Il suo nome completo è Klagenfurt am Wörthersee, che di fatto riassume la fortuna della città più importante della Carinzia, il lago. A circa 30 minuti d’auto da Villach, Klagenfurt si estende sulla sponda orientale del Wörthersee.

Complice la distanza non proibitiva, abbiamo approfittato del nostro soggiorno di due giorni in occasione del nostro capodanno a Villach per visitarla e completare il tour dei laghi carinziani, il tris Ossiacher See, Faaker See e Wörthersee.

Ora, aiutandomi con le foto scattate da Chiara, ti mostrerò che cosa c’è da vedere a Klagenfurt proponendoti il nostro stesso itinerario.

Prima di iniziare però, lasciami ringraziare la simpatica signora anziana incontrata nel centro abitato della Carinzia, che in un perfetto inglese si è intrattenuta con noi per indicarci sulla mappa le più belle attrazioni da ammirare. Grazie ai suoi suggerimenti abbiamo allungato la visita di almeno un’ora. Non male, no? A trovarne più spesso di persone così, magari non necessariamente solo e soltanto all’estero.

Che cosa vedere a Klagenfurt in un giorno


1. Neuer Platz

Google Maps ci porta da Villach a ridosso del centro di Klagenfurt, dove decidiamo di parcheggiare (a pagamento). Dal parcheggio a Neuer Platz, la piazza principale della città, impieghiamo meno di 10 minuti. Veniamo attratti qui dai mercatini di Natale, ancora pienamente attivi, nonostante il 25 dicembre sia trascorso da quasi una settimana. Rispetto ai mercatini di Villach penso però siano più anonimi, anche se forse mi sto lasciando influenzare dal fatto di averli visti di giorno e non alla sera. Attorno alla piazza c’è poi la classica cornice di eleganti palazzi in stile Liberty, che puoi vedere un po’ ovunque in Austria e dintorni, a partire dalla sua capitale, la regale Vienna. Quello che spicca più in alto di tutti è il Rathaus, sede del nuovo municipio.

Il consiglio di Viaggi e Ritratti: se hai bisogno di una mappa della città, qui trovi l’Ufficio Turistico. E puoi richiederla anche in italiano.

Tutto qui? Non proprio. C’è qualcos’altro che ancora non ti ho detto/mostrato, ed è quello che ti sto per raccontare adesso.

2. Lindwurm

L’ultima volta che avevo visto un drago nel centro storico di una città era stato nel 2017 a Lubiana, dove Chiara ed io avevamo trascorso l’ultimo dell’anno. Corsi e ricorsi storici. Dopo un anno esatto, ecco puntuale il déjà vu. I mercatini intorno tendono a nasconderlo agli occhi curiosi delle persone e agli obiettivi sempre più performanti delle fotocamere, ma come puoi pensare che un drago possa passare inosservato al centro della piazza più importante della città? Ti presento Lindwurm, il simbolo di Klagenfurt.

Il Lindwurm di Klagenfurt

Nella letteratura fantastica, Lindwurm è una creatura leggendaria. Oltre che in Germania, è noto anche in Inghilterra e nei Paesi Scandinavi, dove si chiama rispettivamente Lindworm e Linnorm. Non è un drago come gli altri, il suo corpo assomiglia infatti più a quello di un serpente, anche se non rinuncia alle ali. Posizionato davanti al Lindwurm c’è l’Ercole che l’ha sconfitto. Alle spalle della fontana, invece, il Rathaus.

Lo sapevi che? Il blocco di pietra su cui è stato ricavato il Lindwurm arriva direttamente dal monte Kreuzbergl, ribattezzata la montagna di casa dagli abitanti della città.

Altra inquadratura sul Lindwurm di Klagenfurt

3. Mercatini di Natale a Klagenfurt

La piazza nuova non è l’unica a ospitare i mercatini dell’Avvento, al contrario di quelli organizzati per San Silvestro, presenti soltanto nell’area dove riposa il Lindwurm. In totale ci sono 5 postazioni:

  • Neuer Platz: mercatini di Natale e San Silvestro
  • Domplatz: mercatini di Natale
  • Alter Platz: stand di vin brulé
  • Landhaus: evento nel cortile
  • Wörthersee: Nave dell’Avvento
Le bancarelle dei mercatini di Natale a Klagenfurt
I mercatini di Natale di Klagenfurt

4. Alter Platz

Ci dirigiamo ora in direzione di Alter Platz, il cuore del centro storico di Klagenfurt. Più che una piazza, è un corso lungo e stretto, dominato dai negozi di moda, per la gioia delle shopping addicted. C’è anche il vecchio municipio, Altes Rathaus.

Alter Platz a Klagenfurt

Qui lo shopping si confonde con il cibo, in un connubio essenziale tra moda e cafè. Se nel frattempo ti è venuta fame e non puoi contare sui mercatini, Alter Platz rappresenta la tua ancora di salvezza. Magari a pancia piena puoi dedicarti poi agli acquisti.

Altes Rathaus, il vecchio municipio di Klagenfurt
Il centro di Klagenfurt

5. Twin Town Mosaic

Se stai arrivando dalla nuova piazza, camminando lungo Kramergasse, ti imbatterai prima nel Twin Town Mosaic e pochi metri più avanti nel Wörthersee Mandl. Il primo è un mosaico che vive sulla strada, dove compare di nuovo il Lindwurm. Il Wörthersee Mandl è invece una piccola statua raffigurante uno gnomo con una botte, che secondo la leggenda avrebbe fatto nascere il Wörthersee.

Il Twin Town Mosaic a Klagenfurt

Giunti alla fine del corso, torniamo indietro, verso i mercatini, con poche idee su come e soprattutto dove proseguire la visita alla città. Ci sediamo allora su una panchina, con in mano la cartina della città per pianificare cosa vedere nell’ora successiva, l’ultima a nostra a disposizione prima di andare al Wörthersee e fare rientro a Villach. Tutto ci aspettavamo, meno che una conversazione con un’arzilla signora determinata ad aiutarci. Non chiedermi come abbia fatto a capire che eravamo smarriti. Forse il mio mitico zaino Invicta potrebbe avere delle responsabilità.

6. Landhaus

Su suggerimento della signora ci incamminiamo verso il Landhaus, la sede del parlamento regionale. Quando prima eravamo a Neuer Platz non l’avevamo visto (si trova a due passi), forse perché distratti dai mercatini e dalla fontana del drago. L’edificio è molto bello visto da fuori, ma anche all’interno merita, con l’eleganza esterna che si conserva intatta anche dentro il cortile, per l’occasione abbellito da un albero posizionato al centro.

Fin qui, la nostra personale guida turistica incontrata per caso si è rivelata preziosa. Avrà confermato il suo ascendente positivo anche per la seconda attrazione consigliataci?

7. Cattedrale di Klagenfurt

Il Duomo è intitolato ai Santi Pietro e Paolo. E sì, ci è piaciuto molto. Non farti influenzare dalla facciata, che può lasciarti un’impressione di perenne anonimato se confrontata con le altre chiese. Appena entri dentro, ti assicuro che cambierai idea nel giro di pochi secondi.

Il duomo di Klagenfurt
La cattedrale di Klagenfurt

Non è semplice individuare la Cattedrale, sia per la facciata praticamente identica alle altre che per l’assenza di cartelli indicanti il percorso per raggiungerla. Si trova alla fine di Domgasse, a meno di 5 minuti a piedi dalla piazza centrale. Voto 10 comunque alla signora incontrata poco prima in centro mentre riflettevamo sul da farsi. La candido volentieri a guida turistica della città per gli italiani. Vuoi vedere che in realtà è stata la sua professione in passato?

Indirizzo: Lidmanskyg 14
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 6:30 alle 19:00
Ingresso libero

Dentro la cattedrale di Klagenfurt

8. Wörthersee

Ci lasciamo Klagenfurt alle spalle e inseriamo nel navigatore la destinazione Wörthersee, il più grande lago della Carinzia. Parcheggiamo nel piccolo centro abitato di Velden e, appena scesi dalla macchina, vediamo subito un lungolago dove poter passeggiare, anche se l’itinerario completo (oltre 15 km) non è forse il più adatto per chi si sposta a piedi. Magari sarà per una prossima volta 😁

Il Worther See

E con questo è davvero tutto. Se hai dubbi o domande sulla visita di Klagenfurt lascia pure un commento, ti risponderò il prima possibile.

Invece, se vuoi avere altre idee di viaggio, visita la pagina dedicata all’Austria del nostro blog oppure seguici su Instagram.

Speciale Austria

Ultimo aggiornamento: 21 Settembre 2023

Federico Pisanu

Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.