In un weekend di primavera io e Chiara decidiamo di visitare San Ginesio, un piccolo paese in provincia di Macerata che rientra nel circuito dei borghi più belli d’Italia. Non distante sappiamo esserci il santuario di San Liberato, ed è lì che inizialmente siamo diretti per il nostro pranzo a sacco. Quando arriviamo, però, troviamo tutto occupato, da qui la scelta di proseguire avanti, nella speranza di incontrare una piccola area dove mangiare. Non potevamo ancora sapere che di lì a qualche minuto avremmo fatto una straordinaria scoperta: i prati di San Liberato, a oltre 1.000 metri di quota. Una sola parola: wow!

Un piacevole pic-nic ai prati di San Liberato

L’area verde, anche se a me piace più chiamarla oasi perché di questo si tratta, è immensa. I prati di San Liberato sono un luogo ancora fuori dalle rotte turistiche, ma sono talmente grandi che ci sarebbe spazio per tutti (un po’ meno per le auto, ma ci torno dopo).

E se all’inizio a colpirti sarà la sconfinata distesa verde ricoperta di fiori qua è là, ti basteranno pochi secondi per alzare lo sguardo e ammirare la magnifica cornice dei monti Sibillini. Lo ripeto di nuovo, a scanso di equivoci: wow!

Quando sei qui puoi fare un po’ quello che ti pare: un pic-nic come me e Chiara, una camminata fino al piccolo bosco che si vede in lontananza, scattare foto a più non posso ai fiori, osservare i deltaplani che volano sopra la tua testa per poi atterrare proprio vicino a te, eccetera eccetera. Insomma, non hai che l’imbarazzo della scelta.

Come si sta quassù? Una favola! Davvero, se abiti lungo la costa o in un paese tra le colline non ti sembrerà nemmeno di essere nelle Marche. Con le dovute proporzioni, perché mi rendo conto che non è esattamente la stessa cosa, l’atmosfera respirata ai prati di San Liberato mi ha ricordato – e tanto – quella vissuta intorno alla chiesetta di San Giovanni in Ranui, in Val di Funes.

D’accordo, al posto delle Odle c’è il Pizzo di Meta, dell’iconica chiesetta nemmeno l’ombra, sostituita dalla base dell’Aero Club dei Sibillini, ma credimi se ti dico che posti del genere non li troverai da molte altre parti in giro per le Marche (e non solo).

Come arrivare

I prati di San Liberato si trovano nel territorio del comune di San Ginesio, sulla strada in salita con cui ci si lascia alle spalle il santuario di San Liberato. Per aiutarti, quel giorno mi sono segnato le coordinate esatte del luogo: 43.038791,13.240113.

Arrivare non è difficile: da San Ginesio prosegui in direzione di Sarnano, poi prendi le indicazioni per San Liberato fino a raggiungere il santuario; da qui vai ancora avanti, lasciandoti alle spalle l’eremo e iniziando una serie di tornanti; dal santuario al punto esatto dove lasciare la macchina tieni conto circa 3,5 km.

In ogni caso non temere, quando arrivi te ne accorgi perché la vista è inconfondibile, a maggior ragione ora che l’hai vista in foto.

Un’ultima cosa importante: il parcheggio. Hai due soluzioni: parcheggiare sul ciglio della strada o nella piccola area sterrata da dove si ha accesso ai prati. In entrambi i casi i posti a disposizione sono limitati, ma ad oggi non è un problema perché – come ti dicevo prima – sono pochi a conoscere questo luogo.

Cosa vedere vicino ai prati di San Liberato

Ecco cosa puoi vedere qui nei dintorni:

Altri luoghi simili nelle Marche