L’Abbazia di Sant’Elena è un antico monastero della Vallesina, la cui fondazione risale ai primi anni dell’XI secolo. Si trova presso la località Sant’Elena, nel comune di Serra San Quirico (provincia di Ancona). Come altri importanti siti religiosi presenti nelle vicinanze, tra cui il suggestivo Eremo dei Frati Bianchi di Cupramontana, la storia dell’abbazia è profondamente legata con quella dei monaci camaldolesi. Secondo la tradizione, infatti, sarebbe stato San Romualdo (a cui si deve la nascita della Congregazione camaldolese) a fondare l’abbazia, una delle più antiche di tutta la valle attraversata dal fiume Esino.

In questo articolo trovi alcuni cenni storici sull’Abbazia di Sant’Elena, perché è importante visitarla, e un paio di idee su come proseguire la scoperta del territorio della Valle dell’Esino nello stesso giorno.

Cenni storici sull’Abbazia di Sant’Elena

La nascita dell’Abbazia di Sant’Elena viene fatta risalire tradizionalmente al 1005, ma in alcuni documenti è riportata anche la data del 1009. Per questo motivo, di fronte all’ingresso dell’abbazia, un cartello sottolinea l’incertezza sull’anno della fondazione, riportando la dicitura “tra il 1005 e 1009”. Nessun dubbio invece sulla figura di San Romualdo (a questo link un approfondimento di Famiglia Cristiana sul santo), che ha tenuto a battesimo il monastero.

Interno dell'Abbazia di Sant'Elena

Nel giro di pochi anni l’abbazia accresce il proprio potere a dismisura, tanto che nel XII secolo detiene di fatto il controllo su tutto il territorio che si estende dalla Gola della Rossa fino a Moie. A sancire il nuovo status di grande è anche l’unione con l’Eremo di Camaldoli, altro importante sito monastico fondato da San Romualdo nel cuore delle Foreste Casentinesi qualche anno più tardi rispetto all’abbazia marchigiana.

Tutto cambia però alla fine del XV secolo, quando su decisione di papa Innocenzo VIII l’Abbazia di Sant’Elena viene tolta ai frati camaldolesi. Per il monastero della Vallesina è l’inizio di un inesorabile declino, che porta l’antico edificio religioso tra le mani della famiglia Pianesi nei primi anni del 1800. Oggi l’abbazia si presenta come una dimora storica, con le sale e il giardino dell’antico convento trasformati in una location esclusiva per cerimonie e feste private.

Perché visitare l’Abbazia di Sant’Elena

Prima di tutto, perché è stato il complesso religioso più importante della Valle dell’Esino tra l’XI e il XV secolo, un periodo in cui gli ordini monastici hanno fondato innumerevoli abbazie, non solo nelle Marche. Poi per la sua posizione strategica: vicino, infatti, sorgono tanti altri luoghi d’interesse di cui ti parlerò a breve (se vai di fretta puoi passare alla lettura del prossimo paragrafo cliccando qui). Inoltre perché è una visita veloce, che si esaurisce davvero in poco tempo, con la possibilità quindi di vedere altri posti nell’arco dello stesso giorno.

Navata laterale dell'Abbazia di Sant'Elena

La nostra esperienza

Io e Chiara abbiamo visitato l’Abbazia di Sant’Elena in estate. Dopo aver parcheggiato l’auto (rigorosamente a spina di pesce, come segnalato nel cartello) siamo entrati dentro la chiesa: qui è scattata in automatico un’audio-guida, che ci ha raccontato la storia del monastero e invitato a completare la visita in pochi minuti. Le foto che vedi nell’articolo sono quelle scattate dentro la chiesa, mentre non ci è stato possibile entrare nelle altre aree dell’abbazia perché la porta per accedervi era chiusa. Prima di andare, infine, ne abbiamo approfittato per fare qualche scatto anche all’esterno.

Altare dell'Abbazia di Sant'Elena

Cosa vedere nei dintorni dell’Abbazia di Sant’Elena

Nello stesso giorno della visita all’Abbazia di Sant’Elena a Serra San Quirico ti suggerisco di vedere qui vicino anche:

Conclusioni

L’Abbazia di Sant’Elena è una tappa obbligata per conoscere la storia dei monasteri della Vallesina, tutti collegati alla figura di San Romualdo e dei monaci camaldolesi. Ha inoltre il vantaggio di rubarti davvero pochi minuti, quindi non puoi nemmeno trovare la scusa del poco tempo a disposizione.

Per qualsiasi domanda o dubbio sulla visita dell’abbazia più antica della Valle del fiume Esino lascia pure un commento, ti risponderò il prima possibile.