Una lunga strada carrozzabile in piano, la colonna sonora del torrente accanto sempre accesa, il paradiso all’improvviso davanti: tutto questo è il sentiero G1 della Camosciara, il percorso più semplice della riserva naturale situata vicino a Villetta Barrea e Civitella Alfedena.

Ti racconto cosa aspettarti dalla passeggiata, sulla base dell’esperienza mia e di Chiara.

La scheda tecnica del sentiero G1 della Camosciara

  • Partenza: parcheggio della Camosciara
  • Arrivo: piazzale alto della Camosciara
  • Lunghezza: 2,4 km
  • Durata: 40 minuti
  • Difficoltà: facile

Che cosa c’è da vedere durante la camminata?

All’inizio, sulla tua sinistra, c’è il maneggio di cavalli gestito dalla Cooperativa Camosciara. Sono gli stessi cavalli protagonisti delle escursioni organizzate dalla società che si prende cura del parco.

Subito dopo, davanti a te, si apre il magnifico spettacolo dell’Anfiteatro della Camosciara. Da questa invidiabile posizione puoi ammirare alla sinistra il Monte Sterpi d’Alto (1.966 m) e alla destra il Monte Amaro (1.862 m), le due vette più riconoscibili.

Quando poi ti lasci alle spalle il maneggio, ecco iniziare la playlist sonora del torrente Scerto, affluente del fiume Sangro e spia inconfondibile di ruscelli e cascate non troppo lontane.

Inoltre, di tanto in tanto, dei cartelli segnalano la possibile presenza di camosci. Come ci ricorda però un vecchio proverbio, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Morale della favola? Vederli non è impossibile, ma difficile sì.

Ci sono altri sentieri che posso prendere durante o dopo la passeggiata?

Sì, il G4, G5 e G6. Il primo, il G4 cioè, comincia a metà percorso, gli altri due invece alla fine del piazzale dove si ferma il trenino turistico. Il più facile è il sentiero G5, che conduce in neanche 10 minuti alle cascate delle Tre Cannelle e delle Ninfe.

Non impegnativo, ma più lungo (quasi 2 km) il G4, con meta finale il colle Jajacque. È invece contrassegnato con il grado di difficoltà E (per escursionisti) il G6, che porta al Rifugio Belvedere della Liscia.

Fonte: Uniquevisitor

Col trenino o senza?

Dipende. Se vuoi goderti un trekking in assoluto relax, con una panorama meraviglioso, e pensi di proseguire verso le cascate, non ti consiglio di prenderlo, perché cammineresti soltanto una decina di minuti. Infatti, il trenino compie l’intero itinerario del G1, lasciandoti nel piazzale alto della Camosciara.

Al contrario, se sei di fretta e vuoi avvicinarti il più possibile all’inizio del sentiero G6, oppure hai con te uno o più bambini e vuoi regalare loro un’esperienza divertente, allora i 3 euro richiesti per salire sul trenino sono soldi spesi bene (5 euro in tutto tra andata e ritorno).

Perché hai scritto che ci vogliono 40 minuti quando il segnavia indica 1 ora?

Sono i minuti che io e Chiara abbiamo impiegato per arrivare alla fine del sentiero G1, partendo dal parcheggio per le auto. D’altronde non è la prima volta che notiamo delle discrepanze tra il tempo scritto sul segnavia e quello che poi effettivamente si impiega per completare l’escursione, e penso che non sarà nemmeno l’ultima.

💡 Preferisco basarmi sempre sulla mia esperienza, per offrirti quante più informazioni verificate possibili, piuttosto che riportare numeri scritti sulla “carta”. Non ha molto senso, almeno per me, dirti che ci vuole 1 ora quando in realtà, insieme a Chiara, ci ho messo quasi la metà del tempo.

Cosa faccio se quando arrivo trovo il centro d’accoglienza e la biglietteria chiusi?

Gioisci, perché è la tua giornata fortunata. No dai, a parte gli scherzi, comportarti come vuole la logica: parcheggia l’auto, accertarti che non ci sia davvero nessuno a riscuotere i soldi richiesti per la sosta giornaliera, dopodiché dirigiti verso il maneggio per cominciare il sentiero.

💡 È proprio quello che è capitato a noi in un venerdì mattina della prima metà di giugno. Inizialmente pensavamo fosse ancora presto, l’ingresso però era già aperto. Dopo aver parcheggiato la macchina, mi sono quindi diretto verso il centro d’accoglienza per i visitatori, ma oltre a non esserci nessuno era anche chiuso. Per sicurezza sono andato anche nei pressi della biglietteria del trenino, e anche lì non c’era anima viva. E niente, via libera insomma.

Ci sono altre escursioni da poter fare qui vicino?