Un salto nel buio, l’altro nella luce, per raccogliere i riflessi di una vita sull’acqua. Ti do il mio benvenuto a Comacchio, la patria italiana delle anguille, dove ponti, barche e canali strizzano l’occhio alla città lagunare per eccellenza.

Se la citazione delle anguille è d’obbligo, lo è anche quella per le sue Valli intorno: un’eccezionale area salmastra, che rende il paesaggio a pochi passi dalla città ancora più affascinante. Tutto qui? Niente affatto.

Pensare infatti che i jolly da spendere si esauriscano qui sarebbe un errore imperdonabile. Se ti va, lascia che ti accompagni nella scoperta delle più belle cose da vedere a Comacchio: ti mostrerò le cose più belle da visitare in un giorno, ripercorrendo il nostro itinerario.

Mappa dei principali luoghi da visitare a Comacchio

Dove parcheggiare: per seguire il nostro itinerario, l’ideale sarebbe il parcheggio di via Fattibello, a meno di cinque minuti a piedi dal ponte dei Trepponti. È un’area di sosta a pagamento (paghi una tariffa giornaliera, quando siamo andati noi abbiamo pagato 4 euro) con numerosi parcheggi, non avrai difficoltà a trovarne uno. Poi, volendo, accanto ci sarebbe anche il parcheggio della Coop, gratuito ovviamente, sta però a te decidere se togliere un posto a un cliente del supermercato o meno.

Le 10 cose da vedere a Comacchio


1. Ponte dei Trepponti

Ponte dei Trepponti

Pronti-via, ed è subito cinema. Il ponte dei Trepponti è il simbolo di Comacchio, che per la bellezza dei suoi ponti e dei suoi canali merita appieno l’appellativo di piccola Venezia.

È anche conosciuto come ponte Pallotta, dal nome del cardinale che ne ordinò la costruzione nella prima metà del Seicento. Sotto di esso termina la sua corsa il canale Pallotta, che va poi a formare i quattro canali interni della città: San Pietro, Borgo, Sant’Agostino e Salara.

Sali la rampa di scale che porta in cima al ponte, da quassù potrai godere di una memorabile vista su via della Pescheria, la strada che conduce nel cuore del centro storico. Le nostre foto più belle le abbiamo scattate proprio da qui.

panorama dal trepponti
via della pescheria

Il consiglio di Viaggi e Ritratti: Comacchio è una città molto turistica (magari non come la capitale dei mosaici Ravenna e la perla della Riviera Adriatica Rimini ma non siamo molto distanti), per cui devi mettere in conto la presenza di tanti visitatori, soprattutto se vieni qui nel weekend. A volte avere tanta gente attorno può mettere una certa fretta, diciamo così, ma il Trepponti merita sicuramente qualche minuto in più del tuo tempo.

Itinerario: oltrepassa il ponte e prosegui in direzione di via della Pescheria, quindi svolta a destra, supera il ponte di Borgo ed entra in via Ludovico Muratori.

2. Canali

canali di comacchio

Ti sblocco un ricordo, forse: “El canal, chi gà sugà el canal?” Ricordi la memorabile pubblicità in onda ogni due per tre verso la fine degli anni Novanta?

Ecco, ora non mi chiedere perché, ma quando mi trovo circondato da canali, calli, barche trasformate in ristoranti sull’acqua, per me è inevitabile ripensare a quello spot. E a Venezia, con Comacchio che fa di tutto per ricordarla.

ristorante galleggiante
via agatopisto

Il consiglio di Viaggi e Ritratti: una delle vie più iconiche in tal senso è proprio via Ludovico Muratori, con la sua schiera di locali – su tutti la trattoria Vasco e Giulia (+39 0533 81252, chiuso tutto lunedì e il mercoledì sera)- dove puoi gustare la regina della cucina locale: l’anguilla.

Itinerario: cammina fino alla fine di via Ludovico Muratori, quindi svolta a sinistra in piazza Vincenzino Folegatti e dirigiti verso la grande torre dell’Orologio.

3. Loggia dei Signori

Loggia del grano a Comacchio
Loggia del grano – Foto di Gianni Careddu

Più che sulla vicina torre, l’occhio cade dritto sulla Loggia dei Signori, snodo centrale del nucleo storico e uno degli edifici più eleganti di tutta Comacchio. Purtroppo Chiara avrà pensato diversamente, dato che ha fatto le foto a qualsiasi cosa tranne che alla Loggia 😂

L’altro suo appellativo è Loggia del Grano. Infatti, a partire dall’inizio del Seicento (periodo in cui venne costruita), svolse anche la funzione di granaio per l’intera comunità. Dico anche perché, in quegli anni, era inoltre il luogo di ritrovo dei mercanti.

Itinerario: da piazzetta Ugo Bassi prosegui avanti in direzione della torre campanaria della basilica di San Cassiano.

4. Duomo

duomo di comacchio

Prima la torre campanaria, poi la facciata della chiesa, con gli spazi che d’improvviso diventano enormi: ecco le prime sensazioni quando raggiungerai la basilica di San Cassiano, il duomo di Comacchio.

Sei ancora nel centro storico, vero, ma il cambio di paradigma è davvero notevole. I canali fanno posto alla strada, i ristoranti se ne restano in disparte, con il duomo unico vero protagonista di piazza XX Settembre.

L’attuale costruzione risale agli inizi del Settecento, ma alcuni documenti attesterebbero la presenza di un’antica cattedrale romanica fin dal secolo VIII. All’interno della basilica, intitolata al santo protettore della città, sono degni di nota l’altare in marmo e il coro.

dipinto del duomo
scultura dentro il duomo

Indirizzo: piazza XX Settembre

Orari: tutti i giorni dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:30

Ingresso libero

Telefono: 0533 81136 (risponde l’Ufficio informazioni turistiche)

Itinerario: prosegui avanti lungo corso Mazzini per circa 200 metri, fino a quando non comincerà una sequenza infinita di archi.

5. Loggiato dei Cappuccini

loggiato dei cappuccini

L’interminabile porticato che inizia a circa metà di Corso Mazzini è l’ideale punto di raccordo tra il centro città e il santuario di Santa Maria in Aula Regia. Costruito nella prima metà del Seicento, ciascuno dei 142 archi del loggiato dei Cappuccini è mantenuto in piedi da una colonna di marmo.

Noi abbiamo avuto la sfortuna, diciamo così, di passeggiare sotto il porticato con centinaia di altre persone (credo perché fosse il weekend in cui ricorreva la sagra dell’anguilla). Con un po’ di fantasia, però, riesco a immaginarlo deserto, e di conseguenza molto più affascinante di quanto non lo sia con una marea umana. Riesci a vederlo anche tu?

Itinerario: vai sempre avanti, fino ad arrivare a un portone esterno un po’ anonimo, via di accesso alla Manifattura dei Marinati, prossima tappa del nostro itinerario a piedi.

6. Manifattura dei Marinati

È una fabbrica-museo, più museo che fabbrica a dir la verità, anche se a me piace definirlo il tempio dell’anguilla, simbolo di Comacchio. E quale museo poteva ospitare se non quello dell’Anguilla?

Ma qui, ancora oggi, avviene anche la lavorazione e la conservazione dell’anguilla, nel pieno rispetto della tradizionale marinatura, rimasta immutata nel corso degli anni. Insomma, un tuffo nel passato, presente e futuro di una città per sempre legata alla sua fabbrica dei pesci (cit.).

Indirizzo: corso Mazzini, 200

Orari di apertura:
– da marzo a giugno, da settembre a ottobre aperto dal martedì alla domenica dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:30
– luglio e agosto aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:30
– da novembre a febbraio, dal martedì al sabato dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:00, domenica e festivi dalle 10:00 alle 17:00

Prezzi biglietti: biglietto intero 3,00 euro, ridotto 2,00 euro, ingresso gratuito per i bambini fino a 11 anni (incluso nel biglietto unico Comacchio Museum Pass)

Telefono: +39 0533 81742 – +39 0533 314154

Email: manifatturadeimarinati@parcodeltapo.it

Itinerario: poche decine di metri più avanti, alla fine di corso Mazzini, c’è l’ingresso a un santuario molto amato dai locali.

7. Santuario di Santa Maria in Aula Regia

santuario di santa maria in aula regia
Santuario di Santa Maria in Aula Regia – Foto di Gianni Careddu

Correva l’anno 1645, quando Comacchio si salvò miracolosamente da una piena del Po. Da allora la devozione dei comacchiesi per la Madonna del Popolo, oggi chiamata Santa Maria in Aula Regia, è fortissima.

Da qui la fama del santuario che conserva l’immagine della Madonna, tanto venerata dagli abitanti della città. Per ovvie ragioni, si intende.

Indirizzo: Largo Padre Cassiano da Comacchio, 1

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 7:30 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00

Ingresso libero

Telefono: +39 0533 81234

Itinerario: ora torna indietro, ripercorrendo corso Mazzini al contrario. Poco dopo la fine del Loggiato dei Cappuccini puoi intravedere dei vicoli piuttosto stretti, angusti, che ti porteranno a conoscere un’altra parte della città.

8. Vicoli

vicolo

È una delle parti che mi è piaciuta di più di Comacchio. Risalendo lungo corso Mazzini, trovi una decina di vicoli stretti, ora liberi, ora occupati da chi sta rientrando a casa.

Entra in un vicolo, cammina poi fino alla fine, quindi respira l’aria della nuova dimensione in cui ti trovi adesso. Sei sempre a Comacchio, sì, ma la prospettiva è ben diversa rispetto a quella che hai lasciato da poco.

canale marozzo

Il consiglio di Viaggi e Ritratti: al termine di uno dei vicoli del corso c’è anche una piccola panchina in legno dove poterti sedere per riposarti un po’ o per un veloce pranzo al sacco. Sempre che tu scelga di tradire l’anguilla!

Itinerario: continua a risalire lungo corso Mazzini procedendo in senso contrario rispetto a quanto fatto all’inizio. Una volta che oltrepassi la Loggia del Grano, gira a destra in via Edgardo Fogli e da qui prosegui fino all’iconico ponte degli Sbirri, che contende al Trepponti il titolo di ponte più scenografico della città.

9. Museo Delta Antico

museo delta antico

E proprio salendo per la prima volta sul ponte degli Sbirri che puoi avere una vista d’eccezione sul Museo Delta Antico, laddove viene raccontata la storia dell’antico delta del fiume Po. Soltanto vedendo la facciata, lo eleggerai a edificio più elegante di tutta Comacchio.

Se da fuori rapisce per la sua superba architettura neoclassica, all’interno ti muoverai tra i resti della città etrusca di Spina e l’eredità di una nave romana già ribattezzata come la Pompei del mare. Insomma, se hai a disposizione più di mezza giornata, la visita a questo museo è di fatto obbligata.

facciata museo delta antico

Indirizzo: via Agatopisto, 6

Orari di apertura
-marzo: da martedì a venerdì dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:30, sabato e domenica dalle 9:30 alle 18:30
-aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre: da lunedì a venerdì dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:30, sabato e domenica dalle 9:30 alle 18:30
-luglio, agosto: tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:30, venerdì sera dalle 21:00 alle 23:30
-da novembre a febbraio: da martedì a sabato dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:00, domenica e festivi dalle 10:00 alle 18:00
-apertura speciale Halloween: 31 ottobre dalle 9:30 alle 18:30 / 1 novembre dalle 10:00 alle 18:00

Prezzi dei biglietti: biglietto intero 6,00 euro, ridotto 3,00 euro per over 65 e ragazzi dagli 11 ai 18 anni, gratis dai 0 ai 10 anni

Sito web: museodeltaantico.com

Telefono: +39 0533 311316 – +39 0533 314154

Il consiglio di Viaggi e Ritratti: la visita al Museo Delta Antico è inclusa nel biglietto unico Comacchio Museum Pass.

10. Valli di Comacchio

valli di comacchio

No anguilla, no party (semi cit.). Ma anche senza le sue Valli, Comacchio non sarebbe Comacchio.

Undicimila – undicimila – ettari di superficie, un’area enorme formatasi in seguito alla scomparsa del ramo principale del Po, che puoi ammirare a pochi passi dal parcheggio (vedi la mappa all’inizio dell’articolo). Per me, che ho trascorso le mie prime 25 estati in una minuscola frazione di Porto Tolle, nel cuore del delta del Po, è come tornare a casa.

Il consiglio di Viaggi e Ritratti: il modo migliore per scoprire le Valli di Comacchio non è concedersi una rilassante passeggiata sull’argine (forse lo è per chi ha solo mezza giornata a disposizione), ma fare un’escursione in motonave, della durata di circa due ore. Per prenotare una delle escursioni giornaliere, in partenza dalla Stazione Foce dal mese di marzo a ottobre, chiama il numero +39 340 2534267, oppure invia un’email all’indirizzo di posta elettronica info@vallidicomacchio.info. Maggiori informazioni sul sito web vallidicomacchio.info.

Nei dintorni

Se hai una domanda o un dubbio sulla visita di Comacchio lascia pure un commento qui sotto, ti risponderò il prima possibile.


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