All’inizio dà l’impressione più di una fortezza che di un monumento religioso, e proprio la sua particolare architettura alimenta il mistero che a distanza di secoli ancora l’avvolge. Se possibile, l’enigma aumenta non appena si mette piede dentro la chiesa, per via della presenza di un simbolo oscuro vicino all’altare. A questo si aggiunge poi una posizione altamente scenografica, in grado di suscitare emozioni già in macchina. Insomma, non ci vuole molto per capire che l’abbazia di San Vittore alle Chiuse sia un luogo speciale, uno di quelli che rendono le Marche una regione unica.

Dove si trova l’abbazia di San Vittore alle Chiuse

L’abbazia di San Vittore alle Chiuse si trova presso la località San Vittore, frazione del comune di Genga, in provincia di Ancona. È un luogo molto frequentato, soprattutto nel periodo compreso tra la primavera e l’autunno, per via della vicinanza di altre due celebri attrazioni: le grotte di Frasassi e il tempio del Valadier.

L’ampio parcheggio allestito subito dopo la rotonda ti consente di raggiungere in pochi minuti a piedi sia l’ingresso principale delle grotte sia l’inizio del sentiero che conduce al tempio. Per la verità quest’ultimo rimane un po’ più distante, ma se ritieni che una passeggiata di 15-20 minuti non sia un problema, allora il parcheggio di San Vittore rimane la soluzione ideale. Fidati, trovare un posto libero più avanti è una vera e propria impresa.

Storia

La costruzione dell’abbazia romanica di San Vittore alle Chiuse risale alla seconda metà dell’XI secolo, ad opera del popolo dei longobardi. Per anni gli studiosi avevano concordato che il modello di architettura seguito per la sua realizzazione si ispirasse all’arte bizantina, nel corso del tempo però tale convinzione è divenuta sempre meno forte. Oggi, infatti, una nuova teoria porta a credere che si è di fronte a uno stile di origine nordico, proprio dell’architettura lombarda.

Il convento benedettino vive il suo massimo periodo di splendore nel Duecento, in seguito al quale comincia un lento ma inesorabile declino, che porta al suo abbandono nel XV secolo. L’attuale struttura che i visitatori hanno modo di ammirare al loro arrivo è il frutto dei lavori di restauro proseguiti per tutto il Novecento, per mezzo dei quali la bellezza originaria del complesso religioso è tornata a risplendere.

Una bellezza che qui fa rima con sobrietà. L’interno della piccola chiesa sorprende per l’assenza di decorazioni, eccetto la statua del santo al centro e un simbolo il cui significato rimane tutt’ora sconosciuto. C’è chi lo ritiene un “8”, altri ancora propendono invece per un “infinito” rovesciato, collegandolo a un possibile passaggio dei Templari. Ignota anche la simbologia: la tesi più accreditata lo considera un messaggio religioso, secondo il quale grazie alla fede si può raggiungere l’infinito.

Per approfondire ti invito alla lettura dell’interessante articolo pubblicato da Destinazione Marche.

Orari

L’abbazia di San Vittorie alle Chiuse è aperta dalle 9 alle 19 tutti i giorni della settimana, dal lunedì alla domenica.

Abbazia di San Vittore alle Chiuse

Accanto si trova il Museo speleo paleontologico e archeologico di Genga. Maggiori informazioni sulla visita al sito ufficiale delle grotte di Frasassi (sezione “Orari e Costi”).

Cosa vedere vicino all’abbazia di San Vittorie alle Chiuse

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