La prima cosa che abbiamo pensato dopo i primi passi a Siviglia è stata qualcosa del tipo “Ma chi ce l’ha fatto fare”. Premessa: siamo stati in Andalusia a fine maggio, convinti di evitare i 40 gradi e più dell’estate. Benissimo, non c’erano 40 gradi ma 36 sì, peraltro senza un accenno di vento. Il risultato? Le prime due ore le abbiamo trascorse boccheggiando su una panchina all’ombra della Torre Siviglia, un enorme grattacielo-centro commerciale.

Siamo sinceri, l’impatto con la realtà andalusa è stato traumatico, soprattutto lato clima. L’esperienza delle primissime ore ci ha aiutato però nell’organizzare un itinerario per visitare Siviglia a piedi tenendo conto del fattore caldo, con cui tutti prima o poi devono scontrarsi (a meno di non essere parenti delle lucertole). Ci auguriamo che i prossimi consigli siano di aiuto, soprattutto se è il tuo primo viaggio in Andalusia.

Di seguito ti mostreremo cosa vedere a Siviglia in 4 giorni, illustrando l’itinerario che abbiamo seguito in un weekend allungato senza mai usare l’autobus, eccetto per raggiungere il centro dall’aeroporto e viceversa. In realtà, la nostra vacanza effettiva è durata 3 giorni, perché il penultimo giorno lo abbiamo dedicato in gran parte alla visita di Cordoba, dove – per inciso – fa ancora più caldo.

Visitare Siviglia in 4 giorni a piedi

Prima di iniziare, ci sembra importante sottolineare la posizione da dove ogni giorno partivamo alla scoperta di Siviglia. Abbiamo soggiornato presso il bed and breakfast Naranjo, sito in Calle San Roque, a pochi passi dal centro. Per darti un’idea più precisa, la Cattedrale e Plaza de España sono raggiungibili da qui rispettivamente in 10 e 20 minuti di camminata. L’attrazione più vicina è invece Plaza de Toros, distante poche centinaia di metri.

Siamo ora pronti a raccontarti il nostro itinerario a piedi per Siviglia, descrivendo le cose più importanti da vedere in 4 giorni.

Giorno 1: Quartiere Triana e Torre dell’Oro

Il primo giorno a Siviglia lo dedichiamo alla visita del quartiere Triana e alla Torre dell’Oro, con una toccata e fuga all’esterno di Plaza de Toros.

Arriviamo all’aeroporto poco prima dell’una, prendiamo quindi l’autobus per il centro (linea EA, 4€ il prezzo del biglietto) e facciamo il check-in al bed and breakfast. Dentro la stanza mangiamo i panini che c’eravamo portati da casa (quando si dice vacanza low cost!), decidiamo poi di uscire quando sono le tre e mezza del pomeriggio.

Ecco, se dove abiti ci sono in media dai 15 ai 18 gradi nel mese di maggio e arrivi a Siviglia che ce ne sono 36, magari evita di fare come noi per non bruciarti (letteralmente) le prime ore in città su una panchina improvvisata a pochi passi dal grattacielo Torre Siviglia, che detto tra noi non è nulla di eccezionale se non per il centro commerciale dove stare al fresco e comprare un cappello per ripararsi dal sole o qualche bottiglia d’acqua fresca.

Torre Siviglia

Si sono fatte le 5 del pomeriggio, nel frattempo la temperatura anziché diminuire si è alzata, decidiamo allora di farci coraggio e di andare al vicino quartiere Triana. Dalla Torre Siviglia, raggiunta attraversando il ponte del Cristo de la Expiracion, ci incamminiamo verso il ponte Isabel II (noto anche come ponte di Triana), dove inizia Calle Betis (la via più famosa del quartiere), costeggiando la sponda del fiume Guadalquivir, che separa le zone Triana e Cartuja dal centro della città.

Per non sbagliare direzione e finire all’Isla de la Cartuja, consigliamo di usare Google Maps e inserire come destinazione Calle Betis. Se arrivi dal centro attraversa il ponte di Triana, posizionato nei pressi di Plaza de Toros, oppure il ponte di San Telmo (prende il nome dall’elegante palazzo omonimo a due passi da qui), quello più vicino alla Torre dell’Oro.

Il quartiere Triana si anima soprattutto alla sera, grazie ai ristoranti presenti un po’ ovunque in questa zona. Suggeriamo anche la passeggiata lungo Calle Betis, da dove si può godere di una bella vista sul centro di Siviglia (i due monumenti che si distinguono di più sono la torre campanaria Giralda e la Torre dell’Oro).

Calle Betis

In uno dei vicoli di Calle Betis è presente la piccola chiesa di Sant’Anna, indicata dai cartelli presenti in loco tra le principali attrazioni. Onestamente ci aspettavamo qualcosa di meglio, l’ingresso è pure a pagamento (2€), quindi decidiamo di tornare sul lungofiume e proseguire in direzione del Ponte San Telmo, per dirigerci verso l’altra parte della città.

Chiesa Santa Anna

Dopo tanti ristoranti disposti in fila uno dopo l’altro, ci soffermiamo di fronte ad alcune case colorate di Calle Betis, forse le più belle che abbiamo visto lungo la via (sì, la foto è storta).

Case del quartiere Triana

Terminata la via più nota della zona Triana attraversiamo il ponte di San Telmo per tornare al centro di Siviglia. Sulla destra c’è il palazzo di San Telmo, visto e rivisto tutte le volte che siamo andati a Plaza de España.

Ci lasciamo il ponte alle nostre spalle e procediamo in direzione della vicina Torre dell’Oro, monumento iconico della città che si affaccia sul fiume Guadalquivir. In passato fu una torre militare difensiva, oggi ospita invece un museo navale. La sua costruzione risale ai primi anni del XIII secolo, per volere dell’allora califfo arabo.

Per chi fosse interessato alla visita della Torre dell’Oro, ecco orari e prezzi dei biglietti:

  • Orari: 9.30-19.00 (lunedì-venerdì), 10.30-19.00 (sabato-domenica)
  • Biglietti: 3€ (intero), 1,5€ (ridotto, over 65 e ragazzi dai 6 ai 14 anni), lunedì gratis
  • Sito ufficiale Museo

Proseguiamo ora in direzione del b&b, perché il ristorante scelto per la prima cena si trova a pochi metri dalla nostra sistemazione. Prima, però, ne approfittiamo per scattare qualche foto all’esterno di Plaza de Toros, essendo di passaggio.

Non ci nascondiamo, quello che viene considerato come uno dei luoghi simbolo di Siviglia non è mai stato tra le nostre priorità, né prima né durante il viaggio. Pensiamo sia superfluo spiegare le ragioni che ci hanno portato a compiere questa scelta, ma se avrai piacere di continuare a conoscerci leggendo il blog capirai in fretta come siamo fatti.

Chiusa la parentesi Plaza de Toros, è arrivato il momento di provare alcune sfiziose tapas al ristorante La Casapuerta prima di andare a letto e ricaricare le pile per la giornata seguente.

Un piatto del ristorante Casapuerta

Riepilogo primo giorno a Siviglia:

  • Luoghi visitati: Torre Sevilla, ponte Triana, quartiere Triana, Calle Betis, chiesa Santa Ana, ponte San Telmo, Torre dell’Oro, esterno Plaza de Toros
  • Distanza percorsa: 4,8 km
  • Cena: Restaurante La Casapuerta

Giorno 2: Plaza de España, Cattedrale, Alcazar

Il secondo giorno a Siviglia si apre con la consapevolezza che sarà quello più importante. Ci sono infatti da vedere Plaza de España, la Cattedrale e l’Alcazar, i tre principali luoghi d’interesse della città andalusa. Mettiamo Plaza de España al primo posto dell’itinerario di giornata, così da compiere il tragitto a piedi più lungo al mattino, quando la temperatura è più clemente rispetto al pomeriggio.

Tra l’altro, è la scelta più logica anche per un semplice discorso di orari e posizione, perché le visite alla Cattedrale iniziano soltanto dalle 11 (alle 10.30 nei mesi di luglio e agosto) e l’Alcazar si trova a meno di 5 minuti a piedi. Non ha quindi molto senso visitare l’edificio religioso e il palazzo reale in due momenti diversi della giornata, a meno che non decidi di fare una sosta pranzo dopo aver visto la Cattedrale per poi andare all’Alcazar (un po’ come abbiamo fatto noi).

Ma torniamo al nostro itinerario, riprendendo dal tragitto che dal bed and breakfast ci porta a Plaza de España. Passiamo di fronte alla Cattedrale, quindi avanziamo in Avenida de la Constitucion (una delle zone pedonali più frequentate dai turisti e dai giovani della città a tutte le ore del giorno) e raggiungiamo Palacio San Telmo (l’edificio bianco alle spalle è l’Università). Non ci resta che proseguire dritti, attraversare una rotonda ed entrare nell’area verde che ospita non solo la famosa piazza ma anche il Parco di Maria Luisa (duchessa francese).

Ripeto le parole pronunciate da Chiara non appena Plaza de España si è spalancata davanti ai nostri occhi: “Mi credi che ho i brividi?” Poco prima mi aveva detto di aver letto da qualche parte che a detta di molti questa è una delle piazze più belle del mondo. In effetti il primo impatto è di quelli che lasciano senza parole.

Un particolare di plaza de Espana

Nonostante siano soltanto le 9 del mattino, l’atmosfera è bellissima. Una sinfonia dolce (merito degli artisti di strada) accompagna i nostri passi al centro della piazza, dove continuiamo a fotografare ogni angolo della piazza.

Tieni conto che a quest’ora il sole si trova alle spalle dell’edificio centrale, quindi le foto saranno in controluce. Se, invece, vieni di pomeriggio questo problema non c’è, perché il sole ha nel frattempo cambiato posizione. Luce o controluce poco importa comunque, la bellezza rimane intatta. Anzi, secondo noi il meglio – anche come colori – lo regala proprio nelle prime ore della giornata (leggendo il terzo giorno capirai il motivo).

In Plaza de España, come in altri punti della città, troverai le carrozze turistiche trainate dai cavalli. La nostra opinione sulla spettacolarizzazione degli animali non cambia, che siano tori in un’arena o cavalli in giro per la città sotto un sole cocente. Quando sei all’interno del parco ti suggeriamo di prestare attenzione all’eventuale arrivo di una di queste carrozze, perché i cocchieri hanno la cattiva abitudine di avvisare soltanto all’ultimo momento (Chiara ne sa qualcosa).

Ti invitiamo alla lettura del nostro approfondimento sulle 5 cose da fare assolutamente in Piazza di Spagna a Siviglia, dove trovi anche le informazioni sugli orari e come raggiungerla.

Quando sono ormai passate le 10 del mattino lasciamo la piazza, sapendo già che quella non sarebbe stata l’ultima volta che l’avremmo vista, e ci incamminiamo verso la Cattedrale seguendo il percorso inverso rispetto all’andata, con la tappa aggiuntiva dei Giardini Murillo (di fronte all’Alcazar).

A circa 20 minuti dall’apertura dell’edificio religioso, la coda di persone in attesa di entrare è già importante. Si è costretti ad aspettare sotto il sole, a meno che non si acquisti il biglietto online con cui saltare la fila ed entrare dall’ingresso riservato sul lato sinistro (il biglietto va mostrato alla persona che fa entrare le persone dalla corsia di destra, dove c’è la biglietteria).

Una volta dentro la Cattedrale di Siviglia ci rendiamo subito conto di essere in una chiesa importante. Ogni opera e ogni stanza sono riportate fedelmente nell’opuscolo consegnatoci al momento dell’acquisto dei biglietti. Per non perderti ti consigliamo di partire dalla tomba di Cristoforo Colombo che è riconoscibilissima.

Tomba di Cristoforo Colombo dentro la Cattedrale di Siviglia

Da qui, poi, cartina alla mano, trovare tutte le altre attrazioni sarà un gioco da ragazzi. Segnaliamo, tra le altre, la Sagrestia maggiore, la Sala Capitolare e l’Altare d’argento.

Volta della sagrestia maggiore della cattedrale di Siviglia

Inclusa nel biglietto d’ingresso, la visita alla Giralda (la torre campanaria della Cattedrale) è uno dei momenti clou. Dall’interno della chiesa si accede alle scale che portano fino alla sommità della torre. La salita è molto lunga (5 minuti se non c’è fila), ma per fortuna non presenta una pendenza eccessiva. Da quassù la vista su Siviglia merita senz’altro una foto.

Panorama dalla torre campanaria Giralda

Per evitare la coda di turisti lungo la salita (che con il caldo non è il massimo della vita) suggeriamo di arrivare al momento dell’apertura e di cercare subito l’accesso per la Giralda. In genere, infatti, i gruppi organizzati e i turisti si concentrano prima su quello che c’è da vedere nella chiesa, solo dopo salgono le scale della torre.

L’esplorazione della Cattedrale termina, infine, con il Giardino degli aranci, frutto simbolo di Siviglia (lo troverai un po’ ovunque, anche nel Parco di Maria Luisa a Plaza de España). Se vieni qui nel primo pomeriggio puoi sederti su una delle tante panchine presenti e trovare riparo dal sole, grazie all’ombra regalata dagli alberi.

Giardino degli aranci

L’uscita si trova proprio nel Giardino degli aranci, in corrispondenza dell’ingresso alla Chiesa di San Salvador (portone sulla sinistra). L’entrata è gratuita, come riportato sul biglietto ricevuto al momento del pagamento. Noi non siamo entrati perché si era fatto tardi e dovevamo ancora cercare un posto dove pranzare.

Una breve panoramica sugli orari e i prezzi dei biglietti della Cattedrale di Siviglia:

  • Orari: 11.00-17.00 (martedì-sabato), 14.30-18.00 (domenica), 11.00-15.00 (lunedì)
    luglio-agosto: 10.30-18.00 (martedì-sabato), 14.00-19.00 (domenica), 10.30-16.00 (lunedì)
  • Prezzi: 9€ (intero), 4€ (ridotto)
  • Sito ufficiale

Se vuoi saperne di più ti invitiamo a leggere la nostra guida sulla Cattedrale di Siviglia, dove trovi tante foto e consigli pratici (anche per l’ingresso gratuito).

Dopo un pieno di tapas in uno dei locali poco distanti dalla Cattedrale, siamo quindi tornati al b&b per trovare riparo dal sole cocente. Prossima tappa l’Alcazar, il maestoso palazzo reale di Siviglia. All’ingresso, prima di acquistare i biglietti, passiamo per i controlli di sicurezza, come fossimo in aeroporto.

L’edificio più bello – per distacco – è il palazzo gotico, situato sulla sinistra. Ti suggeriamo di visitare dapprima le altre due aree, per poi concentrarti sull’edificio contraddistinto dalla facciata gialla e da qui accedere ai giardini.

Dopo la visita dell’intero complesso, non senza qualche difficoltà nell’orientamento, siamo dell’idea che i Bagni di Donna Maria de Padilla (Los Baños de Doña Maria de Padilla) siano l’attrazione principale. Si trovano nel piano inferiore del palazzo gotico, appena terminate le scale che conducono all’ingresso dell’area verde.

Banos dell'Alcazar

I giardini completano l’Alcazar. Per la verità, non ci hanno colpito più di tanto, forse a causa del confronto naturale con l’altra oasi naturale alle spalle di Plaza de España, la destinazione successiva del nostro itinerario.

Le informazioni sugli orari e i prezzi dei biglietti dell’Alcazar di Siviglia:

  • Orari: da aprile a settembre 9.30-19.00 (tutti i giorni)
    da ottobre a marzo 9.30-17.00 (tutti i giorni)
  • Prezzi: 11,50€ (intero), 3€ (ridotto)
  • Sito ufficiale

Trovi tante altre informazioni preziose nel nostro approfondimento dedicato alla visita dell’Acazar.

Quando ormai il sole ha raggiunto il suo picco massimo (metà pomeriggio più o meno), decidiamo di approfittare dell’ombra offerta dal Parco di Maria Luisa, sacrificato al mattino per la Cattedrale. Immancabili, anche qui, gli aranci.

L’estensione del giardino è tale da annoverare una seconda piazza: Plaza de America, realizzata nei primi anni del Novecento per l’illustre Esposizione Iberoamericana.

Plaza America

Ci sediamo per qualche minuto all’ombra di Plaza de America, prima di fare ritorno verso il bed and breakfast per cercare un ristorante dove mangiare. La scelta ricade sul locale Eslava e anche stavolta Tripadvisor si rivela un prezioso alleato.

Riepilogo secondo giorno a Siviglia:

  • Luoghi visitati: Plaza de España, Giardini Murillo, Cattedrale di Siviglia, Torre campanaria Giralda, Alcazar, Parco di Maria Luisa, Plaza de America
  • Distanza percorsa: 10,8 km
  • Cena: Restaurante Eslava

Giorno 3: escursione a Cordoba, Plaza de España alla sera

Penultimo giorno di vacanza in Andalusia, è arrivato il momento di lasciare per qualche ora Siviglia e raggiungere in treno Cordoba. Dopo una veloce colazione al b&b ci incamminiamo verso la stazione ferroviaria Santa Justa della società Renfe, lontana circa 30 minuti a piedi.

I treni giornalieri per Cordoba, sia per il viaggio di andata che per quello di ritorno, sono numerosi, non ci sono quindi particolari problemi di orario. Noi abbiamo scelto la combinazione 9.20 – 16.20, per una spesa complessiva di 58€ in due. Volendo, puoi acquistare i biglietti anche online sul sito ufficiale Renfe.

In un’ora esatta arriviamo a destinazione. Dalla stazione di Cordoba al centro storico della città metti in conto una camminata di altri 20 minuti. Considerato il tempo a disposizione, ci siamo concentrati sulle attrazioni più importanti come la Cattedrale Mezquita, il Ponte romano e la Juderia (il quartiere ebraico).

Prima del pranzo riusciamo a completare le tappe più importanti, così da dedicare le ultime due ore a disposizione per una visita più approfondita delle stradine intorno all’imponente Mezquita. Ti segnaliamo il vicolo dei fiori (Calleja de las florez) e il vicolo del fazzoletto (Calleja del Pañuelo). Se avanza ancora del tempo suggeriamo Plaza de la Corredera, una sorta di Plaza Mayor (la piazza principale di Madrid) in miniatura.

Se pensi di inserirla nel tuo itinerario, ti invitiamo alla lettura della guida su cosa vedere a Cordoba in mezza giornata.

Torniamo dunque alla stazione dei treni, ci attende un viaggio di ritorno più lungo rispetto a quello dell’andata. Rientriamo a Siviglia nel tardo pomeriggio, intorno alle 18. Vista l’ora, scegliamo di fare una breve sosta al bed and breakfast, per poi andare direttamente a cena.

Rispetto al giorno precedente, optiamo per un locale più vicino. La scelta ricade sul ristorante Los Tulipanes: ottima cucina (con influenze olandesi) ed eccellente cortesia da parte della proprietaria.

Ristorante Los Tulipanes

Mentre il sole inizia a scendere, ci dirigiamo di nuovo verso Plaza de España, spinti dalla curiosità di vederla illuminata alla sera. Come immaginavamo, l’effetto wow rimane a tutte le ore del giorno. La musica del mattino lascia spazio ai giochi di luce della fontana (fino alle 21.50, orario in cui viene spenta) e ai nuovi colori di una piazza dal fascino magnetico.

Plaza de Espana di sera

Di ritorno verso il b&b passiamo per la Avenida de la Constitucion, vivace centro pedonale molto affollato alla sera, complice la presenza di tanti locali per giovani e turisti.

Riepilogo terzo giorno a Siviglia:

  • Luoghi visitati: stazione ferroviaria Santa Justa, Cordoba, Plaza de España alla sera
  • Distanza percorsa: 9,7 km (esclusa Cordoba)
  • Cena: Bistro Los Tulipanes

Giorno 4: Archivio delle Indie e Metropol Parasol

Quarto e ultimo giorno a Siviglia, con il volo per Verona in partenza alle 17. Secondo te dove siamo tornati di prima mattina? Sì, in Plaza de España. Ci rendiamo conto che possiamo sembrare malati, ma è un qualcosa che non si può capire se non si è mai messo piede in questa piazza (e poi ci avanzava comunque del tempo 😋).

Ripetiamo poi il percorso al contrario, passando di nuovo di fronte al Palazzo di San Telmo, a cui stavolta scattiamo qualche foto (più che meritata).

Palacio San Telmo

L’Archivio delle Indie, a due passi dalla Cattedrale è la prima vera tappa di giornata. L’ingresso all’edificio è gratuito. All’interno della prestigiosa biblioteca sono conservati i documenti ufficiali sulle colonie spagnole nelle Americhe, suggeriamo dunque agli appassionati di storia di non perdere questa tappa.

Archivio delle Indie

Gli orari dell’Archivio delle Indie di Siviglia:

  • Orari: 9.30-17.00 (lunedì-sabato), 10.00-14.00 (domenica)
  • Ingresso gratuito

Il nostro itinerario si conclude al Metropol Parasol, spettacolare struttura contemporanea realizzata dall’architetto tedesco Jurgen Mayer. Consigliamo di acquistare il biglietto per salire sopra l’architettura e godere di un bellissimo panorama sulla città, ne vale davvero la pena.

Metropol Parasol

In omaggio con il biglietto c’è anche una bevanda gratuita da consumare presso il bar che si trova al primo piano.

L’entrata per accedere al Mirador (la parte superiore del Metropol Parasol) è vicino all’Acquario, segnalata da un cartello. Si scende al piano -1 con le scale mobili, quindi si acquista il biglietto per il Mirador e si attende l’arrivo dell’ascensore per salire (occorre pigiare sul pulsante 2, secondo piano).

Di fatto, la nostra visita a Siviglia termina qui. Abbiamo soltanto il tempo di un pranzo veloce in uno dei locali vicini al Metropol Parasol, ritirare le valigie lasciate al b&b dopo il check-out del mattino e raggiungere (rigorosamente a piedi) la stazione degli autobus di Plaza de Armas.

Da qui saliamo sull’autobus della linea EA che compie il tragitto centro Siviglia-aeroporto e viceversa in circa 50 minuti. Il biglietto può essere acquistato anche sul mezzo (in contanti) e costa 4€ per ogni singolo passeggero.

Riepilogo quarto giorno a Siviglia:

  • Luoghi visitati: Palacio San Telmo, Plaza de España, Archivio delle Indie, Metropol Parasol
  • Distanza percorsa: 5,9 km

Lasciamo Siviglia con la consapevolezza che un giorno torneremo, Plaza de España già ci manca.

Per qualsiasi domanda o dubbio sulla visita di Siviglia ti invitiamo a lasciare un commento qui sotto, saremo felici di aiutarti.

Prima di salutarti, ti suggeriamo la lettura della guida sui migliori tre ristoranti dove mangiare a Siviglia.