“Quanta breccia! E dei greppi, ne vogliamo parlare?” Lungo il sentiero 301 del Monte Conero vado ripetendo in maniera sconclusionata due espressioni tipiche del dialetto anconetano, senza sapere bene tra l’altro se sto prendendo una cantonata o qualcosa di simile date le mie origini sarde. Chiara mi ignora, concentrata com’è sulla salita e desiderosa di raggiungere una panchina il prima possibile, mentre gli altri escursionisti rientrano nella lista dei non pervenuti.
È una mattina di fine estate quando io e Chiara decidiamo di provare una facile escursione sul sentiero 301, noto come Traversata del Conero perché attraversa il monte dal versante nord (Poggio, Ancona) al versante sud (Fonte dell’Olio, Sirolo).
C’è caldo, ma contiamo sulla rigogliosa vegetazione che ci attende; manca poco all’ora di pranzo, ma con l’insalata di riso in due contenitori di plastica passa la paura; non sappiamo nemmeno bene da dove si parte, ma per quello c’è Google Maps.
Escursione facile lungo il sentiero 301 del Monte Conero
Ancora euforici dopo la vacanza in Val Badia, di ritorno a casa scegliamo il sentiero 301 del Conero per proseguire la striscia immacolata di successi collezionati in quel di Pederoa e dintorni. Non era la prima volta che ci approcciavamo al monte, dopotutto abitiamo a Camerano (se non la conosci clicca qui), ma non avevamo neanche tutti questi ricordi sinceramente se non la splendida vista sulla baia di Portonovo (immagine in copertina).
Ecco, diciamo che ora abbiamo le idee sicuramente più chiare e con questo articolo vogliamo aiutarti ad organizzare una facile escursione scegliendo uno dei tanti sentieri del Monte Conero.
Dall’Osteria del Poggio a Pian Grande
La partenza del sentiero 301 del Conero è posta accanto all’Osteria del Poggio, piccolo ristorante della frazione del Poggio (Ancona). L’inizio del percorso è indicato da un cartello recante una mappa del sentiero, sulla quale il numero 301 è evidenziato in grande e con le cifre 0 e 1 colorate di rosso.

All’inizio il percorso è in terra battuta, ma dopo pochi metri il numero delle pietre aumenta in maniera considerevole e con loro la pendenza. Un cartello posizionato subito dopo la partenza indica che ci vogliono 55 minuti per raggiungere Pian Grande, in realtà si impiega molto meno. Io e Chiara, che di certo non possiamo definirci escursionisti, abbiamo raggiunto Pian Grande dopo 35-40 minuti prendendoci anche qualche pausa durante la salita.

Nella prima parte il sentiero prosegue in pendenza tra i sassi, poi dopo circa 20-25 minuti di salita il percorso spiana salutando momentaneamente pendenza e pietre. L’arrivo a Pian Grande è indicato da un altro grande cartello, dove viene raffigurata la baia di Portonovo e le sue spiagge. Molto meglio, però, guardare con i propri occhi da uno dei punti panoramici più belli di tutto il sentiero della Traversata del Conero.




Da Pian Grande al Belvedere Nord
Una volta arrivati a Pian Grande puoi decidere di continuare lungo il sentiero 301 e raggiungere la località successiva (Pian dei Raggetti), oppure prendere la deviazione 301/a e affacciarti dal Belvedere Nord. La terza opzione è fare entrambe le cose, che poi è quello che ti consigliamo perché sia il Belvedere Nord che Pian dei Raggetti sono molto vicini partendo dal punto panoramico di Pian Grande.

Noi per prima cosa ci siamo diretti al Belvedere Nord: dopo dieci minuti eravamo già arrivati. Rispetto al percorso principale, lungo il 301/a il sentiero si restringe ma la difficoltà rimane semplice per tutti. Quando poi raggiungi la postazione del belvedere ti dimentichi della fatica patita salendo in direzione di Pian Grande dal Poggio, con una vista incantevole ancora su Portonovo e la spiaggia di Mezzavalle (più in là ancora riesci a vedere anche Ancona).

Dal Belvedere Nord a Pian dei Raggetti
Scattate le foto di rito, dal Belvedere Nord torna indietro in direzione di Pian Grande da dove poi riprende il sentiero 301 verso Pian dei Raggetti. Calcola circa trenta minuti per arrivarci (quindici se parti direttamente da Pian Grande), lungo un percorso in falso piano e alla portata di tutti.


Se hai tempo (e voglia di camminare) da Pian dei Raggetti puoi proseguire sempre lungo il sentiero 301 del Monte Conero verso la meta successiva, cioè l’ex Convento dei Camaldolesi. Altrimenti fai come noi, respira a pieni polmoni l’aria fresca del monte a oltre 400 metri d’altitudine e torna di nuovo indietro verso Pian Grande.

Tip: poco dopo Pian Grande c’è un tavolo da pic-nic dove puoi sederti e mangiare il pranzo a sacco o recuperare le energie in seguito alla fatica iniziale. Non ci sono invece panchine dal Poggio a Pian Grande né da Pian Grande a Pian dei Raggetti. Se dovessi trovare occupato il tavolino in legno da pic-nic potresti dover rimandare il pranzo a sacco per un’altra volta: lungo il percorso non ci sono radure o qualcosa che gli assomiglino, a meno che non scegli di stare su un tronco d’albero (come abbiamo fatto noi).
Da Pian dei Raggetti alle Case di Sant’Antonio
La via del ritorno è molto semplice, basta seguire il segnavia 301 e procedere poi verso le Case di Sant’Antonio, la località nei pressi dell’Osteria del Poggio, punto di partenza dell’escursione. Partendo da Pian dei Raggetti metti in conto intorno ai 45-50 minuti per ritornare alla frazione del Poggio.


Curiosità: le Case di Sant’Antonio sono le abitazioni del nucleo Poggio Sant’Antonio (uno dei tre nuclei del Poggio), di cui fa parte anche l’Osteria.

Informazioni pratiche
Ti lascio ora alcune info pratiche sull’escursione che potrebbero tornarti utili quando andrai anche tu. È come se fosse una sorta di riepilogo di quanto detto finora, solo con più numeri e ordinato.
Segnavia: 301 (301/a per il Belvedere Nord)
Luogo di partenza: Osteria del Poggio, frazione Poggio (240 m.)
Arrivo: Pian dei Raggetti (420 m.)
Durata: 2 ore
Punti panoramici: Pian Grande (420 m.), Belvedere Nord (505 m.)
Itinerario: dall’Osteria del Poggio sali verso Pian Grande, e da qui prendi il sentiero 301/a e sali al Belvedere Nord. Quindi torna indietro verso Pian Grande, per poi camminare in direzione di Pian dei Raggetti. A questo punto ritorna a Pian Grande e segui il cartello Case di Sant’Antonio per ritornare all’Osteria del Poggio
Difficoltà: facile
Dislivello: 265 m.
Fondo del sentiero: ghiaia e grosse pietre nei primi 20-25 minuti di salita, poi in prevalenza ghiaia
Bambini: sì, a parte il tratto in salita dall’Osteria a Pian Grande che potrebbe magari spaventare all’inizio, l’escursione è semplice e priva di rischi per i bambini che già camminano da soli e sono abituati alle lunghe passeggiate all’aria aperta. Anzi, quando la strada inizia a salire sono sempre le persone adulte che vanno in difficoltà per prime.
Passeggino: no, il tratto dall’Osteria del Poggio a Pian Grande non è percorribile con il passeggino per via delle tante pietre di grandi dimensioni che affiorano sul terreno
La mappa qui sotto realizzata dal Parco Naturale del Conero e dalla Riviera del Conero contiene tutti i sentieri del Monte Conero. Pigia sull’icona in alto a sinistra e seleziona il numero del sentiero che desideri per visualizzare il percorso sulla cartina.
Dove parcheggiare al Poggio
Il parcheggio più vicino all’inizio del sentiero 301 del Conero si trova nei pressi della chiesa di Santa Lucia, nella parte più antica del Poggio. Segui le indicazioni per il centro e la stazione dei Carabinieri, troverai poi il cartello del parcheggio sotto quello riportante il cimitero.
Una volta lasciata la macchina incamminati sulla strada asfaltata seguendo i cartelli Portonovo e Monte Conero: raggiungerai l’Osteria del Poggio dopo 300-400 metri (tempo cinque minuti, non di più)
Tip: parcheggia appena vedi il cartello che indica di proseguire per raggiungere il parcheggio e il cimitero, in aggiunta a quelli per le chiese di Santa Lucia e San Biagio, in modo da non allontanarti troppo dall’Osteria.
Cosa vedere nei dintorni del Monte Conero
Prima o dopo l’escursione lungo il sentiero 301 del Monte Conero puoi visitare anche questi luoghi d’interesse nei dintorni:
- Badia di San Pietro al Conero, atto di fede in alta quota
- Sirolo, la perla della Riviera del Conero
- Camerano, il paese delle meraviglie sotterranee
- Le 11 spiagge di Portonovo
Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2022
Federico Pisanu
Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.

13/06/2023 Abbiamo fatto questa mattina il sentiero dall’osteria del Poggio fino al belvedere nord seguendo le tue indicazioni. Abbiamo parcheggiato sulla strada poco prima dell’osteria. In alternativa c’è un parcheggio anche vicino al campo sportivo a 500 metri dall’osteria. La vista dal belvedere nord è davvero bella. Trekking molto soddisfacente. Grazie per le tue indicazioni.
Ciao Guido, sì, il belvedere nord è davvero fantastico, un po’ come tutta la Riviera del Conero d’altronde 🙂