Il Parco Nazionale d’Abruzzo è un ritratto d’autore senza firma, un cammino in solitaria tra la natura primordiale, l’inchino della volontà umana di fronte all’idea di bellezza. Ed è anche l’innocenza furtiva di un cervo, una caccia al tesoro più prezioso ma invisibile, la pietra ora bianca ora grigia di borghi orgogliosi.

L’anno di fondazione del Parco Nazionale d’Abruzzo risale al 1923: è il secondo parco nazionale d’Italia più antico, dietro soltanto il Parco Nazionale del Gran Paradiso, istituito nel 1922.

Nel mio pezzo mi limiterò a raccontarti i principali luoghi d’interesse che ricadono nel territorio della provincia dell’Aquila, in altri due articoli a parte (arriveranno più in là, ancora Chiara ed io non abbiamo avuto il piacere di andarci) mi soffermerò invece sulle attrazioni presenti nelle province di Frosinone e Isernia, che insieme completano i 49.680 ettari del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Lascia ora che ti mostri le più belle 10 cose da fare e vedere nel Parco Nazionale d’Abruzzo.

1. Esplorare la Riserva Naturale della Camosciara

La Camosciara è il luogo che mi ha fatto ricredere sull’assioma montagna = Trentino Alto Adige. Una natura selvaggia, tanti sentieri da percorrere, diverse attività ricreative per grandi e bambini.

E a proposito dei visitatori più piccoli, in estate è possibile salire su un piccolo trenino per attraversare il tratto che ingloba il sentiero G1.

Tra le escursioni più belle e semplici da fare c’è il sentiero G5, un percorso di circa 300 metri che inizia dalla fermata del trenino e conduce alle cascate delle Tre Cannelle e delle Ninfe.

Per maggiori dettagli sulla visita alla Riserva, dal parcheggio alla mappa dei sentieri, dai un’occhiata alla mia guida su tutto quello da sapere sulla Camosciara.

La Camosciara

2. Rilassarsi a Villetta Barrea

A pochi km dalla Camosciara sorge il borgo di Villetta Barrea, uno dei tre paesi affacciati sul lago di Barrea. È qui che Chiara ed io abbiamo soggiornato durante la vacanza di 4 giorni nel Parco Nazionale d’Abruzzo.

Famosa soprattutto per la presenza di una nutrita colonia di cervi, Villetta Barrea è una destinazione ideale per rilassarsi un paio di giorni e rigenerare mente e corpo. Imperdibile la passeggiata lungo il fiume Sangro, da fare e rifare ogni giorno al pomeriggio prima di tornare in albergo e prepararsi per la cena.

Ti ho incuriosito? Dai allora un’occhiata alla mia guida su Villetta Barrea, un borgo tra i cervi.

Villetta Barrea

3. Avvistare i cervi di Villetta Barrea

Insieme a Chiara abbiamo scelto di soggiornare a Villetta Barrea per avere più possibilità di vedere con i nostri occhi i suoi cervi di cui tutti parlano. Non a caso sono una delle principali attrattive del Parco Nazionale d’Abruzzo.

Dopo una prima giornata infruttuosa, al termine della quale Chiara stava già imprecando contro di me (che poi, ma che c’entro io), il secondo giorno mentre passeggiavamo sulle sponde del fiume Sangro abbiamo avuto come una rivelazione.

Non ti anticipo nulla, perché così sarebbe troppo facile: se vuoi però, in quest’altro articolo ti svelo i 3 luoghi dove vedrai con certezza i cervi di Villetta Barrea.

Cervi di Villetta Barrea

4. Perdersi nel borgo bianco di Civitella Alfedena

Un ponte collega Villetta Barrea a Civitella Alfedena, il paese più piccolo del Parco Nazionale d’Abruzzo. In questo caso più piccolo fa rima anche con più bello, parlo almeno a nome mio (e forse anche di Chiara, ma non ne sono sicuro).

Il borgo ha una sua anima riconoscibile, ti prende la mano e ti sballottola di qua e di là, non facendoti capire più nulla dentro un labirinto di viuzze senza uscita e percorsi inattesi. E il fatto che sia collegato alla Camosciara da alcuni sentieri lo rende ancora più speciale.

Vuoi saperne di più? Scopri i 5 posti da non perdere a Civitella Alfedena.

Civitella Alfedena

5. Scoprire la Val Fondillo

La Camosciara non è l’unico spazio verde custodito all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo. A nemmeno dieci minuti d’auto si trova infatti l’ingresso alla Val Fondillo, una valle ancora poco conosciuta ma che ha tanto da offrire.

Anche qui non mancano sentieri in mezzo a una natura ancestrale, dove il verde intorno quasi ti acceca per quanto è forte, per lunghe passeggiate a tu per tu con sorgenti d’acqua, antiche divinità e faggete secolari. E proprio la faggeta vetusta della Val Fondillo, ospitata nell’area Cacciagrande-Valle Jancino, dal 2017 è patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO, nel contesto delle antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa.

Scopri le altre chicche nascoste di questa valle nella mia guida alla Val Fondillo.

Val Fondillo

6. Affacciarsi dalla terrazza panoramica di Opi

Poco più avanti al punto di accesso della Val Fondillo si trova il borgo medievale di Opi, che se ne sta arroccato su un costone di roccia a 1.250 metri d’altezza. La sua posizione, oltre ad averne influenzato la storia in passato, determina oggi la principale peculiarità del paese.

La terrazza panoramica è situata a ridosso della parte alta del borgo, al di là della chiesa di Santa Maria Assunta, il luogo di culto più importante del borgo. Goditi il fantastico panorama intorno a te, spaziando dal monte Marsicano al monte Petroso, dal monte Amaro alla Camosciara, fino alla stessa Val Fondillo.

E poi? Per una conoscenza completa leggi le 5 cose più belle da fare a Opi.

Terrazza di Opi

7. Visita la “capitale” Pescasseroli

Proseguendo lungo la strada statale 83 Marsicana si arriva finalmente al comune di Pescasseroli (da Opi calcola circa 6 km di distanza). Il numero dei suoi abitanti, rapportato a quello degli altri comuni intorno, lo rende il centro più grande della zona. Da qui nasce anche l’appellativo improprio di “capitale” del Parco Nazionale d’Abruzzo (no, le virgolette non sono messe a caso).

Quando arrivi esplora subito il caratteristico centro storico, un grande contenitore di vicoli fioriti e case in pietra impreziosite dalla pietra gentile. Non perderti nemmeno il poco conosciuto Corso Plistia, da dove abbracciare idealmente tutto il centro abitato e oltre. E se hai voglia di camminare sulle tracce della leggenda, allora sali fino alle rovine di castel Mancino.

Per capire a che cosa mi riferisco, dai un’occhiata alle 5 cose da vedere assolutamente a Pescasseroli.

Pescasseroli

8. Lasciati incantare dal lago di Barrea

È tempo ora di tornare indietro. Uno dopo l’altro, lasciati alle spalle i centri di Pescasseroli, Opi e Villetta Barrea, quindi procedi ancora avanti, in direzione del lago di Barrea, una delle 10 meraviglie del Parco Nazionale d’Abruzzo.

Quando stai percorrendo la statale Marsicana non riesci a renderti conto nell’immediato dell’incantevole specchio blu al tuo fianco. Per assaporarne la maestosità devi raggiungere la parte iniziale di Barrea, dove trovi una postazione privilegiata per ammirare cotanta bellezza: se sei sensibile al fascino di madre natura, corri il serio rischio di restare senza parole per il resto della giornata.

A proposito, in un altro articolo ti ho parlato delle 5 attività da non perdere intorno al lago di Barrea.

Lago di Barrea
Lago di Barrea visto dal punto panoramico di Barrea
Passeggiata accanto al lago di Barrea

9. Su e giù nel borgo di Barrea

E con negli occhi ancora la bellezza del lago, entra nel borgo antico di Barrea e inizia a fare su e giù tra i suoi vicoli stretti, puntando a raggiungere prima di ogni altra cosa il castello. Indovina che cosa si vede da quassù?

Ma Barrea è anche altro. C’è il centro storico, c’è l’esposizione permanente dell’Antiquarium della Civiltà Safina con i reperti archeologici rinvenuti nella necropoli della vicina località Colleciglio, c’è il castello fatto edificare dalla famiglia nobile dei Di Sangro agli inizi del Duecento, e c’è la chiesa di San Tommaso Apostolo.

Te ne parlo in maniera più approfondita nella guida su che cosa vedere a Barrea.

Barrea

10. Alla scoperta di Scanno

L’itinerario ideale del Parco Nazionale d’Abruzzo si conclude con la visita di Scanno. Rispetto alle altre località già descritte rimane in posizione un po’ defilata, a circa 40 minuti d’auto da Villetta Barrea per intenderci, per questo motivo ti consiglio di inserirla come ultima tappa del viaggio, soprattutto se è sulla via di ritorno.

Scanno è famosa per il suo lago a forma di cuore, tanto da meritarsi l’appellativo di borgo più romantico d’Abruzzo. Per accorgersi però della sua forma, è necessario percorrere tutto il sentiero del cuore, escursione molto gettonata tra i turisti nella stagione estiva. Non rinunciare nemmeno a esplorare il borgo storico e a immortalarlo dalla celebre via dei fotografi.

Per la guida completa visita l’approfondimento sulle cose più belle da vedere a Scanno.

Altre cose da fare nel Parco Nazionale d’Abruzzo