La badia di San Pietro al Conero è un ex monastero benedettino sulla vetta del Monte Conero, a un’altitudine di 450 metri. Chiara vorrebbe sposarsi qui, l’ha detto perfino a voce alta in presenza di altre persone, quindi per sbilanciarsi in questo modo significa che l’è davvero piaciuta.

D’altronde come darle torto? Il posto è oggettivamente magnifico, la vista sul mare spettacolare, senza contare l’atmosfera speciale che si respira al suo interno.

C’è solo un piccolissimo problema: la stessa frase l’aveva pronunciata anche dentro la chiesa di Santa Maria di Portonovo, distante da qui una manciata di km.

Dici che ha in mente non una, ma ben due cerimonie?

Nell’attesa di capire meglio le sue reali intenzioni, provo a darti tutte le informazioni più importanti per una tua futura visita (o matrimonio, come preferisci).


Dove si trova la badia di San Pietro al Conero?

Il complesso religioso della badia di San Pietro si trova in cima al Monte Conero, all’interno dell’Hotel Monteconero. Per arrivare prendi via Monte Conero quando sei a ridosso dell’ingresso di Sirolo, e continua a salire fino alla sommità del monte. Mi raccomando, guida con prudenza, ci sono infatti numerosi tornanti lungo la strada.

Quando arrivi, lascia la macchina nel parcheggio a pagamento e incamminati a piedi in direzione del viale alberato dell’hotel (devi superare una barriera automatica): dopo pochi metri raggiungerai il piazzale della chiesa.

Dove pago la sosta per il parcheggio?

Il pagamento del parcheggio del Monte Conero prevede l’acquisto di un cartoncino al Bar Conero, che va poi esposto sul cruscotto della macchina indicando anno, mese, giorno e orario di inizio sosta. Al momento non c’è alcun parchimetro né è prevista una sua installazione in futuro.

💡 Il bar dove vendono i “grattini” per la sosta è quello alla sinistra del parcheggio (c’è proprio scritto Bar Conero). Te lo dico perché sulla destra c’è un altro locale, quindi magari potresti confonderti (come è capitato a me l’ultima volta).


Storia della badia di San Pietro al Conero

La sua origine risale alla prima metà dell’XI secolo, epoca in cui un gruppo di eremiti viveva dentro alcune grotte naturali, allora ribattezzate romitori. Dopo di loro si insediarono i monaci appartenenti all’Ordine di San Benedetto, a cui si deve la fondazione delle prime abbazie sul Monte Conero.

All’inizio del Cinquecento, in seguito a una progressiva diminuzione del numero dei benedettini, il monastero passò in mano ai gonzaghiani su decisione del vescovo di Ancona. Anche gli eremiti di Santa Maria in Gonzaga però non resistettero qui a lungo, complice l’arrivo poco dopo dei camaldolesi.

In principio quest’ultimi si insediarono a metà monte, nell’edificio religioso dedicato a San Benedetto. Successivamente, approfittando di un incendio che devastò la chiesa di San Pietro nel 1558, cacciarono i gonzaghiani prendendo il controllo del monastero.

Vissero qui tre secoli esatti, fino al 1860, anno in cui in Italia ci fu la soppressione di numerosi ordini religiosi. Durante la loro permanenza, i camaldolesi restaurarono l’abbazia da cima a fondo, ripristinandone la bellezza originale cancellata almeno in parte dal precedente incendio.

L’intervento principale di quel maxi restauro fu la realizzazione di una nuova facciata barocca per la chiesa, la stessa che oggi risplende sul cortile esterno.

💡 Dal punto di vista artistico, i capitelli delle varie colonne rappresentano l’elemento più importante dentro la chiesa di San Pietro. Risalirebbero a prima ancora della costruzione dell’edificio, e sempre secondo gli storici sarebbero opera nientemeno che dei templari.


Ci sono dei sentieri che partono qui vicino?

Sì, accanto alla badia di San Pietro trovi il proseguimento del sentiero 301 Traversata del Conero, che inizia dalla frazione del Poggio ad Ancona e termina nei pressi della località Fonte dell’Olio, a Sirolo.

L’attrazione più vicina è il Belvedere Sud, distante solo 20 minuti. Tornando indietro, invece, vai in direzione dei Piani di Raggetti e Pian Grande, lontani rispettivamente 40 e 70 minuti.

💡 Se hai a disposizione 1 o 2 ore di tempo, l’ideale sarebbe visitare prima la chiesa e la cripta, per poi proseguire lungo il sentiero 301 in direzione del Belvedere Sud. In estate, se riesci, vieni qui intorno alle 17, in modo da trovare un po’ di refrigerio (il tratto che conduce al belvedere vicino a Sirolo è interamente all’ombra).

Cosa fare e vedere nei dintorni della badia di San Pietro al Conero

Hai un dubbio o una domanda sulla visita alla badia di San Pietro al Conero? Lascia un commento sotto all’articolo, ti risponderò il prima possibile.