La Val Venosta è un prato verde in bilico tra leggende sommerse e vette spirituali eccelse, un foglio bianco dato in mano ai bambini insieme alle tempere, la Terra di Mezzo che prende forma all’ombra di vette innevate e boschi fittissimi. Anche se è conosciuta quasi esclusivamente per il lago di Resia e le sue mele squisite (chissà quante volte le hai comprate al supermercato), ha davvero tanto, tanto altro da offrire.

Non ci credi? Dai allora un’occhiata alla mia lista – in rigoroso ordine alfabetico – su cosa vedere in Val Venosta.

1. Abbazia di Monte Maria

Lungo la strada che da Burgusio conduce a Slingia, a un certo punto resterai affascinato dal candore dell’abbazia di Monte Maria, il più alto monastero benedettino in Europa con i suoi 1335 metri d’altitudine. Fondata nei primi anni del XII secolo, l’abbazia ospita al suo interno una cripta che ti consiglio assolutamente di vedere per i suoi eccezionali affreschi, una delle massime espressioni d’arte romanica nell’intero arco alpino.

Abbazia di Monte Maria

2. Alta Via dell’Ortles

Hai un amico appassionato di escursionismo? Se sì, chiedigli pure se ha mai sentito parlare dell’Alta Via dell’Ortles. Più che una banale risposta “sì” o “no”, aspettati una reazione tra lo stupore e il divertimento: si tratta infatti di uno dei percorsi escursionistici più famosi, che si snoda nel Parco nazionale dello Stelvio attorno al Gruppo Ortles, la montagna più alta del Trentino Alto Adige.

Alta Via dell'Ortles

Foto di Regione Turistica Gruppo Ortles / Facebook

3. Cascata di Parcines

Restando in tema di record, nelle immediate vicinanze di Merano ti suggerisco di fermarti a contemplare la cascata di Parcines, la più alta di tutto l’Alto Adige con un dislivello superiore ai 100 metri.

Tip: l’APT di Parcines organizza uscite notturne altamente suggestive durante la stagione estiva, per vivere in maniera ancora più intensa la cascata. Per maggiori informazioni contatta il numero di telefono 0473 967157 o visita la sezione dedicata all’interno del portale Merano-Sudtirol.

La cascata di Parcines

Foto di Ferienregion Partschins und Umgebung / Facebook

4. Castel Coira

Insieme al lago di Resia e all’Ortles, il Castel Coira è sicuramente l’attrazione più fotografata dai turisti in visita nella Val Venosta. Se arrivi da Merano, come è probabile che sia, potrai ammirare il celebre castello medievale in tutta la sua bellezza avvicinandoti al paese di Sluderno, non lontano da Glorenza e l’abitato di Malles.

Tip: per prenotare la visita chiama il numero di telefono 0473 615 241 o invia un’email all’indirizzo di posta elettronica info[at]castelcoira.com.

Castel Coira

Foto di Cindy Bronson / Facebook

5. Ciclabile dell’Adige “Via Claudia Augusta”

Ti stai per caso domandando cosa fare in Val Venosta con i bambini? Ti invito allora a percorrere anche solo un breve tratto della Via Claudia Augusta, conosciuta come la pista ciclabile dell’Adige. Volendo, pensa che puoi anche completare il percorso di 80 km che da Merano arriva fino a Passo Resia, magari prevedendo tre o più soste ristoratrici lungo l’itinerario.

Tip: grazie alla bikemobil Card sponsorizzata dalla Provincia di Bolzano, hai la possibilità di noleggiare per un giorno una bicicletta in uno dei punti dislocati lungo la Val Venosta contraddistinti dallo slogan Bici Alto Adige (clicca qui per l’elenco completo).

Ciclabile dell'Adige

Foto di Vinschgau / Facebook

6. Glorenza

L’ho amata subito per le sue dimensioni minuscole (ancora non sapevo fosse la città più piccola altoatesina) e per i buffi – almeno così sono sembrati ai miei occhi – bastioni posizionati ai lati della cinta muraria del borgo: ti presento Glorenza, amore a prima vista.

Tip: quando raggiungi Piazza del Mercato, il principale punto di ritrovo del comune, vai in direzione della via parallela, e passeggia sotto gli unici portici che troverai in tutta la valle!

Passeggiata a Glorenza fuori dalle mura

7. Lago di Resia

Semplicemente il simbolo della Val Venosta. In occasione della mia prima visita, quando ancora ero in macchina e dovevo arrivare a Curon, mi chiedevo minuto dopo minuto dove fosse il campanile, pensando erroneamente che fosse al centro del lago. E ti dirò di più: quando ormai mancavano una manciata di km all’arrivo, non vedendo il campanile della chiesa, ho perfino pensato che non esistesse nemmeno. Ecco, quando poi sono arrivato…ma che te lo dico a fare…

Il lago di Resia

8. Marmo di Lasa

E se si parla di eccellenze del territorio, il marmo di Lasa rientra nella lista a pieno diritto. Conosciuto fin dall’epoca dei romani, l’oro bianco – come è conosciuto tra gli abitanti locali – viene estratto nelle cave di Acqua Bianca e Croda Jenne, per poi essere lavorato magistralmente dagli scalpellini del piccolo comune di Lasa.

Tip: a Lasa, ogni primo fine settimana del mese di agosto, si svolge l’evento Marmo e Albicocche, durante il quale si può prendere parte a diversi laboratori didattici sul marmo e degustare le pietanze tipiche preparate con le albicocche della Val Venosta.

Marmo di Lasa

Foto di Drang Tran / Instagram

9. Parco nazionale dello Stelvio

L’elenco dei posti da non perdere durante una vacanza nel territorio venostano si arricchisce con il Parco nazionale dello Stelvio, già citato prima in occasione dell’Alta Via dell’Ortles. Due motivi per visitarlo: è il più grande dei parchi storici italiani, oltre a essere il più alto valico del Paese con i suoi 2.757 metri d’altitudine.

Tip: ami andare in bici e puoi vantare una discreta esperienza con i percorsi di alta montagna? Ti invito allora a prendere in considerazione l’idea di partecipare alla Giornata della bicicletta, l’evento che si tiene ogni anno alla fine di agosto, con partenza da Prato allo Stelvio e arrivo al Passo dello Stelvio, per un totale di 25 km e un dislivello pari a 1.848 metri.

Parco nazionale dello Stelvio

Foto di Nationalpark Stilfserjoch / Facebook

10. Skiarena Due Paesi

Arrivati a questo punto, è facile che tu ti stia domandando cosa fare in Val Venosta in inverno. Ho indovinato? Bene, tra i posti che mi sento di consigliarti di più c’è la Skiarena Due Paesi, che presenta cinque aree sciistiche (sei se si conta quella di Nauders in Austria) destinate agli appassionati di sci e snowboard: Trafoi (Ortles), Solda (Ortles), Watles, Malga San Valentino e Belpiano.

Tip: a questo link trovi i prezzi aggiornati dello skipass unico che dà accesso a tutte le cinque stazioni sciistiche venostane.

Skiarena Due Paesi

Foto di Vinschgau / Facebook

11. Slingia

Prima o poi, per ogni lista/classifica che si rispetti, arriva sempre il momento di confessare un debole per un luogo in particolare. Sì, lo ammetto, mi sono innamorato di Slingia. Sicuramente non è tra le attrazioni più famose della Val Venosta, ma ha un sapore speciale, magico, che la contraddistingue da tutte le altre località.

Tip: dedica una mattina o un pomeriggio alla facile escursione in partenza dalla minuscola frazione di Malles, con meta finale la Malga Slingia, dove potrai assaggiare le pietanze tipiche del posto squisite.

La valle di Slingia

12. Sorgente dell’Adige

Sapevi che la fonte del fiume Adige si trova non lontana dal lago di Resia? Più precisamente all’interno del bunker n.20 nei pressi del Passo Resia, al confine con l’Austria. Per i visitatori classici (tra cui rientro anche io insieme a Chiara, visto quanto successo), c’è anche la sorgente turistica, che altro non è se non un falso storico.

Tip: il percorso per raggiungere la sorgente turistica parte dal centro abitato di Resia. Ti suggerisco di compiere il primo tratto su strada asfaltata con la macchina, parcheggia poi al termine della salita e prosegui a piedi seguendo le indicazioni del sentiero per la fonte.

La fonte dell'Adige pubblicizzata dai siti turistici

13. Vallo Alpino

Il bunker n.20, che custodisce la vera sorgente dell’Adige, è anche il simbolo del Vallo Alpino, il sistema difensivo che Mussolini decise di costruire a partire dagli anni Trenta per difendere l’Italia da un’eventuale invasione della Germania nazista. Oggi l’opera fascista si trova in stato di abbandono, ma rappresenta in ogni caso un pezzo di storia importante da (ri)scoprire.

Tip: l’associazione turistica Passo Resia organizza interessanti visite guidate all’Opera 20 (l’altro nome con cui è conosciuto il bunker citato qui sopra). Per maggiori informazioni contatta il numero 0473 633101 o invia un’email a info[at]reschenpass.it.

Bunker 20 nei pressi del Passo Resia

Foto di Hentschel / Komooto

14. Viaggio panoramico con il treno della Val Venosta

Chiudi ora per un secondo gli occhi, e immagina di poter vedere i luoghi più belli della Val Venosta a bordo di un treno, in un emozionante viaggio panoramico con partenza da Merano e arrivo a Malles. Fatto? Ti svelo un segreto: questa opportunità esiste veramente, e rientra tra le attività imperdibili offerte dal territorio altoatesino.

Tip: la sottoscrizione della bikemobil Card ti consente di unire al viaggio in treno una rigenerante passeggiata in bicicletta lungo la ciclabile dell’Alto Adige.

Il treno della Val Venosta

Foto di Vinschgau / Facebook

15. Waalwege, i sentieri d’acqua

La top 15 si chiude con gli spettacolari Waalwege, i sentieri delle rogge, una meta stra-sconsigliata se ami le escursioni semplici, adatte a tutta la famiglia. Ripercorri gli stessi itinerari compiuti oltre cento anni fa dai contadini della valle, che utilizzavano i canali d’acqua tutt’ora esistenti per irrigare i campi coltivati, e lasciati sedurre dalla bellezza senza fine del paesaggio naturale intorno.

Tip: i Waalwege sono percorribili durante tutto l’anno, anche se regalano il meglio di sé durante le fresche giornate estive. A questa pagina trovate i sentieri suggeriti dal portale turistico ufficiale.

Waalwege, sentieri dell'acqua

Foto di Vinschgau / Facebook

La mia guida su cosa vedere in Val Venosta si conclude qui. Se hai una domanda o un dubbio lascia pure un commento, ti risponderò il prima possibile.