c’è il taxi, ma costa tanto (circa 200 euro), oppure il transfer privato, che rispetto al taxi ha il vantaggio che è più conveniente se viaggi insieme a un gruppo di più persone.

Il transfer privato rimane poi l’opzione migliore se viaggi con altre tre o più persone, atterri a tarda sera oppure hai la necessità di raggiungere l’hotel il prima possibile. Puoi prenotare una corsa direttamente da questa pagina.

Come muoversi a Parigi

metropolitana parigi fermata blanche

Una volta che sei a Parigi, puoi spostarti da una parte all’altra della città in metro, con i treni RER o con gli autobus. Tra questi, la metropolitana rimane il mezzo di trasporto più semplice con cui muoverti.

Le linee RER usale magari per quando dovrai raggiungere una destinazione più lontana, come può essere l’aeroporto o la Reggia di Versailles, così da sfruttare la loro velocità e guadagnare tempo prezioso. In tutti gli altri casi, invece, dai la priorità alla metro.

Lasciati come terza e ultima opzione l’autobus: non solo è più lento, all’inizio ti potrà risultare anche meno intuitivo rispetto alla metro, senza contare poi che potresti dover restare in piedi per svariati minuti, con tutte le scomodità del caso (fidati, meglio stare in piedi sulla metro che in autobus).

Quale abbonamento fare a Parigi per 5 giorni

Se ti riferisci all’abbonamento del trasporto pubblico, ti consiglio di optare per la tessera Paris Visite di 5 giorni, con la quale potrai muoverti liberamente con i mezzi senza limiti. La Paris Visite ti consente di spostarti in tutte le zone (da 1 a 5) e include metro, linee RER, autobus, tram, Orlybus e Roissybus.

Per risparmiare invece sugli ingressi alle principali attrazioni di Parigi, puoi scegliere il Paris City Pass, la carta musei ufficiale della città che include tra le altre cose la Torre Eiffel, il Museo d’Orsay, l’Orangerie, e l’Arco di Trionfo in base al tipo di pass selezionato. Tre le opzioni disponibili: Paris City Pass Discover, Paris City Pass City e Paris City Pass Explore.

Il Paris City Pass ha come difetto quello di non includere alcune delle attrazioni più importanti della città, tra cui Louvre, Reggia di Versailles, Sainte-Chapelle e Concergerie. Se vuoi avere un abbonamento il più completo possibile, dovresti prendere in considerazione il Paris Pass di Go City, la stessa azienda del celebre London Pass.

Quanto si spende a Parigi per 5 giorni

Il costo di una vacanza di 5 giorni a Parigi si aggira in media intorno ai 900-1.000 euro a persona. Per un soggiorno di 5 notti in un hotel da un buon rapporto qualità-prezzo calcola una spesa intorno ai 700 euro (da dividere in due), per il mangiare invece circa 60 euro al giorno, per i trasporti circa 75 euro, mentre per gli ingressi alle varie attrazioni più esperienze varie tra i 200 e 250 euro.

Ti riporto qui sotto un breve riepilogo delle spese:

  • 5 notti in un hotel a 2-3 stelle: 700 euro;
  • pranzi e cene: 60 euro al giorno, in totale 300 euro;
  • trasporti pubblici: 75 euro (il costo della tessera Paris Visite);
  • ingressi alle attrazioni ed esperienze varie: 200-250 euro.

Per andare a Parigi serve il passaporto?

No, per andare a Parigi è sufficiente la carta d’identità, così come in tutti gli altri Paesi dell’Unione europea. Il passaporto, dunque, non serve.

Bisogna attivare il roaming?

No, a Parigi puoi connetterti a Internet usando i Giga dedicati in roaming inclusi nella tua offerta. Assicurati soltanto del numero dei Giga a tua disposizione: tieni conto che per una vacanza di 5 giorni possono bastare anche meno di 3 Giga.

Se poi non vuoi preoccuparti dei Giga che utilizzerai, faresti bene ad attivare una eSIM con Giga illimitati. Da tempo la nostra prima scelta è sempre Holafly, sia appunto per la libertà data dai piani con Giga senza limiti che per l’ottima copertura in ogni Paese che visitiamo, a differenza di altri servizi analoghi che non offrono né Giga illimitati né la migliore copertura di segnale.

Ultimo aggiornamento: 1 Gennaio 2026

Federico Pisanu

Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.