Caen è una città a misura di re. Ama le cose fatte in grande, un po’ come Guglielmo il Conquistatore, il Duca di Normandia (e poi re d’Inghilterra) che l’ha voluta a sua immagine e somiglianza.
Oggi è una tappa obbligata per chi, come me e Chiara, organizza un viaggio in Normandia che include la visita alle spiagge dello sbarco. Perché non solo è di strada, ma soprattutto per la presenza del Memoriale di Caen, il museo dedicato al D-Day e alla successiva battaglia in città. Non a caso rientra di diritto nella lista dei luoghi da non perdere in Normandia.
Se dovessi usare un aggettivo per descrivere Caen direi monumentale. Se invece avessi a disposizione due parole, la definirei una “esperienza monumentale”. Ma lascia ora che te la racconti meglio.
BIGLIETTI RACCOMANDATI
Biglietto d’ingresso Memoriale di Caen (€ 21,00)
Biglietto per Arromanches 360 (€ 7,00)

In questa guida
- 01 – Abbazia degli Uomini
- 02 – Rovine della chiesa Saint-Etienne-le-Vieux
- 03 – Castello di Caen
- 04 – Chiesa di San Pietro
- 05 – Quartiere medievale Vaugueux
- 06 – Abbazia delle Donne
- 07 – Rue Saint Pierre
- 08 – Chiesa di Saint Sauveur
- 09 – Memoriale di Caen
- 10 – Arromanches
10 cose da vedere a Caen
L’Abbazia degli Uomini
La nostra visita inizia dall’Abbazia degli Uomini, a soli due minuti a piedi dal parcheggio Giardin, dove ti suggerisco di lasciare l’auto se intendi visitare Caen seguendo il nostro itinerario a piedi (vedi mappa in fondo all’articolo).
Costruita per volere di Guglielmo il Conquistatore nella seconda metà del secolo XI, al fine di ottenere il perdono della Chiesa dopo aver sposato la principessa delle Fiandre Matilde (sua cugina), è una delle attrazioni simbolo della città, uno straordinario esempio di architettura in cui lo stile romanico si fonde insieme a quello gotico e classico.
Oggi è la sede del municipio di Caen e all’interno della chiesa abbaziale di Santo Stefano ospita la tomba di Guglielmo I.



Le rovine della chiesa Saint-Etienne-le-Vieux
A due passi dall’Abbazia degli Uomini, se ne sta in disparte la chiesa Saint-Etienne-le-Vieux, o meglio ciò che resta della chiesa in seguito al bombardamento dell’esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale.
La sua fondazione precede di un secolo il complesso abbaziale qui vicino, e fu lo stesso Guglielmo il Conquistatore ad assegnarle l’aggettivo Vetus (“vecchio” in latino) per distinguerla dalla nuova chiesa di Santo Stefano.
Date le condizioni rimaneggiate in cui versa non è più visitabile, puoi però ugualmente fermarti qualche minuto nell’area intorno all’edificio per toccare con mano le conseguenze disastrose di qualunque guerra su una città e i suoi edifici storici.


Il castello di Caen
Dalla rotonda accanto all’Abbazia degli Uomini entra in Place Saint-Sauveur, quindi prosegui sempre avanti fino a raggiungere l’area del castello di Caen, altra attrazione simbolo della città costruita per volere di Guglielmo il Conquistatore tre anni prima del complesso abbaziale.
Non lasciarti spaventare dalle dimensioni mastodontiche della cinta muraria, approfitta invece della sua posizione rialzata per godere di una vista impareggiabile sul resto della città.
All’interno del castello puoi visitare anche il Museo di Normandia e il Museo delle Belle Arti, due dei musei più importanti della città. Non perdere nemmeno l’ingresso libero alla sala del Tesoro e alla chiesa di San Giorgio.

La chiesa di San Pietro
Di fronte all’area sud del castello, nel cuore del centro medievale di Caen, sorge la chiesa di San Pietro, facilmente riconoscibile per la sua pomposa architettura gotica.
I lavori per la sua costruzione iniziarono nel tredicesimo secolo e proseguirono fino al Cinquecento, quando assunse il titolo di chiesa principale della città (pur non essendo cattedrale, destino comune a tutte le altre chiese di Caen). Dall’imponente torre gotica alta 80 metri, presa a modello da tante altre chiese della regione negli anni successivi, al coro gotico interno, la chiesa di Saint-Pierre è l’ennesimo capolavoro che la città francese regala ai suoi visitatori.
E non vorrai mica fartela sfuggire, vero?


Il quartiere medievale Vaugueux
Conclusa la visita alla chiesa di San Pietro, sali verso il cuore del quartiere medievale di Caen, dove ti attendono un infinità di locali dove provare la cucina tipica normanna.
In estate ogni centimetro di strada è occupato da tavoli e sedie, con voci ritmate e occhiali da sole indiscreti a completare un’atmosfera leggerissima (cit.).
Per noi era ancora presto per mangiare, così abbiamo preferito proseguire avanti verso l’Abbazia delle Donne, non distante da qui. Se invece tu riesci a far combaciare la visita al quartiere Vaugueux con l’ora di pranzo, mangiare qui è quasi un obbligo (come la prenotazione).

L’Abbazia delle Donne
La tappa successiva è l’Abbazia delle Donne, il secondo edificio religioso costruito su volere del duca di Normandia Guglielmo il Conquistatore per riappacificarsi con la Chiesa, contraria al matrimonio tra Guglielmo e la cugina Matilde.
Rispetto all’Abbazia degli Uomini, incontrata all’inizio del nostro itinerario a piedi, suscita un impatto meno forte, ma rimane comunque una delle attrazioni più importanti, in particolare a livello storico.
Merita senz’altro una visita la chiesa abbaziale, dove è conservata la tomba di Matilde delle Fiandre. Anche qui vale lo stesso discorso fatto in precedenza, stavolta però come parametro di confronto devi prendere la chiesa di Santo Stefano.

Rue Saint-Pierre
Di ritorno dall’Abbazia delle Donne, ripercorri la stessa strada dell’andata per tornare nei pressi del castello, da qui poi entra in Rue Saint-Pierre, una delle isole pedonali più grandi di Caen.
Tra negozi, boutique e ristoranti, ti attende una piacevole passeggiata, con infinite possibilità di scelta: guarda le impegnative vetrine dei negozi di moda, compra un souvenir, siediti a un tavolo all’aperto e ordina un’insalata più che originale.
Chiara ed io abbiamo optato per il pranzo, con la scelta che è ricaduta su Le 101, una tipica caffetteria francese, appena dopo la chiesa di Saint-Sauver e la vicina giostra per bambini. Le nostre insalate erano davvero ottime, il prezzo anche. Te lo consigliamo.

La chiesa di Saint-Sauveur
Prima di proseguire ancora avanti per ritornare al parcheggio, dedica un paio di minuti alla visita della chiesa di Saint-Sauveur, che trovi sulla tua destra dopo aver attraversato buona parte di rue Saint Pierre.
I lavori per la sua costruzione iniziarono nel XIV secolo e si conclusero soltanto nel Cinquecento, quando la chiesa aprì per la prima volta le porte ai fedeli. Anche qui, un po’ come succede per la chiesa di San Pietro, lo stile gotico predomina sugli elementi rinascimentali.
Se te lo stai chiedendo, no, anche questa non è la cattedrale di Caen. Più semplicemente, la città di Guglielmo il Conquistatore non ha una cattedrale, dato che all’epoca del suo dominio il duca di Normandia e re d’Inghilterra non ritenne necessario averne un’altra oltre a quella di Bayeux (guidata da suo fratello, il vescovo Oddone).

Il Memoriale di Caen
Continua a camminare fino alla fine di Rue Saint-Pierre, quindi prosegui in Rue Arcisse de Caumont fino a tornare nei pressi delle rovine della chiesa Saint-Etienne-le-Vieux, e da lì al parcheggio Giardin. La prossima destinazione è il Memoriale di Caen, che rimane defilato dal centro storico della città (dal castello sono circa 30 minuti a piedi).
Se chiedi a dieci persone qual è il simbolo della città normanna, nove ti risponderanno: “Il Memoriale di Caen”. Lo trovi indicato un po’ ovunque, tra le pagine dei libri di storia, sulle copertine delle guide turistiche, nel feed Instagram digitando l’hashtag #caen. Ed è assolutamente normale, visto che a pochi km da qui ci fu lo storico sbarco in Normandia.
E prima o dopo la visita alle vicine spiagge del D-Day, la visita al Memoriale è una tappa obbligatoria se vuoi vivere a 360 gradi un’esperienza di cui fare tesoro negli anni a venire, o semplicemente per capire ancora più a fondo cosa accadde nelle prime ore del 6 giugno 1944 su questo tratto di costa della Normandia. Per evitare di fare la coda alla biglietteria, acquista il biglietto salta fila online.


Arromanches
E a proposito di 360 gradi, un altro luogo simbolo dove rivivere la memoria dello sbarco in Normandia è Arromanches 360, il cinema circolare della cittadina Arromanches-les-Bains.
Il piccolo centro abitato francese è una sorta di museo a cielo aperto per chi vuole conoscere in maniera più approfondita la storia dello sbarco in Normandia. Deve la sua fama ai resti del Mulberry Harbour, il porto artificiale costruito nelle ore successive allo sbarco dalle truppe inglesi. Te ne ho parlato meglio nell’articolo dedicato ad Arromanches.
Da Caen dista meno di 30 km: ti consiglio di visitarla nella stessa giornata, così da completare l’esperienza del Memoriale, per poi dedicare il giorno seguente alla visita delle spiagge dello sbarco.


Mappa
Come usare la mappa: seleziona l’icona in alto a sinistra per vedere la lista completa dei luoghi d’interesse a Caen, oppure quella in alto a destra per ingrandire la mappa e visualizzarla in una nuova finestra più grande. Tocca invece la stellina per salvare la mappa su Google Maps.
Se, come credo, stai organizzando un viaggio da queste parti, trovi altri spunti utili nel nostro itinerario alla scoperta della Normandia in 5 giorni.
Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2025
Federico Pisanu
Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.

Ciao e complimenti per l’ottima blog e le accurate descrizione e consigli dei viaggi. In procinto di una visita in Normandia, volevo farti qualche domanda, sostanzialmente per capire circa i parcheggi in Normandia e dintorni…
1) ci sono parcheggi organizzati per le varie spiagge/musei inerenti lo sbarco? Oppure è uno sbattimento per ogni location?
2) a Caen invece come e dove si parcheggia? Sarà la nostra base operativa!
In generale, anche per le altre cittadine, avete mai avuto problemi?
Grazie mille,
Raffaele
Ciao Raffaele, ti ringrazio per i complimenti 🙂 A Omaha Beach c’è un parcheggio immenso (gratuito) a pochi passi dalla spiaggia. A Pointe du Hoc il parcheggio è più piccolo, però non dovresti avere difficoltà a trovare posto. Ad Arromanches invece è un po’ più difficile: noi abbiamo parcheggiato a pagamento in un’area di sosta dentro il paese, il museo e la spiaggia erano distanti circa 5 minuti a piedi. A Caen invece trovi molti parcheggi al coperto, tutti ovviamente a pagamento. Se vuoi seguire il nostro itinerario puoi lasciare la macchina al parcheggio situato vicino all’Abbazia degli Uomini (trovi il link della posizione nell’articolo). Per il resto no, a livello di parcheggi tutte le località della Normandia che abbiamo visitato erano organizzate molto bene, l’unico posto dove abbiamo fatto un po’ di fatica è stato Arromanches