Marostica è una deliziosa cittadina in provincia di Vicenza, famosa in Veneto e in tutto il mondo per la partita a scacchi con personaggi viventi, organizzata ogni due anni in piazza Castello. Se te lo stai chiedendo sì, ci sono anche i cavalli.
Il centro è molto raccolto, tant’è vero che basterebbe anche meno di mezza giornata per visitare Marostica, se non fosse per la scarpinata da fare per raggiungere il castello superiore. L’ideale, sempre se hai tempo, sarebbe abbinare nella stessa giornata la visita ad almeno un’altra città: Bassano del Grappa è la più congeniale per la sua vicinanza, volendo però puoi anche prendere in considerazione l’elegante borgo di Asolo in provincia di Treviso, a circa mezz’ora da qui.
Chiara ed io abbiamo scelto di soggiornare qui (o meglio non esattamente qui, te lo spiego meglio in questo paragrafo) per la sua posizione strategica, che ci ha permesso di visitare alcune delle località più belle del Vicentino, inclusa Asiago.
Lascia ora che ti mostri i 10 luoghi da vedere a Marostica, con un semplice itinerario a piedi che ti porterà a toccare i punti più interessanti della città vicentina ai piedi dell’altopiano di Asiago.
Indice


Le 10 cose da vedere a Marostica
1. Castello inferiore
La cosa più bella di Marostica è che appena superi la cinta muraria attraverso Porta Vicenza sei subito nella centralissima piazza del Castello.
Prima ancora però della scacchiera, non potrai fare a meno di girarti verso destra per ammirare il castello inferiore, costruito insieme al castello superiore e alle mura difensive nel 1312, un anno dopo la conquista del territorio vicentino da parte degli scaligeri.
Al suo interno degni di nota i due loggiati, nonché la possibilità di ammirare l’intera piazza da una posizione privilegiata.
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:30; da aprile a settembre apertura pomeridiana anticipata alle 14:30. Chiuso a Natale e Capodanno.
Biglietto di ingresso: 8,00 € intero; 5,00 € ridotto (over 65, ragazzi dai 6 ai 14 anni, gruppi da minimo 15 persone); gratis per bambini dai 0 ai 6 anni; 5,00 € biglietto integrativo per il camminamento di ronda.

2. Piazza degli scacchi
Lasciati alle spalle il castello inferiore e dirigiti verso il centro della piazza, ad attenderti c’è la scacchiera di Marostica. Ti confesso che a me il gioco degli scacchi è sempre piaciuto, ma mai nella vita avrei pensato di trovarmi un giorno sopra una scacchiera in mezzo a una piazza.
Dalle foto in rete me l’aspettavo più grande, ti dico la verità, ma è comunque un qualcosa che ti lascia a bocca aperta non appena arrivi. E tu, quale pedina vorresti essere? La prossima partita a scacchi con personaggi viventi si terrà nei giorni 6, 7 e 8 settembre 2024. Per tutte le info visita il sito ufficiale (Marostica Scacchi).
Alla sera piazza degli Scacchi si trasforma nel luogo perfetto per mangiare. La nostra scelta è ricaduta sul ristorante L’Angelo e il Diavolo, dove abbiamo mangiato un risotto con le ciliegie che era la fine del mondo.


3. Palazzo del Doglione
Di fronte alla scacchiera ecco Palazzo del Doglione, altro luogo simbolo della dominazione scaligera su Marostica.
In quasi quattrocento anni di governo veneto, il palazzo ospitò la Cancelleria comunale, l’Armeria e il Monte di Pietà. Oggi invece è la sede degli uffici della Banca Popolare di Marostica (secondo piano) e custode dell’opera Il Buon Governo dello scultore locale Gigi Carron.
L’edificio è aperto al pubblico soltanto in occasioni speciali, come ad esempio le Giornate FAI di primavera e d’autunno, in cambio di un piccolo contributo (di solito è richiesta l’iscrizione al FAI): per sicurezza ti invito a controllare il sito del FAI per le prossime aperture in calendario.

4. Chiesa di Sant’Antonio Abate
Dopo la visita a piazza del Castello, attraversa per pochi secondi Corso Mazzini e imbocca via Sant’Antonio, al termine della quale inizia il sentiero in salita per il castello superiore. Prima però c’è dell’altro da fare, ad esempio vedere la chiesa di Sant’Antonio Abate, anch’essa costruita quando Marostica era governata dagli scaligeri.
Il giorno della nostra visita c’era un matrimonio, quindi le uniche foto che abbiamo sono quelle della facciata esterna.
Peccato, perché prima di venire avevamo letto che al suo interno fosse custodita una delle opere artistiche più rilevanti della città, ossia la Predica di San Paolo all’Aeropago di Atene, una pregevole pala d’altare del Cinquecento realizzata dal pittore di Bassano del Grappa Jacopo Da Ponte e il figlio Francesco.

5. Chiostro del convento di Sant’Antonio Abate
Accanto alla chiesa sorge un piccolo chiostro in cui sono presenti diverse sculture, alcune delle quali risalenti al XV secolo. È tutto ciò che resta dell’antico convento francescano.
A me è piaciuta soprattutto la statua dedicata a Santa Teresa del Bambino Gesù, anche se a parole non riesco bene a esprimere la sensazione provata nell’avvicinarmi.
Poi sì, ci sono anche altre statue, la maggior parte delle quali in piedi e ai lati dell’area porticata, nessuna di queste però è riuscita a trasmettermi la stessa emozione (ti comprendo se pensi che sono strano, Chiara me lo ripete da anni).
Orari di apertura: sempre visibile.
Biglietto di ingresso: gratis.

6. Scalinata dei Carmini
Poco più avanti ecco la scalinata dei Carmini, la quale conduce alla chiesa della Madonna del Carmine.
Anche se il nome potrebbe incutere un certo timore reverenziale, non hai nulla di cui preoccuparti: è una semplice scalinata, nemmeno così lunga, costruita nel XVII secolo per un degno effetto scenografico.
In effetti il colpo d’occhio c’è tutto, soprattutto appena entri in via Sant’Antonio. Missione compiuta, dunque.

7. Chiesa della Madonna del Carmine
La chiesa e l’oratorio del Carmine segnano l’ideale conclusione di una via molto cara ai marosticani (così vengono chiamati gli abitanti di Marostica), che sono soliti identificare questa area con l’appellativo “le strade alte”.
Rispetto agli altri edifici religiosi, la chiesa della Madonna del Carmine è stata realizzata più tardi, più precisamente all’inizio del Seicento, dopo l’arrivo in città di padre Giuseppe da Faenza.
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00.
Biglietto di ingresso: gratis.

8. Castello superiore
Alla sinistra della chiesa della Madonna del Carmine ha inizio il sentiero dei Carmini, che conduce al castello superiore di Marostica.
Il percorso a piedi dura circa 500 metri, il problema è che la strada è tutta in salita. Se non te la senti di proseguire oltre, puoi sempre raggiungere il castello in macchina (poco prima dell’arrivo c’è un parcheggio gratuito dove lasciare l’auto). Indovina qual è stata la scelta di Chiara? 😁
Ci sarebbe piaciuto molto visitarlo all’interno, soprattutto per ammirare la città dall’alto, peccato però fosse chiuso per lavori. Sarà per una prossima volta!
Orari di apertura: sabato dalle 15:00 alle 19:00, domenica dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00. L’accesso al cortile (gratuito) durerà fino al 10 settembre 2023.
Consiglio: se vuoi goderti la spettacolare vista di Marostica dall’alto, assicurati che il castello superiore sia aperto. Quando è chiuso, non è possibile accedere nemmeno ai camminamenti di ronda, rendendo inutili la visita e la fatica fatta per la salita.

9. Corso Mazzini
Di ritorno da “le strade alte”, passeggia mano nella mano con la tua dolce metà in Corso Mazzini, la via principale di Marostica che si incontro appena dopo ci si lascia alle spalle piazza Castello.
I portici, i tanti negozietti uno dopo l’altro e l’eleganza delle abitazioni che si affacciano sul corso rendono la passeggiata più che piacevole.
A noi è piaciuto camminare qui più alla mattina e al pomeriggio, quando i negozi erano aperti e la via era affollatissima, un po’ meno invece dopo cena, ma forse perché quando noi avevamo finito di mangiare (intorno alle 22:00), la maggior parte delle persone era ancora seduta al tavolo. Provare comunque non costa nulla, no? 😀

10. Pieve di Santa Maria
Quando arrivi alla fine di Corso Mazzini, oltrepassa Porta Bassano e svolta a sinistra in via Prospero Alpino, in fondo alla quale sorge la pieve di Santa Maria, la chiesa parrocchiale di Marostica, nonché la più antica del paese (VIII secolo).
A differenza di tanti altri edifici religiosi, si distingue soprattutto all’esterno sia per la sua pregevole facciata barocca che per le tre porte in cui sono raffigurati episodi biblici. Anche in questo caso la città deve ringraziare l’artista locale Gigi Carron, autore delle formelle in bronzo che impreziosiscono le porte della chiesa.
Orari di apertura: per info contatta il numero di telefono 0424 75806.
Biglietto di ingresso: gratis.

Mappa con itinerario a piedi di Marostica
Come promesso, qui sotto l’itinerario a piedi che Chiara ed io abbiamo seguito per visitare Marostica. Nella mappa (lettera P) trovi anche dove abbiamo parcheggiato: Parcheggio Dalle Laste, gratuito, a 5 minuti a piedi da piazza Castello.
Dove alloggiare
Se stai pianificando un soggiorno di una o due notti al massimo, l’ideale è alloggiare direttamente nel centro di Marostica, così da non dover fare avanti e indietro con la macchina per la cena o una passeggiata alla sera (entrambe sono due esperienze da fare assolutamente, soprattutto in estate).
Se invece hai in mente di prendere Marostica come base per un soggiorno di tre o quattro giorni alla scoperta delle meraviglie della provincia di Vicenza, ti suggerisco di fare come noi, cioè prenotare un hotel a metà strada tra Marostica e Bassano del Grappa per muoverti nel migliore dei modi.
Ecco le tre sistemazioni che ti consiglio di prendere in considerazione per alloggiare a Marostica:
- Le Nove Hotel: è l’hotel a quattro stelle in cui Chiara ed io abbiamo soggiornato per tre notti, dal 2 al 5 giugno. Lo abbiamo scelto per la sua posizione strategica, sorge infatti nel piccolo comune di Nove, a due passi sia da Marostica che da Bassano del Grappa, oltre a essere vicino anche ad Asiago, Asolo e Vicenza (tutte e tre a circa 30 minuti di macchina). È un business hotel con camere moderne, parcheggio privato gratuito e staff impeccabile. La nostra scelta preferita per un weekend lungo a Marostica.
- Hotel Due Mori: situato in Corso Mazzini, a due passi (letteralmente) da Piazza degli Scacchi, l’Hotel Due Mori è un boutique hotel con ristorante annesso. È una sistemazione ideale per un soggiorno di una o due notti, con la possibilità di vivere appieno l’atmosfera del centro di Marostica e la cucina locale.
- Hotel Ristorante La Rosina: soggiornare a Marostica significa anche godersi la natura intorno, soprattutto l’Altopiano di Asiago. Ci sono diversi agriturismi in zona, vero, ma l’Hotel Ristorante La Rosina ha una marcia in più, sia per la posizione (a 10 minuti sia da Marostica che da Bassano del Grappa, a 30 minuti da Asiago e Asolo) sia per le camere (tutte col parquet e balcone privato), oltre che per il ristorante.
Sei in cerca di qualcosa di diverso? Dai allora un’occhiata alla disponibilità degli altri migliori hotel di Marostica.
Nei dintorni di Marostica
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Federico Pisanu
Federico Pisanu è un travel blogger. Nasce a Cagliari il 22 aprile 1988, dove cresce tra versioni di greco, poesie noir e partite di basket. Dopo il diploma al liceo classico e gli studi universitari in Lettere Classiche, si trasferisce nelle Marche: qui inizia un nuovo capitolo della sua vita insieme a Chiara, tra borghi marchigiani, gatti sprezzanti del pericolo e tanti viaggi all'estero. Nel 2018 ha fondato il travel blog Viaggi e Ritratti, unendo così tre passioni: viaggi, scrittura e aiutare il prossimo.
