Una pasticceria, un monastero, una caravella e una torre. Detto così suona banale, riduttivo. Ciascuno di loro, però, riveste un ruolo centrale all’interno del quartiere Belém di Lisbona, lato attrazioni il più generoso di tutta la capitale portoghese.

Se alloggi, come penso sia naturale, nel centro città, per raggiungere Belém puoi usare sia l’autobus (linea 714) che il tram (il numero 15E). Entrambi partono da Praça da Figueira, una rinomata piazza non lontana dalla centralissima Praça do Comércio, e completano il tragitto – traffico permettendo – in circa venti minuti.

Tip: l’autobus è il mezzo più veloce, ma non tanto perché collega in minor tempo Lisbona con il suo quartiere più prestigioso, quanto per la lunga attesa da mettere in conto se si vuole viaggiare in tram, un mezzo di trasporto con meno posti a sedere e allo stesso tempo con più richieste.

Ti mostro ora cosa vedere nel quartiere di Belém a Lisbona.

Monastero dos Jerónimos

Continuo a pensare sia il monumento più bello ospitato dalla capitale del Portogallo. A livello emotivo, almeno, non c’è nulla di davvero paragonabile con l’edificio riconosciuto Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco all’inizio degli anni Ottanta.

Da non perdere soprattutto il chiostro centrale, dove ti è permesso di restare immobile per contemplare una bellezza non comune e fuori dal tempo.

Proprio qui, ci scommetto, trascorrerai gran parte della visita, ricorda perciò di conservare qualche minuto del tuo tempo per la vicina chiesa di Santa Maria (ingresso gratuito), dove è conservata la salma del celebre esploratore portoghese Vasco da Gama.


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Monumento alle scoperte

Di fronte al monastero, oltrepassato un comodo sottopassaggio, c’è un altro luogo di grande interesse per i visitatori stranieri, nonché tra i più amati dalla popolazione portoghese.

È il monumento dedicato ai leggendari esploratori portoghesi, con in testa Enrico il Navigatore. Tra le tante figure raffigurate, c’è anche Luís de Camões, il Dante Alighieri del Portogallo.

Prima di proseguire a piedi sulla promenade in direzione del simbolo di Lisbona, accedi all’interno della struttura (ingresso a pagamento). Una volta dentro raggiungi la parte più alta con l’ascensore, e godi dell’eccezionale panorama sul fiume Tago e sul ponte 25 Aprile.


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Torre di Belém

Iconica. È questo l’aggettivo che viene maggiormente accostato all’antica torre di controllo posizionata in prossimità della foce del fiume Tago.

Colpisce da subito per il suo stile inconfondibile, che riprende il tardo gotico portoghese (altrimenti noto come stile manuelino) già ammirato con il monastero dos Jeronimos.

Venne costruita nei primi anni del XVI secolo, e oggi rientra nella prestigiosa lista del Patrimonio dell’umanità. Nella scheda del sito Unesco è descritta come “il ricordo delle grandi scoperte marittime che gettarono le basi del mondo moderno”.


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Pasticceria di Belém

Prima di rientrare in centro è d’obbligo una visita alla più famosa pasticceria non solo di Lisbona, ma anche di tutto il Portogallo. Deve la sua immensa popolarità ai suoi pasteis de nata, i dolcetti tipici portoghesi, di cui conserva la ricetta originale.

Non preoccuparti della fila all’esterno del negozio, nove volte su dieci infatti è formata da persone che devono acquistare o ritirare i dolci al banco. Chi invece vuole mangiare dentro la pasticceria trova l’ingresso quasi sempre libero.

Permettimi di darti un consiglio spassionato: oltre ai pasteis de nata, non prendere più di due paste a persona. Sì lo so, dal menù sembrano i classici pasticcini mignon, ma ti assicuro che sono molto, molto più grandi.


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La mia guida sul quartiere di Belém a Lisbona termina qui. Per qualsiasi dubbio o domanda lascia pure un commento, ti risponderò il prima possibile.


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