In questa guida trovi una proposta di itinerario, con tanto di mappa, per visitare Parigi in 4 giorni.

Ti aiuterà ad organizzare al meglio il tuo prossimo viaggio nella città delle luci, con consigli utili anche su come spostarti tra un luogo e un altro e dove mangiare, sempre sulla base della mia esperienza e quella di Chiara.

Parigi in 4 giorni: itinerario giorno 1

Per il tuo primo giorno a Parigi ti propongo un itinerario molto semplice da seguire, ma allo stesso tempo carico di fascino. Al mattino visiterai la Cattedrale di Notre-Dame e una delle librerie più famose al mondo, dopodiché passerai dal trionfo gotico di Sainte-Chapelle alla monumentalità del Pantheon. Nel pomeriggio invece ti rilasserai tra il verde dei Giardini del Lussemburgo, per poi chiudere in bellezza con la crociera sulla Senna.

08:30 – Cattedrale di Notre-Dame

Le prime ore a Parigi scivoleranno via molto in fretta, con una bella mattinata intensa. Prima tappa la Cattedrale di Notre-Dame, una delle chiese più famose al mondo e monumento simbolo della Francia intera. La visita è gratuita e dura tra i 30 e 45 minuti, non di più. Volendo puoi prendere un’audioguida per orientarti meglio, anche se da quello che mi ricordo in italiano non c’è (c’è invece l’audioguida in inglese, così come quella in spagnolo e, ovviamente, in francese).

Ti consiglio di iniziare da qui per tre motivi:

  • primo, l’Île de la Cité – il quartiere dove si trova Notre-Dame – è molto semplice da raggiungere sia con i mezzi, anche se non hai ancora dimestichezza con il trasporto pubblico di Parigi, sia a piedi, visto che ci sono buone probabilità che alloggerai qui vicino;
  • secondo, per gli orari di apertura, dal momento che in settimana apre già prima delle 8:00, e nel weekend poco dopo, così da poter gestire al meglio il tempo che rimane per tutto il resto della giornata;
  • terzo, andando prima delle 9 del mattino eviterai la fila che si crea a quasi tutte le ore del giorno, in particolare nella prima parte della giornata e al pomeriggio. Nell’itinerario ho messo alle 8:30, ma se per te non è un problema sarebbe ancora meglio anticipare, soprattutto nel fine settimana (quindi venerdì, sabato e domenica).
chiara di viaggi e ritratti con alle spalle la cattedrale di notre dame

Importante – Dopo la riapertura di fine 2024, la prenotazione non è obbligatoria, quindi puoi metterti in fila anche senza aver prenotato prima. Il mio consiglio però è quello di prenotare ugualmente, in modo da poterti organizzare per bene. In genere il sito web permette di riservare il proprio slot di visita fino al terzo giorno seguente. Nel caso dovessi trovare tutti gli slot già esauriti non preoccuparti, puoi sempre recarti all’ingresso della chiesa all’orario che ti ho suggerito e metterti in fila insieme agli altri: calcola infatti che il sito consente di prenotare fino a 10-15 mila slot al giorno, che rispetto al totale dei visitatori giornalieri sono molto pochi, quindi è normale che si esauriscano in fretta.

facciata di notre dame di parigi

09:30 – Libreria Shakespeare & Company

Non distante da Notre-Dame de Paris sorge la storica libreria in lingua inglese Shakespeare & Company, vera e propria istituzione della Rive Gauche, la parte di città che sorge sulla riva sinistra della Senna. A cavallo tra la fine della prima guerra mondiale e l’inizio della seconda, la fondatrice della libreria originale – l’editrice e libraia statunitense Sylvia Beach – riuscì a riunire alcuni dei più grandi scrittori americani dell’epoca momentaneamente espatriati nella capitale francese, tra cui James Joyce, Ezra Pound, Thomas Stearns Eliot, Francis Scott Fitzgerald ed Ernest Miller Hemingway. La sua eredità venne poi raccolta all’inizio degli anni ’50 dal connazionale George Whitman, che stabilì la sede della nuova Shakespeare & Company di fronte alla Cattedrale di Notre-Dame, dove prima sorgeva un antico monastero. Il nome originale venne ripristinato nell’aprile del 1964, in occasione del quattrocentesimo anniversario della nascita di William Shakespeare.

libreria shakespeare and company

Informazioni importanti – Per la visita devi sapere fondamentalmente tre cose: uno, l’ingresso è gratuito; due, non puoi scattare foto all’interno (non è un divieto tanto per, ci sono proprio persone che controllano); tre, se comprerai un libro, alla cassa ti chiederanno se vuoi il timbro originale della libreria (io ho preso I fiori del male di Charles Baudelaire, uno dei pochi libri che abbia mai letto in vita mia, e all’inizio non avevo capito, poi ho detto istintivamente sì e dopo pochi istanti mi sono ritrovato con il timbro nelle prime pagine del libro).

i fiori del male dalla libreria shakespeare and company

10:15 – Sainte-Chapelle

Dai libri impolverati della Shakespeare & Company passerai al bagliore accecante delle vetrate gotiche della Sainte-Chapelle, la cappella dell’antico palazzo dei re di Francia. Puoi raggiungerla a piedi in poco più di 5 minuti: torna sulla riva destra della Senna, la stessa dove si trova Notre-Dame per intenderci, poi imbocca Boulevard du Palais. Anche in questo caso la visita è relativamente breve, circa tre quarti d’ora, ma la solennità del luogo e l’atmosfera intima fanno sì che il tempo rimanga come sospeso. Mi raccomando, prenota la tua visita in anticipo, magari tre-quattro giorni prima, così da assicurarti un posto: puoi prenotare i biglietti d’ingresso della Sainte-Chapelle qui.

11:30 – Pantheon

A proposito di solennità, la tappa successiva dell’itinerario è il Pantheon, che nasce come chiesa cattolica per poi trasformarsi a tutti gli effetti in un mausoleo. Distante a piedi circa 15 minuti dalla Sainte-Chapelle, si trova nel cuore pulsante del Quartiere Latino, a pochi passi dalla Facoltà di Lettere della Sorbona. Al suo interno sono conservate le spoglie dei personaggi che hanno scritto la storia repubblicana francese: da Marat a Robespierre, da Danton a Voltaire, passando per Victor Hugo ed Emile Zola. E se della storia può fregartene relativamente, l’altro motivo per cui visitare il Pantheon è la vista panoramica dall’alto, inclusa nel biglietto d’ingresso. Vero, negli altri giorni avrai la fortuna di godere di viste altrettanto – se non di più – spettacolari, ma anche questa merita.

cupola del pantheon di parigi

14:30 – Giardini del Lussemburgo

Una delle fotografie più nitide che ho della Francia in generale è l’urlo di una signora che attraversava sulle strisce pedonali. Io ero in macchina (la bellissima 500 Dolce Vita) e udii indistintamente queste parole provenire dalla donna: “C’est vert!”. Ecco, ogni volta che vedo un po’ di verde in terra francese, subito ripenso a quelle dolci parole. E di verde nei Giardini del Lussemburgo ce n’è davvero tanto, eccome se ce n’è, tanto che ti consiglio di riposarti qui almeno per un’oretta: puoi ad esempio passeggiare all’ombra degli alberi, ammirare i riflessi della fontana dei Medici, sdraiarti su una delle tante sedie sdraio bianche disseminate qui e là nel giardino, oppure ancora fotografare il magnifico palazzo del Lussemburgo, in passato residenza della regina Maria de’ Medici e oggi sede del Senato francese. Per visitarlo al meglio senza andare a casaccio, dai un’occhiata alla mappa dei Giardini del Lussemburgo.

16.00 – Crociera sulla Senna

Il pomeriggio in completo relax prosegue poi a bordo della crociera sulla Senna, una delle esperienze più memorabili del tuo viaggio a Parigi. Di moli da dove partono le crociere ce ne sono tanti lungo la Senna, se però segui il nostro itinerario quello più vicino si trova nei pressi del Pont Neuf, quindi proprio in corrispondenza del punto in cui si forma l’isola fluviale su cui si trovano sia la Cattedrale di Notre-Dame che Sainte-Chapelle, le due attrazioni visitate al mattino. Da qui partono le crociere della compagnia Vedettes du Pont Neuf, quella che abbiamo fatto noi. Nessuno però ti vieta di provare altre compagnie: in tal caso, dai un’occhiata su questa pagina e scegli la crociera che preferisci. Tieni conto che tutte le crociere durano all’incirca un’ora e che seguono lo stesso giro, a cambiare è soltanto il luogo di partenza.

passeggere a bordo della crociera sulla senna

Parigi in 4 giorni: itinerario giorno 2

L’itinerario del secondo giorno a Parigi si aprirà con la visita alla Torre Eiffel. La parola d’ordine? Organizzazione. A seguire breve sosta all’area monumentale del Trocadéro, da dove poi prenderai la metro per raggiungere Montmartre: qui trascorrerai un intero pomeriggio alla scoperta dei luoghi più iconici del quartiere.

09:00 – Torre Eiffel

Ora che hai preso maggiore confidenza con la metro e, più in generale, i mezzi pubblici di Parigi, puoi riuscire ad organizzarti per bene per un secondo giorno che richiede diversi spostamenti. Il primo è quello per raggiungere la Torre Eiffel: le due stazioni della metro più vicine sono Bir-Hakeim (metro 6, Chiara ed io siamo scesi qui) ed École Militaire (metro 8); in alternativa puoi anche prendere la RER C e scendere a Pont de l’Alma, però già la RER è più incasinata la mattina presto rispetto alla metro, quindi ti consiglio di prendere quest’ultima. Altra cosa importante: i biglietti. Allora, prima di tutto prenotali in anticipo, tipo più di un mese prima. Poi c’è la questione della tipologia di biglietto: scale o ascensore? Visto che non stai a Parigi una settimana o dieci giorni, ed il tempo quindi è quello che è, la scelta migliore per ottimizzare i tempi è il biglietto con ascensore.

panorama dal secondo piano della torre eiffel

Da sapere – Il dubbio di tanti, e probabilmente anche il tuo, è se vale la pena prendere il biglietto che conduce fino alla cima della Torre Eiffel o ci si può accontentare anche di quello che porta fino al secondo piano. Per esperienza personale ti posso dire che il biglietto ascensore 2° piano è il migliore per rapporto qualità-prezzo, perché la vista è davvero spettacolare (guarda le foto che abbiamo scattato) e non ha nulla da invidiare al panorama che si gode su in cima. Un’ultima cosa da sapere è che puoi stare sopra la Torre Eiffel quanto vuoi, certo magari evitando di stare oltre la chiusura, ma se vai al mattino non c’è pericolo ecco.

Tour in italiano – Se oltre al panorama hai anche la curiosità di conoscere meglio la storia del monumento, con tanti anedotti e spunti interessanti al riguardo, puoi prendere in considerazione il tour in italiano con il biglietto per la salita a piedi incluso.

12:00 – Trocadero

Dopo l’emozione della Torre Eiffel, attraversa la strada in direzione del Trocadero, prossima tappa dell’itinerario del secondo giorno. Perché proprio qui? Per due motivi. Il primo è la vista sulla Torre Eiffel, per scattare fotografie di grande impatto e più originali del solito. Il secondo è che sempre qui puoi fermarti per un pranzo veloce e poi prendere la metro per raggiungere la destinazione successiva, vale a dire il quartiere di Montmartre. In alternativa puoi anche prendere subito la metro e mangiare direttamente in zona Montmartre. Allora, se pranzi al Trocadero ci sono dei vari bistrot per un classico pranzo veloce. Se invece opti per mangiare nei pressi di Montmartre, ti posso consigliare la Crêperie Brocéliande, che fa delle crêpe squisite.

torre eiffel dietro i lucchetti del trocadero

Dritte sugli spostamenti – Per spostarti dall’area monumentale del Trocadero a Montmartre devi prendere la metro 6 fino a Charles de Gaulle-Étoile, poi da qui la metro 2 fino alla fermata Blanche, a due passi dal Moulin Rouge, simbolo indiscusso del quartiere Pigalle. D’ora in avanti ti sposterai invece a piedi, considera infatti che che la Basilica del Sacro Cuore dista meno di quindici minuti.

14:30 – Muro dei Ti Amo

Prima ancora di entrare nel vivo dell’atmosfera di Montmartre, se sei una persona romantica o comunque votata ai social, ti invito a visitare il Muro dei Ti Amo, un muro artistico su cui troverai per ben 311 volte la frase Ti Amo, scritta peraltro in 250 lingue diverse. Non è semplice farsi fotografare con alle spalle tutte le scritte, per non dire impossibile ecco, puoi in ogni caso provarci, anche perché a quest’ora tanti turisti saranno ancora seduti a tavola pensando a ben altre cose. A proposito di mangiare, se quando sei all’estero ti piace organizzarti con un pranzo al sacco dalla mattina presto, dentro il piccolo parco che ospita il Muro dei Ti Amo ci sono delle panchine che fanno proprio al caso tuo (noi ad esempio ne abbiamo approfittato per mangiare alcuni dolci deliziosi presi in una boulangerie qui vicina).

muro dei ti amo di parigi

15:30 – Basilica del Sacro Cuore

È arrivato ora il momento di smaltire il pranzo. A pensarci saranno le scale che dovrai compiere per raggiungere la Basilica del Sacro Cuore, una delle chiese più famose al mondo (ed anche la scalinata non scherza). L’ingresso alla chiesa è gratuito, dovrai soltanto aspettare giusto un paio di minuti in coda prima di entrare (è così a tutte le ore del giorno, anche nei giorni feriali). Dentro, ti dirò, perde un po’ del grande fascino che ha da fuori, però c’è un’altra cosa che devi sapere: acquistando un biglietto a parte – che non si può comprare online ma solo dentro la Basilica – avrai accesso alla scalinata che porta alla cupola, da cui potrai godere di un panorama mozzafiato sul resto di Parigi. Insomma, tra Torre Eiffel, Trocadero e Sacro Cuore, è proprio la giornata dedicata ai belvedere.

17:00 – Place du Tertre

Oltre che per la Basilica del Sacro Cuore, il quartiere di Montmartre è famoso anche per la vivace Place du Tertre, la piazza degli artisti. Ti districherai tra i tavoli dei tanti ristoranti che si affacciano sulla piazzetta (le classiche trappole per turisti, aggiungo io) e i grandi fogli bianchi dei maestri della caricatura, pronti a offrirti i loro servizi a tutte le ore del giorno. A quest’ora è probabile che le sedie siano già occupate da altri turisti, se vuoi però portarti a casa un ricordo così originale come la tua caricatura puoi sempre metterti in attesa. Con questa galleria di foto su Getty puoi già farti un’idea su cosa ti aspetta.

Free tour in italiano – Un modo alternativo per trascorrere due-tre ore piacevoli qui è partecipare al free tour in italiano del quartiere di Montmartre, durante il quale una guida ti farà conoscere al meglio la storia del luogo, aggiungendo tante altre chicce introvabili in rete.

artista in place du tertre a montmartre

Parigi in 4 giorni: itinerario giorno 3

Il terzo dei quattro giorni a Parigi inizierà con la visita del Museo Louvre, che ti occuperà per tutta la mattinata. Tornerai a respirare a pieni polmoni soltanto nel primo pomeriggio, quando dall’Arco di Trionfo passeggerai per tutti gli Champs-Élysées. Al termine della giornata raggiungerai più o meno il punto di partenza, affidando i tuoi pensieri al Museo dell’Orangerie.

09:00 – Museo del Louvre

Penso che il Museo del Louvre non abbia bisogno di presentazioni, per questo mi limiterò soltanto a due-tre cose, giusto per inquadrarlo: è il museo con più visitatori al mondo, conta qualcosa come 380 mila opere d’arte (tra cui la Gioconda), e a fondarlo fu Napoleone Bonaparte. Chiaro, è impossibile da visitare tutto in mezza giornata, ma anche in un giorno ho i miei dubbi che qualcuno possa riuscirci. Ti consiglio perciò di organizzarti già dalla sera prima preparandoti una lista di dieci-quindici opere che non vorresti perdere: Chiara ed io abbiamo fatto così, trovando piuttosto illuminante l’elenco dei capolavori proposto dal sito ufficiale stesso del Louvre, per ciascuno dei quali è riportata anche la posizione esatta. Mi raccomando poi, prima di entrare, a non dimenticarti di prendere l’opuscolo con la mappa che troverai nella grande sala che precede l’ingresso vero e proprio.

piramide del louvre

Altre informazioni pratiche: per quanto riguarda i biglietti, vanno sì prenotati in anticipo, ma rispetto alla Torre Eiffel puoi prendertela con più calma; prendili una o due settimane prima su questa pagina. Altra cosa importante: il martedì il Louvre è chiuso, tienine dunque conto quando pianifichi il tuo itinerario. Ti suggerisco poi di arrivare qui con un po’ di anticipo rispetto alle 9:00, che è l’orario di apertura, in modo da stare il meno possibile in coda. Infine, al termine della visita, non uscire dal complesso museale ma fermati a mangiare in uno dei suoi bar-ristoranti: si mangia bene, costa meno rispetto agli altri locali che ci sono qui vicino, e soprattutto non devi stare lì a perdere tempo a cercare un ristorante per mangiare, magari anche sotto il sole.

Visita guidata in italiano: se hai la passione per l’arte, la visita al Louvre è un’occasione irripetibile e perciò ti invito a non sprecarla. Arrivare qui preparati è già un’ottima cosa, ma non è comunque paragonabile all’esperienza che puoi vivere insieme a una guida certificata, ecco perché ti suggerisco di prendere in considerazione la visita guidata in italiano di 3 ore con biglietto per il museo incluso.

15:00 – Arco di Trionfo

Una volta che uscirai dal Louvre, prendi la linea 1 della metro a dalla fermata Palais Royal – Musée du Louvre, quindi scendi a Charles de Gaulle – Étoile per poi incamminarti verso l’Arco di Trionfo, prima tappa pomeridiana del tuo terzo giorno a Parigi. D’istinto ti verrà da prendere il telefono per scattare la foto, poi però ti accorgerai anche del traffico, a cui lancerai tante di quelle imprecazioni che solo tu sai. Tutto vero, però la parte più bella deve ancora arrivare. Se infatti acquisti il biglietto per entrare dentro l’Arco di Trionfo, avrai accesso anche alla sua terrazza, da dove potrai ammirare una vista mozzafiato sugli Champs-Élysées.

Alternativa: se visiti Parigi d’inverno o ad inizio primavera, potresti anche valutare di raggiungere l’Arco di Trionfo a piedi direttamente dal Louvre, attraversando il Giardino delle Tuileries e gli Champs-Élysées, non senza prima una breve visita all’Orangerie. Questo ti darà modo di salire sull’Arco di Trionfo e vedere la città delle luci in tutta la sua magnificenza.

arco di trionfo a parigi con auto sugli champs elysees

16:00 – Champs-Élysées

Il mio primo ricordo degli Champs-Élysées è legato alla mia adolescenza, quando amavo guardare (e praticare) il ciclismo e non perdevo neanche una tappa né del Giro d’Italia né del Tour de France, la corsa a tappe francese che si conclude appunto con la passerella della maglia gialla sugli Champs-Élysées. Viverli in prima persona, a piedi, ti posso dire che fanno sicuramente tutto un altro effetto: il verde si nota molto di meno, di biciclette nemmeno l’ombra, ed una sfilza di negozi dei marchi più famosi (qui trovi l’elenco completo) che sono il vero paradiso per chi ama lo shopping (come Chiara). Però sì, è una passeggiata che comunque merita, ancora meglio magari all’imbrunire, quando le prime luci si accendono, un’esperienza non banale (come del resto tutte le altre).

parte iniziale degli champs elysees

17:30 – Museo dell’Orangerie

L’itinerario del terzo giorno si conclude con la visita al Museo dell’Orangerie, piccola pinacoteca situata all’interno del Giardino delle Tuileries, famosa soprattutto per ospitare diverse opere di artisti quali Cèzanne, Matisse, Modigliani, Monet, Picasso e Renoir. Il museo è relativamente piccolo, minuscolo se paragonato al Louvre ecco, però se ti piace l’arte impressionista beh, non potrai chiedere di meglio. Puoi acquistare i biglietti dell’Orangerie qui sulla loro pagina dedicata, magari con quattro-cinque giorni d’anticipo.

Prima di andare avanti, se stai valutando di cambiare i tuoi piani e accorciare il viaggio, ti potrebbe essere d’aiuto leggere anche l’itinerario per visitare Parigi in 3 giorni.

turista al museo dell'orangerie

Parigi in 4 giorni: itinerario giorno 4

Per il quarto e ultimo giorno a Parigi ti regalerai l’escursione più gettonata, quella alla Reggia di Versailles. Tra spostamenti e tutto, ti porterà via un’intera giornata.

Reggia di Versailles (tutto il giorno)

Dopo Notre-Dame, la Torre Eiffel e il Louvre, è arrivato il momento di un altro gigante: la Reggia di Versailles, il castello maestoso nato nel Seicento su volere di Luigi XIV, residenza dei Borboni di Francia e sede del potere politico fino agli albori della Rivoluzione francese. Tra tutti i castelli che ho visitato (non solo in Francia, ma anche nel resto d’Europa e del mondo), Versailles è quello che mi ha fatto più impressione, sia per le dimensioni che la pomposità degli interni, a partire dalla galleria degli specchi. Se vuoi davvero avvicinarti a toccare con mano il valore dell’aristocrazia, devi visitare Versailles almeno una volta nella tua vita.

un'ala del palazzo di versailles

Sul palazzo di Versailles ci sarebbe tanto da scrivere, anche solo per ricordare la multa presa da due turiste coreane per colpa mia (che storia, so per certo che non mi perdoneranno mai), se lo facessi però perderei quello che è il focus della guida, cioè aiutarti ad organizzare un itinerario di 4 giorni a Parigi. Ecco perché qui mi limiterò a darti le informazioni pratiche più importanti, volendo poi potrai sempre approfondire meglio con l’articolo dedicato.

Attenzione al biglietto di trasporto: il mezzo più comodo e veloce per raggiungere Versailles da Parigi è la RER C, che puoi prendere in centro dalle stazioni S. Michel Notre Dame, Musée d’Orsay, Invalides, Pont de l’Alma e Champ de Mars, per poi scendere alla stazione Versailles Château Rive Gauche. Ti invito però a prestare attenzione al biglietto, perché da inizio 2025 è cambiato tutto e le informazioni che trovi in Internet potrebbero non essere state ancora aggiornate. Il biglietto da prendere è il ticket Métro-Train-RER (ha sostituito lo storico t+), che include un numero illimitato di scambi entro due ore dalla convalida, a patto di non uscire dai tornelli di uscita delle stazioni di scambio.

Bassa e alta stagone: il costo del biglietto della Reggia di Versailles dipende dal periodo in cui avviene la visita. Innanzitutto ricorda che il biglietto da acquistare è denominato Passport, quello cioè che dà accesso sia al castello che ai giardini. In bassa stagione, dal 1° novembre al 31 marzo, costa di meno rispetto all’alta stagione, che va dal 1° aprile al 31 ottobre.

Visita guidata: Versailles è un’altra tappa irripetibile del tuo viaggio a Parigi. Poche altre volte al mondo avrai infatti la fortuna di visitare un luogo del genere, da qui il mio consiglio di non sprecare questa opportunità. Per conoscere realmente la storia del palazzo e di chi l’ha abitato, ti invito a prendere in considerazione la visita guidata in italiano che include i biglietti saltafila.

Per tornare a Parigi: a differenza dell’andata, al ritorno troverai diversi addetti dell’azienda di trasporto parigina pronti ad aiutarti nell’acquistare il biglietto giusto. L’unica cosa che devi ricordarti in questo caso è di partire dalla stazione Versailles Château Rive Gauche, la stessa cioè dove sei arrivato di mattina (per il punto esatto guarda la mappa qui sopra).

Riepilogo itinerario 4 giorni a Parigi con mappa

Ecco il riepilogo dell’itinerario di 4 giorni a Parigi:

  • Giorno 1: Cattedrale di Notre-Dame, Libreria Shakespeare & Company, Sainte-Chapelle, Pantheon, Giardini del Lussemburgo, Crociera sulla Senna.
  • Giorno 2: Torre Eiffel, Trocadéro, Muro dei Ti Amo, Basilica del Sacro Cuore, Place du Tertre.
  • Giorno 3: Louvre, Arco di Trionfo, Champs-Élysées, Museo dell’Orangerie.
  • Giorno 4: Reggia di Versailles.

Questa è invece la mappa che include tutte le attrazioni dei quattro giorni.

Quattro giorni bastano per visitare Parigi?

Quattro giorni sono il minimo sindacabile per visitare Parigi. Riuscirai infatti ad inserire nel tuo itinerario quasi tutte le attrazioni principali, tra cui la Cattedrale di Notre-Dame, la Torre Eiffel, il Museo del Louvre e la Reggia di Versailles, una per ogni giorno di visita.

Perché quasi? Perché anche con quattro giorni dovrai comunque rinunciare a qualcosa di importante, penso al Museo d’Orsay e all’Hôtel des Invalides, insieme ad altre chicche magari meno conosciute ma altrettanto importanti, come le Catacombe di Parigi.

L’ideale sarebbe avere cinque o sei giorni a disposizione, allora sì riusciresti davvero ad avere il tempo necessario per un itinerario quanto più completo possibile.

Il consiglio di Viaggi e Ritratti – Budget e ferie permettendo, se puoi fare un sacrificio ti suggerisco di aggiungere un altro giorno al tuo viaggio, ne vale la pena. Magari puoi prendere in considerazione un hotel meno caro e meno centrale, così i soldi che risparmieresti per l’alloggio li andresti a reinvestire in un giorno in più di vacanza.

Puoi farti un’idea più chiara leggendo l’itinerario per visitare Parigi in 5 giorni.

crociera sulla senna con vista sulla torre eiffel

Dove dormire 4 notti a Parigi

Uno dei quartieri migliori dove dormire 4 notti a Parigi è Le Marais. Si trova nel IV arrondissement, quindi in una posizione centrale, ed è una zona molto tranquilla, dove peraltro non avrai difficoltà a trovare un locale per la cena. Una delle sue piazze più belle è Place des Vosges, su cui si affaccia la casa-museo dello scrittore francese Victor Hugo. Ottimo anche il rapporto qualità-prezzo delle strutture, come dimostrano i prezzi degli hotel migliori de La Marais.

Se vuoi risparmiare ulteriormente, potresti prendere in considerazione l’idea di alloggiare in una zona più defilata dal centro. Chiara ed io durante il nostro ultimo viaggio a Parigi di cinque giorni abbiamo dormito all’ibis Styles Paris Météor Avenue d’Italie, nel XIII arrondissement. A parte per il prezzo contenuto, te lo consiglio per la posizione strategica, dato che è a due passi – letteralmente – dalla fermata degli autobus e della stazione della metropolitana Porte d’Italie (linea 7), che conduce tra le altre cose nei pressi della cattedrale di Notre-Dame (fermata Pont-Marie) e del Louvre (Palais Royal – Musée du Louvre).

Per approfondire ti invito alla lettura della mia guida in cui ti suggerisco i migliori quartieri e hotel in cui alloggiare a Parigi.

Link degli itinerari a piedi per visitare Parigi in 4 giorni

Prima di salutarti, ti lascio anche i link agli itinerari giorno per giorno. Quando ci cliccherai sopra, si aprirà direttamente il collegamento su Google Maps, così il giorno stesso della visita avrai a disposizione una mappa con l’itinerario a piedi già bello pronto.

E con questo è davvero tutto. Mi raccomando, se hai un dubbio o una domanda sull’organizzazione del tuo itinerario di 4 giorni a Parigi lascia pure un commento, ti risponderò il prima possibile.

Sempre per pianificare al meglio il tuo prossimo viaggio, ti invito anche a visitare la pagina con tutti gli articoli su Parigi, dove trovi altre guide come questa.

Vuoi un itinerario personalizzato? Contatta Chiara tramite il box qui sotto, sarà lieta di aiutarti a preparare un itinerario fai da te grazie alla sua qualifica di travel designer.

Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2025

Federico Pisanu

Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.