Cordoba (o Cordova per noi italiani) ama vestirsi di bianco, mostrandosi più vanitosa perfino della sorella Siviglia. Tra vicoli minuscoli e piazze in cerca d’autore, si diverte a sfogliare il libro della sua storia millenaria in pieno centro. Se il ritratto iniziale ha suscitato il tuo interesse, ti invito alla lettura della guida su che cosa vedere a Cordoba, dove troverai la nostra proposta di itinerario per una visita da completare in meno di un giorno.

Visitare Cordoba a piedi è di per sé molto semplice. Ti suggerisco di iniziare dalla colossale Mezquita, per poi seguire un percorso circolare che abbraccia il ponte romano, Plaza de la Corredera, due caratteristici vicoli e il quartiere ebraico.

In totale l’itinerario di Cordoba che ti proponiamo misura 3 km, una distanza fattibile anche in estate (calcola che noi siamo venuti a maggio e c’erano già più di 30 gradi prima di mezzogiorno). Trovi la cartina con ciascuna tappa qui sotto, insieme a quelle che secondo noi sono le 5 (+1) cose da vedere a Cordoba in mezza giornata.

Il consiglio di Viaggi e Ritratti – Se hai poco tempo a disposizione e non ne vuoi perdere altro tra file davanti alla biglietteria e itinerari improvvisati, può fare al caso tuo il tour completo di Cordoba con biglietti salta fila organizzato da Civitatis con una guida inglese. I biglietti con ingresso prioritario inclusi sono quelli per la Mezquita, la Sinagoga e l’Alcazar. Se vuoi, lo puoi prenotare tramite questa pagina.

5 cose da vedere a Cordoba


1. Mezquita

La Mezquita di Cordoba è il principale luogo d’interesse della città. Partendo a piedi dalla stazione dei treni, lontana circa 20 minuti, prima di raggiungerla attraversiamo alcuni vicoli in ciottoli di pietra sempre in leggera discesa. Non appena si palesa di fronte ai nostri occhi ci mette quasi soggezione, tanto è imponente la struttura.

Grande moschea Cordoba

Entriamo quindi nel cortile esterno, dove sul lato sinistro c’è la biglietteria. Questi gli orari e i prezzi dei biglietti della moschea di Cordoba:

  • Da lunedì alla domenica: dalle 10:00 alle 17:30
  • Biglietto intero: 13 euro / Over 65: 10 euro /  Minori dai 10 ai 14 anni: 7 euro / Under 10: gratis

All’ingresso veniamo accolti da un impressionante complesso di archi e colonne, simbolo dell’architettura arabo-islamica. Proseguendo avanti si accede invece all’area della cattedrale cristiana, trionfo dello stile gotico.

La sua duplice natura rende la grande moschea di Cordoba uno dei monumenti religiosi più affascinanti non soltanto dell’Andalusia e della Spagna, ma anche dell’Europa. Ecco perché ti consiglio di prendere in considerazione il tour con ingresso prioritario della Mezquita organizzato da GetYourGuide: dura 1 ora e 30 minuti ed è il miglior tour oggi disponibile (da 27 euro).

Come la Cattedrale di Siviglia, anche la Mezquita vanta il cortile degli Aranci.

Noi ci siamo seduti qui soltanto per pochi minuti, se avessimo avuto più tempo a disposizione ne avremmo sicuramente approfittato per trovare un po’ di riparo dal cocente sole andaluso.

2. Ponte romano

Dopo la visita alla grande moschea, il nostro itinerario prevede l’attraversamento del ponte romano di Cordoba, che collega il centro storico con la parte meridionale della città.

Ponte romano

Nonostante ci separino oltre 45 minuti di treno da Siviglia, il fiume che scorre sotto il ponte è lo stesso che avevamo fotografato dal quartiere di Triana il primo giorno di visita. Sì, quello che vedi è proprio il Guadalquivir, il principale corso d’acqua dell’Andalusia.

Per attraversare il ponte si impiegano circa 5-10 minuti, tenendo conto delle soste fotografiche lungo il cammino. Il meglio di sé lo offre quando ci si volta in direzione della moschea, dove puoi vedere Cordoba da un’angolazione diversa.

Se hai la sfortuna di capitare durante una giornata afosa, con il sole che picchia forte sulla testa, ti consigliamo di indossare un cappellino. Infatti, mentre cammini lungo l’antica struttura costruita dai romani non esiste alcun riparo naturale.

Alla fine del ponte raggiungiamo la Torre de la Calahorra, espressione del Califfato arabo.

Torre de la Calahorra

Oggi è un museo dedicato alla storia e alla cultura dell’Andalusia, aperto al pubblico ai seguenti orari:

  • Ottobre, marzo, aprile e maggio: dalle 10:00 alle 19:00
  • Novembre, dicembre, gennaio e febbraio: dalle 10:00 alle 18:00
  • Giugno, luglio, agosto e settembre: dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 16:30 alle 20:30

La visita dura circa un’ora e il biglietto d’ingresso ha un costo di 4,50€.

Il nostro suggerimento è di proseguire avanti, alla scoperta delle altre attrazioni meno note di Cordoba, considerando che a livello turistico la grande moschea e il ponte romano (insieme al quartiere ebraico) sono i punti cardinali di ogni soggiorno.

3. Plaza de la Corredera

Quando nell’introduzione ho parlato di piazze in cerca d’autore mi stavo riferendo esattamente a Plaza de la Corredera. Per arrivare qui dalla Torre de la Calahorra, posta alla fine del ponte romano, metti in conto dai 10 ai 15 minuti circa.

Rivolgendomi a Chiara in modo ironico, ho azzardato un paragone con Plaza Mayor di Madrid (fatte le dovute proporzioni). E niente, puoi immaginarti la risposta ricevuta…

C’è da dire che siamo stati anche un po’ sfortunati, perché ogni centimetro della piazza era occupato dai tavolini e dalle sedie dei bar e ristoranti (immaginiamo a causa del weekend appena iniziato). Prova però a immaginarla spoglia dell’intero contorno commerciale, l’effetto è completamente diverso.

Un consiglio: se arrivi qui intorno a mezzogiorno non ci sarà nessun ristorante disposto a offrirti il menu del pranzo, ti diranno di tornare alle 13:00.

Poco male comunque, più avanti troverai di meglio.

4. Vicolo del fazzoletto

Tornando verso la Mezquita, in una delle tante stradine acciottolate si nasconde il vicolo del fazzoletto, in spagnolo Calleja del Pañuelo. Facile intuire il motivo per cui gli abitanti di Cordoba hanno voluto dargli questo soprannome, visto quanto si restringe a un certo punto, per poi aprirsi all’improvviso.

Vicolo del fazzoletto

Se hai terminato l’acqua della bottiglietta o desideri semplicemente rinfrescarti un po’, qui trovi una piccola cannella (rubinetto) d’acqua. Noi ne abbiamo approfittato per fare il pieno!

5. Quartiere ebraico

L’ultima tappa che ti proponiamo è il quartiere ebraico di Cordoba (la Juderia). Si distingue soprattutto per la predominanza dei colori bianco, blu e giallo, oltre all’importante numero di ristoranti.

Lo abbiamo inserito alla fine perché pensiamo sia il luogo più logico per concludere la breve visita a Cordoba. In primis per la posizione, essendo a due passi dalla Mezquita. Poi per le ottime possibilità di trovare un locale dove mangiare tapas o altri piatti tipici della cucina spagnola.

A questo proposito possiamo consigliarti il ristorante Los Califas, a neanche due minuti a piedi dalla moschea. Noi ci siamo fermati qui per l’ora di pranzo (intorno alle 13:00), restando molto soddisfatti della qualità del cibo. Abbiamo mangiato tapas, tra cui crocchette e patatas bravas, senza spendere nemmeno 10€ a testa (birra compresa).

Per avere un paragone concreto, ti suggeriamo di dare un’occhiata alla nostra lista dei ristoranti dove mangiare a Siviglia, dove puoi trovare tante foto e consigli utili.

Dopo il pranzo ci dirigiamo un’altra volta nel cortile degli Aranci ospitato dalla moschea, quando poi manca meno di un’ora alla partenza del trono ci incamminiamo a piedi verso la stazione ferroviaria per prendere il treno di ritorno con destinazione Siviglia.

(Bonus) Vicolo dei fiori

A breve distanza dalla grande moschea si trova il caratteristico vicolo dei fiori (Calleja de las flores), molto pubblicizzato nelle guide turistiche (da qui anche la folta presenza di stranieri e fanatici di Instagram). Non aspettarti un lungo corso fiorito, il vicolo termina infatti dopo non più di 30 metri.

Vedrai molte persone con lo smartphone in mano, quasi sempre intente a scattarsi un selfie con alle spalle i balconi fioriti. Noi ti suggeriamo invece una foto alternativa, in cui puoi ritrarre sia i fiori che la torre della moschea-cattedrale.

Personalmente il vicolo dei fiori di Cordoba ci ha ricordato un po’ le viuzze di Spello, il borgo dell’Umbria famoso per le infiorate. Se è la prima volta che lo senti nominare, ti consigliamo la lettura della nostra guida sulla visita a Spello in un giorno.

Come arrivare a Cordoba da Siviglia

Il modo più semplice e rapido per raggiungere Cordoba da Siviglia è in treno, partendo dalla stazione ferroviaria Santa Justa. Trovi un treno a tutte le ore, ma ricorda che i prezzi cambiano in base all’orario scelto. Noi ti suggeriamo l’accoppiata 9:20/16.30 (andata e ritorno), che propone le tariffe più economiche (tra tutte e due abbiamo speso 58€) e consente di avere tutto il tempo necessario per visitare le principali attrazioni della città.

Il viaggio di andata dura circa all’incirca tre quarti d’ora, quello di ritorno invece è un po’ più lungo (fino a un’ora e mezza), tienine conto quando completi l’acquisto. Puoi scegliere inoltre se comprarli online sul sito ufficiale o alla biglietteria della stazione: per esperienza personale ti diciamo che i prezzi sono identici.

L’unico vantaggio nell’acquistare i biglietti online è saltare la coda di persone di fronte all’ufficio ticket, in modo da guadagnare tempo per un eventuale ritardo.

Se hai qualche domanda in particolare sulla visita di Cordoba puoi lasciarci un commento qui sotto, siamo felici di poterti aiutare.

Ti consigliamo, inoltre, la lettura della guida sulle cose da vedere a Siviglia in 4 giorni.

Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2023

Federico Pisanu

Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.