In questa guida ti propongo un itinerario per visitare Parigi in un giorno, sulla base di quella che è stata la mia esperienza e quella di Chiara. A proposito di Chiara, penso che per lei, in una classifica ideale delle città più belle al mondo, Parigi sia al secondo posto dopo Londra. Se noti quindi qualche superlativo di troppo, conosci già il motivo.
A parte gli scherzi, l’approfondimento nasce per aiutarti a organizzare la visita di un giorno a Parigi al meglio delle tue possibilità. Oltre a una proposta di itinerario cucita su misura per chi come te va a Parigi per la prima volta, trovi subito una mappa con le principali tappe di giornata. Questa mappa la puoi salvare sul tuo telefono, così da poterla poi usare “sul campo”.
Bene, se è tutto chiaro, possiamo iniziare subito, sei d’accordo? Iniziamo allora!
Cosa vedere a Parigi in un giorno
Se hai a disposizione solo un giorno per vedere Parigi, o peggio ancora solo poche ore, non ha senso stare in coda un’ora o più per salire sulla Torre Eiffel (e perderne altrettanto prima di scendere) o entrare al Louvre per rimanerci più di mezza giornata e capirci poco o nulla. Ha invece molto più senso vedere i principali monumenti da fuori, in un percorso ragionato a piedi che ti darà una prima idea di cosa è Parigi e della sua bellezza fuori dall’ordinario.

Fatta questa doverosa premessa, se scegli di seguire il nostro itinerario ecco le cose che riuscirai a vedere a Parigi in un giorno (e sottolineo vedere, non visitare):
- Piramide del Louvre
- Giardino delle Tuileries
- Parte iniziale degli Champs-Élysées
- Ponte Alessandro III
- Rue de l’Université (per fotografare la Torre Eiffel)
- Trocadéro
- Arco di Trionfo
- Crociera sulla Senna
- Libreria Shakespeare and Company
- Cattedrale di Notre-Dame
- Quartiere Latino (per la cena)
L’unica cosa a pagamento, a parte il pranzo e la cena ovviamente, è la crociera sulla Senna al pomeriggio. Per il resto, non dovrai pagare nulla. Sì, c’è da camminare, soprattutto nella prima parte di giornata, ma nemmeno così tanto a dir la verità. Che poi, detto tra noi, l’onnipresenza della Torre Eiffel e la bellezza degli altri luoghi saranno una fonte di distrazione perfetta per non farti pensare ai chilometri già percorsi.
Itinerario di un giorno a Parigi

La partenza è fissata nella monumentale piazza in cui sorge la Piramide del Louvre. Da qui ti sposterai a piedi verso il vicino Giardino delle Tuileries, fino a raggiungere dopo un po’ Rue de l’Université, e più precisamente il punto esatto dove scattare una spettacolare foto alla Torre Eiffel. Al pomeriggio, dopo aver preso la metro nei pressi dell’Arco di Trionfo, ti rilasserai a bordo di una crociera sulla Senna, entrerai nella celebre libreria Shakespeare and Company, e contemplerai la bellezza senza tempo di Notre-Dame su una gradinata provvidenziale. Concluderai infine la tua giornata nel Quartiere Latino, dove la cosa più semplice da fare è sedersi a un tavolo di qualsiasi locale carino e gustare la cucina francese (che non è come quella italiana, d’accordo, ma non è nemmeno così tremenda come quella dei Paesi nordici, senza offesa).
Come promesso, ti condivido ora la mappa con le cose da vedere a Parigi in un giorno. Per salvarla sul telefono basta che premi sull’icona della stella, così da ritrovartela tra le mappe preferite la prossima volta che aprirai Google Maps sul tuo smartphone.
Importante: gli orari che vedi qui sotto sono soltanto indicativi, non devi cioè seguirli alla lettera. Sono abituato a inserirli anche per le altre grandi città, in modo da avere un’idea più precisa sul tempo che si impiega per vedere un posto, tenendo conto anche della distanza a piedi da percorrere. Tutto qui.
09:00 – Piramide del Louvre

Il tuo itinerario inizia dal cortile di Napoleone, nel cuore del I arrondissement, dove tutto o quasi ruota attorno al Louvre, uno dei musei più celebri al mondo. Al centro del cortile si trova la Piramide del Louvre, una vera e propria piramide realizzata in vetro e metallo, costruita per offrire un ulteriore ingresso ai visitatori del museo. Per questa volta non hai bisogno di metterti in fila, ma puoi semplicemente camminare nel grande cortile monumentale per ammirare la piramide da ogni angolazione possibile, circondata com’è dagli altri edifici in pieno stile rinascimentale. Di solito a quest’ora non c’è tantissima gente, puoi quindi approfittarne per le prime foto parigine. La zona del Louvre è facilmente raggiungibile con le linee 1 e 7 della metropolitana. Le due fermate più vicine sono Louvre-Rivoli e Palais Royal-Musée du Louvre. Se riesci, prendi la linea 7, visto che è meno affollata al mattino rispetto alla linea 1.
09:30 – Giardino delle Tuileries

Dal cortile di Napoleone dirigiti ora alla vicina Place du Carrousel, quindi passa sotto l’omonimo arco di trionfo e prosegui avanti fino a raggiungere dopo pochi minuti il Giardino delle Tuileries, il più antico giardino di Parigi, luogo prediletto dai francesi per rilassarsi il fine settimana o al pomeriggio dopo aver finito di lavorare. Per la sua realizzazione dobbiamo ringraziare Caterina de’ Medici, che volle ricreare l’atmosfera dei giardini della sua Firenze per il nuovo Palazzo delle Tuileries. Quest’edificio, oggi scomparso in seguito al suo incendio prima e alla sua demolizione poi alla fine dell’Ottocento, ospitò i sovrani di Francia per tre lunghi secoli. Da qui inizierai a vedere la Torre Eiffel, ma il mio consiglio è di concentrarti sul giardino, perché merita davvero. È un giardino alla francese, che emana eleganza centimetro dopo centimetro. D’altronde non per niente sei a Parigi, la città dove il buongusto e la classe sono di casa.
Cosa significa Tuileries? Ogni tanto la mia anima filologa riemerge, ma è probabile che anche tu ti stia domandando perché il giardino si chiama così. Innanzitutto tuileries viene dal francese tuile, che significa tegola. Ma cosa c’entrano le tegole qui? C’entrano perché prima che venisse costruito il palazzo reale e poi il giardino quest’area era occupata da fabbriche di tegole.
10:00 – Champs-Élysées (parte iniziale)

La parte finale del Giardino delle Tuileries conduce all’ingresso di Place de la Concorde, la piazza più grande di Parigi ma non di Francia, il cui primato spetta alla Place des Quinconces della città di Bordeaux. Di fronte a te puoi già vedere il lungo viale degli Champs-Élysées, che termina nei pressi dell’Arco di Trionfo. Se avessi avuto a disposizione un paio di giorni in più, la passeggiata pomeridiana tra i negozi di alta moda sarebbe stata d’obbligo. Con soltanto un giorno però, farsi l’intero vialone degli Champs-Élysées francamente non ha granché senso: a parte che è molto lungo, ma poi non è nemmeno funzionale all’itinerario a piedi che stai seguendo. Per questo motivo ti consiglio di camminare soltanto nella parte iniziale del viale, fino a imboccare la strada intitolata a Winston Churchill all’altezza della statua del generale Charles de Gaulle e raggiungere così in un paio di minuti la tappa successiva.
10:30 – Ponte Alessandro III

È il ponte sulla Senna più bello di Parigi, per distacco. La sua costruzione risale alla fine dell’Ottocento, per celebrare l’alleanza franco-russa stretta dallo zar Alessandro III di Russia e dall’allora presidente francese Marie François Sadi Carnot. Il ponte Alessandro III collega gli edifici Grand Palais e Petit Palais (che vedi quando attraversi la via intitolata a Winston Churchill) all’Hôtel des Invalides, l’enorme complesso costruito nel Seicento per ospitare i soldati invalidi francesi (ecco perché si chiama così), oggi famoso sia per la bellissima cupola che per la tomba di Napoleone Bonaparte. No, non hai tempo di visitare l’Hôtel des Invalides, però puoi scattargli qualche foto da lontano, riprendendo in particolare la cupola (con tanto tanto tanto zoom). E poi concentrati sulle decorazioni che abbelliscono questo meraviglioso ponte. Te l’ho già detto, noi siamo di parte, credimi però quando ti dico che è davvero stupendo.
11:30 – Rue de l’Université (per fotografare la Torre Eiffel)

Ti attende ora una bella passeggiata lungo la Senna, con la presenza della Torre Eiffel che si fa via via più ingombrante. Sono sicuro, posso mettere benissimo la mano sul fuoco: sarà qui che ti fermerai il maggior numero di volte, e sempre per scattare una foto al simbolo di Parigi. Mi credi però se ti dico che la foto più bella non la scatterai dalla Senna ma dalla semi-sconosciuta Rue de l’Université? Per raggiungerla prosegui lungo la promenade della Senna fino a oltrepassare il Museo delle fogne (sì, esiste), da qui poi imbocca Avenue Rapp, una strada très chic come direbbero i francesi, e subito dopo Rue de l’Université. Per aiutarti, il punto esatto è questo (si aprirà la posizione su Google Maps, che poi è la stessa che ho inserito nella mappa dell’itinerario all’inizio dell’articolo). Da qui vedrai la Torre Eiffel come forse non la vedrai più da nessun’altra parte. Hai già la fotocamera pronta, vero?
12:30 – Trocadéro

È uno dei luoghi più panoramici di tutta Parigi, da dove si gode di una vista sublime sulla Torre Eiffel. Si chiama così in onore della battaglia di Trocadero, dal nome della piccola penisola della Baia di Cadice, in Spagna. Mi raccomando, da Rue de l’Université non entrare nei giardini della Torre Eiffel (perderesti soltanto tempo senza che ci sia realmente qualcosa da vedere), ma vai lungo la passeggiata intitolata all’ex Presidente di Francia Jacques Chirac, quindi attraversa il Pont d’Iéna e sali fino a Place du Trocadéro. Se sai fare le foto, o comunque ne capisci di fotografia (non come me ecco), da qui potrai davvero sbizzarrirti a ritrarre la Torre Eiffel nella sua essenza migliore. In questo caso non fa poi così tanta differenza se usi lo smartphone o la reflex, a meno che non abbia un telefono di fascia bassa ovvio. E che la luce sia con te!
Sosta pranzo – Intorno al Trocadéro trovi un’infinità di locali dove pranzare. Chiara ed io spesso ci accontentiamo di una cosa veloce a quest’ora, qundi ci vanno bene anche i posti turistici per pranzo (e qui ne è pieno). Cafè Kleber può essere un’idea?
14:30 – Arco di Trionfo

Dopo aver finito di mangiare e magari dopo un buon caffè (“buono” sempre per modo di dire), prendi la linea 6 della metro fino alla stazione Charles De Gaulle – Étoile, dove si trova l’Arco di Trionfo, un altro luogo simbolo di Parigi. Fu voluto fortemente da Napoleone Bonaparte, al fine di festeggiare degnamente la vittoria nella battaglia di Austerlitz. Se pensi di aver visto qualcosa di molto simile da altre parti, ti dico subito che non ti sbagli. L’Arco di Trionfo parigino si ispira infatti all’Arco di Tito, capolavoro del Foro Romano a Roma. Fotografarlo non è semplicissimo, per usare un eufemismo, per via del traffico a ogni ora del giorno. Puoi avere fortuna di tanto in tanto, trovando una combinazione abbastanza casuale con i semafori, però rientra sempre nella casualità ecco. Se invece hai un iPhone, potresti usare la funzione Live Photo, mettendo a fuoco il monumento, per poi impostare Esposizione Lunga dall’app Foto (ti assicuro che è più facile a farsi che a dirsi).
15:30 – Crociera sulla Senna

Saluta gli Champs-Élysées per l’ultima volta, quindi torna nella stazione della metro Charles De Gaulle – Étoile per prendere la linea 1 fino a Palais Royal – Musée du Louvre, e qui cambiare con la linea 7 per raggiungere la vicina fermata di Pont Neuf, che nonostante si chiami così è il ponte più antico di Parigi. Perché proprio qui? Perché qui c’è l’imbarco delle Vedettes du Pont Neuf, cioè le barche che effettuano il servizio della crociera sulla Senna. Non sono le uniche (celebri sono anche i Bateau Mouche), ma se segui il nostro itinerario e hai solo un giorno di tempo per vedere Parigi, sono esattamente al punto giusto e al momento giusto. L’ultima volta che siamo stati a Parigi abbiamo preso proprio una delle Vedettes du Pont Neuf. La crociera ha una durata di circa un’ora, con un percorso che consente di ammirare i principali luoghi d’interesse del centro. Sono imbarcazioni di piccole-medie dimensioni, e soprattutto presentano un’ampia superficie aperta, che dà modo di alzarsi e muoversi liberamente per scattare foto o riprendere video.
Biglietti – Visto che hai solo un’unica possibilità per fare la crociera, ti consiglio di prenotare i biglietti in anticipo sul sito ufficiale della compagnia Vedettes du Pont Neuf. Se invece cerchi qualcosa di più speciale, come una crociera con cena romantica, dai allora un’occhiata a questa lista di crociere disponibili.
17:00 – Libreria Shakespeare & Company

Terminata la crociera, è tempo di esplorare due dei luoghi più iconici di questa zona. La prima tappa è Shakespeare & Company, una libreria che vanta più di 100 anni di storia. Aperta nel 1919 da Sylvia Beach, editrice e libraia statunitense, ben presto si trasformò in un autentico punto di riferimento per scrittori inglesi e americani. Qui erano soliti trascorrere parte delle loro giornate nomi del calibro di James Joyce, Ernest Hemingway ed Ezra Pound. Proprio riguardo a Joyce c’è una curiosità: il suo Ulisse, che in quegli anni era bandito tanto nel Regno Unito quanto negli Stati Uniti, fu stampato per la prima volta proprio dalla fondatrice della Shakespeare & Company. Se ami i libri non puoi non entrare, e probabilmente non uscirai prima di averne comprato uno, anche solo per la soddisfazione di ricevere il timbro ufficiale della Shakespeare & Company sul libro. Io ad esempio ho comprato il mio libro preferito in assoluto: Les Fleurs du Mal di Charles Baudelaire (da piccolo pensavo di essere la sua reincarnazione, ma questa è un’altra storia).
Il timbro della Shakespeare & Company – Non è automatico riceverlo, ma è il cassiere a domandarti se lo vuoi o meno prima del pagamento. Questo perché presenta un costo aggiuntivo, anche se minimo (io ho detto sì senza nemmeno pensarci o probabilmente senza nemmeno capire la domanda).
17:30 – Cattedrale di Notre-Dame

Dalla libreria Shakespeare & Company alla Cattedrale di Notre-Dame ti separa soltanto un piccolo ponte (che tra le altre cose si chiama per davvero Petit Pont). Notre-Dame è il più importante edificio religioso di Parigi per i cattolici, oltre a essere una delle chiese gotiche più famose al mondo. Questo anche dopo l’incendio del 2019, che causò il crollo del tetto e della guglia. Ricordo ancora bene la reazione di Chiara non appena ascoltò la notizia al telegiornale: sconvolta, letteralmente sconvolta, per quello che è uno dei suoi monumenti preferiti. Durante il nostro ultimo viaggio la Cattedrale era anche chiusa per i lavori di restauro (ma ora è aperta e si può prenotare l’ingresso). Ci siamo allora seduti per dieci-quindici minuti in una gradinata posta di fronte alla facciata, resa ancora più bella dalla luce calda del sole prima del tramonto. È stata un’esperienza anche questa, sì.
19:00 – Cena al quartiere latino

Dopo Notre-Dame, per concludere al meglio la tua ricca giornata parigina fermati a cenare nel V arrondissement, cioè nel quartiere latino. Perché proprio qui? A parte per la sua vicinanza con la Cattedrale, il motivo principale è che qui la scelta di locali dove mangiare bene non manca, anzi. Trovi davvero di tutto: dai locali tradizionali con cucina tipica francese ai ristoranti stellati con vista panoramica sulla Cattedrale di Notre-Dame, passando per bistrot audaci dove la cucina è una continua sperimentazione. Il quartiere latino è anche una delle nostre zone preferite dove prenotare un tavolo per la sera. Tra i nomi che possiamo suggerirti, se è la tua prima volta a Parigi e rimani soltanto un giorno, prova La Petite Périgourdine, un piccolo bistrot dove si può provare realmente la cucina tradizionale francese immersi in un’atmosfera tipicamente parigina.
Se poi nei prossimi giorni dovessi ripensarci e decidere di allungare il tuo viaggio, potrai sempre fare affidamento sull’altro mio itinerario alla scoperta di Parigi in 2 giorni.
Cosa vedere a Parigi in poche ore
Per caso hai solo poche ore per visitare Parigi e non un’intera giornata? Se le cose stanno così, qualsiasi tipo di itinerario a piedi non andrebbe bene, anche perché riusciresti a vedere poco o niente. Anziché dunque un itinerario, ti propongo due alternative più congeniali per il tempo che hai a disposizione:
- un giro sull’autobus turistico di Parigi con audioguida in italiano
- un free tour del centro di Parigi con una guida italiana
Con l’autobus hai la libertà di muoverti come preferisci, raggiungendo i principali luoghi di interesse in poco tempo e ascoltando per ognuno una descrizione puntuale in italiano.
Dove dormire una notte a Parigi
Se rimani una sola notte a Parigi, la zona migliore in cui alloggiare è un quartiere centrale servito sia dalla metro che dalla RER, la rete ferroviaria che consente spostamenti rapidi da e per gli aeroporti Charles De Gaulle e Orly. Uno dei migliori è il Quartiere Latino, nel V arrondissement.
I vantaggi di alloggiare nel Quartiere Latino, anche se per una sola notte, sono diversi:
- posizione centrale
- collegato da metro e RER
- ampia scelta di locali per cenare
- hotel per tutti
- ambiente giovane e informale (qui c’è la Sorbonne, l’università francese più famosa al mondo)
- calza a pennello con l’itinerario di un giorno
Per quanto riguarda la posizione, il Quartiere Latino rimane a pochi passi (letteralmente) dalla Cattedrale di Notre-Dame e non è nemmeno così lontano dal Louvre, vale a dire dal I arrondissement. Ad esempio, per raggiungere a piedi il Louvre partendo dalla libreria Shakespeare & Company impiegherai appena 20 minuti. Però perché andare a piedi quando c’è la metro e anche la RER? Quest’ultima è essenziale se scegli di raggiungere Parigi dall’aeroporto con i mezzi di trasporto pubblico, appunto la RER. La stazione Saint Michel Notre-Dame è ad esempio servita sia dalla linea RER B (da e per l’aeroporto Charles De Gaulle) che dalla linea RER C.
Per avere una panoramica ancora più chiara, ti condivido una lista dei migliori hotel del Quartiere Latino di Parigi.
Sullo stesso argomento potrebbe esserti d’aiuto anche l’altra mia guida dedicata ai quartieri e agli hotel dove allogiare a Parigi.
E con questo è tutto, la mia guida sulle cose da vedere a Parigi in un giorno termina qui. Mi raccomando, se hai un dubbio o una domanda sull’itinerario o su come usare la mappa che ti ho condiviso a inizio articolo, lascia pure un commento qui sotto, ti risponderò il prima possibile. Per ulteriori spunti e idee, invece, dai un’occhiata alla pagina del nostro blog su Parigi.

Vuoi un itinerario personalizzato? Contatta Chiara tramite il box qui sotto, sarà lieta di aiutarti a preparare un itinerario fai da te grazie alla sua qualifica di travel designer.
Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2025
Federico Pisanu
Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.
