San Candido è una piccola bomboniera luccicante, la pagina bianca di un diario, un abito da sera di alta classe. Situata nell’Alta Pusteria, all’interno del parco naturale Tre Cime in provincia di Bolzano, per via della sua particolare posizione – al di là dello spartiacque alpino – è tra le poche località italiane a non rientrare nella geografia fisica del nostro Paese (non a caso è bagnata dal fiume Drava, un affluente del Danubio).

Le radici storiche di San Candido affondano nell’antica stazione romana Littamum del I secolo d.C., ma si deve risalire fino alla seconda metà dell’VIII secolo per fissare la nascita dell’attuale nucleo storico del paese, che trae origine dal monastero fatto costruire dal duca Tassilo III di Baviera nel 769 e poi donato all’abate, nominato poco dopo vescovo di Freising (la signoria vescovile austriaca resse il potere temporale fino agli inizi dell’Ottocento). Infine, nel 1915 dovette dire addio al Tirolo Orientale, a seguito dell’annessione all’Italia stabilita al termine della prima guerra mondiale.

E dopo questo breve excursus storico (perdonami se mi sono dilungato un po’ troppo), è arrivato ora il momento di mostrarti cosa vedere a San Candido.

La Collegiata

La Collegiata di San Candido

Ti suggerisco di cominciare la visita dall’imponente Collegiata di San Candido, l’attrazione simbolo di quella che ho ribattezzato perla dell’Alta Pusteria. La sua nascita risale alla prima metà del XII secolo, dopo la trasformazione dell’originario monastero benedettino (il più antico del Tirolo) in duomo. La foto qui sopra è stata scattata da Chiara all’esterno della Collegiata, dove sorge un suggestivo cimitero.

Al suo interno, invece, puoi ammirare il grande crocifisso ligneo datato al 1250 e venerato da migliaia di pellegrini nel corso dei secoli. La devozione dei fedeli ebbe inizio dopo il grande incendio dei primi anni del Quattrocento, quando la pece fuoriuscita dal corpo di Cristo a causa dall’elevato calore venne scambiata per sangue. Seguì poi la nascita della Confraternita della Santa Croce, tra le più antiche di tutta la Val Pusteria.

Curiosità: attorno alla costruzione della Collegiata sono sorte nel corso del tempo numerose leggende, tra cui quella del gigante Haunold. La storia narra che il gigante aiutò la popolazione locale a edificare il duomo, in cambio però di ricche ricompense culinarie; le sue richieste continuarono anche dopo la fine dei lavori, e così la comunità – trovandosi in difficoltà nel gestire le sue pretese opprimenti – escogitò un piano per ucciderlo. Secondo la tradizione popolare, lo spirito della creatura continua a vagare sull’Haunold, la montagna che si staglia sopra il paese e da cui ha preso il nome.

La chiesa di San Michele

La chiesa di San Michele a San Candido

Camminando nel centro storico di San Candido ti imbatti poi nella chiesa di San Michele, il secondo edificio religioso più importante dell’abitato altoatesino datato al XII secolo. Con la sua elegante facciata sorge nell’omonima piazza centrale del paese, e rappresenta l’ideale continuazione di un filo rosso invisibile che lega tutti i piccoli paesi del Trentino Alto Adige: una chiesa in perfetto stile barocco, che regala un apprezzabile colpo d’occhio ai suoi visitatori appena varcato l’ingresso.

L’adattamento al barocco è datato alla prima metà del Settecento, e anche i pregevoli affreschi che vedi dipinti sulla volta, a firma dell’artista tirolese Christof Anton Mayr, risalgono a questo periodo.

Il centro pedonale

Il centro pedonale di San Candido

Come ho accennato qui sopra, la chiesa intitolata a San Michele si affaccia sulla piazza principale, che poi è anche il fulcro del centro pedonale di San Candido. Passeggiare in questo amabile contesto cittadino è un’esperienza assolutamente da non perdere, soprattutto se stai cercando un luogo dove tirare un po’ il fiato prima o dopo le fatiche della montagna.

Trovi anche numerosi punti di ristoro per mangiare a pranzo o a cena, oppure per un semplice aperitivo: goditi finalmente l’atmosfera rilassante del paese da una posizione privilegiata, osserva i volti emozionati dei passanti, fantastica sulle nuove mete da scoprire nei giorni successivi.

La cappella di Altötting e del Santo Sepolcro

La cappella di Altötting e del Santo Sepolcro di San Candido

A questo punto manca soltanto l’ultima diapositiva dell’album fotografico. Mentre sei di ritorno verso il parcheggio, sono sicuro che butterai l’occhio in direzione di un edificio molto particolare, situato nei pressi della linea ferroviaria: la cappella di Altötting e del Santo Sepolcro, che va a completare il percorso delle tre chiese di San Candido.

La sua costruzione risale al XVII secolo su volere dell’oste locale Georg Paprion, che scelse di ispirarsi da una parte al Santo Sepolcro, dall’altra al santuario di Altötting, in seguito a un viaggio in Terra Santa preceduto da una visita al santuario mariano sito in Baviera.

E con questa attrattiva finale termina il mio racconto su cosa c’è da vedere a San Candido durante una tranquilla passeggiata in centro. Prima di proseguire oltre, dandoti alcune informazioni pratiche sulla visita, ti invito a consultare la sezione dedicata sul portale Tre Cime per approfondire ulteriormente l’argomento..

Dove parcheggiare a San Candido

L’area di parcheggio migliore per visitare San Candido è il Parking West Ovest: sosta gratuita, ampia disponibilità di posti auto e distante meno di cinque minuti a piedi dal centro pedonale.

San Candido e dintorni

Ecco invece una lista dei principali luoghi d’interesse vicino a San Candido(*):

*le località citate qui sopra si trovano entro un raggio di 35 km.

Bene, non mi resta che salutarti, con l’augurio di esserti stato d’aiuto: per qualsiasi domanda o dubbio, lascia pure un commento, ti risponderò il prima possibile.