Un giorno alle Lame Rosse di Fiastra

Le Lame Rosse di Fiastra sono l’ennesimo miracolo dei Monti Sibillini, la scenografia perfetta di un film d’autore, una poesia scritta tra le pieghe della natura. Siamo stati qui per la prima volta in un weekend di inizio autunno. Per colore e conformazione della roccia, somigliano in parte al Bryce Canyon, il famoso parco nello Stato americano dello Utah.

Più belle, meno belle? A questa domanda non possiamo rispondere, non avendo mai visitato l’alter ego statunitense. Siamo però consapevoli di quante emozioni abbiamo provato nel vedere le Lame Rosse alla fine del percorso. Le stesse che, siamo certi, proverai anche tu quando le avrai di fronte all’improvviso.

Desideriamo ora raccontarti la nostra escursione alle Lame Rosse nelle Marche, offrendoti alcuni consigli pratici per organizzare al meglio la tua prossima visita nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Percorso Lame Rosse


L’inizio del sentiero

Il percorso che conduce alle Lame Rosse inizia dal ponte della diga del lago di Fiastra, a pochi metri dal parcheggio. Quando attraversi il ponte, la vista sul lago è spettacolare. Al termine della diga, oltrepassa una piccola galleria: da qui comincia il sentiero vero e proprio, indicato dalla sigla E2.

IMPORTANTE / L’area di sosta è piccola, c’è posto sì e no per dieci-quindici macchine. Ti consiglio di arrivare presto, prima delle 10:00. Se trovi tutti i posti occupati, puoi lasciare la macchina lungo la strada, assicurandoti che non sia d’intralcio per le altre vetture.

Caratteristiche del percorso

La lunghezza totale del percorso misura 7 km, secondo i dati che abbiamo registrato con Google Fit dalla partenza. Tra l’andata e il ritorno, ci sono volute 2 ore e 30 minuti. Ti basta comunque avere un po’ più di fiato rispetto a Chiara per impiegare qualcosa in meno. Il suo livello è molto basso 😁

InformazioniDati
Inizioparcheggio diga (link Google Maps)
NomeE2
Lunghezza7 km (andata e ritorno)
Durata2 h – 2 h 30 min
Quota di arrivo800 m
Dislivello160 m
Difficoltàfacile

Il punto più difficile

Il pezzo con il dislivello maggiore coincide con gli ultimi 200 metri, dopo il cartello che indica 10 minuti all’arrivo (in realtà sono di meno). Anche se non sei una persona allenata, il muro finale è fattibile. Non preoccuparti nemmeno per la discesa al ritorno, affonda i piedi nei piccoli sassolini presenti e il gioco è fatto.

Per noi il punto più difficile è stato a metà tragitto (all’andata), quando abbiamo affrontato una salita in forte pendenza e anche piuttosto lunga. In ogni caso, ci siamo riusciti! Parlo soprattutto a nome di Chiara 😀

Il momento più speciale

Nei primi 3 km di sentiero non vedrai mai le Lame Rosse, ma soltanto una folta vegetazione. Le protagoniste indiscusse dell’escursione si svelano soltanto nella parte conclusiva.

IDEA / Quando arrivi a destinazione, ti consigliamo di proseguire oltre le prime rocce così da esplorare anche quelle che rimangono un po’ più nascoste. Un luogo davvero speciale.

Come arrivare alle Lame Rosse

Per raggiungere le Lame Rosse a piedi parti dal parcheggio in prossimità della diga del lago di Fiastra e percorri il sentiero E2 per 3,5 km che inizia attraversata la galleria. La durata complessiva del trekking va dalle 2 alle 2 ore e 30 minuti, per un totale di 7 km.

Dove mangiare alle Lame Rosse

I locali più vicini alle Lame Rosse dove mangiare si trovano nella vicina frazione di San Lorenzo al Lago. Potresti ad esempio pranzare al Chiosco sul lago – Verdefiastra, contando su una splendida visuale. Se ti accontenti di un semplice gelato, ti suggeriamo di provare la gelateria Dolce Vita, che trovi a pochi metri dal parcheggio principale del lago.

Come alternativa segnaliamo anche l’Albergo Ristorante Sasso Bianco. Tieni in considerazione anche il vicino centro abitato di Fiastra, così da dare una mano alle attività locali colpite dal terremoto del Centro Italia.

Noi ci siamo portati alcuni panini da casa, preferendo consumare il classico pranzo a sacco una volta arrivati in cima alle Lame Rosse. Se scegli quest’ultima opzione, ti anticipiamo che non ci sono né panchine né tavoli dove sedersi lungo il percorso. Dovrai dunque mangiare in piedi (come noi) o su una delle tante rocce presenti ai piedi delle Lame.

Conclusioni

Le Lame Rosse dei Monti Sibillini ci hanno sorpreso. In positivo, chiaro. Se hai un dubbio o una domanda sull’escursione lascia pure un commento, siamo felici di aiutarti.

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