Quando arrivi a Pioraco il primo rumore che senti appena scendi dalla macchina è quello dell’acqua. All’inizio non capisci da dove arriva, perché attorno a te ci sono soltanto imponenti pareti di roccia e un delizioso giardino pubblico. Un po’ a sorpresa, la partita a nascondino con la natura ha inizio.
Pioraco è un piccolo borgo dell’entroterra delle Marche. Si trova in provincia di Macerata, vicino al confine con l’Umbria e non lontano dalla città universitaria di Camerino. Viene chiamato anche il paese della carta, per la presenza della cartiera di proprietà dello storico marchio Miliani Fabriano.
Abbiamo visitato Pioraco in un fine settimana di giugno, in cerca di un po’ di fresco nei dintorni del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e perché incuriositi dai mostri del sentiero Li Vurgacci, la principale attrazione del paesino. Ti racconteremo adesso la nostra esperienza, offrendoti dritte e consigli utili. Queste sono secondo noi le cose più interessanti da fare e vedere a Pioraco, tra cascate nascoste e grotte sorprendenti.
Cosa fare e vedere a Pioraco
1. Fotografa la Casa sulla roccia
All’altezza dell’inizio del sentiero Li Vurgacci, alzando lo sguardo verso il cielo puoi vedere la casa sulla roccia di Pioraco. Sono due le cose che ci hanno colpito di più: il fatto che qualcuno abbia avuto (e abbia ancora oggi) il coraggio di abitarci e come sia stato possibile questo insolito matrimonio tra natura e uomo.
Ti consigliamo di fotografare la casa sulla roccia dal campo che si estende intorno ai giardini pubblici, dove è solito tenersi il mercatino dell’antiquariato di Pioraco, per godere così di un’ottima visuale. Se arrivi al mattino potresti avere il sole di fronte, problema che non si pone invece dalle 10 in avanti.

2. Entra nella Chiesa della Madonna della grotta
A venti-trenta metri dall’imboccatura del sentiero Li Vurgacci (uscendo dal paese), si trova la caratteristica Chiesa della Madonna della grotta di Pioraco. Un piccolo gioiellino, con l’altare incastonato in una grotta.
Il nome ha origine dalla piccola statua collocata alle spalle dell’altare, la Madonna della grotta. L’entrata è gratuita, con la porta d’ingresso che viene lasciata aperta fin dal mattino per favorire l’arrivo di turisti e semplici visitatori incuriositi dalle dimensioni minuscole della chiesa.
3. Esplora il Sentiero Li Vurgacci
Dove iniziare
Il sentiero Li Vurgacci di Pioraco ha due ingressi distinti, quello posizionato a pochi metri dalla Chiesa della Madonna della grotta e quello situato nelle immediate vicinanze della cartiera. Noi ti consigliamo il primo, perché è più veloce (e logico) da raggiungere se parcheggi l’auto accanto ai giardini pubblici. Infatti, sarà poi sufficiente attraversare l’area verde a piedi e le prime strisce pedonali per trovarsi di fronte al cartello che segnala l’inizio del percorso.

Punto panoramico
I primi 300-400 metri sono tutti in salita, tienine conto quando cominci il sentiero per non consumare le energie tutte in una volta. Sul punto più elevato si trova una croce, da dove puoi ammirare Pioraco dall’alto. Esiste però un altro punto panoramico secondo noi migliore di questo, senza nulla togliere alla visuale di cui si gode da quassù. Te lo mostreremo più avanti, quando parleremo della breve escursione alla Grotta di San Vittorino.

Cascata
Tornando indietro dal punto dove si trova la croce in legno scuro, prendi ora il sentiero che va in discesa (segnalato come Li Vurgacci). Ti suggeriamo di prestare molta attenzione, perché per sbaglio potresti imboccare il cammino del sentiero del sole. Adesso viene il bello. Infatti, dopo neanche cinque minuti di discesa tra la fitta vegetazione arrivi a un ponticello in legno, oltrepassato il quale c’è la cascata di Pioraco, una delle attrazioni più belle che incontrerai lungo il sentiero.

Li Vurgacci
Ma le sorprese non sono ancora finite, anzi. Nel proseguire il cammino, mentre il rumore dell’acqua si trasforma in una ritmata colonna sonora, raggiungerai una piccola insenatura naturale con una finestra sul fiume Potenza. Di fronte a te scorgerai uno, due, tre, cinque, dieci mostri scolpiti sulla roccia: sono loro i Li Vurgacci, il cui significato dunque è associabile al concetto di volto mostruoso. Non cercarli altrove, sono tutti concentrati qui.

Fine del percorso
Quanto ti lasci alle spalle la fossa dei mostri, il sentiero Li Vurgacci è quasi concluso. C’è comunque ancora spazio per qualche cascatella, prima di intravedere da lontano il fumo proveniente dallo stabilimento della cartiera. Lo stabile della Miliani Fabriano dista dal centro di Pioraco circa 4-5 minuti a piedi, con i primi cento-duecento metri in leggera salita. Tienilo in conto, soprattutto se è una giornata calda e scegli di iniziare il sentiero dall’ingresso situato vicino alla Chiesa della Madonna della grotta.
QUANDO / il sentiero Li Vurgacci è percorribile da aprile a ottobre, durante il periodo invernale l’accesso viene invece interdetto ai visitatori.

4. Sali verso la Grotta di San Vittorino
L’ultima attrazione che ti consigliamo di vedere a Pioraco è la grotta di San Vittorino. L’accesso alla scalinata che conduce alla piccola grotta si trova nei pressi della sede del Gruppo Comunale Volontariato Pioraco, accanto a giardini pubblici, nei pressi dell’hotel Il Giardino.
L’inizio della salita è segnalato da un cartello in cui compare la scritta “grotta di San Vittorino Patrono di Pioraco”. I gradini in pietra da scalare sono sì numerosi, nulla di impossibile comunque. La grotta con la statua del santo è collocata sulla destra, pochi metri dopo la fine della scalinata.

5. Godi del miglior panorama
Se invece imbocchi il piccolo sentiero in terra battuta che prosegue sulla sinistra al termine della salita, appena dopo la prima curva a destra potrai godere del miglior panorama su Pioraco.
Molti si limitano a raggiungere la grotta per poi scendere di nuovo le scale e tornare in paese, non immaginando quale sorpresa attenda loro soltanto alcuni passi più avanti. Ora che lo sai mi raccomando, non farti sfuggire questa piccola gemma nascosta.

Come arrivare a Pioraco
Da Ancona
Se parti da Ancona in direzione Pioraco, il percorso più veloce è la strada statale 76 della Val d’Esino, passando per Jesi e uscendo allo svincolo per Cerreto d’Esi, Matelica e Camerino. Superato il centro abitato di Castelraimondo, segui le indicazioni per Pioraco, Sefro e Fiuminata. Da qui in meno di cinque minuti arrivi a destinazione.
PARCHEGGIO / Un consiglio per il parcheggio: se raggiungi Pioraco dal versante marchigiano, non seguire il cartello per il centro del paese ma attraversa la galleria proseguendo in direzione del sentiero Li Vurgacci (come riportato sui cartelli stradali). Tempo un minuto e sei di fronte ai giardini pubblici, dove puoi parcheggiare l’auto e iniziare la visita a piedi.
Dall’Umbria
Se invece parti dall’Umbria la via più semplice è passare per Foligno, e da qui proseguire per Nocera Umbra lungo la strada statale 3. Subito dopo aver preso l’uscita Nocera Umbra, segui le indicazioni stradali per Castelraimondo e Macerata, fino ad entrare nella strada provinciale 361 che conduce a Pioraco.
Cosa vedere nei dintorni di Pioraco
Ti lascio alcune idee sui luoghi più interessanti da vedere nei dintorni:
- Sefro, il paese a misura di bambino
- Braccano, il borgo tra murales e natura
- La gola di Jana e la cascata nascosta
- Cerreto d’Esi e il suo affascinante centro storico
- Le Lame Rosse, il Bryce Canyon delle Marche
Conclusioni
La nostra guida sulle 5 cose più belle da fare a Pioraco termina qui. Se sei alla ricerca di informazioni su dove dormire, ti suggeriamo di collegarti alla sezione Turismo del sito ufficiale del comune. Per qualsiasi dubbio o domanda lascia pure un commento qui sotto, siamo felici di aiutarti.
Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2025
Federico Pisanu
Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.

Sono rimasta colpita dalla descrizione così ben espressa di Pioraco che ho una grande voglia di andarci… Complimenti ‼️
Continuerò a seguire..
Ciao Rita, Pioraco è davvero una meta da non perdere, soprattutto nei weekend in cui non c’è tanta gente. Grazie per i complimenti 🙂
Ciao, tutto bello, ma è accessibile ai camper?
Ciao! Se vai in camper puoi sostare nell’area attrezzata Il Buchetto, è proprio dietro il paese (coordinate N 43.180164, E 12.973801). Trovi una scheda dettagliata sui servizi offerti (e i commenti delle persone che ci sono state) a questo indirizzo.
Federico,sei fantastico,complimenti hai un modo di spiegare i tuoi itinerari che,per chi li legge, si immerge talmente tanto nelle tue descrizioni che fatica a non credere di essere in quel luogo.grazie ho usufruito già di alcuni tuoi itinerari e spero di usufruirne ancora, ci dai sempre ottimi spunti per brevi escursioni