Pescasseroli è il centro abitato più grande del Parco Nazionale d’Abruzzo, tanto da meritarsi l’appellativo di capitale storica del Parco. È anche la città natale di Benedetto Croce, celebre filosofo, politico e storico italiano vissuto tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.

Durante la nostra vacanza di quattro giorni nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Chiara ed io abbiamo scelto di dedicare una giornata alla visita di Pescasseroli e alle attrazioni presenti nei dintorni, tra cui il borgo di Opi e la verdissima Val Fondillo.

Lascia dunque che ti mostri cosa vedere a Pescasseroli.

1. Centro storico

Non farti ingannare dal fatto che sia conosciuto come il centro principale del Parco Nazionale d’Abruzzo: nelle dimensioni Pescasseroli è paragonabile a uno dei tanti piccoli paesi situati lungo la dorsale appenninica, come conferma il numero dei suoi abitanti (circa duemila). Ecco perché quando arriverai non avrai difficoltà a trovare la zona più antica del paese.

Il centro storico di Pescasseroli si distingue per i suoi vicoli adornati di fiori, gli imbotti delle finestre realizzati con la pietra gentile (una roccia calcarea bianca ricavata da un’omonima montagna del Parco), e l’impercettibile atmosfera di famiglia che oggi è sempre più difficile trovare quando ci si allontana da casa. Da non perdere anche la visita a Palazzo Sipari, casa natale del filosofo Benedetto Croce.

Centro storico di Pescasseroli
Pietra gentile di Pescasseroli

2. Chiesa di San Pietro e Paolo

Nel corso degli anni il nucleo storico del paese è andato via via formandosi attorno alla chiesa di San Pietro e Paolo, l’edificio religioso più antico di Pescasseroli. La sua nascita risale alla seconda metà del IX secolo, e inizialmente dipese dal monastero di Montecassino.

Come molti altri edifici dell’Alto Sangro, ha conosciuto il potere distruttivo dei terremoti, ma ancor prima quello dei Saraceni e degli Ungari: la struttura odierna è dunque il risultato dei numerosi restauri che si sono succeduti nel tempo, l’ultimo datato ai primi anni Duemila. L’elemento di maggiore interesse dell’abbazia è la scultura della Madonna Nera dell’Incoronata, che gode di grande venerazione da parte della popolazione locale.

Il secondo centro religioso più importante del comune abruzzese è la chiesa del Carmelo. Costruita agli inizi del XVIII secolo come cappella della famiglia Gentile, sorge alle spalle del quartiere più antico di Pescasseroli, situato lungo la via che un tempo collegava l’abbazia di San Paolo (il nome di San Pietro venne aggiunto nei secoli successivi) al castello.

Chiesa di San Pietro e Paolo a Pescasseroli
Chiesa del Carmelo a Pescasseroli

3. Corso Plistia

Una volta terminata la visita alla chiesa principale del paese, procedi lungo la strada in salita seguendo le indicazioni per il castello. Dopo pochi minuti arriverai nella parte più alta dell’abitato di Pescasseroli, che coincide con Corso Plistia.

Se decidi di fermarti qui, rinunciando dunque a raggiungere le rovine del castello che si trovano più in alto, prima di tornare in centro resta ad ammirare il panorama per qualche secondo, con la vista che spazia dai tetti delle case alla stazione di sci e i suoi impianti di risalita, il tutto immerso nell’affascinante contesto naturale del Parco Nazionale d’Abruzzo.

Corso Plistia a Pescasseroli

4. Rovine del castello

Se invece scegli di andare avanti per vedere ciò che resta del castello di Pescasseroli, da Corso Plistia imbocca via del Castello e prosegui per 300-400 metri, quindi imbocca il sentiero B3: dopo un trekking di circa mezz’ora attraverso una foresta di conifere arriverai alle rovine di castel Mancino.

Il castello è strettamente legato alla leggenda della nascita di Pescasseroli e dell’origine del suo nome. Il protagonista del racconto è il giovane eroe Serolo: il valoroso nobile, mentre era impegnato a combattere nelle crociate, si innamorò di una ragazza di nome Pesca, ma il destino costrinse i due a separarsi contro la loro volontà; la fanciulla però non si arrese e continuò a cercare il suo amato ovunque, fino a castel Mancino, dove venne uccisa dal barone, padre di Serolo; il giovane, non riuscendo a sopportare il dolore per la morte di Pesca, si lasciò morire e sulla sua tomba venne costruita in seguito Pescasseroli.

Castel Mancino di Pescasseroli

5. Centro Visita di Pescasseroli

Prima di lasciare l’abitato dell’Alto Sangro e raggiungere gli altri luoghi d’interesse presenti nelle vicinanze, dedica del tempo al Centro Visita di Pescasseroli. Al suo interno si trovano un museo naturalistico, un parco faunistico e un giardino appenninico: in particolare, il parco faunistico ospita tre esemplari di orso bruno europeo, due caprioli, due istrici e un cervo.

Nell’estate 2022, nel periodo compreso tra il 15 luglio e il 31 agosto, la struttura è aperta al pubblico tutti i giorni della settimana dalle 10:00 alle 18:30 (orario continuato). Dal 1° settembre al 14 luglio il Centro Visita è aperto dal lunedì alla domenica, ad eccezione del martedì (giorno di chiusura), dalle 10:00 alle 17:30.

Ecco i prezzi dei biglietti d’ingresso: 4 euro per gli adulti, 3 euro per i ragazzi dai 10 ai 16 anni, gratis per i bambini fino ai 9 anni.

Per maggiori info o prenotazioni chiama il numero di telefono 0863 9113221, invia un’email all’indirizzo centronatura.pescasseroli@parcoabruzzo.it oppure visita il sito ufficiale.

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