Nara è conosciuta come la città dei cervi, abitanti secolari di un immenso parco che ospita templi, santuari e statue imponenti (non a caso l’intera area rientra tra i siti patrimonio mondiale Unesco). Siamo stati qui durante un breve soggiorno a Kyoto: in assoluto una delle escursioni più belle del nostro viaggio in Giappone.

Zaino in spalla, Nara ha molto da offrire. L’incontro con i cervi liberi per strada è il primo contatto con una realtà sorprendente, poi la visita prosegue dentro un tempio da record, spazio infine a natura e spirito in una passeggiata mano nella mano con l’anima.

Ti mostrerò ora le 5 cose più belle da vedere a Nara, località unica nel suo genere. L’antica capitale del Giappone ha il potere di sorprenderti a ogni metro, regalandoti un soggiorno straordinario.

Indice

Vuoi un itinerario personalizzato? Contatta Chiara tramite il box qui sotto, sarà lieta di aiutarti a preparare un itinerario fai da te grazie alla sua qualifica di travel designer.

Che cosa vedere a Nara


1. Tempio Todaiji

Il tempio Todaiji è l’area sacra di maggiore interesse di Nara. Al suo interno puoi visitare la sala del Grande Buddha, la costruzione in legno più grande al mondo (57 metri in lunghezza e 50 metri in larghezza).

Si trova a circa 30 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria. Lungo il cammino ti consiglio di fermarti al tempio Kofukuji, un altro sito buddhista riconoscibile per la sua altissima pagoda.

Indirizzo
406-1 Zoshicho

Prezzi
biglietto intero: 800 yen
ridotto per bambini dai 6 ai 12 anni: 400 yen
ingresso gratuito per i bambini dai 0 ai 5 anni

Orari
da aprile a ottobre dalle 7:30 alle 17:30
da novembre a marzo dalle 8:00 alle 17:00

Tempio Todaiji a Nara
accesso al tempo todaiji
turisti al tempo todaiji

2. Buddha di Nara

Con un’altezza di 15 metri, il Buddha di Nara è una delle statue in bronzo raffiguranti il celebre monaco buddhista più grandi di tutto il Giappone. Supera perfino il Grande Buddha di Kamakura, anche se la prospettiva può ingannare. Il tempio Todaiji ospita inoltre il monumento in onore di Nyoirin Kannon, la divinità della compassione. Lo riconosci facilmente perché posizionato proprio accanto al Buddha, alla sua sinistra.

Buddha di Nara
Il Grande Buddha visto da vicino
primo piano sul volto del grande buddha

3. Tempio Nigatsudo

Per colpa del mio amore per il Trentino-Alto Adige, mentre salivo sulle scale del tempio Nigatsudo ho avuto ripetuti flashback: nel colore dell’erba rivedevo ad esempio il verde della Val Pusteria, nella terrazza del tempio buddhista invece una baita di montagna affacciata sulla vallata intorno. Al di là dei sogni e dell’immaginazione, ti assicuro che la natura qui sa offrire un lato del Giappone inedito.

Tempio Nigatsudo a Nara

Distante 5 minuti a piedi dal Todaiji, il tempio Nigatsudo è il punto più a nord del percorso circolare che ti suggerisco di compiere per visitare l’intera area patrimonio Unesco. Facendo parte del complesso del Todaiji, anche in questo caso non vi è alcuna spesa aggiuntiva da sostenere né variazioni di orario.

vista dal tempio nigatsudo
terrazza panoramica del tempio nigatsudo

4. Santuario Kasuga

Procedi ora in direzione sud, magari aiutandoti con le mappe di Google e con le indicazioni in inglese presenti lungo il cammino. La prossima tappa è il santuario Kasuga, databile alla seconda metà dell’ottavo secolo d.C. (lo stesso periodo del tempio Todaiji). Per raggiungerlo devi percorrere un sentiero reso affascinante dalle molteplici lanterne in pietra distribuite una dopo l’altra fino all’ingresso, oltre che dalla foresta secolare in cui è immerso.

Santuario Kasuga a Nara
santuario kasuga ingresso

Dal tempio Nigatsudo la distanza è di circa 15 minuti. Nel nostro personale itinerario, il santuario shintoista Kasuga è l’ultima tappa sacra prima del ritorno alla stazione.

Indirizzo
160 Kasuganocho

Prezzi
biglietto intero: ¥500

Orari
da aprile a settembre dalle 6:00 alle 18:00
da ottobre a marzo dalle 6:30 alle 17:00

di fronte al santuario di kasuga
sentiero vicino al santuario di kasuga
portali santuario kasuga

5. Parco di Nara

Ancora prima di arrivare, il luogo forse più conosciuto dai visitatori è il parco di Nara. I cervi sono sì l’attrazione principale, ma non l’unica. La natura risponde al ciclo perfetto delle stagioni, dipingendo paradossalmente un quadro astratto. Una sottile linea rossa unisce la foresta del santuario Kasuga con i prati verdi e gli alberi disseminati lungo il parco.

cervi parco nara
primo piano cervo

Inutile girarci intorno, i cervi di Nara sono il ricordo che più rimane impresso nella memoria a distanza di anni. La loro aurea sacra deriva dalla religione shintoista, che li considera messaggeri degli dei. Attraversano la strada come le persone (ai semafori o sulle strisce pedonali), vogliono mangiare a tutte le ore e i più docili si lasciano accarezzare volentieri (altri meno, Chiara ne sa qualcosa 😁)

Parco di Nara
Chiara beata tra i cervi di Nara

Come arrivare

Per raggiungere Nara la città di partenza ideale è Kyoto. Puoi inoltre prendere in considerazione anche Osaka e Tokyo, molto dipende da come hai organizzato l’itinerario della tua vacanza in Giappone. Noi abbiamo inserito la città dei cervi tra le escursioni dell’ex capitale giapponese, nulla però ti vieta di andarci durante un soggiorno a Osaka o a Tokyo.

Da Kyoto

Partendo dalla stazione di Kyoto, prendi il treno della Linea Nara (Nara Line, inclusa nel Japan Rail Pass). Se non hai l’abbonamento, l’alternativa è il mezzo delle Ferrovie Kintetsu. La durata del viaggio in treno è stimata intorno ai 60 minuti.

  • Nara Line (JR): 1 ora 2 minuti, 720 yen
  • Kintetsu Limited Express: 43 minuti, 760 yen

Da Osaka

Se invece sei a Osaka e hai il Japan Rail Pass, la migliore soluzione è prendere la linea circolare di Osaka (Osaka Loop Line) in partenza dalla stazione JR. Anche in questo caso il tempo di percorrenza è stimato intorno all’ora.

  • Osaka Loop Line (stazione JR): 57 minuti, 820 yen

Da Tokyo

A differenza di Kyoto e Osaka, Tokyo è molto distante. Se non hai il Japan Rail Pass, gli autobus notturni sono la soluzione più economica, con arrivo a destinazione in mattinata. La compagnia di riferimento rimane la JR, con le partenze all’uscita Yaesu della stazione di Tokyo. Per risparmiare qualcosa, prenota un biglietto di andata e ritorno sul sito ufficiale della Willer Express, società di autobus low cost. La durata del tragitto è di circa 9 ore e dal lunedì al giovedì il costo si aggira intorno ai 6 mila yen, la metà di quanto spenderesti senza Japan Rail Pass per raggiungere Kyoto via Shinkansen e quindi Nara.

  • In treno con JR Pass: Shinkansen Hikari fino a Kyoto, da qui Linea Nara (3 ore e 25 minuti)
  • In autobus notturno: JR o Willer Express (9 ore)

Come muoversi a Nara

L’ideale è spostarsi a piedi tra un’attrazione e l’altra, dato che le distanze non sono proibitive, anzi. Tieni conto che la passeggiata più lunga è quella che farai per raggiungere il tempio Todaiji dalla stazione ferroviaria. Per il resto, i principali luoghi d’interesse sono tutti ben segnalati, tanto che potresti fare a meno anche del Pocket WiFi.

Se segui il nostro itinerario, queste sono le distanze esatte:

  • dalla stazione al tempio Todaiji: 2,5 km (30 minuti)
  • da Todaiji al tempio Nigatsudo: 450 metri (5 minuti)
  • da Nigatsudo al santuario Kasuga: 1,3 km (15 minuti)
  • da Kasuga alla stazione: 3 km (35 minuti)

Quanto tempo stare a Nara

Per visitare Nara hai bisogno di restare almeno un giorno, contando il trasferimento da e per Kyoto nella stessa giornata. Le attrazioni da visitare sono diverse, le distanze dalla stazione – anche se non impossibili – rimangono un altro fattore da prendere in considerazione. Se ti può aiutare, la durata dell’escursione a Nara da Kyoto è paragonabile a quella di Nikko e Kamakura partendo da Tokyo.

Nei dintorni di Nara

Se hai un dubbio o una domanda sulla visita di Nara lascia pure un commento qui sotto, ti risponderò il prima possibile.

Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2025

Federico Pisanu

Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.