Sabbioneta è un piccolo centro abitato della pianura padana, in provincia di Mantova, conosciuto con l’appellativo di città ideale di Vespasiano Gonzaga. Dal 2008, insieme alla città di Mantova, può vantarsi del titolo di Patrimonio dell’umanità UNESCO, per il ruolo avuto nella diffusione della cultura del Rinascimento sia in Europa che al di fuori del Vecchio Continente. Tra le altre cose, è anche Bandiera arancione del Touring Club Italiano e appartiene all’elenco dei Borghi più belli d’Italia.
La strada che ho percorso per arrivare a Sabbioneta non è molto diversa da quella che faccio almeno una volta all’anno per andare al paese dei miei nonni materni: una piccola striscia di asfalto a due corsie, in mezzo a una distesa di verde interamente piatta, dove tutto appare sospeso in un limbo, compresa l’aria rarefatta e il vento. All’improvviso, poi, ecco spuntare dal nulla una possente cinta muraria: insomma, anche senza navigatore non farai fatica a capire che la destinazione è stata raggiunta.
Ho visitato Sabbioneta insieme a Chiara in primavera, durante il viaggio organizzato per uno dei tanti ponti di quel periodo: siamo stati qui mezza giornata e per l’occasione abbiamo voluto anche provare la cucina tipica del borgo. Questa guida nasce quindi per aiutarti nella pianificazione di una visita a Sabbioneta, mostrandoti le migliori cose da vedere più qualche altra informazione pratica, tra cui dove mangiare e dormire se ti fermi qui, o nelle immediate vicinanze, almeno per una notte.
Indice
- Dove si trova Sabbioneta
- Breve storia di Sabbioneta
- Cosa vedere a Sabbioneta
- Sabbioneta in un giorno: itinerario e mappa
- Biglietti per gli ingressi alle attrazioni di Sabbioneta
- Dove mangiare a Sabbioneta
- Dove dormire a Sabbioneta
- Nei dintorni di Sabbioneta
Dove si trova Sabbioneta
Sabbioneta si trova nella parte meridionale della provincia di Mantova, territorio noto anche con l’appellativo di basso mantovano, in Lombardia. Al tempo stesso, sorge a pochi chilometri dal confine con l’Emilia-Romagna segnato dal passaggio del fiume Po: se guardi la cartina qui sotto, puoi vedere come di fatto si trovi a metà strada tra le città di Mantova e Parma. Gli altri due centri di provincia più vicini sono Cremona, in Lombardia, e Reggio-Emilia, in Emilia-Romagna.
Quando arrivi, puoi parcheggiare all’area di sosta vicino alla chiesa dell’Incoronata se entri da Porta Vittoria, oppure al parcheggio vicino a Palazzo Giardino passando accanto alla stazione dei carabinieri.
Breve storia di Sabbioneta
In origine Sabbioneta era un castrum, un accampamento romano, situato ai lati della via imperiale Vitelliana. Nelle epoche successive subì prima l’influenza dei longobardi, poi fu donato da Carlo Magno ai monaci di Leno appartenenti all’ordine benedettino, e infine passò ai Persico, famiglia di origine germanica che scelse di costruire sia le mura difensive che una rocca.
Prima di passare sotto il dominio dei Gonzaga a partire dal 1361, Sabbioneta fu in mano alle famiglie Persico, Dovara e Bonacolsi. Il primo cambiamento importante per l’abitato medievale si registrò alla fine del Quattrocento, quando Ludovico Gonzaga stabilì qui la sua residenza, per poi trasferirvi tutta la corte in precedenza situata a Gazzuolo. Tra i suoi interventi più importanti si annoverano la ristrutturazione della rocca e della chiesa di San Biagio, eletta a pantheon della famiglia.
Ma il vero spartiacque della storia di Sabbioneta è da ricercarsi nella seconda metà del sedicesimo secolo, quando nel giro di circa trent’anni si trasformò da semplice borgo medievale a centro culturale rinascimentale di prim’ordine. Dietro a quest’eccezionale trasformazione ci fu Vespasiano Gonzaga Colonna, artefice della nascita dell’odierna città ideale: per la ricostruzione di Sabbioneta il duca si avvalse di Vincenzo Scamozzi e Bernardino Campi, due tra i principali artisti italiani dell’epoca.
L’odierna Sabbioneta fu concepita in 35 anni, dal 1556 al 1591, unendo anime molto diverse tra loro: città militare, corte rinascimentale e villaggio rurale, per un risultato finale che è sotto gli occhi di tutti, tanto da valere il riconoscimento di Patrimonio mondiale dell’umanità.
Cosa vedere a Sabbioneta
Il Palazzo Ducale
Dopo aver attraversato Porta Vittoria, l’ingresso principale della città, imbocca prima via dei Serviti e poi via Pozzetti, fino ad entrare in Piazza Ducale: alle tue spalle si erge in tutta la sua imponenza il Palazzo Ducale, dove viveva Vespasiano Gonzaga Colonna insieme alla sua famiglia e i membri della corte.

È il primo edificio fatto costruire dal duca per la sua città ideale: al suo interno puoi ammirare tutta una serie di sale aristocratiche dal grande fascino, alcune delle quali affrescate da Bernardino Campi, pittore cremonese tra i principali esponenti del Manierismo; tra le sale più belle che visiterai ci sono la sala di Diana (per l’affresco raffigurante il mito di Diana ed Endimione), la sala delle Aquile (per le statue equestri di Vespasiano e dei suoi antenati) e la sala degli Imperatori (per la sua bellezza sfolgorante).




La chiesa dell’Incoronata
Vespasiano Gonzaga morì proprio nel Palazzo Ducale. La salma del duca, come sua disposizione, venne poi collocata nella chiesa dell’Incoronata: è l’edificio religioso che vedi per primo entrando da Porta Vittoria, alla tua sinistra.

Una volta terminata la visita di Palazzo Ducale, puoi raggiungere la chiesa imboccando via Leoni per poche decine di metri: il Leoni che dà il nome alla via è quel Leone Leoni autore della statua bronzea che svetta sul mausoleo di Vespasiano; al suo interno, in occasione dei lavori di restauro della fine degli anni Ottanta, fu rinvenuto anche il pendente del Toson d’Oro, la più importante onorificenza cavalleresca assegnata dai sovrani di Spagna alle persone più meritevoli, che puoi ammirare nel Museo del Ducato.

La chiesa di Santa Maria Assunta
Torna ora in Piazza Ducale per completare la visita alle altre attrazioni che si affacciano sulla piazza centrale di Sabbioneta. La prima è la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta: anche la sua costruzione fu voluta con fermezza dal duca Vespasiano Gonzaga, che si avvalse di nuovo della collaborazione artistica, tra gli altri, di Bernardino Campi.

A parte per i suoi dipinti, ancora una volta fuori dall’ordinario se si confrontano con la media delle altre chiese italiane, te la ricorderai a lungo per la volta traforata presente nella cappella del Santissimo Sacramento, realizzata dall’architetto Antonio Galli da Bibbiena: l’effetto ottico è notevole, anche dal vivo, tanto che all’inizio potresti perfino pensare di toccare il cielo; ovviamente non è così, ma tant’è. Accanto poi alla chiesa c’è il Museo del Ducato, in cui è conservato il pendente del Toson d’Oro.


La Sinagoga
Alla fine di Piazza Ducale, sullo stesso lato della chiesa di Santa Maria Assunta, comincia l’antico quartiere ebraico di Sabbioneta. Il suo simbolo è la Sinagoga, eretta agli inizi dell’Ottocento.

La presenza degli ebrei nella città ideale dei Gonzaga è testimoniata a partire dalla prima metà del Quattrocento, mentre l’ultimo membro della comunità morì nel 1937: durante i loro 500 anni di permanenza qui, a differenza di molti altri centri italiani, hanno potuto vivere liberamente, esercitando il proprio culto e integrandosi alla perfezione con il resto dei sabbionetani. Oggi la Sinagoga appartiene alla comunità ebraica di Mantova.
La Galleria degli Antichi
È il momento ora di entrare in Piazza d’Armi, al cui centro troneggia la statua della piccola Atene, e passeggiare all’interno della Galleria degli Antichi, nota anche come “Corridor Grande”.

Un tempo qui era un tripudio di statue, busti e bassorilievi, tutti appartenenti all’età classica, che insieme costituivano la collezione archeologica di Vespasiano Gonzaga. In seguito alla confisca stabilita dagli austriaci nella seconda metà del Settecento, al loro posto oggi non c’è che una fitta rete di luci e ombre: per vedere la collezione originale dovrai recarti a Mantova, prima presso la galleria della Mostra di Palazzo Ducale e poi al Palazzo di San Sebastiano (il Museo della Città).
Della galleria concepita dal duca Vespasiano sono rimaste quindi le 26 arcate, per una lunghezza di circa 97 metri (è la seconda galleria più lunga in Italia dopo la Galleria degli Uffizi a Firenze), e gli affreschi sulle pareti volte alla celebrazione delle imprese del duca.
Il Palazzo Giardino
Dalla Galleria degli Antichi si accede al Palazzo Giardino, la villa commissionata da Vespasiano Gonzaga come luogo per staccare dagli impegni di governo e godere dei piaceri della vita privata.

Dentro il palazzo preparati a restare a bocca spalancata di fronte alla bellezza di alcune sale, su tutte la sala dei Miti, in cui spiccano la volta a padiglione e i dipinti di Bernardino Campi, e la saletta di Enea, che altro non era se non lo studiolo privato del duca.


Dopo la visita al piano nobile del palazzo ti attende l’ingresso nel giardino progettato da Bernardino Campi, al cui centro vi è una fontana: anche qui coglierai subito i tanti riferimenti all’antichità classica, l’amore del duca per un’epoca irripetibile e la ferrea volontà di raggiungere la perfezione in ogni angolo della sua città.
Il Teatro all’Antica
Il legame tra Sabbioneta e l’età classica, e in particolare con l’Urbe per antonomasia, tanto da essere conosciuta anche come Novella Roma, viene esaltato al massimo grado con il Teatro all’Antica, uno dei primissimi teatri dell’età moderna in tutta Europa.

Esemplari in tal senso le vedute di Roma dipinte sulle pareti laterali del teatro, dove si distinguono in maniera netta la Piazza del Campidoglio, la Mole Adrianea insieme al ponte di Castel Sant’Angelo, e il Palazzo dei Conservatori.
Vespasiano Gonzaga affidò l’incarico per la sua realizzazione all’architetto Vincenzo Scamozzi, allievo del Palladio, che qualche anno prima aveva portato a termine i lavori di ristrutturazione del Teatro Olimpico di Vicenza. Per raggiungere il teatro ti basterà tornare verso Porta Vittoria: cammina lungo via Vespasiano Gonzaga, quindi imbocca via Teatro sulla tua destra e lo troverai subito dopo.
Il percorso sopra le mura
Per terminare la visita di Sabbioneta ti propongo di fare il percorso sopra le mura, in modo da vedere la città ideale dall’alto.

Purtroppo non c’è un unico percorso che cammina lungo tutto il perimetro delle mura, dovrai quindi scegliere se optare per quello che inizia accanto a Porta Vittoria oppure nei pressi di Porta Imperiale. Chiara ed io abbiamo camminato lungo il breve percorso che comincia da Porta Vittoria: è una camminata sì e no di dieci minuti tra andata e ritorno, adatta a tutti, peccato solo che non ci sia la possibilità di completare il percorso. Ad ogni modo a questa città, che in dimensioni così contenute riesce a ospitare edifici straordinari, lo si può benissimo perdonare.

Sabbionetta in un giorno: itinerario e mappa
L’itinerario che ti propongo per visitare Sabbioneta in un giorno ha inizio da Porta Vittoria. Da qui entra nella chiesa dell’Incoronata, dove si trova la tomba di Vespasiano Gonzaga, quindi procedi verso la piazza centrale per visitare prima Palazzo Ducale, l’antica residenza della famiglia dei Gonzaga, poi la chiesa di Santa Maria Assunta. Poco distante dalla chiesa parrocchiale ti imbatterai nella Sinagoga, simbolo della presenza in passato di una comunità ebraica. Attraversa ora Piazza Ducale per raggiungere Piazza d’Armi, dove attraversando la Galleria degli Antichi avrai accesso a Palazzo Giardino, la villa dove il duca amava dedicarsi al proprio tempo libero. Quindi, tornando verso Porta Vittoria, entra al Teatro all’Antica, capolavoro dell’architetto Vincenzo Scamozzi, e infine concludi la visita della città ideale con il percorso sopra le mura.
Biglietti per gli ingressi alle attrazioni di Sabbioneta
I principali luoghi d’interesse di Sabbioneta sono visitabili con il biglietto cumulativo che include gli ingressi a tutti i monumenti della città ideale: il biglietto unico comprende il Teatro all’Antica, Palazzo Ducale, Palazzo Giardino, il Museo del Ducato (situato accanto alla chiesa di Santa Maria Assunta), l’oratorio di San Rocco, la chiesa dell’Incoronata e la Sinagoga.
Se negli stessi giorni visiti anche Mantova, hai l’opportunità di acquistare la Mantova Sabbioneta Card, una tessera che ti permette di entrare in tutti i principali monumenti della città del Palladio e della città ideale di Vespasiano Gonzaga, ad eccezione di Palazzo Giardino, per cui va aggiunta una piccola integrazione.
Sia il biglietto cumulativo di Sabbioneta che la Mantova Sabbioneta Card sono in vendita nella biglietteria di Piazza d’Armi (numero civico 1).
Dove mangiare a Sabbioneta
Nonostante le dimensioni minute del centro abitato, Sabbioneta offre ai suoi visitatori diversi locali in cui assaggiare i piatti tipici del luogo. Chiara ed io abbiamo pranzato nel locale Dentro le mura, a due passi dal Teatro all’Antica e da Piazza d’Armi: ci siamo trovati benissimo, tanto che ci sentiamo di consigliartelo ad occhi chiusi se anche tu deciderai di fermarti a pranzo o a cena; noi non abbiamo prenotato, per sicurezza però ti invito a telefonare qualche ora prima, così da avere la garanzia di un tavolo.
Abbiamo ordinato un antipasto in due con salumi, formaggi e lo gnocco fritto, come primo invece tutti e due abbiamo scelto i tortelli di zucca con pomodoro, infine per dolce la torta sbrisolona.


I tortelli di zucca preparati da questo locale sono proprio quelli tipici di Sabbioneta, che si distinguono dagli altri tortelli della zona per unire dolce e salato: nel menù c’è anche la variante “bianca”, però la signora che ci ha servito – gentilissima tra l’altro – ci ha consigliato di provare quella col pomodoro, che esalta di più questo contrasto.
Fantastica anche la sbrisolona accompagnata con della crema, un dolce a base di mandorle originario della città di Mantova: se alla fine del pranzo ti avanza un posticino libero, ti consiglio di prenderlo; fidati, non te ne pentirai.

Dove dormire a Sabbioneta
Alberghi tradizionali, hotel storici, affittacamere da poco ristrutturati, bed and breakfast di gran classe e perfino delle vere e proprie ville: per un soggiorno di una o più notti a Sabbioneta non avrai che l’imbarazzo della scelta. La scelta ideale sarebbe alloggiare dentro le mura, così da restare vicino alla zona centrale del borgo.
Se riesci a trovare una camera libera, ti suggerisco di soggiornare al B&B Toson d’Oro: si trova di fronte a Porta Vittoria, nella via parallela a quella del Teatro all’Antica; la gentilezza dei proprietari, la super colazione fatta in casa e l’ottima posizione rendono questo bed and breakfast una delle primissime scelte per un soggiorno da ricordare.
Nei dintorni di Sabbioneta
Circa 30 km separano Sabbioneta da Mantova: se hai due o più giorni a tua disposizione, ti consiglio di dedicare una giornata intera a Mantova per poi raggiungere la città ideale di Vespasiano Gonzaga il secondo giorno. In questo modo sfrutteresti anche la Mantova Sabbioneta Card. Per organizzarti al meglio, ti invito alla lettura del mio approfondimento sulle cose da vedere a Mantova in un giorno.
Nella stessa giornata della visita di Sabbioneta puoi prendere in considerazione una breve sosta a Pomponesco, a 16 km da qui, che si potrebbe definire come una Sabbioneta “mancata”. Negli stessi anni in cui il cugino Vespasiano fondava la sua città ideale, il marchese Giulio Cesare Gonzaga non volle infatti essere da meno e scelse Pomponesco per la sua ambiziosa idea. Del progetto originario però non rimane che la bellissima Piazza XXIII Aprile circondata dai portici.
Se hai un dubbio o una domanda sulla visita di Sabbioneta lascia pure un commento qui sotto, ti risponderò il prima possibile.
Alcune foto sono tratte da @visitsabbioneta, il profilo Instagram ufficiale della città.
Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2025
Federico Pisanu
Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.
