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Cerreto d’Esi, il castello ombroso di Fabriano

Cerreto d’Esi è un antico castello, un tempo appartenuto alla città di Fabriano. Si trova nella provincia di Ancona, al confine però con il Maceratese, essendo incastonato nell’entroterra delle Marche a due passi dalla Riserva naturale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito. La sua storia è strettamente collegata con quella di Fabriano e dei suoi signori, tra tutti gli Attoni e i Chiavelli, ma c’è da dire anche che è l’unico tra i castelli fabrianesi ad aver ottenuto l’indipendenza.

Passeggiare tra le stradine e i vicoli ombrosi del castello marchigiano è un’esperienza rivelatrice di un passato segnato da momenti bui, dove guerre e pestilenze hanno giocato a nascondino con la popolazione, fortificandone la tempra e rendendola sempre più simile al cerro, da cui deriva appunto il nome del borgo. Ora è arrivato il momento di raccontarti (e mostrarti) le 5 cose più belle da fare e vedere a Cerreto d’Esi, oltre ad alcuni consigli su cosa visitare nei dintorni.

Cosa fare e vedere a Cerreto d’Esi

1. Sfidare i 25 metri della torre pendente

Non appena arrivi, in pochi secondi comprendi come l’emblema del castello di Cerreto d’Esi sia la torre cilindrica di Belisario: sta lì, quasi in gesto di sfida dall’alto dei suoi 25 metri, come a volerti dire “prova a raggiungermi se ci riesci”. Inizia così un duello annunciato, di cui si conosce già il vincitore, ma poco importa alla fine, perché in fondo l’importante è catturarla in uno scatto, un ritratto, un’essenza di vita.

Della torre, di cui non ho mai visto esemplari simili in altri castelli e borghi delle Marche, mi ha colpito soprattutto la pendenza accentuata verso il lato della strada. Questa particolarità la noti quando sei nella piccola piazza centrale con al centro la fontana, non tanto invece quando sei al di fuori della cinta muraria: se temi per un crollo improvviso, ti può tranquillizzare sapere che se ne sta lì da più di 700 anni.

Nota storica: numerose fonti sono concordi nel ritenere che la torre fu costruita nel XIV secolo su volontà dei Conti Attoni.

2. Camminare nella piazza centrale

L’ingresso al borgo fortificato di Cerreto d’Esi coincide con l’attraversamento di un piccolo ponte, dopo il quale sbucherai subito nella piazza centrale. E sai qual è la cosa più bella? Che ovunque ti volti noterai qualcosa d’interessante, su tutte:

  • la torre dell’orologio
  • la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta
  • la chiesa dell’Annunziata
  • l’Antica Farmacia Giuli
  • la torre pendente
  • la fontana dei delfini

Prima dunque di perderti nel labirinto di stradine qui accanto, passeggia serenamente in Piazza Marconi, magari cercando l’inquadratura migliore per riprendere l’intera area, sapendo che la torre rotonda non agevola il compito, anzi.

Tip: le foto vengono migliori dopo pranzo, quando il sole è dietro la torre. Invece, se scegli di venire qui nella prima parte della mattinata avrai tutti scatti in controluce, non il massimo quindi, a maggior ragione se usi soltanto lo smartphone per fotografare.

3. Scoprire le meraviglie dell’Antica Farmacia Giuli

Resta ancora per qualche minuto nella piazza centrale, il tempo di visitare l’Antica Farmacia Giulia e scoprirne le meraviglie nascoste al suo interno. Tra queste si annoverano alcuni interessanti dipinti realizzati tra il XV e XVIII secolo, che oggi compongono il nucleo centrale delle opere artistiche di Cerreto d’Esi. Le più importanti sono:

  • l’Annunciazione, pala d’altare in legno di Luca Bartolomeo delle Fibbie
  • la croce reliquiario astile, di Antonio di Agostino
  • la Madonna con il Bambino, pala d’altare di Ercole Ramazzani

Purtroppo il giorno della mia visita – ricordo che era una domenica pomeriggio – il museo era chiuso. Per evitare che ciò accada anche a te, collegati a questo link del sito della Regione Marche, dove puoi recuperare i giorni, gli orari di apertura e il numero di telefono.

4. Perdersi nel labirinto di stradine e vicoli del borgo

Terminata la visita all’Antica Farmacia Giulia, hai tutto il tempo per perderti nel fittissimo reticolo di stradine che compongono il nucleo portante del borgo di Cerreto d’Esi. Ed è proprio qui che si respira la vera anima del borgo, tra piccole case in pietra, ombre sinistre e improvvisi fasci di luce che squarciano l’oscurità diffusa.

Io mi sono perso per davvero, e Chiara non trovandomi più ha iniziato a telefonarmi in maniera compulsiva, peccato però che il mio cellulare non prendesse. Alla fine, un po’ per caso,  l’ho ritrovata, anche se ti confesso che i cinque minuti successivi non sono stati per me semplicissimi, ma questa è un’altra storia.

Importante: dentro il centro storico potresti incontrare alcune difficoltà nella ricezione del segnale. Il mio ad esempio (con ho-mobile) non prendeva, mentre quello di Chiara (con Iliad) sì. Tienine conto soprattutto se sei in compagnia di una o più persone e decidi di allontanarti per goderti il borgo in solitudine.

5. Entrare nella collegiata di Santa Maria Assunta

Quando poi ti lasci alle spalle il nucleo più antico di Cerreto d’Esi ad attenderti ci sarà la maestosa facciata della collegiata di Santa Maria Assunta. L’edificio religioso si trova sul lato sinistro dell’ampia Piazza San Rocco che si affaccia sulle colline verdi delle Marche, con l’inconfondibile sagoma del monte San Vicino sullo sfondo.

La costruzione della collegiata risale al XIV secolo, con una successiva ristrutturazione nel Settecento. Al suo interno custodisce un pregevole crocifisso ligneo realizzato dall’artista Paolo da Chioggia nei primi anni del Cinquecento, oltre a una serie di tele e statue costruite da botteghe del luogo. Anche qui, come in precedenza mi è capitato per il museo della Farmacia Giuli, ho trovato purtroppo il portone chiuso, dovendomi quindi accontentare di vedere la chiesa da fuori.

Dove parcheggiare a Cerreto d’Esi

Il comune di Cerreto d’Esi ospita diverse aree di parcheggio:

  • a destra della porta principale d’ingresso lungo la strada provinciale Muccese
  • sul lato est della cinta muraria lungo la provinciale 46 di Cerreto
  • in Piazza Marconi
  • in via Battisti

Io ti consiglio di parcheggiare lungo la provinciale di Cerreto, proprio sotto la torre pendente: il parcheggio è gratis, l’obbligo di sostare solo per 60 minuti vale unicamente durante i giorni feriali e la porta d’ingresso al borgo si trova a pochi passi.

Cerreto d’Esi e dintorni

Qui vicino ci sono anche altri luoghi d’interesse come (*):

*tutte le località qui sopra si trovano entro un raggio di 20 km.

Conclusioni

La mia guida su Cerreto d’Esi termina qui. Se hai un dubbio o una domanda sulla visita del paese lascia pure un commento, ti risponderò il prima possibile.

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Di Federico Pisanu

Ciao, mi chiamo Federico Pisanu e ti do il benvenuto sul blog Viaggi e Ritratti. Vivo da un po' nelle Marche, una regione di cui mi sono innamorato in pochissimi giorni. Cosa faccio quando non sono in viaggio? Scrivo, gioco con i miei due gatti e mangio la pizza.

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