La fioritura di Castelluccio di Norcia è un matrimonio di colori sparsi, un invito alla riscoperta di una natura dimenticata, un’apoteosi cromatica collettiva. Più semplicemente, lo spot perfetto per convincere chiunque (turisti o semplici curiosi) a visitare una parte incontaminata dell’Umbria.

Castelluccio di Norcia è una meta turistica dell’Italia centrale, conosciuta soprattutto per la fioritura dei campi di lenticchie. Si trova all’interno del Parco nazionale dei Monti Sibillini, a breve distanza dal confine con le Marche.

La fioritura di Castelluccio è un evento in grado di attrarre a inizio estate migliaia di turisti, provenienti dalle vicine regioni centrali e oltre. Noi siamo stati qui nel secondo weekend di luglio, seguendo alla lettera i consigli riportati sul sito della Pro Loco.

Quando davanti a te si apre la spettacolare conca dominata dal piccolo centro abitato, ti rendi subito conto che visitare Castelluccio di Norcia non può ridursi a una passeggiata tra le piantine di lenticchie e uno sgradevole selfie con alle spalle il cartello indicante l’inizio del paese, perché ovunque guardi puoi sentirti parte di una straordinaria bellezza.

Abbiamo preparato per te una guida riguardo a tutto quello che c’è da sapere sulla fioritura di Castelluccio di Norcia, con le informazioni aggiornate al 2023. Ti informeremo, tra le altre cose, sul periodo migliore in cui andare, come arrivare e il parcheggio.

Indice

Qual è il periodo migliore per vedere la fioritura di Castelluccio di Norcia?

Il periodo migliore per vedere la fioritura di Castelluccio di Norcia è tra la fine di giugno e la prima decade di luglio. Indicativamente, nel 2023 i weekend migliori saranno quelli del 24 e 25 giugno, dell’1-2 e 8-9 luglio.

Per renderti conto di qual è la situazione in questo momento, ti consigliamo di seguire gli aggiornamenti del portale castellucciodinorcia.it, dove ogni settimana vengono aggiunte nuove foto per monitorare l’andamento della fioritura. In alternativa, invia un’email alla Pro Loco di Norcia all’indirizzo di posta elettronica proloconorcia@gmail.com.

Ecco alcune foto che abbiamo scattato l’ultimo sabato del mese di giugno.

Fioritura di Castelluccio ultimo weekend giugno 2020
Turisti alla Fioritura di Castelluccio 2020

La webcam di Castelluccio di Norcia

Per capire meglio a che punto è la fioritura di Castelluccio di Norcia, guarda le immagini trasmesse in tempo reale dalla webcam posizionata in via Monte Veletta, attiva dalle 5 del mattino, sette giorni su sette. Le riprese dell’area intorno a Castelluccio sono visibili sul sito castellucciowebcam.it e sul canale YouTube di Scenari Digitali.

Quando entra in vigore il divieto di transito, sosta o fermata per auto e camper?

Il divieto di passaggio di auto e camper è valido le domeniche del 25 giugno e del 2, 9 e 16 luglio 2023. Sabato 24 giugno le auto possono transitare, ma è in vigore il divieto di sosta sui prati. Per gli altri 3 sabati successivi (1, 8 e 15 luglio), la decisione si baserà su eventuali criticità riferite al traffico.

Nelle quattro domeniche in cui vige il divieto di passaggio, l’unico modo per raggiungere la piana è di lasciare l’auto o il camper in uno dei parcheggi messi a disposizione dai comuni di Arquata del Tronto, Norcia e Castelsantangelo. Da qui poi è possibile proseguire con la navetta, in bicicletta o a piedi.

Come prenotare il parcheggio e la navetta per Castelluccio di Norcia?

La prenotazione del parcheggio è obbligatoria nelle quattro domeniche del 25 giugno e del 2, 9 e l6 luglio 2023. Puoi prenotare sia il parcheggio che il servizio navetta tramite il sito parchiaperti.it.

Ecco come procedere:

  • seleziona l’area di parcheggio tra quelle disponibili
  • inserisci il numero di persone che devono usufruire della navetta
  • scegli la data e l’orario di arrivo
  • clicca su Prenota
  • nella nuova pagina che si apre lascia nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, indirizzo email e numero di telefono
  • premi di nuovo sul pulsante Prenota.

Puoi pagare online tramite carta di credito, debito o PayPal.

I punti panoramici di Castelluccio di Norcia

La maggior parte dei turisti crede che l’unica cosa da vedere a Castelluccio di Norcia sia la fioritura, pensiero comune anche sui social. Saremmo ipocriti se dicessimo il contrario, ma quando tornerai a casa avrai ancora negli occhi lo splendido teatro naturale del Monte Vettore, tanto quanto gli irreali colori vestiti dai piani di Castelluccio.

Arrivando da sud (da Norcia o da Arquata del Tronto) si incontra per primo Pian Piccolo. Poco più avanti c’è invece Pian Grande, la grande piana a piedi di Castelluccio.

Federico Pisanu alla Fioritura di Castelluccio 2020

I colori più accesi li puoi vedere a partire da Pian Grande: non fermarti dunque dove vedi le prime macchine parcheggiate, ma vai avanti fino a quando non giungi sotto il paese, da qui poi incamminati a piedi nella piana.

Puoi inoltre vedere la fioritura di Castelluccio di Norcia dall’alto, salendo fino al paese. Da quassù si gode di una fantastica visuale su Pian Grande. Se avrai la fortuna di capitare in un’annata speciale, potrai scattare foto bellissime.

Se stai arrivando dalla parte opposta, in prossimità dell’arrivo a Castelluccio davanti a te si aprirà all’improvviso uno squarcio fiabesco sulla vallata. Al primo spiazzo disponibile parcheggia l’auto e respira la magia di un luogo che manifesta la sua unicità in ogni istante.

Ritratto di un fiore nella piana di Castelluccio

Quando andare a vedere la fioritura di Castelluccio di Norcia

I giorni della settimana migliori per andare a Castelluccio di Norcia e vedere la fioritura sono lunedì, martedì, mercoledì e giovedì. In questi giorni la situazione è più tranquilla, dato che ci sono meno persone e meno veicoli nella zona.

Meglio evitare invece il weekend, soprattutto il sabato e la domenica, quando rischi di trovare un’impressionante fila di macchine, moto, camper e pullman turistici. Il giorno che siamo andati noi era la domenica della settimana clou, non immagini quante auto e motociclette c’erano davanti e dietro di noi.

Se per impegni di lavoro non riesci a venire durante la settimana, cerca di arrivare qui nel weekend non più tardi delle 9:00 del mattino, eviterai così la lunga coda di automobili che abbiamo sperimentato anche noi.

Tieni conto inoltre che la massima fioritura resiste in genere per due settimane, ti suggeriamo quindi di recarti qui non oltre 7-14 giorni rispetto alle indicazioni fornite.

Come arrivare a Castelluccio di Norcia

A distanza di alcuni anni dal terremoto, la viabilità intorno a Castelluccio di Norcia è tornata alla normalità. Noi passando per Arquata del Tronto e Pretare non abbiamo incontrato alcuna interruzione, con il manto stradale che si presentava in buono stato.

Inoltre, nella primavera 2021 Anas ha completato i lavori di ripristino sulla strada provinciale 136, lungo il tratto di strada che collega Castelluccio a Castelsantangelo sul Nera e a Visso.

Se sei in partenza da Ancona o da una località nei pressi della costa marchigiana, prendi l’autostrada A14 in direzione Pescara fino all’uscita per San Benedetto del Tronto/Ascoli Piceno. Da qui prosegui sulla strada statale 4 seguendo le indicazioni per Acquasanta Terme e Arquata del Tronto, quindi supera Pretare e svolta a sinistra al cartello su cui è riportato Castelluccio (14 km) e il valico Forca di Presta (punto panoramico a 6 km da qui).

Partendo invece da Macerata e dintorni, percorri all’inizio un breve tratto della strada statale 77 della Val di Chienti, quindi entra nella strada provinciale 78 in direzione di Sarnano. Superato il piccolo paese ai piedi dei Monti Sibillini, prosegui per una manciata di km sulla strada provinciale 237 e imbocca la strada provinciale 83 lasciandoti alle spalle Montefortino e Montemonaco. Continua poi a seguire le indicazioni stradali recanti la località Montegallo e Montegallo centro, fino a trovare il cartello Castelluccio (14 km). Da qui sempre avanti.

Se parti da Perugia, il percorso più veloce prevede il transito sulla strada statale 3 fino all’uscita per Cascia e Norcia. Da qui in avanti mantieniti sulla Tre Valli Umbre (strada statale 685), quindi supera l’abitato di Norcia. Dopo un paio di km c’è una rotonda, dove bisogna prendere la seconda uscita recante il cartello Castelluccio (23 km). Da adesso in poi rimani sulla strada provinciale 477.

Infine, da Roma il tragitto prevede poco meno di 180 km per una durata totale del viaggio superiore a 2 ore e 30 minuti. Imbocca la strada statale 4 (Via Salaria) in direzione Rieti, quindi segui le indicazioni per Rieti Est/Ascoli Piceno e svolta a sinistra per Arquata del Tronto (presso la località Trisungo). Superata la frazione di Pretare, svolta a sinistra per Castelluccio e il valico appenninico Forca di Presta.

Un breve riepilogo su come raggiungere Castelluccio di Norcia:

  • Da Ancona (170 km): autostrada A14 (uscita Ascoli Piceno), strada statale 4, Arquata del Tronto
  • Da Macerata (98 km): strada provinciale 78, Sarnano, Montegallo
  • Da Perugia (126 km): Foligno, Tre Valli Umbre, Norcia
  • Da Roma (175 km): strada statale 4 (direzione Rieti/Ascoli Piceno), Arquata del Tronto

Dove mangiare

La lista dei ristoranti a Castelluccio di Norcia aperti dopo il terremoto e il numero di telefono per prenotare:

Dove NON parcheggiare

Aggiornamento 2023: nei weekend di massima affluenza dei visitatori sarà vietato transitare, sostare o fermare l’auto in prossimità di Pian del Grande.

Nei fine settimana in cui la fioritura di Castelluccio di Norcia raggiunge il suo culmine, trovare un parcheggio può rivelarsi un’impresa ardua. Questo non è però un valido motivo per ignorare del tutto il codice della strada, come invece spesso capita.

Noi, insieme a un centinaio di macchine, ci siamo trovati imbottigliati all’ingresso e all’uscita del paese lungo la strada che ci avrebbe condotto a Visso passando per Castelsantangelo su Nera. Il motivo? Intelligentemente alcuni automobilisti hanno scelto di lasciare la loro automobile in curva, a pochi passi dai ristoranti, senza preoccuparsi delle conseguenze del loro gesto.

Il caos totale, siamo stati quasi un’ora per compiere sì e no 400 metri. Se scegli di raggiungere il paese in auto, assicurati di parcheggiare in un’area dove la macchina non sia di intralcio al traffico. L’ideale sarebbe lasciare l’auto nei parcheggi allestiti dagli stessi proprietari dei ristoranti.

Nel caso non ci sia più nemmeno un posto libero parcheggia pure sul lato della strada, a patto che non sia però a ridosso di una curva. Un po’ di buon senso non guasta mai.

Conclusioni

Ci auguriamo che le nostre dritte ti siano di aiuto per quando vorrai vedere la fioritura di Castelluccio di Norcia. Comunque, per qualsiasi dubbio o domanda ci trovi qui, saremo felici di poterti dare una mano 😉

Se ti avanza del tempo suggeriamo di visitare Norcia o Cascia, rispettivamente a 30 e a 60 minuti da qui.

Sei alla ricerca di un luogo simile a Castelluccio? Escludendo la fioritura, puoi trovare qualcosa di paragonabile presso la Valle Scurosa. Sorge nelle immediate vicinanze di Sefro, un piccolo paese della provincia di Macerata, nelle Marche.

Il consiglio di Viaggi e Ritratti – Con o senza fioritura, la piana di Castelluccio di Norcia è un luogo che ti rimarrà a lungo nel cuore. È successo a me, è successo a Chiara, sono certo che sarà lo stesso anche per te.

Per entrare ancora di più in contatto con la natura mistica di Castelluccio, ti consiglio di prendere parte al trekking guidato della durata di 3 ore organizzato da Civitatis. Il punto di ritrovo è presso l’Azienda Agricola il Sentiero del Lupo: da qui procederai al fianco di una guida esperta italiana che ti condurrà sull’altopiano di Castelluccio di Norcia, con il punto più alto dell’escursione è fissato in cima al Monte delle Rose (1.861 metri di altitudine). Per maggiori informazioni sull’attività visita la pagina dedicata.

Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2025

Federico Pisanu

Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.