Dici Ferrara e pensi agli Estensi, al loro castello e a Vittorio Sgarbi. Che, detto tra noi, nove volte su dieci sono le prime due/tre cose che vedi (Chiara ed io abbiamo fatto tre su tre, ma di questo te ne parlo tra poco). Poi inizi a camminare per le vie della città, in lungo e in largo, e in un amen ti rendi conto che visitare Ferrara va oltre le tue iniziali aspettative (per questo esiste la MyFe Card, il biglietto cumulativo per tutte le attrazioni della città).
Vero, il Castello Estense è ancora oggi il simbolo, ma tutt’intorno sorge una squadra di attori protagonisti pronti a recitare la loro parte. Penso alla Cattedrale di San Giorgio, penso al Palazzo dei Diamanti, penso a Piazza Trento e Trieste, tutti luoghi iconici che ti torneranno in mente quando in futuro sentirai o vedrai di nuovo Ferrara da un’altra prospettiva.
Lascia ora che ti mostri le più belle cose da vedere a Ferrara durante la visita di un giorno.
15 cose da vedere a Ferrara
1. Castello Estense
È il punto di partenza ideale della visita di Ferrara, soprattutto se arrivi intorno alle 11:00 e dopo devi pranzare. Simbolo del dominio degli Este in epoca rinascimentale, il Castello Estense sorge nel cuore del centro storico, circondato da un enorme fossato. Si divide in due piani: al piano terra non perdere l’ingresso nelle anguste prigioni del castello (magari fai attenzione a non sbattere la testa), mentre al primo piano lasciati meravigliare dalle tante sale affrescate che si ripetono una dopo l’altra. Ma c’è ancora dell’altro da vedere.
Informazioni | Castello Estense
orari – tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 (chiuso il martedì) | biglietti – € 12,00 (intero); € 10,00 (ridotto over 65); € 5,00 (ridotto ragazzi dagli 11 ai 17 anni); gratis (minori di 11 anni e disabili); € 2,00 (supplemento per la Torre dei Leoni)



2. Torre dei Leoni
Dal primo piano del Castello Estense si accede alla Torre dei Leoni, da dove puoi godere di un fantastico panorama sul resto della città. Le altre due torri che vedi davanti a te sono la Torre di Santa Caterina e la Torre di San Paolo, mentre sul tuo stesso lato c’è la Torre Marchesana. È un’occasione unica per godersi Ferrara dall’alto, non lasciartela sfuggire e resta tutto il tempo che desideri, non c’è alcun limite. Se poi c’è una bella giornata di sole, approfittane anche per prendere un po’ di sole come ho fatto io 😁
Il consiglio di Viaggi e Ritratti – Quando sei alla biglietteria ti chiederanno se vuoi il biglietto per la visita al solo castello o quello che comprende anche la Torre dei Leoni. L’aggiunta è davvero poca cosa, ti consiglio vivamente di prendere il biglietto castello + torre. Fidati di me, non te ne pentirai.
Bonus tip – Se dedichi un giorno pieno alla visita della città di Ferrara, valuta l’acquisto della MyFe card, il pass turistico del capoluogo ferrarese. L’ingresso al Castello Estense e a tutti i musei di Ferrara è gratuito.



3. Piazza Castello
Terminata la visita al Castello Estense, prima di proseguire la visita della città fermati un paio di minuti nella grande piazza che si trova alle spalle della fortezza. Ti do il benvenuto in Piazza Castello. Se te lo stai chiedendo no, non è la piazza principale di Ferrara, nemmeno la più grande, però è la migliore per fotografare il castello o fare un selfie. Ecco, l’abbiamo fatto anche noi, ma qui ti condividerò soltanto la foto di Chiara per ovvi motivi (che non ti starò qui ad elencare perché finiremmo per fare notte).



4. Birraria Giori dal 1881
Ai piedi del castello sorge la Birraria Giori. Come avrai capito, qui non c’è niente da vedere, ma c’è tanto da mangiare e bere. Per il 99% delle persone la birra, per l’altro 1% acqua o qualsiasi altra bevanda. Oltre alla birra, di cui non so dirti nulla in quanto rientro in quell’1% appena citato (compresa Chiara), il piatto forte della birraria sono i panini e le piadine. Puoi scegliere tutti i gusti che vuoi, anche quelli più impensabili, trovando sempre prodotti di eccezionale qualità. Per un pranzo o un aperitivo scelta top 🔝
Informazioni | Birraria Giori
indirizzo – Piazza Savonarola, 1 | telefono – +39 0532 209341 | menu – consulta online il menu della Birraria Gioria

Bonus tip – Conosci Vittorio Sgarbi, sì? Ecco, il noto critico d’arte è originario proprio di Ferrara. Quando si trova qui, per lavoro o soltanto per rilassarsi, potresti incontrarlo seduto in uno dei tanti tavoli della Birraria Giori. Come noi.
5. Cattedrale di San Giorgio
Insieme al Castello Estense e al Palazzo dei Diamanti, la Cattedrale di San Giorgio è il terzo simbolo di Ferrara. La parte più bella è la facciata, peccato però che ora sia coperta a causa dei lavori di ristrutturazione che stanno interessando l’intero edificio. Anche l’interno è visitabile soltanto in maniera limitata, quanto basta però per intuire la bellezza che si nasconde dietro i teli bianchi dei lavori. Al momento, la riapertura completa del duomo è prevista attorno a Natale 2023.
Informazioni | Cattedrale di San Giorgio
indirizzo – corso Martiri della Libertà, 57 | orari – tutti i giorni dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00 | ingresso gratuito


6. Piazza Trento e Trieste
Accanto alla cattedrale si estende l’elegante Piazza Trento e Trieste, questa sì la piazza più grande e importante di Ferrara. Su di un lato, quasi al termine, si erge il campanile del duomo, mentre sul lato opposto sorge il Museo della Cattedrale. Fermati anche qui un paio di minuti, giusto il tempo per scattare le foto alla piazza e al campanile, per poi decidere se proseguire avanti o aggiungere al tuo itinerario la visita al museo. Chiara ed io abbiamo optato per la prima soluzione, visti soprattutto i lavori in corso alla chiesa.


7. Via Mazzini
Lasciati alle spalle Piazza Trento e Trieste ed entra in Via Mazzini, la strada di accesso al ghetto ebraico di Ferrara. Dopo pochi passi capisci subito che sei in una nuova dimensione della città, o perlomeno che ciò che ti attende a breve è molto diverso da quanto visto fino a pochi minuti prima. A me hanno colpito più di tutti i colori delle case e la calma regale del corso, nonostante fossimo in pieno centro e poco dopo l’ora di pranzo, quando cioè le persone iniziano ad uscire dai locali per proseguire la loro visita.


8. Via delle Volte
Una tappa imperdibile dell’antico ghetto ebraico è Via delle Volte, la strada più fotografata di Ferrara insieme a Corso Ercole I d’Este. Anche se sei in pieno giorno le atmosfere si fanno più cupe, gli spazi diventano angusti, il grigio delle mura si fonde con il freddo asfalto, scandito di tanto in tanto da volte che lambiscono il sereno. Qui è tutto poetico, anche solo una vecchia bici appoggiata accanto all’ingresso di un locale. Te la senti di iniziare a scrivere il tuo capitolo?


9. Monastero Sant’Antonio in Polesine
Prosegui ora avanti in direzione delle mura di Ferrara. Prima però di rilassarti su una panchina all’ombra (o al sole, dipende dai gusti) del parco interno alle mura, c’è un altro luogo da vedere: il monastero di Sant’Antonio in Polesine. Se ne sta lì adagiato in un angolo nascosto, lontano dalla frenesia di Piazza Trento e Trieste e a due passi dalle Mura. Dentro ospita degli affreschi che si rifanno alla scuola di Giotto, risalenti tra la fine del Duecento e la prima metà del Trecento. L’ingresso è a offerta libera.
Il consiglio di Viaggi e Ritratti – Per raggiungere il monastero affidati a Google Maps o a qualsiasi altra app di navigazione, purtroppo infatti le indicazioni mostrate dai cartelli a un certo punto finiscono e non sai bene poi come orientarti.
Informazioni | Monastero di Sant’Antonio in Polesine
indirizzo – via del Gambone, 15 | orari – da lunedì a sabato dalle 9:30 alle 11:30 e dalle 15:15 alle 16:45 | ingresso a offerta libera

10. Mura di Ferrara
È il momento finalmente di concederti una passeggiata rilassante lungo le mura antiche di Ferrara. Puoi scegliere se camminare proprio sopra le mura oppure scendere giù nel parco, dove oltre al sentiero per le persone a piedi e in bicicletta ci sono di tanto in tanto anche le panchine. Vorrai pur riposarti un po’, no? In totale le mura corrono (corrono tra virgolette si intende) per 9 km e hanno idealmente inizio alla Porta degli Angeli, che incontri alla fine di Corso Ercole I d’Este.


11. Palazzo Municipale
Se hai piacere di seguire il nostro itinerario, dopo una breve sosta (o passeggiata) alle Mura di Ferrara, torna indietro in direzione del Castello Estense. Se te lo stai domandando sì, c’è ancora dell’altro da vedere. In primis il Palazzo Municipale, situato proprio di fronte il Duomo. Oggi sede del Comune, in passato fu la residenza degli Estensi fino al Cinquecento. Più che l’antico Palazzo Ducale, a me ha colpito soprattutto lo Scalone d’Onore per la sua maestosità (peccato solo per le tante, troppe, persone sedute).

12. Rotonda Foschini
Poco più avanti l’ingresso del castello, alla fine di Corso Martiri della Libertà, trovi un’altra gemma di Ferrara tutta da scoprire: la Rotonda Foschini. Quando ero in Sardegna ero abituato alle rotonde della strada, ora nelle Marche ho imparato a conoscere le rotonde sul mare, ancora però le rotonde vista cielo mi mancavano. Per ammirarla in tutta la sua bellezza originale devi entrare nell’area del Teatro Comunale aperta a tutti liberamente. Per trovarla invece è molto semplice, lasciati guidare dalla luce 😁


13. Palazzo dei Diamanti
Qualcuno diceva che è sempre meglio lasciarsi le cose più belle alla fine di un viaggio. Non chiedermi chi l’abbia detto, ma ecco, Chiara ed io l’abbiamo preso in parola. A meno di cinque minuti a piedi dal Castello Estense, in direzione di Corso Ercole I d’Este, sorge il Palazzo dei Diamanti, il terzo luogo simbolo di Ferrara e sede di importanti mostre internazionali durante tutto l’anno.. Si chiama così per la sua caratteristica facciata formata da tutta una serie di punte che ricordano quelle del diamante.
Informazioni | Palazzo dei Diamanti
indirizzo – Corso Ercole I d’Este, 21 | orari e biglietti – variano in base alle mostre in corso, consulta il sito web ufficiale

Il consiglio di Viaggi e Ritratti – Per scattare la fotografia più iconica del palazzo (per intenderci quella che vedi qui in basso), attraversa la strada e fermati vicino al semaforo pedonale, quindi attendi che non passino più macchine e scatta. Semplice, no?

14. Corso Ercole I d’Este
Sì, Palazzo dei Diamanti si trova già in Corso Ercole I d’Este, ma il vero corso inizia quando attraversi la strada e ti inoltri lungo il suggestivo viale alberato che fa da cornice alla strada. Strada che mano a mano scompare, per lasciare il posto alla lunga passeggiata intorno alle mura di Ferrara da Porta degli Angeli. Noi l’abbiamo inserito alla fine del nostro itinerario, se vuoi però dopo la visita al castello puoi incamminarti vero il corso e raggiungere l’altra parte del centro storico tramite la passeggiata delle mura antiche.


15. Palazzo Schifanoia
Non è propriamente una tappa aggiuntiva, anzi, purtroppo però noi abbiamo dovuto sacrificare la visita a Palazzo Schifanoia perché quando ci siamo accorti di averlo saltato era ormai troppo tardi per tornare indietro. Se riesci ad organizzarti al meglio per visitare Ferrara in 1 giorno, non avrai alcun problema a includerlo nel tuo itinerario. Perché è importante? Semplice: è il museo più bello della città, dove la potenza della Ferrara rinascimentale viene esaltata al massimo grado dagli affreschi del Salone dei Mesi.
Informazioni | Palazzo Schifanoia
indirizzo – via Scandiana, 23 | orari – dalle 10:00 alle 19:00 (chiuso il lunedì) | biglietti – € 12,00 (intero); € 9,00 (ridotto over 65); gratis (minori 18 anni)

Bonus tip – L’ingresso è gratuito per tutti i possessori della MyFe, la card turistica della città di Ferrara disponibile in tre formati: 2 giorni € 20,00 | 3 giorni € 22,00 | 6 giorni € 25,00
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Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2024
Federico Pisanu
Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.
