Piobbico è un piccolo comune della provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche, non lontano dal confine con l’Umbria. Famoso per ospitare il Club dei brutti, sorprende i visitatori per la bellezza del suo borgo antico, dove risplende il castello dei Brancaleoni, per oltre sei secoli signori di queste terre.

Il paese di Piobbico si è sviluppato proprio durante la loro dominazione, cominciata agli inizi del XII secolo e conclusasi nella prima metà dell’Ottocento. In questo arco di tempo sono nati il castello prima e il borgo vecchio poi, ancora oggi gli elementi più interessanti per i turisti che vengono qui in visita.

Ti va di conoscerlo meglio? Di seguito ti racconto cosa fare e vedere a Piobbico.

1. Camminare lungo il sentiero dei folletti di Piobbico

La breve escursione lungo il sentiero dei folletti consente di ammirare Piobbico dall’alto, nonché di regalare una mezz’oretta spensierata ai visitatori più piccoli. Per loro è d’obbligo una foto accanto al folletto posizionato a guardia del percorso, con alle spalle il profilo del borgo antico.

Proseguendo il sentiero in salita si raggiunge una suggestiva passerella sospesa nel vuoto, da dove la vista sul paese è ancora più spettacolare di prima. Nel tratto finale del percorso trovi anche la scritta “Piobbico”, un mix di Hollywood e “orgoglio marchigiano”.

Per saperne di più ti invito a leggere il mio approfondimento sull’emozionante sentiero dei folletti.

2. Iscriversi al Club dei brutti

La mia è una provocazione, chiaro. Casomai però ti passasse per la testa di provare, così, anche solo per soddisfare una sana curiosità, trovi la sede dell’Associazione nazionale dei brutti in via Giuseppe Garibaldi al numero civico 2.

Volendo puoi anche iscriverti: il tesseramento è aperto durante la settimana del Festival mondiale dei brutti, che si svolge ogni anno a Piobbico nella prima domenica di settembre. La decisione finale spetta però al consiglio dei brutti, composto dal presidente, vicepresidente e altri membri “scelti per meriti speciali o per anzianità” si legge sulla pagina ufficiale Facebook.

Ad oggi sono oltre 30mila gli iscritti all’associazione, nata nel 1879 per trovare un marito alle zitelle del paese. Il loro motto? “La bruttezza è na virtù, la bellezza è schiavitù”.

3. Scoprire il borgo vecchio

La sede del Club dei brutti si trova nell’area chiamata Mercatale, al di fuori del borgo antico, a cui si accede attraversando un piccolo ponte sotto il quale scorre il fiume Candigliano.

È la porta di Ponente a segnare l’ingresso nel “borghetto”, come viene chiamato dai residenti il centro storico di Piobbico. Da qui in avanti si incontrano tante piccole case in pietra, con la strada che continua a salire verso l’alto, in direzione del castello.

Man mano che si sale, di sanpietrino in sanpietrino, ci si lascia alle spalle il resto del borgo. Se ti volti in questo punto riesci inoltre a vedere sulla collina più vicina la scritta “Piobbico”, laddove corre pacifico il sentiero dei folletti.

4. Visitare il castello dei Brancaleoni

Risalendo il borgo si arriva all’ingresso del castello dei Brancaleoni, che da quasi mille anni domina dalla sua posizione gli altri paesi presenti qui nei dintorni, incluso l’antico villaggio di Piobbico.

Per via della sua raffinatezza però, più che di un castello sarebbe meglio parlare di palazzo, tanto che da più parti è indicato anche come palazzo rinascimentale dei conti Brancaleoni. Giusto per farti un’idea su ciò che ti attende al suo interno, pensa che ci sono qualcosa come 135 stanze.

Se vuoi, puoi prenotare una visita guidata chiamando chiamando il numero di telefono 333.38.86.193 oppure inviando un messaggio all’indirizzo di posta elettronica info@castellobranaleoni.it.

5. Decifrare l’enigma della Nicolosa

Sono due le porte di accesso al “borghetto”: la già citata porta di Ponente e la porta di Levante. Su quest’ultima è raffigurata la Nicolosa, un’immagine a tre teste (di un uomo adulto, di un giovane e di un anziano).

Gli storici sono d’accordo nel ritenerla un’allegoria della prudenza, facendo derivare la parola Nicolosa dal costrutto latino “nihil osa”, traducibile letteralmente in “non osare”. Infatti, una persona che ha lo sguardo rivolto al futuro, presente e passato riesce a valutare tutto quanto con attenzione.

Mistero risolto, insomma. La tradizione popolare non è però d’accordo su questa interpretazione, dal momento che l’espressione “avere più facce della Nicolosa” è sinonimo di falsità.

Foto di Piobbico

Dove si trova

Il paese di Piobbico si trova nella provincia di Pesaro e Urbino, nella valle racchiusa tra il monte Nerone e il monte Montiego, all’interno dell’Appennino umbro-marchigiano.

Noi per arrivare abbiamo percorso l’autostrada A14 fino a Fano: da qui siamo entrati sulla superstrada che conduce a Urbino, poi siamo usciti a Fossombrone e da lì in avanti abbiamo seguito le indicazioni per Roma, Acqualagna e Piobbico.

Cosa vedere vicino a Piobbico

Prima di andare ti lascio alcune idee sui luoghi più interessanti da visitare nei dintorni: