Villetta Barrea è un invito nella natura incontaminata, una mano tesa per incontri speciali, il volto sereno di persone amiche. Ma è anche una passeggiata lungo le sponde del lago, un labirinto di scale e case in pietra, la cartolina che sognavi di spedire a un tuo caro.

Io e Chiara siamo stati qui a inizio giugno, in cerca di un po’ di refrigerio dai 30 gradi e passa delle nostre Marche. In tutto ci siamo fermati per tre notti, immergendoci nella rilassante atmosfera del Parco Nazionale d’Abruzzo, tra lunghe passeggiate alla Camosciara e borghi dove il tempo sembra davvero essersi fermato.

Ti racconto ora cosa vedere a Villetta Barrea.

1. I magnifici cervi

Eh sì, Villetta Barrea è famosa più per i suoi cervi che il lago, tanto da meritarsi l’appellativo di borgo tra i cervi. Non vederne nemmeno uno durante un soggiorno da queste parti è motivo di disonore, o almeno è questa la visione di Chiara, caduta in disgrazia già la prima sera dopo un’infruttuosa ricerca durata sì e no due ore. Se non vuoi sentirti come lei, ti invito a scoprire i 3 luoghi dove vedrai i cervi con assoluta certezza.

💡 Non farti strane illusioni prima di partire, guardando magari foto vecchie di quasi dieci anni. I cervi ci sono, chiaro, ma non è che arrivi e li vedi tra le strade del paese come se niente fosse. Come tutte le cose belle, si fanno desiderare anche loro.

2. Le sponde del lago di Barrea

Quando all’inizio ho descritto Villetta Barrea come una cartolina pensavo proprio all’immagine del lago e alla posizione atipica del borgo, inerpicato com’è su una verde collina. D’accordo, il posto migliore per fotografare il lago rimane Barrea, ma ti invito in ogni caso a raggiungere le sue sponde e contemplare la natura intorno. È come sentirsi parte di un progetto che va al di là di tutto, e per quante domande uno possa fare non ci sarà mai una risposta definitiva.

💡 Se vuoi passeggiare a un centimetro dal lago di Barrea, letteralmente, dirigiti appena fuori il paese e lascia la macchina nel parcheggio gratuito di fronte all’Albergo del Lago. A due passi, oltre al Bar Ristoro Cantaplura, c’è anche un grande parco verde, dove i residenti del posto vengono per trascorrere qualche ora spensierata insieme ai loro bambini o ad amici. Supera quindi la staccionata che delimita il parco e dirigiti verso le sponde del lago, facendo attenzione a non pestare i bisogni dei cavalli (c’è un centro ippico qui vicino).

3. La passeggiata lungo il fiume Sangro

È una delle cose più belle da fare a Villetta Barrea. Inizia alla fine di via Masserie (prendi come riferimento l’ufficio delle Poste) e prosegue verso il centro del paese, dandoti l’opportunità di vedere il borgo antico da un’angolatura diversa. Di per sé la passeggiata pedonale non dura tanto, circa una mezz’oretta tra andata e ritorno, ma gli scorci sul borgo e l’area verde del camping Le Quite ti bloccheranno qui per molto più tempo. Tra l’altro su questo cammino incrocerai 9 volte su 10 uno o più abitanti del luogo, a cui puoi chiedere magari qualche curiosità su Villetta o i tanti cervi che stazionano nei paraggi.

💡 Per camminare più a lungo, oltre alla passeggiata pedonale lungo il fiume Sangro c’è un sentiero che parte sempre dalla fine di via Masserie e arriva alle sponde del lago di Barrea, in prossimità del parco per famiglie di cui ti ho parlato prima. L’ideale sarebbe percorrerlo in tarda primavera o a inizio estate, quando ancora le temperature sono più che piacevoli e il sole non crea problemi di alcun tipo. Magari prima di uscire dall’albergo controlla le previsioni meteo per le ore successive, e se vedi qualche nuvola di troppo porta con te anche l’ombrello o una giacca a vento in tessuto impermeabile leggero.

4. Il centro storico del borgo

In almeno un paio di punti la passeggiata accanto al Sangro permette di accedere direttamente al borgo di Villetta Barrea, che ho definito un labirinto di scale e case in pietra nella mia introduzione/ritratto. Capirai il perché non appena vi metterai piede, tra gradini infiniti e piccole abitazioni a far loro da cornice. Dimenticati anche di Google Maps, e ritrova il piacere di scoprire da te le gemme nascoste del luogo.

💡 Accanto al comune, oltre all’edificio religioso intitolato a San Rocco, c’è anche una piccola piazza con un portico antico. Puoi venire a ripararti qui sotto se all’improvviso scoppia un temporale, episodio abbastanza frequente da queste parti (soprattutto a metà pomeriggio). Per fortuna, così come arriva senza preavviso, smette anche in fretta, perciò puoi approfittare del portico non solo come riparo ma anche come breve sosta prima di rimetterti in marcia.

5. La chiesa di San Rocco

Se ne sta lì, quasi nascosta nella parete adiacente alla sede del comune, avvilita da una facciata esterna che non le rende giustizia. Quando entri, però, le cose cambiano. Una luce sorprendente illumina un ambiente intimo, raccolto in due-tre file, quante sono quelle riservate ai fedeli arrivati fin qui per chiedere l’intercessione di San Rocco. Se chiudi gli occhi ti sembrerà perfino di vedere i viandanti di un tempo, che qui trovavano rifugio appena fuori le mura del borgo.

💡 All’interno della chiesa di San Rocco sono custoditi la tela delle Anime del Purgatorio, realizzata dal pittore Filippo Canciano della Scuola Napoletana, un organo in legno risalente alla prima metà dell’Ottocento, e la statua di San Michele ospitata in un’urna di legno (foto in basso). Secondo le fonti storiche del luogo, la chiesa venne costruita nei primi anni del Settecento, e fino ai primi anni del Novecento fu la chiesa parrocchiale di Villetta Barrea. L’edificio che oggi vedi è frutto del restauro portato a termine negli anni Novanta del secolo scorso, resosi necessario in seguito al terremoto del 1984.

Mappa con le principali attrazioni di Villetta Barrea

Nei dintorni di Villetta Barrea