Ho preparato questa guida per aiutarti a visitare Parigi in 2 giorni. Trovi un itinerario dettagliato da seguire per il primo e secondo giorno, più una mappa per ciascun giorno che puoi salvare sul tuo telefono.

Chiara ed io possiamo dire di conoscere bene Parigi, avendola visitata in più di un’occasione. Logicamente due giorni sono un po’ pochi per riuscire a vederla tutta, ma anche con un solo weekend a disposizione, se ti organizzi per benino, potrai toglierti delle belle soddisfazioni.

E a proposito di organizzazione, insieme all’itinerario e alla mappa trovi altri consigli utili per pianificare il tuo breve soggiorno a Parigi, come la zona migliore per alloggiare restando due notti e altre proposte di itinerario nel caso decidessi di aggiungere uno o più giorni.

parco del lussemburgo a parigi

Cosa vedere a Parigi in 2 giorni: riepilogo itinerario

Ti mostro da subito un riepilogo dell’itinerario con le cose da vedere a Parigi in 2 giorni. Per l’occasione, ho pensato a un itinerario che si adatti il più possibile a un weekend. Il primo giorno inizia subito con la visita alla Torre Eiffel, che ti impegnerà per buona parte della mattinata. Nel pomeriggio, dopo una lunga passeggiata agli Champs-Élysées, ti godrai invece una crociera sulla Senna. Per concludere poi in bellezza le tue prime 24 ore nella capitale francese, regalati una cena al Quartiere Latino. La prima parte del secondo giorno a Parigi avrà per protagonista il quartiere di Montmartre, all’insegna della Basilica del Sacro Cuore. Poi, dopo un pranzo tra tavolozze di colori e ritratti artistici, spazio al rilassante verde dei Giardini del Lussemburgo. E per un finale di giornata epico, ti attende nel tardo pomeriggio la visita a Notre-Dame.

panorama dal secondo piano della torre eiffel

Giorno 1

  • Tour Eiffel
  • Trocadero
  • Arco di Trionfo
  • Champs-Élysées
  • Giardino delle Tuileries
  • Piramide del Louvre
  • Crociera sulla Senna
  • Quartiere Latino

Giorno 2

  • Moulin Rouge
  • Muro dei Ti Amo
  • Basilica del Sacro Cuore
  • Montmartre
  • Giardini del Lussemburgo
  • Pantheon
  • Libreria Shakespeare and Company
  • Cattedrale di Notre-Dame

Parigi in 2 giorni: itinerario giorno 1

Per il primo dei due giorni a Parigi ti propongo un itinerario che include alcuni dei luoghi più emblematici, tra cui la Torre Eiffel, il Trocadero e l’Arco di Trionfo. Dulcis in fundo, salperai su un battello tradizionale parigino per una romantica crociera sulla Senna, prima che scocchi l’ora di cena. Te ne parlo ora più nel dettaglio.

10:00 – Torre Eiffel

vista verticale della torre eiffel

La Torre Eiffel apre tutti i giorni alle 9:00, ma non è realistico pensare che al tuo primo giorno a Parigi riesca a presentarti entro l’orario di prima apertura, vuoi perché è una delle prime volte che prendi la metro qui (o forse proprio la prima volta) vuoi perché vorrebbe dire fare colazione intorno alle 7:00, con relativa alzataccia. Diciamo quindi che le 10:00 è un buon compromesso, anche per una migliore disponibilità dei biglietti. A proposito di biglietti, te lo ripeterò un milione di volte: prenota in anticipo, prenota in anticipo, prenota in anticipo. La disponibilità dei biglietti è molto ballerina, se così si può dire, perciò la cosa migliore da fare è prenotare con almeno tre-quattro settimane di anticipo. E anche se ti sembra esagerato, fidati di me: prenota con largo, largo anticipo.

Per ottimizzare i tempi, ma anche le energie per il resto della giornata, se ce la fai prendi il biglietto con l’ascensore che porta al secondo piano. A parte la comodità, anche a livello di prezzo non c’è poi così tanta differenza rispetto al biglietto delle scale. Per quanto riguarda la differenza tra secondo piano e sommità, a nostro giudizio il panorama del secondo piano non ha nulla da invidiare al primo. E poi, detto tra noi, c’è anche meno casino.

Se poi oltre al panorama hai interesse a conoscere meglio la storia del monumento, senza dover affidarti a Wikipedia o cose simili, ti invito a prendere in considerazione la visita guidata in italiano con il biglietto per salire a piedi incluso: il tour inizia alle 9:30 del mattino e dura circa due ore, dunque va a incastrarsi ottimamente con il resto dell’itinerario.

12:30 – Trocadero (+ pranzo)

torre eiffel vista da trocadero

La visita alla Torre Eiffel dura circa 2 ore, non di più, contando anche il tempo che si perde sia per salire con l’ascensore che soprattutto per scendere. La prossima tappa è il Trocadero, una grande area monumentale che si affaccia direttamente sulla Torre Eiffel. E da qui la vista è assolutamente impareggiabile, a tutte le ore del giorno (anche quando il sole è alto, sì). Non ci crederai, ma è già l’ora di pranzo. Per conferma puoi controllare l’orologio, però sì, questo è quanto. Nei pressi del Trocadero ci sono diversi locali dove poter fermarsi a mangiare qualcosa di veloce e poi ripartire. Io ti consiglio il Cafè Kleber perché ci sono stato con Chiara e non mi son trovato male, però lo sai meglio di me: in questi casi vai di TripAdvisor, dai la localizzazione e non sbagli quasi mai.

14:30 – Arco di Trionfo

arco di trionfo a parigi con auto sugli champs elysees

Dal Trocadero raggiungere l’Arco di Trionfo a piedi non è impossibile, ma perderesti troppo tempo inutilmente, anche perché non c’è granché da vedere lungo la strada. Molto meglio invece se prendi la metro dalla stazione Trocadero fino a Charles de Gaulle – Étoile (linea M6), letteralmente a due passi dall’Arco di Trionfo. Volendo puoi anche salirci sopra con il biglietto apposito, ma dopo il panorama della Torre Eiffel tutto il resto diventa francamente piccolo. Un’ottima idea è invece quella di fotografare il monumento fatto erigere da Napoleone Bonaparte per celebrare la vittoria dell’esercito francese nella battaglia di Austerlitz. Se hai un iPhone, ti consiglio di scattare con la modalità Live Photo tenendo il focus sull’Arco, per poi impostare l’esposizione lunga: in questo modo le tante macchine presenti nell’inquadratura si dissolveranno come per magia, mentre il monumento resterà ottimamente visibile.

15:00 – Champs-Élysées

campi elisi

Il lungo viale degli Champs-Élysées ti condurrà dall’Arco di Trionfo fino a Place de la Concorde. Non aspettarti chissà quanti alberi, noterai molto di più le auto imbottigliate nel traffico e le vetrine scintillanti dei tanti negozi disposti uno dopo l’altro su entrambi i lati della passeggiata. Sono negozi fuori budget per tante persone, ma non per tutti. Se rientri tra quest’ultime, avrai tutto il tempo per entrare e dare uno sguardo agli articoli di tuo interesse. E puoi fare lo stesso anche se non hai un soldo in tasca, come noi. D’altronde sognare non costa nulla, no? Non preoccuparti per l’orario, a quest’ora i negozi sono tutti aperti. Anzi, ti dirò, questo è anche uno degli orari migliori, dato che non ci sono tantissime persone in giro, volendo quindi puoi guardare i tuoi capi d’abbigliamento preferiti senza stress né altro.

16:30 – Giardino delle Tuileries

carrousel garden

Finalmente le vert (il verde)! Dopo tanta ferraglia al mattino, in senso buono ovviamente, e il traffico degli Champs-Élysées, l’ingresso al Giardino delle Tuileries ti renderà l’animo da subito più leggero. È il più antico giardino di Parigi, con una storia che lo lega in maniera indissolubile alla tradizione italiana. A volere la sua realizzazione fu infatti Caterina de’ Medici, desiderosa di portare nella sua nuova nazione l’atmosfera idilliaca dei giardini della sua Firenze. Visto il risultato, possiamo benissimo dire “missione compiuta”. Il giardino è davvero bello, ci sono poi alcuni scorci che consentono di vedere la Torre Eiffel da un’altra prospettiva, in un dialogo ininterrotto tra l’ordinata natura e il simbolo della città illuminata (in tutti i sensi).

17:00 – Piramide del Louvre

piramide del louvre

Proseguendo avanti ti ritroverai in Place du Carrousel. Da qui avrai di fronte un grande piazzale, con al centro la Piramide del Louvre, uno degli ingressi dello straordinario museo di Parigi. All’inizio molto criticata per via del suo stile moderno, in aperto contrasto con lo stile rinascimentale francese che caratterizzi gli edifici attorno, oggi è famosa e apprezzata in tutto il mondo. D’altronde è un’opera magnetica, allo stesso tempo però molto difficile da fotografare, sia per la sua posizione che per le tante persone che gravitano attorno ad essa. Se hai la passione per le foto, ti consiglio di guardare prima le foto postate sui social, così da farti un’idea sulla composizione migliore.

18:00 – Crociera sulla Senna

passeggere a bordo della crociera sulla senna

Raggiungi ora la stazione della metro Palais Royal – Musée du Louvre e prendi la linea 7 fino a Pont Neuf, il ponte più antico di Parigi. Qui c’è l’imbarco delle Vedettes du Pont Neuf, con cui effettuerai la crociera sulla Senna. La durata della crociera è di circa un’ora, durante la quale vedrai la Ville Lumière da una prospettiva insolita e allo stesso tempo affascinante. L’itinerario include la quasi totalità dei luoghi più iconici del centro di Parigi, per un’esperienza molto godibile. Per avere la certezza di salire a bordo, senza essere rimpallati dalla biglietteria, ti consiglio di prenotare la crociera in anticipo. Vista l’ora, puoi anche valutare direttamente una crociera con la cena inclusa, una scelta molto gettonata in particolare durante il weekend.

Trovi ulteriori proposte di crociera sulla Senna su questa pagina.

19:30 – Cena al Quartiere Latino

piatto del locale la petit perigourdine
Piatto La Petite Périgourdine

La conclusione perfetta di questo primo giorno è al tavolo di uno dei tanti locali del Quartiere Latino. Magari alcuni saranno già pieni, ma non ti preoccupare, un posto lo si trova sempre (se ti organizzi per tempo, l’ideale sarebbe prenotare tramite Google o The Fork). E soprattutto mangerai bene, cosa che non è affatto scontata all’estero. Uno dei primi nomi che ti suggerisco è La Petite Périgourdine, un bistrot che sa esaltarsi tanto per la cucina tradizionale francese quanto per l’atmosfera al suo interno. C’è solo un problema: al sabato, a quest’ora, è probabile che sia già tutto strapieno, considerate le dimensioni piccole del locale. In alternativa ti suggerisco La Pie Noir, un altro ristorante tipico francese. È un po’ più caro rispetto a La Petite Périgourdine, sono però diversi anche i piatti proposti in menu. Anche in questo caso ti suggerisco di prenotare in anticipo tramite Google, scrivendo il nome del ristorante nel motore di ricerca e cliccando su “Prenota un tavolo”.

Se poi cambierai idea, e ti fermerai soltanto per 24 ore, potrai trovare nuove idee e spunti utili nel mio approfondimento su un giorno a Parigi.

Parigi in 2 giorni: itinerario giorno 2

L’itinerario del secondo giorno a Parigi è all’insegna della visita al quartiere Montmartre nella prima parte di giornata. Il gran finale culminerà con l’ingresso nella Cattedrale di Notre-Dame, dopo un pomeriggio trascorso tra il verde dei Giardini del Lussemburgo e gli scaffali della libreria Shakespeare and Company. Ecco nel dettaglio la mia proposta.

Free tour in italiano – Prima di proseguire, ti segnalo la possibilità di prendere parte al free tour in italiano del quartiere Montmartre: inizia proprio dal Moulin Rouge, dura circa due ore e ti permette di conoscere fatti, dettagli e curiosità che non si trovano su Wikipedia, nei social e, più in generale, in Internet.

09:30 – Moulin Rouge

moulin rouge
Moulin Rouge – Foto di Oscar Mendoza (ti condivido una foto non nostra perché l’ultima volta che siamo stati a Parigi le pale del Moulin Rouge erano in fase di restaurazione)

Il Moulin Rouge forse non è il luogo più romantico di Parigi, ma una delle sue icone sì. Ed è per questo che, prima di incamminarti verso Montmartre, è d’obbligo una breve sosta davanti al celebre locale parigino, universalmente noto per aver dato i natali al can-can durante la Belle époque. La fermata della metro più vicina è Blanche, servita dalla linea 2 della metropolitana. Data la posizione un po’ decentrata del quartiere a luci rosse Pigalle, dovrai quasi sicuramente effettuare uno o due cambi con la metro. Se non hai ancora preso grande dimestichezza con la metropolitana, puoi aiutarti anche con Google Maps. Tornando al Moulin Rouge, si tratta davvero di una toccata e fuga. Una, due, tre foto all’iconico locale e poi via, verso il quartiere che occuperà tutta la prima parte di giornata: Montmartre, che è incluso nel XVIII arrondissement.

10:00 – Muro dei ti amo

muro dei ti amo di parigi

Con una camminata di dieci minuti raggiungerari il Muro dei ti amo, la prima attrazione turistica che si incontra all’interno di Montmartre arrivando dal quartiere Pigalle. L’originale muro nasce dall’idea dell’artistica francese Frédéric Baron, che ha raccolto in totale 311 “ti amo” nelle lingue e dialetti di tutto il mondo su 612 piastrelle blu. Attrazione turistica da una parte e simbolo dell’essenza di Parigi dall’altra. Se è vero infatti che la capitale francese è conosciuta anche come la città più romantica al mondo, dove poteva mai essere eretto un muro di questo tipo? Prima di proseguire alla volta della Basilica del Sacro Cuore, se vuoi puoi fare una piccola sosta alla Crêperie Brocéliande, dove ho mangiato una delle crêpe più buone che io ricordi. Tra l’altro si trova proprio lungo la strada che conduce alla scalinata della Basilica, un invito quasi perfetto per entrare.

11:00 – Basilica del Sacro Cuore

selfie di viaggi e ritratti con alle spalle la basilica del sacro cuore di parigi

Dopo la Torre Eiffel e la Cattedrale di Notre-Dame, la Basilica del Sacro Cuore è il terzo monumento più famoso (e fotografato) di tutta Parigi: vuoi per la sua posizione, in cima alla collina di Montmartre, vuoi per la sua scalinata, vuoi per la sua bellezza francamente oggettiva. Ti sfido a trovare uno a cui non piaccia! L’ingresso nella chiesa è gratuito, si paga soltanto l’eventuale visita alla cupola da cui potrai godere di un panorama a 360 gradi su tutta la città. L’unico altro luogo che riesce a regalare qualcosa di simile è la Torre Eiffel, nonostante i due monumenti siano molto diversi tra loro. Soltanto un consiglio: all’inizio della scalinata potresti incappare in uno o più ragazzi che cercheranno di venderti collane, braccialetti e quant’altro. Semplicemente, ignorali. Chiara, che come al solito è gentile con tutti, gli ha cortesemente detto di non essere interessata, salvo poi vedersi trattenere il braccio per pochi secondi da una di queste persone. Nulla di grave per carità, però non sono cose che fanno piacere.

12:30 – La piazza degli artisti di Montmartre

artista in place du tertre a montmartre

Alle spalle della Basilica del Sacro Cuore sorge la parte più centrale del quartiere di Montmartre. Fermati nella piazza degli artisti, l’emblema di questa zona, tra pomposi ristoranti e tele di ritratti pronte a prendere vita. In francese è nota come Place du Tertre, letteralmente Piazza della collinetta. Sorge infatti in uno dei punti più alti della collina di Parigi, ad un’altezza di circa 130 metri rispetto al resto della città. È ora di pranzo. Lo so già cosa stai pensando: trappole per turisti come non ci fosse un domani. Vero, ma come sempre ci sono delle eccezioni. Una di queste è Chez Eugène, ristorante di cucina francese che si affaccia sulla piazza. Scendendo poi la piccola scalinata che si trova nei paraggi, ti consiglio di provare anche l’ottima Taverne de Montmartre.

14:30 – Giardini del Lussemburgo

giardini del lussemburgo

Dopo pranzo, prendi la metro alla stazione Abbesses fino a raggiungere la fermata Notre-Dame des Champs (linea M12). Da qui dirigiti poi all’ingresso dei Giardini del Lussemburgo, uno dei parchi più grandi ed eleganti di Parigi. Anche in questo caso, come per il Giardino delle Tuileries, c’è di mezzo lo zampino di una donna italiana. Il progetto originario è di Maria de Medici, che dopo aver acquistato il palazzo appartenuto a François de Luxembourg (primo Duca di Piney-Luxembourg) stabilì qui la sua residenza. Oggi il Palazzo del Lussemburgo è la sede del Senato francese. Trascorri qui mezz’ora, un’ora, il tempo necessario per riconnetterti con la natura e ammirare la perfezione di un giardino d’altri tempi. L’ingesso è gratuito.

16:00 – Pantheon

cupola del pantheon di parigi

A poca distanza dai Giardini del Lussemburgo si trova il Pantheon, mausoleo che custodisce le spoglie di illustri personaggi della storia francese: da Voltaire a Rousseau, da Victor Hugo a Émile Zola. Se, come penso, hai già visitato Roma, noterai da subito una chiara ispirazione all’originale Pantheon della capitale italiana. Parlando invece soltanto della cupola, c’è un forte richiamo alla cattedrale di Saint Paul a Londra, che a sua volta si rifà alla Basilica di San Pietro. Due i momenti più importanti della visita: quando camminerai all’interno della cripta, dove sono conservate le tombe dei personaggi che hanno scritto la storia repubblicana del Paese, e quando ti affaccerai dal balcone della cupola con la sua vista mozzafiato. In genere il balcone è aperto al pubblico da aprile a ottobre, visitabile con l’apposito biglietto del Pantheon.

17:30 – Libreria Shakespeare and Company

i fiori del male dalla libreria shakespeare and company

Il Pantheon è uno dei luoghi di interesse principali del V arrondissement, noto anche come Quartiere Latino. Un altro è la libreria Shakespeare and Company, situata nei pressi della Rive gauche. Fu fondata nei primi anni del Novecento dall’americana Sylvia Beach, sulla spinta della poetessa francese sua amica Adrienne Monniere. Nel giro di pochi anni la libreria diventa il punto di riferimento per tanti scrittori inglesi e americani, tra cui Ezra Pound, Ernest Hemingway e James Joyce. Dentro non si possono scattare foto, il rispetto nei confronti dei libri e dei loro appassionati è sacro. Io non mi definirei proprio un amante della letteratura, nonostante i miei studi classici, ma quando ho visto il mio libro preferito – I fiori del male di Charles Baudelaire – non ho saputo resistere.

18:00 – Cattedrale di Notre-Dame

facciata di notre dame di parigi

La cattedrale di Notre-Dame è il luogo di culto cattolico di riferimento per tutta Parigi, nonchè uno dei monumenti gotici più famosi al mondo. E di certo non è un caso che si trovi proprio nel cuore di Parigi, al centro della Île de la Cité, una delle isole fluviali della Senna, dove sorge la città medievale. Dopo l’incendio della primavera 2019 che causò pesanti danni alla sua struttura, tra cui il crollo della guglia, a fine 2024 ha riaperto al pubblico in seguito a una cerimonia a cui hanno partecipato numerosi capi di stato e governo. L’ingresso è gratuito, ma per gestire al meglio l’enorme flusso di visitatori è stato istituito un sistema di prenotazione, simile a quello che regola le visite ai musei di Londra ad esempio (simile perché a differenza di quello inglese non è obbligatorio). Puoi prenotare la fascia oraria in cui intendi visitare la cattedrale tramite il sito ufficiale di Notre-Dame. La prenotazione come detto non è obbligatoria, nel senso che puoi anche metterti in fila e attendere il tuo turno.

Bastano 2 giorni per vedere Parigi?

place des vosges a parigi

Due giorni sono pochi per riuscire a visitare tutte le principali attrazioni di Parigi. È vero anche però che se scegli di organizzare un weekend a Parigi, probabilmente il tuo scopo non è vedere uno ad uno i luoghi di interesse, ma goderti semplicemente 48 ore insieme alla persona che ami in una delle città più romantiche del mondo. Per questo motivo ti ho proposto un itinerario di 2 giorni a Parigi che include alcuni dei luoghi simbolo per una coppia innamorata: per il primo giorno la Torre Eiffel, l’Arco di Trionfo e gli Champs-Élysées, oltre alla crociera sulla Senna; per il secondo invece Pigalle con il Muro dei Ti Amo, Montmartre con la Basilica del Sacro Cuore, e infine Notre-Dame. Sì, non ti nascondo che ci sono delle rinunce pesanti, ad esempio la mancata visita al Museo del Louvre, ma sono anche inevitabili per via del poco tempo a disposizione. Tieni conto poi che per il Louvre va via o un’intera mattinata o un intero pomeriggio, e se già includi la Torre Eiffel al tuo itinerario significa perdere un giorno intero per due attrazioni. Ne vale la pena? Soprattutto se di giorni a disposizione ne hai soltanto due? Nel 99% dei casi no.

Se alla luce di tutto questo opterai per un viaggio più lungo, ti invito a dare un’occhiata anche all’altra mia guida in cui ti mostro che cosa vedere in 3 giorni a Parigi.

Dove dormire per 2 notti a Parigi

Una delle zone migliori per dormire due notti a Parigi è il Quartiere Latino, nel V arrondissement. I collegamenti con il resto della città e l’aeroporto Charles De Gaulle sono garantiti dalla stazione Saint-Michel Notre-Dame, l’offerta culinaria è stra-ricca e in più si riescono a trovare alloggi a un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Un altro quartiere dove puoi alloggiare per un weekend a Parigi è Le Marais, nel IV arrondissement. Ottimamente collegato con le principali linee della metro, respirerai l’anima elegante della città in ogni suo angolo, senza rinunciare a deliziose soluzioni per la cena. Ecco una selezione dei migliori hotel a Le Marais.

Se ti fa piacere approfondire ulteriormente questo argomento, nel nostro blog trovi una guida dettagliata in cui ti indichiamo le migliori zone e i migliori alberghi dove dormire a Parigi.

E con questo è tutto. Per qualsiasi dubbio o domanda sull’itinerario lascia pure un commento qui sotto, ti risponderò il prima possibile. E se vuoi ulteriori spunti e idee, trovi le altre nostre guide su Parigi qui.

Vuoi un itinerario personalizzato? Contatta Chiara tramite il box qui sotto, sarà lieta di aiutarti a preparare un itinerario fai da te grazie alla sua qualifica di travel designer.

Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2025

Federico Pisanu

Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.