Vigoleno è un piccolo borgo medievale della provincia di Piacenza famoso per il suo splendido castello, che rientra nella lista dei più belli Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli
Per visitare Vigoleno impiegherai circa un’ora, massimo due ore se decidi di prenotare la visita guidata del castello. Le dimensioni del borgo sono davvero piccole, quindi puoi benissimo aggiungere almeno un’altra tappa o perfino due al tuo itinerario di giornata.
Chiara ed io, ad esempio, nello stesso giorno siamo stati alla Rocca d’Olgisio, nel cuore della Val Tidone, e al borgo di Castell’Arquato, tra i più famosi Castelli del Ducato e una delle più belle cose da vedere sui Colli Piacentini.
Lascia ora che ti mostri le migliori cose da fare e vedere a Vigoleno durante la tua visita. Iniziamo!
1. I camminamenti di ronda del castello di Vigoleno
Passeggiare lungo i camminamenti di ronda del Castello è una delle cose più belle da fare a Vigoleno. Anche se breve, il giro è molto panoramico e ti permette di godere di una bellissima visuale sul borgo e la natura intorno. La passeggiata si conclude poco dopo ai piedi della Torre sud.
Il consiglio di Viaggi e Ritratti – I camminamenti di ronda sono inclusi nel biglietto della visita libera, che comprende anche il Mastio e la Torre sud. È la stessa tipologia di biglietto che abbiamo preso Chiara ed io: se hai già visitato il Castello di Rivalta, o è nei tuoi programmi visitare gli altri Castelli del Ducato più famosi e vuoi risparmiare qualcosa, questa è la soluzione migliore rispetto al biglietto che prevede la visita guidata del piano nobile e del piccolo teatro, oltre che quella del borgo e della pieve.



2. Affacciarsi dal Mastio
Durante la visita libera del castello di Vigoleno, sali fino in cima al Mastio (la torre più grande della fortezza) e lasciati meravigliare dallo splendido panorama. Da quassù ti sarà tutto più chiaro: non solo come è strutturato il borgo, ma anche la bellezza della natura intorno. Poi, se vuoi proprio esagerare, puoi sfruttare le sue strette feritoie per una o più foto artistiche alla torre campanaria della pieve di San Giorgio.



3. Un giro per il borgo medievale
All’interno delle mura merlate di Vigoleno sorge un delizioso borgo medievale, interamente lastricato, dove puoi davvero sbizzarrirti nel cercare l’inquadratura perfetta o gli angoli più nascosti. Dalla fontana posizionata al centro agli scorci sulla Torre sud, sono tanti i punti di osservazione che puoi fare tuoi: e ricorda, non c’è alcuna fretta, fermati qui tutto il tempo che desideri.



4. La pieve di San Giorgio, una delle cose da vedere a Vigoleno
Mentre passeggi nel cuore del borgo di Vigoleno, ti imbatterai nella pieve di San Giorgio del XII secolo, uno degli edifici in romanico piacentino più belli di tutta la provincia, facilmente riconoscibile già dai camminamenti di ronda del castello per la sua torre campanaria con l’orologio. Come tante altre pieve romaniche antiche, l’ambiente interno è semplice e austero.



5. Fotografare le mura merlate di Vigoleno dopo il tramonto
Se vieni qui nel tardo pomeriggio, resta fino a dopo il tramonto per fotografare la cinta muraria del borgo medievale fortificato, un’altra delle cose più belle da vedere a Vigoleno. Quando cala la notte, le luci artificiali restituiscono al borgo un’aurea ancora più intensa, tanto che non vorrai più andartene, salvo poi ricordarti che si è fatta una certa e che è ora di tornare a casa o, come più probabile, in hotel.



Cosa vedere nei dintorni di Vigoleno
Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio 2024
Federico Pisanu
Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.
