La gola di Jana situata nel territorio di Matelica, in provincia di Macerata, è la meta finale di una facile escursione che inizia dal paese di Braccano, famoso per i suoi murales. L’ho scoperta in una domenica d’autunno insieme ad alcuni accenti di foliage presenti lungo il percorso, e con di fronte l’onnipresente Monte San Vicino a ricordarmi di quanto fossi immerso nel regno autunnale delle Marche.

Tra l’altro prima di partire da casa non l’avevo nemmeno inserita nell’itinerario, con la convinzione di completare il sentiero che da Braccano conduce all’Abbazia di Roti. Poi però, vedendo che si era fatta una certa e le quasi due ore che ci volevano per andare e tornare dal monastero, ho preferito optare per la sola escursione alla gola di Jana: che dire, una scelta azzeccatissima, della quale se hai piacere ti racconto ora tutti i dettagli.

P.S.: per la foto in evidenza ringrazio Sonia Ortolani (qui il suo profilo Instagram).

Come arrivare all’inizio del sentiero per la gola di Jana

Ci sono due modi per raggiungere l’inizio del percorso che conduce alla gola di Jana:

  • a piedi, partendo dalla frazione di Braccano, seguendo le indicazioni per l’abbazia di Roti e proseguendo lungo una strada forestale per circa 1 km (metti in conto circa 10-15 minuti). A un certo punto trovi un ampio spiazzo, dove sono presenti i cartelli riportanti il primo la gola (si segue il percorso che scende sulla sinistra) e il secondo l’abbazia (continuando sulla strada sterrata principale)
  • in macchina, seguendo lo stesso percorso che è possibile (anzi, consigliato) fare a piedi da Braccano, parcheggiando poi all’altezza dello spiazzo, dove trovano spazio sì e no cinque auto

La forestale che da Braccano porta all'inizio del sentiero per la gola di Jana

Tip: capisco se devi raggiungere l’abbazia di Roti e non hai voglia o tempo di camminare due ore tra andata e ritorno, ma per avvicinarti alla gola bastano e avanzano semplicemente le tue gambe. Per giunta, nei fine settimana movimentati, che per esperienza personale si registrano in autunno, non conviene spostarsi in auto perché c’è il serio rischio da una parte di non trovare parcheggio e dall’altra di restare imbottigliati nella stradina stretta del paese.

Il sentiero della gola di Jana

Bene, è arrivato il momento di raccontarti l’escursione per la gola di Jana. Inizio subito con alcuni dettagli tecnici che possono esserti d’aiuto nella preparazione del percorso:

  • lunghezza: 1,5 km (andata e ritorno)
  • durata: 30 minuti (andata e ritorno)
  • difficoltà: facile (ultimo tratto più adatto agli escursionisti)
  • scarpe consigliate: da trekking
  • attrazione da fotografare: una cascata
  • altri dettagli da segnalare: presenza di filo spinato all’inizio del sentiero

Non stupirti se come durata ho messo mezz’ora: è vero che il cartello segnala 20 minuti (solo andata, quindi in totale 40), in realtà però ci arrivi impiegando qualche minuto in meno. Inizialmente il percorso si restringe e prosegue in discesa, con l’abbraccio della natura pronto a travolgerti, quindi camminerai in piano, avendo di fronte la sagoma inconfondibile del Monte San Vicino.

L'inizio del sentiero della gola di Jana

A parte un paio di tratti dove la presenza di piccoli ruscelli d’acqua può rendere il passaggio un pelino più difficoltoso (anche per questo ti consiglio di indossare scarpe da trekking), fino alla gola il sentiero è davvero semplice, alla portata di tutti i componenti della famiglia, sia grandi che piccoli.

Un punto pianeggiante del sentiero che conduce all'imbocco della gola di Jana

L’unico punto un po’ ostico si trova una volta raggiunto l’imbocco della gola di Jana (puoi vederlo nella foto qui sotto): per avvicinarti alla cascata nascosta dovrai necessariamente arrampicarti sulle rocce posizionate alla tua destra, facendo attenzione a non scivolare con uno o entrambi i piedi.

L'imbocco della gola di Jana

Una volta superato quest’ostacolo, avrai davanti a te la strada spianata per raggiungere dopo pochi metri la cascata.

Tip: le rocce sono rese scivolose dall’umidità del luogo, con i raggi solari che fanno una grande fatica ad arrivare. Se non hai scarpe da trekking o sei fuori allenamento, ti invito a non rischiare e accontentarti della camminata compiuta fin qui, sapendo comunque che se ti fermi qui non potrai né vedere né tantomeno fotografare la cascata (e neppure camminare tra le pareti della gola).

Altri luoghi da vedere vicino alla gola di Jana

Nella lista seguente le attrazioni più belle presenti qui vicino:

Conclusioni

E per questo mio articolo sulle gole di Jana è tutto. Se hai piacere ad approfondire l’argomento, ti invito alla lettura della sezione ufficiale Turismo del comune di Matelica, mentre per qualsiasi dubbio o domanda sull’escursione lascia pure un commento qui sotto, ti risponderò il prima possibile.