Gubbio è una sfida a livelli, una pietra scolpita nel sogno, una crescia più alta del solito. Ma è anche la “più bella città medievale”, la “città dei folli”, e la città con l’albero di natale più grande al mondo, non a caso figura tra le più belle città dell’Umbria insieme a Spoleto, Perugia, Orvieto e Assisi.

Te la racconto meglio, se ti va.

Indice

Le 10 cose da fare e vedere a Gubbio


1. Chiesa di San Giovanni

Inizio soft mi verrebbe da dire, dal piano terra, in attesa di scoprire gli altri due (ma sarebbe forse più corretto dire tre) livelli. Se come me parcheggi vicino alla Biblioteca Sperelliana, il primo luogo d’interesse che incontri è la Chiesa di San Giovanni e l’omonima piazza. Oddio, non è che sia proprio dietro l’angolo, devi comunque camminare per cinque-dieci minuti tutti, ma almeno puoi contare sulle tante indicazioni disseminate qui e là tra una via e un’altra.

Chiesa di San Giovanni

L’arrivo in piazza San Giovanni è in un certo senso rivelatore di ciò che sarà dopo: una piazza elegante ma raccolta, una chiesa umile ma affascinante, una cornice idilliaca ma non semplice da inquadrare. L’edificio risale al XIII secolo, e si ritiene che sia stato costruito sui resti della primissima cattedrale di Gubbio. L’odierna piazza, invece, si deve al progetto della famosa architetta friulana Gae Aulenti.

Indirizzo: Piazza San Giovanni
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00
Telefono: 075 9273457
Tip: ai lati della piazza trovi uno dei bagni pubblici presenti nel centro storico. L’ingresso è a pagamento (50 centesimi).

2. Fontana dei Matti

Prossima tappa la Fontana dei Matti, che poi è anche uno dei simboli di Gubbio intesa come città dei matti. Ma perché si chiama così? Il simpatico soprannome deriverebbe dalla Festa dei Ceri, l’evento eugubino più importante dell’anno caratterizzato da un’atmosfera appassionata, divertente e imprevedibile: chi vi partecipa tre volte può richiedere la cittadinanza onoraria, condividendo così la “follia” che pervade le strade della città il 15 maggio, giorno in cui si celebra l’evento.

Fontana dei Matti

Ecco perché esiste la tradizione diffusa di girare tre volte attorno alla fontana ed essere battezzati con l’acqua da un eugubino, così da poter richiedere la patente di matto. Quella ufficiale viene rilasciata dall’Associazione Maggio Eugubino, diffida quindi dalle copie vendute nei negozi di souvenir situati nelle immediate vicinanze. Oppure, meglio ancora, resisti alla tentazione del triplo giro dando invece priorità alla vibrante (per usare un eufemismo) Festa dei Ceri.

Indirizzo: via dei Consoli, 37
Curiosità: il vero nome della Fontana dei Matti è Fontana del Bargello, in quanto si trova davanti all’omonimo palazzo trecentesco in cui risiedeva il capo della polizia (appunto il Bargello).

3. Passeggiata lungo la Ripa e Parco Ranghiasci

Prosegui ora avanti in direzione della Ripa, la strada che collega la zona Santa Croce con la parte alta della città, dove ti attendono il Palazzo Ducale e il Duomo (ma non solo). Devo dire che è una passeggiata piacevole, permette anche di scoprire una Gubbio meno nota ma sempre ricca di fascino, con l’aggiunta di tante postazioni diverse tra loro da dove ammirare il panorama intorno.

La Ripa

Il percorso dura circa 15-20 minuti, se poi ti fermi ogni due-tre secondi tieni conto anche dai trenta minuti in su. A un certo punto il sentiero della Ripa si unisce al Parco Ranghiasci, il polmone verde di Gubbio: godi delle angolature inedite sulla “più bella città medievale”, deliziati del sapore tipicamente romantico del parco-giardino, passeggiando tra castagni, lecci, aceri e tigli.

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Indirizzo Parco Ranghiasci: via Cattedrale
Orari di apertura: sempre aperto
Ingresso libero
Curiosità: lungo la Ripa ti imbatterai nella casa di Pietro Ubaldi, uno dei più grandi filosofi del Novecento. Abitò qui per vent’anni, insegnando inglese al liceo

4. Il Duomo e i suoi orti

All’uscita del Parco Ranghiasci la strada sale ripida verso Palazzo Ducale e il Duomo in stile gotico intitolato ai Santi Mariano e Giacomo. Per fortuna il tratto da percorrere è breve, anche se la pendenza sicuramente c’è e si fa sentire.

Ci pensa poi l’interno della Cattedrale a ripagare della fatica appena compiuta: imponente, maestosa, regale. A me ha lasciato senza parole, una sorpresa davvero inaspettata un’ora dopo messo piede per la prima volta a Gubbio.

Duomo di Gubbio

All’esterno del Duomo trovi anche gli orti della cattedrale, un piccolo terreno che un tempo era a servizio della residenza dei canonici e del vescovo. Se hai tempo ci sono poi altre due attrazioni da visitare: il Museo Diocesano (accanto alla facciata del Duomo) e il Palazzo Ducale (di fronte alla chiesa). Io e Chiara abbiamo avuto la sfortuna di trovare quest’ultimo chiuso: un vero peccato, perché ci tenevamo ad entrare nell’unico edificio rinascimentale della città eugubina, voluto nientemeno che dal duca di Urbino Federico da Montefeltro.

Indirizzo: via Sant’Ubaldo
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:30
Ingresso libero
Tip: se segui il nostro itinerario a piedi, dagli orti della cattedrale prendi l’ascensore per scendere al livello inferiore. Tempo un minuto e ti troverai in via XX settembre, a due passi da Piazza Grande. In alternativa puoi continuare a salire lungo la stessa strada che prosegue dopo la Cattedrale, così da raggiungere l’imbocco del sentiero che porta alla Basilica di Sant’Ubaldo.

5. Piazza Grande e Palazzo dei Consoli

Piazza Grande e il Palazzo dei Consoli sono i due simboli indiscussi di Gubbio. La piazza è immensa, ma la parte più suggestiva è senz’altro quella sospesa: da qui si gode di un eccezionale panorama in lontananza, un po’ meno invece sui tetti della città, a causa dell’installazione di tanti piccoli cunei piramidali sul piano del muro. Questi di fatto impediscono di vedere cosa c’è sotto, ma è anche vero che fungono da deterrente per eventuali gesti inconsulti.

Ai lati della piazza c’è il Palazzo del Podestà, sede del comune. C’è però anche l’ascensore che conduce al livello inferiore, vicino alla Chiesa di San Giovanni.

L’inconfondibile scenario di Piazza Grande riceve un ulteriore tocco di classe da Palazzo dei Consoli, realizzato nel Trecento per diventare il centro politico del comune. Oggi ospita il museo civico, in cui viene narrata la storia eugubina dalla preistoria al ventesimo secolo.

Indirizzo Palazzo dei Consoli: Piazza Grande
Orari di apertura: da aprile a ottobre dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00 (fine settimana dalle 10:00 alle 18:30) / da novembre a marzo dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:30 (fine settimana dalle 10:00 alle 18:30)
Giorni di chiusura: 13-14-15 maggio e 25 dicembre
Prezzi biglietti: 7,00 euro intero, 5,00 euro ridotto (over 65, ragazzi dai 6 ai 25 anni), gratis per bambini fino a 5 anni e portatori di handicap

Palazzo dei Consoli
Palazzo del Podestà

6. Teatro Romano

Quando con Chiara siamo stati a Gubbio a un certo punto è sorto il problema di dove andare a mangiare, dato che molti ristoranti erano chiusi. Cercando allora su TripAdvisor abbiamo scoperto che uno dei locali con più voti era invece aperto. L’unico problema è che si trovava un po’ fuori mano rispetto a dove ci trovavamo (Piazza Grande): per arrivare abbiamo prima preso l’ascensore per scendere al “piano terra”, quindi camminato per una decina di minuti, fino a quando davanti a noi si è palesato il Teatro Romano.

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Teatro romano

Mi credi se ti dico che la fame è passata in un attimo? Le rovine dell’antico teatro (risale al 20 a.C.!) si trovano in un grande prato verde appena fuori le mura medievali. Lasciati ispirare dalla scintilla di follia che c’è in ognuno di noi, andando di corsa verso il teatro e girandogli intorno, meglio ancora se viaggi con tutta la famiglia.

Indirizzo: Via del Teatro Romano, 1
Prezzi biglietti: 3,00 euro intero / 2,00 euro ridotto
Per info su orari e prenotazioni: 075 9220992
Tip: dal prato hai una magnifica vista d’insieme su Gubbio. Puoi distinguere in maniera distinta Piazza Grande e il Palazzo dei Consoli, ma anche l’iconica Basilica di Sant’Ubaldo, di cui ti parlerò tra poco.

7. La Cresciamia (ristorante)

E dopo tanto peregrinare è arrivata l’ora di sedersi a tavola. La nostra scelta è ricaduta su La Cresciamia (sito ufficiale), tra i pochi locali trovati aperti quel giorno ma anche tra i più apprezzati dai turisti. Specialità della casa la crescia di Gubbio, nota anche come torta al testo (in latino la parola “testum” è associata al panaro, su cui si cuocevano le focacce e i pani). È diversa rispetto alla crescia marchigiana (quella di Urbino, per intenderci), essendo molto più alta, ma è ugualmente ottima se accompagnata a salumi, formaggi e del buon vino.

Tip: come alternativa o in abbinamento alla crescia ti suggerisco di ordinare il tagliere di affettati e formaggi con il brustengo, un pane fritto tipico della cucina di Gubbio e servito come antipasto

8. Funivia Colle Eletto

Finito di mangiare ci avviamo a piedi verso la funivia che collega Gubbio con la sommità del Monte Ingino, famoso oltre che per la Basilica di Sant’Ubaldo anche per l’allestimento durante le festività di fine anno dell’albero di Natale più grande al mondo. Più che una funivia però è una vera e propria gabbia metallica, su cui possono salire solo due persone alla volta (il limite vale anche per i bambini più piccoli).

Funivia Colle Eletto

Sia per salire che per scendere si viene aiutati da un addetto della funivia, e menomale aggiungo io perché altrimenti sarebbe un po’ – per usare un eufemismo – complicato. Posso dirti che la salita è davvero emozionante, regala adrenalina pura, a patto però di non soffrire di vertigini e di mantenere il sangue freddo durante un’ascesa che sembra essere infinita. Sinceramente non sono stato lì a contare il tempo, ma calcola almeno cinque minuti tutti per salire.

E ricorda: quando arrivi in cima e sei ancora dentro la gabbia, aspetta che sia l’addetto ad aprire il cancelletto in metallo e ad aiutarti a scendere. Insomma, non prendere iniziative personali ecco.

Indirizzo: via San Girolamo
Per info su orari e prenotazioni: tel. 075 9273881 / sito web funiviagubbio.it

9. Basilica di Sant’Ubaldo

Costruita sulla vetta del monte Ingino, la Basilica custodisce le spoglie di Sant’Ubaldo, il santo di Gubbio. I lavori per la sua realizzazione cominciarono agli inizi del Cinquecento, quindi qualche anno dopo il Palazzo Ducale. Anche in questo caso è coinvolto il Ducato di Urbino, poiché a finanziare l’opera furono le duchesse Elisabetta ed Eleonora di Gonzaga, supportate da Giuliano Della Rovere (papa Giulio II).

L’urna del santo è collocata presso l’altare maggiore, e proprio per la sua posizione è da subito visibile non appena si mette piede dentro la chiesa. Inoltre, con un pizzico di attenzione in più, riesci a scorgere anche i famosi ceri in legno, gli stessi protagonisti dell’omonima festa che si svolge il 15 maggio di ogni anno e si conclude proprio qui, dopo una folle corsa lungo la strada che dal Duomo porta alla Basilica di Sant’Ubaldo.

Indirizzo: via Monte Ingino, 5
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 8:00 alle 19:30
Ingresso libero
Telefono: 075 9273872

Basilica di Sant'Ubaldo

10. Passeggiata Colle Eletto

E proprio su questa stessa strada puoi scendere per tornare giù in città, risparmiando così i soldi per il biglietto di ritorno della funivia. La discesa è ripida e la si percorre in circa 15-20 minuti, non di più. Hai anche modo di fotografare ancora una volta Gubbio dall’alto, se ritieni che le mille foto già scattate in precedenza non siano un bottino (tra virgolette) più che sufficiente.

Strada Sant'Ubaldo

Nel fine settimana sono numerosi gli eugubini che scelgono di sgranchirsi le gambe o di tenersi in forma salendo su per la strada che collega la parte alta di Gubbio con la Basilica di Sant’Ubaldo. Ti dico questo per rassicurarti sull’effettiva presenza di altra gente lungo il percorso, dunque non corri di certo il rischio di patire la solitudine se scegli di affrontare il ritorno dalla Basilica a piedi anziché in funivia.

Tip: alla fine della strada imbocca via Ducale per concludere in bellezza il tuo soggiorno a Gubbio visitando la Botte Grande (ingresso libero entrando dal negozio di souvenir di proprietà di Francesco Martinelli), un’enorme botte capace di contenere qualcosa come ventimila litri di vino. In passato serviva a custodire tutto il vino delle proprietà terriere ecclesiastiche.

Dove parcheggiare a Gubbio

L’area di parcheggio migliore per visitare Gubbio seguendo l’itinerario proposto si trova in via Cavarello, a due passi dalla Biblioteca Sperelliana. È un parcheggio gratuito (strisce bianche) e dotato di numerosi posti auto.

Se invece hai scelto di seguire un itinerario diverso, una valida alternativa è l’area di sosta gratuita nei pressi del teatro romano, quindi dalla parte opposta della città rispetto a quella della Biblioteca.

Nei dintorni di Gubbio

Nella stessa giornata, se il tempo lo permette, potresti dedicarti alla visita di Spello o in alternativa a quella di Rasiglia, il borgo sull’acqua.

Se invece ti fermi per due o più giorni, non hai davvero che l’imbarazzo della scelta. Restando in tema medievale, ti consiglio di visitare la città di Bevagna, dove il tempo sembra essersi davvero fermato, oppure spingerti ancora più in là fino al meraviglioso borgo di Montepulciano, in Toscana, distante da Gubbio circa un’ora e trenta di macchina.

Nell’elenco che segue trovi altre idee in base alle località più vicine:

E con questo è davvero tutto, speso di esserti stato d’aiuto nel conoscere un po’ meglio Gubbio. Per qualsiasi domanda o dubbio lascia pure un commento, ti risponderò il prima possibile.


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