Il tempio Ryoanji a Kyoto ospita il più famoso giardino zen del Giappone. Si trova nelle vicinanze del Kinkakuji (Padiglione d’oro) e non lontano dalla località Arashiyama. È uno dei rari esempi in cui un’attrazione singola supera la notorietà dell’intero complesso. I motivi sono molteplici: te ne parlerò a breve, puoi comunque iniziare a tenere in mente il numero 15.

Insieme al Ginkakuji (Padiglione d’argento) e al Kiyomizu-dera, il Ryoanji va a completare il quadrilatero perfetto dei templi di Kyoto. Ti consiglio di visitarlo nello stesso giorno in cui andrai al Kinkakuji, approfittando della distanza ravvicinata tra i due edifici.

Per conoscere il significato delle 15 pietre disposte nel giardino zen del tempio Ryoanji e le indicazioni per raggiungerlo da Kyoto con i mezzi pubblici, prosegui nella lettura della mia guida.

Il giardino zen del tempio Ryoanji

I giardini giapponesi sono popolari in tutto il mondo. La maggior parte delle volte, giardino giapponese fa rima con giardino zen. L’importanza quindi che il Ryoanji riveste nella cultura del Giappone chiarisce quale sia il suo prestigio a livello internazionale e perché centinaia di persone giungono qui ogni giorno per contemplarlo.

L’origine del giardino zen del Ryoanji è ad oggi sconosciuta, elemento che conferisce al tempio di Kyoto un fascino ancora più grande. Nel rispetto della tradizione, l’acqua è assente, sostituita dalla sabbia. Al posto delle piante ci sono invece le pietre, sotto le quali cresce del muschio.

Quando entri nel tempio, segui le indicazioni per il giardino. L’accesso all’area è consentito soltanto da scalzi, ricorda dunque di togliere le scarpe e di riporle accanto a quelle degli altri visitatori. Se te lo stai chiedendo, no, non te le rubano 🙂

Una curiosità: uno dei suoi più illustri visitatori è stato Steve Jobs, noto per essere appartenuto alla corrente del buddhismo zen e per lo stretto legame con il Giappone quando era in vita.

Significato delle 15 pietre

L’autore del giardino del tempio Ryoanji ha progettato l’area in modo che il visitatore non riesca mai a contare nello stesso momento tutte e 15 le pietre presenti, indipendentemente dalla sua posizione.

Non è mai stata data una spiegazione a riguardo, anche se la tesi più logica vuole che il giardino rappresenti in realtà il concetto di infinito. Per questo motivo, c’è la credenza diffusa per cui soltanto chi ha raggiunto l’illuminazione abbia la capacità di vedere le 15 pietre insieme.

Orari di apertura del tempio Ryoanji

Nel 2025 aprirà da marzo a novembre dalle 8:00 alle 17:00, da dicembre a febbraio dalle 8:30 alle 16:30.

Prezzo del biglietto

Il costo del biglietto per entrare al tempio Ryoanji costa 600 yen. Non sono prevste riduzioni per i gli over 65 e i visitatori più picciku,

Il costo copre anche la visita al giardino zen, non hai quindi bisogno di acquistare un biglietto a parte.

Per eventuali chiusure o variazioni di orario straordinarie, ti consiglio di visitare il sito ufficiale nella versione inglese.

Come arrivare al tempio Ryoanji

Per raggiungere il tempio Ryoanji dalla stazione centrale di Kyoto sali a bordo del JR bus numero 50, gratis per i possessori del Japan Rail Pass. La durata del tragitto in autobus è di circa 30 minuti, mentre il costo del biglietto è pari a ¥ 230 (solo andata).

Se sei invece già al Kinkakuji, puoi raggiungerlo a piedi in poco meno di 20 minuti seguendo i cartelli riportanti la scritta in inglese dell’edificio.

Conclusioni

La visita al giardino zen del tempio Ryoanji rientra tra le esperienze più belle da fare durante un breve soggiorno a Kyoto. Per qualsiasi dubbio o domanda lascia pure un commento qui sotto, ti risponderò nel più breve tempo possibile.

Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2025

Federico Pisanu

Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.