Glorenza è un elegante borgo medievale della Val Venosta perfettamente conservato, famoso per essere la città più piccola dell’Alto Adige. L’assegnazione del titolo di città risale ai primi anni del Trecento, mentre le mura vennero realizzate su volere dell’imperatore Massimiliano I d’Asburgo all’inizio del Cinquecento, dopo che il centro abitato era stato raso al suolo durante la guerra sveva.

Adesso ti racconto con estremo piacere cosa vedere a Glorenza.

Alla scoperta di Glorenza

Glorenza è una destinazione ideale se ami lo Slow Tourism, dove l’esperienza del viaggio viene prima dell’orologio e di qualsiasi figurina collezionata a ogni luogo visitato. D’altronde le dimensioni del borgo sono un invito a nozze per chi vuole prendersi una pausa dalla frenesia della vacanza, quindi il mio consiglio è di vivere la minuscola città dell’Alta Val Venosta molto, molto lentamente.

Passeggiata a Glorenza fuori dalle mura

Appena arrivi lo sguardo viene catturato dai bastioni medievali cinquecenteschi, posti ciascuno agli angoli delle mura. Come ogni borgo che si rispetti, l’ingresso coincide con l’attraversamento di un’antica porta, in questo caso la Porta Nord, situata a pochi metri dal parcheggio per le auto.

Proseguendo avanti arrivi subito in Piazza del Mercato, dove trovi diverse dimore risalenti al Cinquecento: si distinguono dalle altre per i loro affreschi sulle facciate, che testimoniano il passato nobile di una delle città più piccole al mondo. A pochi metri dalla piazza si erge poi la Torre Flurin, in passato sede del tribunale di Glorenza, dove si svolse il famoso processo ai topi (il giudice stabilì che i ratti venissero esiliati dalla città, dopo che per anni avevano infestato le campagne intorno).

Piazza del Mercato a Glorenza

Un’altra chicca è via dei Portici, una strada laterale che conduce dritta dritta al centro, in cui puoi ammirare degli eleganti portici mentre passeggi con aria spensierata tra le viuzze nascoste del borgo altoatesino: non troverai nulla di simile in tutta la Val Venosta. Lasciati quindi alle spalle Piazza del Mercato e dirigiti fuori dalle mura, in direzione del ponte. Davanti a te hai Porta Tubre, chiamata così perché segna l’accesso al centro abitato per chi arriva da Tubre, paese al confine con la Svizzera. Inoltre, Porta Tubre ospita oggi il Museo dedicato a Paul Flora, celebre artista locale del Novecento.

La Porta Tubre di Glorenza

Oltrepassato il ponte sotto il quale scorre il fiume Adige raggiungi dopo pochi metri la Chiesa di San Pancrazio, caratterizzata da un inconfondibile stile neogotico. A livello artistico, l’elemento più importante è l’affresco del Giudizio universale presente nella parte inferiore della torre campanaria, risalente alla fine del Quattrocento.

La Chiesa di San Pancrazio

Dopo aver visto la chiesa ti suggerisco di proseguire la visita facendo una passeggiata a piedi lungo la parte occidentale delle mura, in modo da ammirare i prati verdi che circondano la città. Mi credi se ti dico che tra tutte è la cosa che mi è piaciuta di più?

La campagna intorno a Glorenza

Infine, prima di tornare alla macchina, entra di nuovo dalla Porta Nord per “ripassare” la parte iniziale del borgo, potresti fare la conoscenza di altri affascinanti angoli nascosti.

Termina qui il mio racconto su Glorenza: per approfondire ulteriormente ti consiglio la lettura del sito Glurns.eu.

Glorenza e dintorni

Prima di andare, ti invito a conoscere i principali luoghi d’interessare vicino a Glorenza (*):

*tutte le località qui sopra si trovano entro un raggio di 19 km.

E con questo è davvero tutto: per qualsiasi dubbio o domanda lascia un commento qui sotto, ti risponderò il prima possibile.