Te lo confesso subito, tanto ormai non è più un segreto: ebbene sì, sono astemio. Cosa ci facevo allora dentro la cantina Calem, con l’accento sulla A, in quel di Porto? La colpa è di Chiara, che quando va nei posti famosi per il vino non vede l’ora di prendere una bottiglia, o almeno così faceva. Ora, infatti, anche lei dice di essere astemia. Per la serie: “Mai ‘na gioia”.
Per fortuna ho conservato le prove del suo passato brillo: nella foto qui sotto è nell’area shop della cantina Calem, pochi secondi dopo l’acquisto di una pregiata bottiglia di vino. Adesso dimmi: può una persona dire di essere astemia quando fino a pochi mesi prima gironzolava euforica per le cantine di Porto? Dai su, siamo seri.

La nostra visita alla cantina Calem di Porto
Del nostro soggiorno a Porto ricordo soprattutto tre cose: il ponte Dom Luis illuminato di notte, l’escursione infinita alla valle del Douro e l’ubriacatura al termine del tour nella cantina Calem. Ecco, mi sa che è arrivato il momento di raccontartela (la visita, non la sbornia).
Premessa: la maggior parte delle cantine di vino si trova a Vila Nova de Gaia, quartiere noto per essere il centro di produzione del Porto, il vino realizzato con le uve dei vigneti della regione del Douro. Raggiungere Gaia è un gioco da ragazzi, basta solo attraversare il ponte Dom Luis (passa da sotto, mi raccomando). Quando poi sei dall’altra parte del fiume prosegui sulla destra: pochi metri ancora e vedrai giganteggiare la scritta Calem.
All’ingresso c’è la biglietteria e una piccola sala d’attesa, con la possibilità di sedersi e attendere così l’inizio del tour al fresco. Approfittane, perché potrebbe volerci anche un’ora prima che tocchi al tuo gruppo, con gli orari delle visite guidate che cambiano a seconda della lingua scelta. Io e Chiara, ad esempio, abbiamo optato per il tour in inglese, ma volendo puoi scegliere anche quello in spagnolo o portoghese (no, in italiano non c’è). Valuta tu se dare priorità alla spiegazione della guida o all’orologio.
Come si svolge la visita guidata dentro la cantina
Quando mancano pochi minuti all’inizio della visita lo staff della cantina Calem invita i componenti del gruppo a entrare in un’ampia sala, sede di un piacevole museo interattivo sul vino Porto e la valle del Douro.

Poco dopo poi arriva la nostra guida, una splendida ragazza portoghese, che ci introduce all’interno della cantina. Qui il pezzo forte è rappresentato da un enorme botte di vino, oggetto di vanto per l’azienda vinicola stessa e simbolo della sua storia ultracentenaria. Fortunatamente all’interno della cantina si è liberi di scattare le foto, quindi via libera a fotocamere, smartphone, eccetera eccetera. È vero anche però che proprio la botte più antica rimane in penombra, non il massimo per una fotografia.
Gli altri barili godono invece di una buona illuminazione: d’accordo, non è la stessa cosa, ma puoi comunque accontentarti.

Al termine del percorso con protagonisti i barili in cui è custodito il vino Porto si arriva al momento più importante del tour: la degustazione delle varie tipologie di vino prodotte dall’azienda vinicola Calem. Ed è proprio qui che gli alcolisti anonimi si esaltano, sorseggiando il vino come se fosse acqua, mentre gli astemi come me alzano bandiera bianca.
Durante la degustazione la guida consente a ciascun partecipante di bere due bicchieri di vino, e ognuno ha il suo posto a sedere a un tavolo. Vuoi un consiglio spassionato? Se non è tua abitudine bere, non iniziare a farlo proprio in una cantina, per giunta all’estero. Altrimenti rischi di fare come me, una figuraccia epica.
Devi sapere che dopo la degustazione il tour sì finisce, ma non la visita: prima di uscire, infatti, c’è l’area dedicata allo shop, con migliaia di bottiglie di vino pronte per essere acquistate. Ecco, tu immagina un turista italiano astemio che entra con passo incerto, ride senza motivo e viene tenuto sottobraccio dalla propria ragazza. Sì, quel turista ero io. Non so nemmeno come sono riuscito a stare in piedi per la foto a Chiara qui sopra.
P.S.: non farlo.
Informazioni pratiche
Prima di andare, ti lascio un altro paio di informazioni pratiche sulla visita guidata alla cantina Calem di Porto:
Quanto dura la visita?
60 minuti circa
In quali lingue è disponibile il tour?
Inglese, spagnolo, francese e portoghese
Posso acquistare i biglietti online?
Sì, tramite questo link del sito ufficiale (puoi scegliere anche di aggiungere al tour lo spettacolo del fado
Dove posso vedere un’anteprima del tour?
Alla sezione tour del portale calem.pt (clicca qui)

Altre esperienze da fare a Porto
Conclusioni
La mia guida sulla cantina Calem – con l’accento sulla A, mi raccomando – termina qui. Se hai un dubbio o una domanda lascia pure un commento qui sotto, ti risponderò il prima possibile.
Federico Pisanu
Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.
