Mondolfo è un antico castello medievale situato su una collina a pochi km dal mare Adriatico. Appartiene al territorio della provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche, e ingloba nel suo territorio la vicina Marotta, nota località balneare.

Come tanti altri centri abitati marchigiani, anche Mondolfo rientra nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia, l’associazione privata italiana che premia i piccoli comuni che si distinguono per lo spiccato interesse storico e artistico. Nei miei primi anni nelle Marche, quando passavo su e giù per l’autostrada A14, spesso confondevo Mondolfo con Mondavio, altro borgo del pesarese famoso per la sua imponente Rocca Roveresca. Ora, dopo averlo visitato insieme a Chiara, ho finalmente capito la differenza (o perlomeno lo spero).

Ma siccome rinfrescarsi la memoria non è mai inutile, approfitto di questo articolo per mostrarti (e ricordarmi) che cosa vedere a Monfoldo, lo strategico castello medievale del pesarese.

Cosa vedere a Mondolfo

Dal casello dell’autostrada Marotta-Mondolfo all’ingresso in città trascorrono sì e no cinque minuti, il tempo necessario per lasciarti alle spalle Marotta (località che ispirò Enrico Ruggeri per Il mare d’inverno, il brano reso celebre dall’interpretazione di Loredana Bertè) e raggiungere in maniera agevole il centro di Mondolfo. Se intendi seguire l’itinerario che ti propongo di seguito, parcheggia l’auto appena fuori le mura del castello, in via Guglielmo Marconi: il parcheggio è gratuito (strisce bianche) e puoi starci quanto vuoi.

Parcheggiata la macchina, sali una breve scalinata per entrare all’interno della mura. Bene, la visita può finalmente cominciare: ecco i 5 luoghi più belli da visitare a Mondolfo.

1. Gli scatti di Mario Giacomelli

Appena entri dentro il borgo di Mondolfo trovi subito una sorpresa: gli scatti in bianco e nero di Mario Giacomelli, fotografo del Novecento originario di Senigallia famoso in tutto il mondo. La prima fotografia la incontri mentre sali l’inconfondibile scalinata del pianoforte, uno dei simboli della street art di Mondolfo: lo scatto rientra all’interno dell’opera Io non ho mani che mi accarezzano il volto, ispirata dall’omonima poesia dello scrittore David Maria Turoldo.

Scalinata pianoforte a Mondolfo

Camminando per le vie del castello ne vedrai ancora delle altre. Ogni fotografia è un prezioso pezzo di storia, un fermo immagine destinato a consacrare l’antico borgo marchigiano all’immortalità.

Foto Io non ho mani che accarezzano il volto di Mario Giacomelli a Mondolfo

Una curiosità: non è la prima volta che Chiara ed io ci troviamo a seguire involontariamente le orme di Mario Giacomelli. Ci era già capitato a inizio estate a Scanno, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, dove Giacomelli immortalò una delle sue opere più famose (Il bambino di Scanno).

2. La street art di Mondolfo

La scalinata del pianoforte è solo una delle opere di street art che popolano il piccolo abitato marchigiano. Insieme agli scatti del maestro di fotografia internazionale Mario Giacomelli, i murales rientrano nel progetto di arte urbana permanente Mondolfo Galleria Senza Soffitto. L’iniziativa, a cura dell’Associazione PAM (Pro Arte Mondolfo) e diretta dall’artista Filippo Sorcinelli, si arricchisce di anno in anno di nuovi capolavori.

Murales a Mondolfo

Street art Mondolfo

Alcuni dei murales di Mondolfo più belli li trovi nella parte alta del borgo, nei pressi del belvedere del castello. Qui sopra (e sotto) ne puoi vedere una parte: sono quelli fotografati da Chiara durante la nostra visita.

Murales volti di donna

Murales volto donna primo piano

3. Il belvedere del castello

Quando arrivi all’incrocio tra il vicolo del Decumano e via Torre, salendo lungo i camminamenti di ronda sulla destra, davanti a te si apre il magnifico belvedere del castello. La vista spazia dalla vicina Marotta fino al monte Conero (a noi molto familiare), senza dimenticare che nelle giornate di cielo terso è possibile perfino ammirare in lontananza le coste della Croazia.

La particolarità di Mondolfo è proprio questa: regalare ai visitatori sia un’esperienza da autentico borgo medievale, senza avere nulla da invidiare a quelli più noti dell’entroterra marchigiano, sia una vista spettacolare sul mare, per la sua vicinanza alla costa.

4. Il bastione di Sant’Anna

Dopo il belvedere, prosegui il percorso dei vecchi camminamenti di ronda del castello di Mondolfo in senso antiorario, fino a raggiungere il bastione di Sant’Anna. Un tempo simbolo dell’importanza militare del castello per la difesa del territorio dagli attacchi dei Saraceni, oggi è sede di numerosi eventi culturali che si svolgono durante tutto l’anno.

Bastione Sant'Anna a Mondolfo
Bastione di Sant’Anna – Foto di Castello di Mondolfo

All’interno del cortile del vecchio bastione c’è un’altra sorpresa che ti attende: il giardino martiniano, un meraviglioso giardino all’italiana a cui fanno da sfondo le eleganti arcate che hanno preso il posto della precedente struttura militare ormai in disuso.

5. Il Palazzo Comunale e la Torre Civica

Il bastione di Sant’Anna si trova a due passi da piazza Mario del Monaco, la piazza centrale di Mondolfo, dove sorgono il Palazzo Comunale e la Torre Civica. Immancabile lo stemma recante l’insegna roveresca, in ricordo della storia medievale della città.

Palazzo Comunale e Torre Civica a Mondolfo

Torre Civica

E qui termina anche la visita del borgo. Se ti avanza del tempo, alle spalle della piazza principale c’è l’ingresso alla Collegiata di Santa Giustina, la parrocchiale di Mondolfo. Appena fuori le mura, invece, una volta che oltrepassi Porta Santa Maria, si trova il complesso monumentale di Sant’Agostino.

Bassorilievo della Collegiata di Santa Giustina a Mondolfo

Nei dintorni di Mondolfo

Se hai in mente di dedicare un’intera giornata alla visita di questa zona delle Marche, ti lascio alcuni consigli su cosa vedere nei dintorni di Mondolfo:

Per altre idee di viaggio visita anche la sezione del blog dedicata alla provincia di Pesaro e Urbino e delle Marche. Ciao!


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