Bruxelles è famosa soprattutto per la statuetta del Manneken Pis, l’enorme Grand Place e lo splendido Atomium. Nessuna di queste attrazioni è un museo, ma ciò non significa che la capitale belga sia in difetto al riguardo, anzi. Di musei a Bruxelles ce ne sono parecchi. Calcola che con la sola Bruxelles Card, il pass turistico ufficiale della città, godi dell’ingresso gratuito a 49 musei. Visitarli tutti in un unico viaggio non è però semplicissimo, devi per forza di cose fare una scelta, rispetto sia alla loro rilevanza che all’itinerario di visita pianificato prima della partenza.
Se è la tua prima volta a Bruxelles e hai a disposizione soltanto un paio di giorni, la soluzione migliore è concentrarsi sulle principali attrazioni da vedere, provando a incastrare durante l’itinerario la visita ai musei più importanti e caratteristici. In base alla mia esperienza e a quella di Chiara, ecco quali sono i musei da non perdere se è il tuo primo viaggio nella capitale del Belgio.
Indice


I migliori musei di Bruxelles
Choco-Story Bruxelles
A Bruxelles il cioccolato è un’autentica istituzione, ancor di più rispetto alle patatine fritte e alla birra. Ed ecco perché il Choco-Story Bruxelles, il Museo del Cioccolato, è una tappa cruciale durante la visita della città. Si trova a una decina di metri dalla statua del Manneken Pis e l’ingresso è gratuito per tutti i possessori della Bruxelles Card. Al suo interno trovi un po’ di tutto: panel informativi, cortometraggi, foto per bambini, dimostrazioni dal vivo, sempre con al centro la storia del cioccolato in Belgio. Dulcis in fundo, c’è anche un’area degustazione con tanti diversi tipi di cioccolato a tua disposizione. Prima ancora di partire, Chiara mi ha ricordato che avremmo dovuto acquistare una tavoletta di cioccolato belga da portare a casa. Alla fine le tavolette sono diventate cinque, tutte prese in una cioccolateria a pochi passi dalla Grand Place.



GardeRobe Manneken Pis
Quando pensi a Bruxelles, una delle prime immagini che ti vengono in mente è proprio quella del Manneken Pis, la statua simbolo della città che ritrae un bambino mentre urina. La sua originalità sta però nell’indossare ogni anno un abito diverso in determinate date. Pensaci: conosci un’altra statua vestita? Questa è anche la prima domanda che ti farà la persona che accoglie i visitatori nel minuscolo GardeRobe Manneken Pis, il museo dedicato alla collezione di abiti di una delle statue più famose d’Europa. La visita al museo, con ingresso gratuito per i titolari della Bruxelles Card, è abbinata a un’interessante audioguida in italiano, grazie alla quale ottieni una descrizione dettagliata dei vestiti più particolari e importanti del Manneken Pis. E lo puoi perfino vestire tu, con le tue stesse mani, o quantomeno provarci.




Old Masters Museum
Per chi ha studiato al liceo classico, forse, la collezione dell’Old Masters Museum è la più interessante tra tutte quelle presenti nei vari musei inclusi nella rete dei Musées royaux des Beaux-Arts de Belgique (Magritte Museum, Fin-de-Siècle Museum, Modern Museum, Meunier Museum e Wiertz Museum). Qui trovi centinaia di opere dei grandi maestri della scuola fiamminga, olandese, francese e italiana, in un viaggio catartico tra l’arte antica. Il primo quadro che ho visto all’Old Masters Museum, il museo che ospita innumerevoli capolavori dell’arte realizzati tra il XV e XVIII secolo all’interno dei Musei Reali di Belle Arti del Belgio, è stato Apollo che insegue Dafne. Chiamalo destino, se vuoi: è infatti una delle opere più famose di Carlo Maratta, artista del Seicento originario di Camerano, il piccolo borgo dove Chiara ed io abitiamo per 300 giorni all’anno. A proposito di emozioni, ricordo alla perfezione i brividi provati una volta entrato nell’affascinante stanza rossa dedicata al pittore fiammingo Pieter Paul Rubens. Da non perdere nemmeno le opere di Pieter Bruegel il Vecchio, su tutte il dipinto Strage degli innocenti.




Fin-de-Siècle Museum
Se l’Old Master Museum è uno scrigno di tesori dell’arte antica, il Fin-de-Siècle Museum è la cartina tornasole della Bruxelles del Novecento, all’epoca capitale dell’Art Nouveau. Si trova ai piani inferiori del complesso dei Musei Reali di Belle Arti del Belgio, con ingresso gratuito per i titolari della Bruxelles Card. Si distingue rispetto agli altri musei per ospitare una collezione artistica eterogenea, dove i dipinti si mescolano ad acquerelli, stampe e disegni, storie di film si sovrappongono a fotografie e modelli d’arte, mentre gli oggetti decorativi si completano con le opere scultoree. Gli artisti più rappresentativi del Fin-de-Siècle Museum sono Victor Horta (l’architetto artista originario di Gand famoso per i suoi edifici, considerati come il manifesto dell’Art Nouveau in questo settore), Constantin Meunier, Emil Verhaeren, Léon Spilliaert, Maurice Maeterlinck e tanti altri. Forse sono tutti nomi a te sconosciuti, ma ti invito ugualmente a scendere le scale per ammirare le loro opere. Alcune ti faranno riflettere (e non solo).


Magritte Museum
René Magritte, uno dei più famosi artisti belgi della prima metà del Novecento, viene considerato dai critici d’arte come il principale pittore del surrealismo in Belgio, al pari del connazionale Paul Delvaux. A lui è dedicato il Magritte Museum, ospitato all’interno dei Musei Reali di Belle Arti del Belgio e visitabile insieme agli altri musei acquistando il biglietto combinato. Se acquisti la Bruxelles Card, l’ingresso è incluso nel pass. Il Magritte Museum possiede la più grande collezione del celebre pittore belga, con più di 200 lavori esposti in pubblico, tra dipinti, sculture, disegni, fotografie e spartiti musicali. Alcune delle sue opere più conosciute mancano all’appello, perché ospitate in musei di altri Paesi, ma quelle presenti valgono da sole il prezzo del biglietto. Quando vedi che un gran numero di persone si raduna di fronte allo stesso quadro, è il segno che si tratta di un’opera molto famosa. Per scattare una foto forse non è la situazione ideale, ma provarci non costa nulla. Ti consiglio inoltre di fermarti un paio di minuti a leggere la biografia di Magritte, presente all’inizio del percorso museale, così da conoscere meglio la sua storia.



Mappa dei migliori musei a Bruxelles
Federico Pisanu
Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.
