Le Marche non sono soltanto colline, borghi e vincisgrassi. Di tanto in tanto, dietro le linee armoniose delle prime, la natura si diverte a dipingere contrasti aspri, spigolosi, ruvidi, senza per questo rinunciare a un ideale di bellezza primitivo.

O meglio, classico.

Se chiudo gli occhi per recuperare gli altri frammenti di Marche meno noti, so già dove la mia mente è diretta: alla Gola della Rossa e Frasassi.

Se non abiti qui, sicuramente la Gola della Rossa è un nome nuovo per te, sono però altrettanto sicuro che conosci invece le Gole di Frasassi, o che tu le abbia sentite nominare almeno una volta.

Ho indovinato?

C’è però almeno un altro luogo che rende il cuore verde delle Marche una tappa imperdibile: il Tempio del Valadier.

Dove si trova

Il Tempio del Valadier si trova in una grotta scavata nella roccia, a 582 metri di altezza, e insieme al vicino eremo di Santa Maria Infra Saxa costituisce uno dei santuari più affascinanti di tutte le Marche.

Come spiegato qui sopra, fa parte del Parco regionale Gola della Rossa e Frasassi, ricadendo nel territorio comunale di Genga.

Se arrivi da Ancona, il parcheggio da dove poi inizia il sentiero che conduce al tempio è posto sulla destra, pochi chilometri più avanti rispetto all’ingresso delle Grotte di Frasassi.

Qui sotto ho inserito la foto dell’area di parcheggio destinata ai visitatori del santuario, che ho scattato prima di incamminarmi lungo il percorso in salita.

Come puoi vedere, i posti a disposizione per le macchine non sono molti, cerca quindi di evitare le ore centrali del giorno.

Tip: in estate, per esempio, sarebbe una buona idea essere qui per le 8:30-9:00 del mattino.

Il percorso

Una volta lasciata l’auto nell’area di sosta, alle tue spalle vedi subito il cartello riportante la scritta santuario Madonna di Frasassi. Da qui inizia il sentiero che conduce al Tempio del Valadier e il piccolo eremo di Santa Maria Infra Saxa.

Il percorso misura in totale 700 metri, e si snoda lungo una strada lastricata in costante salita.

La pendenza non è comunque un problema, calcola infatti un dislivello intorno ai 200 metri dal parcheggio fino a raggiungere il tempio.

E se proprio la salita si dovesse trasformare in un problema, ti posso tranquillizzare dicendoti che in diversi punti del sentiero troverai comode panchine dove tirare il fiato.

L’unica parte del percorso che non presenta pendenze è quella finale, quando in lontananza riuscirai già a vedere la grotta scavata nella roccia.

E sarà in quel momento che potrai dire: “Eccolo, finalmente”.

Quanto dura la salita? Io e Chiara abbiamo impiegato venti minuti, ma durante la camminata ci siamo fermati più di una volta per ammirare lo spettacolo della natura tutt’intorno.

Anche perché, lasciamelo dire, è francamente impossibile mostrare disinteresse verso una tale manifestazione di onnipotenza.

Per la serie: ho visto cose che voi umani…

Origini

La costruzione del Tempio del Valadier in stile neoclassico risale alla prima metà dell’Ottocento, e viene chiamato così in onore dell’architetto Giuseppe Valadier.

Negli ultimi anni però la paternità del progetto è stata messa in dubbio, tanto che oggi non si è più così sicuri che questo appartenga realmente al Valadier.

Recenti studi dimostrerebbero infatti che dietro la realizzazione dell’edificio ci siano Carlo Donati, Tommaso Zappati e Pietro Ghinelli, quest’ultimo noto per aver posto la firma sul Teatro delle Muse di Ancona e il Foro Annonario di Senigallia.

Resta invece confermata la natura di copia della Madonna con il bambino presente all’interno del tempio: la pregevole statua in marmo proviene dalla bottega di Antonio Canova, e la versione originale è ospitata oggi nel museo di Genga.

Cosa vedere vicino al tempio del Valadier

Prima di andare, ti invito a scoprire gli altri luoghi più interessanti presenti nei dintorni del tempio (*):

*tutte le località qui sopra si trovano entro un raggio di 20 km.

E con questo è davvero tutto. Per qualsiasi dubbio o domanda sulla visita al tempio del Valadier lascia pure un commento qui sotto, ti risponderò il prima possibile.