Asolo è uno dei borghi più belli del Veneto, nonché una tappa irrinunciabile per chi desidera scoprire le meraviglie della provincia di Treviso o per le persone che cercano di aggiungere al loro itinerario di viaggio una tappa non distante da Marostica e Bassano del Grappa.
L’elegante cittadina veneta deve la sua fama alla celebre attrice Eleonora Duse, che scelse di vivere qui dopo aver incantato il mondo del teatro con la sua straordinaria bravura, tanto da meritarsi l’appellativo di “divina”.
Per visitare Asolo mezza giornata è più che sufficiente. Il centro della città è di piccole dimensioni, con le principali attrazioni che si raggiungono facilmente a piedi in pochi minuti partendo dalla porta principale del borgo.
Chiara ed io abbiamo lasciato l’auto nell’ampio parcheggio gratuito di via Forestruzzo, seguendo il suggerimento del cartello. Da qui, poi, in circa cinque minuti siamo arrivati all’ingresso della città.
Al ritorno, mentre tornavamo alla macchina, ci ha sorpreso un forte acquazzone: ovviamente eravamo senza ombrello, perlomeno però ho potuto vedere per la seconda volta in sette anni Chiara correre (la prima era stata al porto di Vigo, mentre eravamo in partenza per le Isole Cies), ma questa è un’altra storia (che magari non interessa a nessuno 😁)
Aneddoti divertenti (solo per me) a parte, ora ti mostrerò le migliori cose da vedere ad Asolo.
1. Fontanella Zen
Pochi passi dopo la porta d’ingresso di Asolo, superato il bellissimo giardino di Villa Freya Stark e ancora prima della passeggiata sotto i portici, troverai la fontanella Zen, una piccola fontana da cui sgorga dell’acqua freschissima (e piacevolissima, soprattutto in estate).
So che potresti pensarlo, in maniera un po’ romantica, però mi dispiace dirti che la parola Zen non ha nulla a che vedere con il buddismo del (mio) caro Giappone. Banalmente, si chiama così dal nome della famiglia che la costruì nella seconda metà del Cinquecento.
Oggi come allora la piccola fontana dona sollievo alle persone che raggiungono il centro storico della città dopo una faticosa salita a piedi. Per fortuna, aggiungo io, che il parcheggio non è poi così distante.
Indirizzo: via Forestuzzo, 139.
Orari di apertura: sempre visibile.
Accesso: libero.

2. Via Browning
Prosegui ancora avanti per entrare in via Browning, il corso principale di Asolo, che conduce fino alla centralissima piazza Maggiore.
Piccoli negozi, locali tradizionali ed eleganti arcate rendono speciale questa passeggiata. Da qui Chiara ed io iniziamo a intuire perché così tanti artisti e letterati abbiano decantato la bellezza di Asolo in giro per il mondo. Tra questi, appunto, anche l’illustre poeta inglese Robert Browning, uno dei massimi esponenti della letteratura vittoriana.
Mentre cammini adagio su questa via, puoi ammirare l’eleganza delle case, la stessa natura condivisa con quella dei suoi eccezionali ospiti.

3. Piazza Maggiore
Nella piazza principale del borgo veneto si concentra la più alta affluenza di visitatori, chi intenti a mangiare, chi a fotografare la fontana Maggiore.
Se arrivi per l’ora di pranzo e sei ancora a pancia vuota, in piazza Maggiore non avrai che l’imbarazzo della scelta per trovare un posto dove mangiare le specialità del luogo o anche una semplice pizza. Quando siamo venuti noi, i locali attorno alla fontana erano strapieni, meglio dunque se chiami con un po’ di anticipo per bloccare un tavolo anziché presentarti senza prenotazione.
E dopo aver mangiato, ti attendono ancora almeno altri tre luoghi d’interesse da non perdere, a partire dal Duomo.

4. Cattedrale di Santa Maria Assunta
Il Duomo di Asolo si affaccia su piazza Maggiore e la piccola piazzetta sottostante dedicata a Pio X, da dove puoi vedere la cattedrale di Santa Maria Assunta nella sua totalità.
All’interno della chiesa, le cui prime testimonianze storiche si attestano attorno al X secolo, si segnalano le pale del pittore Jacopo Da Ponte, originario di Bassano del Grappa, e del collega veneto Lorenzo Lotto.
Indirizzo: Piazza San Pio X, 192.
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 7:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:15.
Biglietto di ingresso: gratis.

5. Castello della regina Caterina Cornaro
A due passi dalla cattedrale si trova l’area del castello di Asolo, uno dei luoghi simbolo della cittadina trevigiana.
L’edificio risale al X secolo e alla fine del Quattrocento ospitò la regina Caterina Cornaro, all’epoca detentrice della signoria veneta.
Oggi il castello è sede del teatro intitolato alla “divina” Eleonora Duse, mentre il resto dell’area è completato dalla Torre Reata e dalla Torre civica.

Se puoi, non perderti la vista offerta dalla sommità della Torre civica, così da capire perché Asolo viene soprannominata “città dei 100 orizzonti”. Quando siamo venuti noi era chiusa, ci siamo quindi dovuti accontentare della visuale dalla Torre Reata, di sicuro non paragonabile.
Indirizzo: Via Sottocastello.
Orari di apertura: area esterna sempre visitabile; la Torre civica è aperta nei giorni sabato, domenica e festivi; da novembre a marzo dalle 10:00 alle 17:00, da aprile a ottobre dalle 10:00 alle 19:00.
Prezzi biglietti: area esterna libera; il biglietto per visitare la Torre civica costa 2,00 euro; puoi anche acquistare il biglietto unico di 9,00 euro che ti permette di entrare con un’altra persona al Museo Civivo, alla Rocca e alla Torre Civica.

6. Rocca
Completata la visita al castello, torna verso piazza Maggiore e segui le indicazioni per la Rocca, l’altro monumento simbolo della città di Asolo.
Chi arriva sino a qui lo fa per un unico motivo: salire fino in cima per godere di un panorama che ha pochi eguali da queste parti.
Chiara ed io purtroppo abbiamo beccato la pioggia appena dopo usciti dal castello. Calcolando che per raggiungere la Rocca ci volevano circa 20 minuti, abbiamo preferito avvicinarci alla casa di Eleonora Duse per poi tornare alla macchina.
Come dico sempre, sarà per una prossima volta.
Indirizzo: via Rocca, 31011.
Orari di apertura: la Rocca è aperta il sabato, la domenica e i festivi; da novembre a marzo dalle 10:00 alle 17:00, da aprile a giugno dalle 10:00 alle 19:00; luglio e agosto dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00; a settembre e ottobre dalle 10:00 alle 19:00.
Prezzi biglietti: 3,00 euro ingresso Rocca / 9,00 euro biglietto cumulativo Museo + Torre + Rocca / 7,00 euro biglietto cumulativo Museo + Rocca

7. Casa di Eleonora Duse
Di ritorno dalla Rocca, anziché scendere di nuovo in piazza Maggiore, prendi via Canova e procedi avanti per circa 50-100 metri, fino a quando sulla tua sinistra non comparirà un elegante palazzo color salmone: davanti a te hai il palazzo – oggi di proprietà di una famiglia privata – che Eleonora Duse acquistò alla fine dell’Ottocento e in cui intendeva ritirarsi una volta conclusa la carriera di attrice.
Il suo sogno però non si realizzò, o almeno solo in parte. Visse nella sua nuova dimora appena due anni, dal 1920 al 1922, prima di morire in America, dove era andata per la sua ultima fatica teatrale.
Il corpo della “divina” è seppellito nel vicino cimitero monumentale di Sant’Anna, distante circa 10 minuti a piedi da qui (al ritorno la strada è in salita, valuta quindi se per te sia meglio continuare con le tue gambe o andare in macchina).
Indirizzo: via Canova, 31011.
Maggiori informazioni: 0423 529046 (telefono IAT).


Mappa itinerario a piedi
Non tenere conto del passaggio tra il castello e la Rocca, le mappe di Google non conoscono ancora l’esatto percorso che collega i due edifici. Trovi le indicazioni corrette in piazza Maggiore.
Nei dintorni di Asolo
- Bassano del Grappa, la città del Ponte degli Alpini e della…grappa (21 km)
- Marostica, il borgo degli scacchi e delle ciliegie (27 km)
- Treviso, la città d’arte che non ti aspetti (40 km)
- Asiago, l’idilliaca cittadina dell’Altopiano (51 km)
- Vicenza, la città secondo il genio di Andrea Palladio (57 km)
- Arquà Petrarca, il borgo del Poeta (82 km)
Federico Pisanu
Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.
