Un po’ per caso il monte Nerone è stata la meta del nostro pranzo per il Primo Maggio. Per caso perché alla partenza avevamo altri progetti, ti posso però dire una cosa? Che sia benedetto il caso. Non m’importa niente del freddo preso, nemmeno della giornata grigia che ha mandato un po’ a ramengo le foto di Chiara: magari perdersi così ogni fine settimana e scoprire luoghi di tale intensità, di tale bellezza, di tale poesia.

Il prato in cima al monte Nerone

In cima al monte Nerone

Dall’alto dei suoi 1.525 metri d’altezza, il monte Nerone è la seconda montagna più alta della provincia di Pesaro e Urbino, alle spalle del solo monte Catria. Inoltre è inconfondibile per la presenza di un imponente ripetitore Rai, che ritrasmette il segnale proveniente da Roma fino a Trento.

E proprio su questo ripetitore ho un piccolo aneddoto da raccontarti: a casa dei genitori di Chiara, dopo il tramonto, ho sempre visto in lontananza una luce rossa che si illumina a intermittenza. Indovina un po’ cos’è? Ora, non se sono sicuro al 100 per cento, anzi mio suocero dice che è impossibile, ma mi piace pensare che sia proprio lui e poter finalmente dire: «Mistero risolto» (cit.).

P.S.: poi va beh, guardando giusto due secondi la cartina geografica, mi rendo conto di come la mia sia una semplice suggestione, bella quanto vuoi sì, ma sempre una suggestione rimane.

Tornando invece alle cose serie, a poca distanza dalla vetta sorge il rifugio La Cupa (link alla pagina Facebook), dove puoi fermarti a pranzo per riprendere le energie consumate durante l’escursione del mattino, e affrontare così il resto della giornata ancora nel pieno delle forze. Non ti saprei dire com’è la cucina perché non ci sono stato, dalle recensioni lasciate dalle altre persone mi sento però di consigliartelo a occhi chiusi, letteralmente.

Rifugio La Cupa

Un Primo Maggio speciale

Quando arriviamo in cima al monte Nerone si è ormai fatta l’ora di pranzo. Ci aspettavamo senz’altro un clima diverso viste le previsioni che davano bel tempo e una temperatura superiore ai 20 gradi, intorno a noi invece vediamo soltanto cappotti invernali, cappucci e sciarpe. La quota d’altronde si fa sentire tutta, così come il vento incessante e il cielo coperto.

Ma tant’è, decidiamo di restare lo stesso perché rinunciare a un picnic su una distesa verde così bella sarebbe per noi un delitto. L’area è talmente grande e spaziosa che non hai che l’imbarazzo della scelta dove stare, in particolare quando l’area è presa d’assalto dai turisti (immagino nella primavera inoltrata e in estate). Un po’ meno invece per il parcheggio, più che altro perché di strisce bianche o blu non ce ne sono manco a pagarle: l’unica soluzione è di lasciare la macchina lungo il ciglio della strada, come fanno tutti del resto.

Finito il pranzo a sacco ci sgranchiamo un po’ le gambe lungo la strada che prosegue alle spalle del ricevitore: la vista che si apre davanti ai nostri occhi ci lascia a bocca aperta, semplicemente meraviglioso. Durante la nostra breve passeggiata intravediamo anche diversi punti innevati, a conferma di come a quest’altezza sia normale sperimentare temperature rigide anche nel mese di maggio.

Prima poi di tornare alla macchina e proseguire in direzione di Piobbico, ammiriamo un’altra volta l’enorme prato verde che si staglia ai piedi della vetta, immaginando quanto possa essere meraviglioso stare quassù in estate o nelle prime settimane di settembre.

Insomma, io e Chiara non vediamo davvero l’ora di tornare in questo luogo magico, si percepisce vero? Tu, invece? Conoscevi già il monte Nerone? Per qualsiasi dubbio o domanda lascia pure un commento, ti risponderò il prima possibile.

Cosa vedere vicino al monte Nerone

Salutandoti, ti lascio qualche idea sui luoghi più interessanti da vedere qui nei dintorni: