5 cose da fare ad Abbadia di Fiastra

Abbadia di Fiastra

Famiglie distese su immensi prati verdi, occhi curiosi all’interno di un chiostro medievale, pellegrini moderni in sella al cavallo: istantanee da Abbadia di Fiastra, la riserva naturale nel Maceratese famosa per ospitare l’abbazia di Chiaravalle di Fiastra del XII secolo, una delle aree più frequentate nelle Marche.

Hai deciso di visitare Abbadia di Fiastra e vuoi qualche idea su come trascorrere mezza giornata dentro il parco un tempo curato dai monaci cistercensi? In questo articolo trovi alcuni consigli su cosa fare ad Abbadia di Fiastra, da soli, in coppia o in famiglia.

Brochure della Riserva Naturale Abbadia di Fiastra

1. Visitare l’abbazia di Chiaravalle di Fiastra

L’abbazia di Chiaravalle di Fiastra è l’attrazione principale di Abbadia di Fiastra e il luogo intorno al quale si è sviluppata nel corso degli anni l’area della riserva naturale. L’ingresso del monastero è accanto alla chiesa (arrivando dall’area del parcheggio incontri prima la porta dell’abbazia). La visita dura dai 30 ai 45 minuti e prevede il pagamento di un biglietto di 5 euro a persona (12 euro se scegli l’offerta combinata con il vicino parco archeologico di Urbs Salvia a Urbisaglia).

Chiesa di Chiaravalle di Fiastra

Pagato il biglietto avrai subito accesso al chiostro dell’abbazia, dove al centro si trova un pozzo (sotto il quale c’era una cisterna), da cui i monaci cistercensi attingevano l’acqua. La prima tappa del percorso è il refettorio dei conversi, religiosi laici che si occupavano del lavoro manuale (coltivazione dei campi, allevamento dei bovini e delle pecore, bonifica delle paludi) più che della liturgia.

Chiostro dell'Abbazia di Fiastra

Dal refettorio dei conversi sbucherai in un grande giardino in stile inglese, con alle spalle Palazzo Giustiniani Bandini, residenza della nobile famiglia di Camerino che entrò in possesso dell’abbazia alla fine del Settecento, dopo la soppressione della Compagnia di Gesù (Gesuiti). Il palazzo in stile neoclassico fu realizzato nei primi anni dell’Ottocento su disegno di Ireneo Aleandri, lo stesso architetto che a Macerata ha progettato lo Sferisterio.

Palazzo Giustiniani Bandini
Giardino all'inglese del Palazzo Giustiniani Bandini

Il percorso prevede poi il ritorno nel chiostro e la veloce visita alla Sala del Capitolo, dove i monaci erano soliti riunirsi al mattino per la lettura del martirologio e un capitolo della Regola di San Benedetto. In questa sala i cistercensi si radunavano anche per eleggere e seppellire gli abati, commemorare i defunti e discutere delle questioni legate alla vita del monastero.

Abbazia di Fiastra | Sala del Capitolo

Dopodiché entrerai in un piccolo corridoio, tramite il quale raggiungerai le grotte sotterranee dell’abbazia di Fiastra. Al loro interno è ospitato il museo del vino, una piccola sala accessibile gratuitamente, dove fanno bella mostra di sé gli strumenti utilizzati in passato dai contadini del luogo per produrre il vino, tra cui le botti di rovere.

Abbazia di Fiastra | Museo del Vino

Quando tornerai nel chiostro ti resteranno da vedere, in ordine, il capitello ionico e la sala delle oliere, entrambi posizionati sul lato più lontano del cortile rispetto all’ingresso. Non è poi così semplice accorgersi del primo, se non grazie a un cartello posto nelle immediate vicinanze. Ma perché è così importante? Semplicemente perché conferma che per la costruzione dell’abbazia sono state usate le rovine dell’antico centro romano di Urbs Salvia.

La sala delle oliere, invece, ospita alcuni reperti archeologici dell’area rinvenuti durante gli scavi che hanno portato alla luce la nobile Urbs Salvia. La raccolta è costituita soprattutto da documenti epigrafici, ma non mancano altre piccole chicche, come ad esempio i ritratti dell’imperatore romano Augusto e del figlio Druso maggiore. In passato, questa sala era adibita alla conservazione dell’olio d’oliva prodotto dai monaci (ecco il motivo del nome attuale).

Abbazia di Fiastra | Sala delle oliere

2. Camminare lungo uno dei percorsi del parco

Alle spalle dell’abbazia, nella restante area del parco, si sviluppa una fitta rete di sentieri. Le indicazioni di ciascuno, con nome e km da percorrere, sono segnalate sui cartelli posti nelle immediate vicinanze della chiesa (rimangono sulla sinistra). Ci sono cammini adatti a tutti, sia per le persone più allenate sia per chi è alla ricerca di un trekking semplice da fare in compagnia dei propri bambini.

Ecco l’elenco completo dei percorsi dell’Abbadia di Fiastra:

  • Il bosco e il fiume (585 m.)
  • Il lago Le Vene (3.700 m.)
  • La Selva (1.200 m.)
  • percorso nel bosco
  • percorso fluviale (3.500 m., solo andata)
  • percorso ciclistico
  • percorso ippico
Mappa dei percorsi della Riserva Naturale Abbadia di Fiastra

Il bosco e il fiume (percorso A): un trekking ad anello molto semplice, della durata inferiore ai 10 minuti. Inizia (e termina) accanto all’area verde che incontri subito dopo superata la chiesa abbaziale, lasciandoti alle spalle i ristoranti La Foresteria e Da Rosa. L’ideale se hai poco tempo a disposizione e vuoi goderti unicamente il piacere di passeggiare all’ombra degli alberi per qualche minuto

Il lago Le Vene (percorso B): è il percorso che abbiamo scelto io e Chiara durante la nostra visita. Nella mappa ufficiale del parco, che ti consegnano quando paghi il biglietto per entrare nel monastero, è indicato dalla lettera B. Misura poco meno di 4 km: nel tratto centrale costeggia il lago Le Vene (sarà sulla tua sinistra), mentre sulla via di ritorno compie una breve incursione nel bosco. Per completarlo abbiamo impiegato circa 1 ora e 20 minuti. Grado di difficoltà? Facile!

Consiglio: se scegli di fare il percorso Il lago Le Vene in estate, ti suggeriamo di indossare un cappello con visiera e mettere una crema solare di protezione. Infatti, in certi punti dove non ci sono gli alberi il sole picchia.

La Selva (percorso C): poco più di 1 km interamente dentro il bosco, situato nella sezione orientale del parco. Ha inizio dalla parte opposta degli altri sentieri, ad eccezione di quello del bosco (percorso D), con cui condivide un piccolo tratto. Per trovarlo dirigiti nello spazio del parcheggio, vicino all’area pic-nic Villamagna.

Percorso fluviale (E): è il trekking più lungo e impegnativo che puoi fare ad Abbadia di Fiastra. Nella segnaletica del parco è indicato con una linea nera e il nome Urbisaglia, dal momento che ha per destinazione l’area archeologica Urbs Salvia. Non lasciarti ingannare dai km riportati nella mappa: essendo l’unico percorso non circolare, la distanza di 3.500 metri si riferisce al solo tratto di andata, quindi in realtà la lunghezza complessiva è di 7 km.

3. Fare una passeggiata a cavallo

Mentre eravamo sulla via di ritorno del percorso Il lago Le Vene, a un certo punto sulla nostra destra abbiamo visto un piccolo gruppo di persone a cavallo. Ami le passeggiate a cavallo, avendole già sperimentate in passato? L’enorme parco di Abbadia di Fiastra fa allora al caso tuo. Le escursioni sono gestite dal maneggio Alma, situato all’interno della riserva con due postazioni diverse: una vicina all’inizio del sentiero, la seconda invece spostata più a nord.

Il percorso ippico, indicato sulla mappa con la lettera G, comincia dietro il ristorante Da Rosa. Per molti km condivide lo stesso itinerario del percorso ciclistico (F), allontanandosi dagli altri trekking. A circa metà sentiero, in corrispondenza con l’area archeologica romana Urbs Salvia, ha dei punti in contatto con il percorso fluviale (E), per poi seguire nella parte conclusiva l’identica via dei cicloamatori.

Per prenotare una passeggiata a cavallo durante la visita ad Abbadia di Fiastra contatta il maneggio Alma chiamando il numero di telefono 335 607 1355 oppure lascia un messaggio privato nella loro pagina Facebook ufficiale (@maneggioalma).

4. Organizzare un pic-nic sul prato

Le grandi distese verdi intorno all’abbazia di Fiastra sono ideali per fare un pic-nic in famiglia o in coppia. Perché non approfittarne? Noi, come al solito, ci siamo dimenticati il telo a casa, accontentandoci di una panchina all’ombra vicino al monastero. Tu, invece, non hai scuse: prima di partire, magari dalla sera prima, ricorda di portare in macchina un telo o una coperta, che ti servirà come tovaglia da stendere sull’erba.

Pic-nic nella Riserva Naturale Abbadia di Fiastra

Le aree designate per il pic-nic sono due: la prima si chiama Villamagna e si trova vicino alla zona del parcheggio, a pochi passi dall’inizio del percorso La Selva (C); la seconda è nella parte antistante il bosco del parco, e rimane sempre alla destra dell’abbazia. Se hai dubbi sulla loro posizione, aiutati con la mappa che trovi nel capitolo dedicato ai percorsi da fare (sono raffigurate con due persone stilizzate ai lati e una linea orizzontale al centro).

Nessuno ti impedisce comunque di allestire il pic-nic in uno dei due prati più vicini all’abbazia. Entrambi sono alla sinistra del monastero, in prossimità dell’inizio dei sentieri. Il primo prato rimane praticamente di fronte al complesso religioso, il secondo gira intorno al trekking ad anello intitolato Il bosco e il fiume. Proprio qui abbiamo visto alcune famiglie organizzate a puntino, con perfino il barbecue portato da casa.

5. Shopping alla Bottega dei Monaci

Prima di lasciare Abbadia di Fiastra, ti suggeriamo di entrare nella Bottega dei Monaci, un piccolo punto vendita presente vicino all’abbazia. All’interno troverai alcuni prodotti molto interessanti, per cui vale sicuramente la pena una spesa aggiuntiva. Eccone alcuni:

  • miele
  • marmellate
  • olio con peperoncino
  • liquoreria
  • preparati di aloe

Tutti gli articoli in vendita nella bottega sono prodotti dai monaci. Una chicca? L’amaro dei frati: lo hanno acquistato in passato i genitori di Chiara, e lo ricordano ancora oggi con grande affetto. Per restare impresso nella loro memoria così a lungo, è un amaro davvero speciale.

Abbadia di Fiastra e dintorni

Se ti avanzano 2-3 ore di tempo, dopo la visita ad Abbadia di Fiastra, scopri i resti dell’antica città romana Urbs Salvia: lo sapevi che il parco archeologico di Urbisaglia è il più grande di tutte le Marche?

A 10 km sorge anche Macerata, capoluogo dell’omonima provincia e celebre per il suo Sferisterio, realizzato dallo stesso architetto che ha progettato il Palazzo Giustiniani Bandini.

Infine, a circa 20 minuti di auto da Abbadia, si trova il piccolo paese di San Ginesio, inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia.

Sei qui in vacanza? Scopri allora tutto quello che c’è da vedere nella provincia di Macerata.

Per qualsiasi dubbio o domanda sulla giornata ad Abbadia di Fiastra lascia pure un commento qui sotto, ti risponderemo il più presto possibile.

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