Ricordi indelebili mi legano ad Arquà Petrarca. La prima volta che la visitai fu quando già conoscevo Chiara. Mi ricordo che andammo per il giorno di Pasquetta, insieme a mia madre e agli altri parenti del Veneto, tra cui mio nonno materno che oggi non c’è più. Non si muoveva quasi mai dalla sua Santa Giulia (una piccola frazione di Porto Tolle, nel Delta del Po), dal suo orto, dalla sua piccola barca. Era un uomo tutto d’un pezzo, che agli occhi delle altre persone si mostrava burbero, anche se in realtà aveva un cuore d’oro. Insomma, il nonno di Heidi un po’ più basso e senza barba (guai averla).

.La seconda volta sono da solo insieme a Chiara. Dopo aver lasciato Montagnana, di ritorno da una vacanza a Marostica e dintorni, non sapendo dove fermarci a mangiare, scegliamo di tornare nel borgo di Arquà Petrarca, in provincia di Padova. Tutto è rimasto come allora: le piccole case in pietra, il saliescendi continuo, una piazzetta di ricordi e poesia. Come arriviamo, rivediamo anche il simbolo dell’associazione Borghi più belli d’Italia, di cui il comune padovano fa parte. Non dico che ci sentiamo a casa, ma la sensazione è simile.

Aneddoti e pezzi di vita a parte, lascia ora che ti mostri le più belle cose da vedere ad Arquà Petrarca.

Indice

5 cose da vedere ad Arquà Petrarca


1. Casa del Petrarca

Il borgo medievale di Arquà Petrarca è famoso per ospitare l’ultima dimora di Francesco Petrarca, uno dei poeti più importanti e famosi d’Italia, secondo forse solo a Dante Alighieri. Petrarca trascorse qui gli ultimi quattro anni della sua esistenza, durante i quali continuò a revisionare le sue opere e a lavorare sul Canzoniere, che ancora oggi figura tra le principali opere della letteratura italiana.

Casa del Petrarca

Oggi la casa del Petrarca è a tutti gli effetti un museo, in cui è possibile curiosare tra le stanze dove era solito muoversi l’illustre poeta, compreso il suo studiolo, luogo sacro per chi, come lui, ha dato un contributo fondamentale all’italiano come lingua letteraria.

Ingresso casa del Petrarca

Per fortuna di Chiara, quando siamo arrivati la casa-museo era chiusa. Dico per fortuna perché Chiara, da ragazza sensibile qual è, non avrebbe retto alla vista della gatta imbalsamata di Petrarca. So già, invece, che amerà il pensiero che Petrarca scrisse al poeta Giovanni Boccaccio nella sua ultima lettera prima di morire:

L’umanità si può suddividere grossomodo in due categorie. In coloro che amano i gatti e in coloro che vengono puniti dalla vita.

Francesco Petrarca

La casa del Petrarca si trova in via Valleselle, 4, nella parte alta del borgo, a pochi passi da piazza San Marco. Il prezzo del biglietto intero è di 6,00 euro, quello ridotto per gli over 65 costa 4,00 euro, ingresso gratis per i bambini fino ai 5 anni e i disabili. È visitabile dal martedì alla domenica (lunedì chiuso) ai seguenti orari: dal 1° marzo al 31 ottobre dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00, dal 1° novembre al 28 febbraio invece dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:30. L’ultimo ingresso è consentito fino a 30 minuti prima la chiusura. Per info e prenotazioni chiama il numero di telefono 0429 718294 oppure visita la pagina dedicata del sito Padova Cultura.

Ora torna indietro verso piazza San Marco, seconda tappa di questo itinerario a piedi.

2. Piazza San Marco

È la seconda volta che metti piede in piazza San Marco, dopo averla attraversata all’inizio arrivando dal parcheggio posizionato poco più in alto. Se prima puoi non averci fatto caso, ora hai tutti gli elementi per renderti conto di essere nel cuore della vita del borgo. C’è il comune, c’è un ristorante molto frequentato, e c’è anche l’oratorio dove Petrarca era solito pregare.

Ma il vero simbolo della piazza di Arquà Petrarca è la Loggia dei Vicari. Realizzata nel Duecento, in passato fu sede delle assemblee cittadine presiedute dai vicari, le figure che nel Medioevo sostituivano le signorie di turno (nel caso di Arquà, la signoria di Padova). Oggi, invece, è teatro delle manifestazioni culturali che si svolgono durante tutto l’anno nel borgo di Sopra.

Loggia dei Vicari

Il consiglio di Viaggi e Ritratti: se ti fermi a pranzo, o a cena, ti invito a prenotare un tavolo al ristorante pizzeria San Marco, non solo per la posizione in sé ma anche per la gentilezza dei proprietari, l’ottima carne alla brace e…la pizza 🍕 (sì, lo so, sono fissato, ma è più forte di me 😁). Il numero di telefono è lo 0429 718022.

Supera ora la Loggia dei Vicari e percorri il breve tratto in salita che ti separa da un piccola, gradita, sorpresa.

3. Belvedere sui Colli Euganei

A un paio di minuti a piedi da piazza San Marco si trova una sorta di belvedere su tutto ciò che circonda Arquà Petrarca. Gli attori protagonisti della scena non possono non essere i Colli Euganei, che dall’alto della loro piacevole bellezza non hanno bisogno né di luci né di sceneggiature.

Belvedere sui Colli Euganei

Non so se Petrarca si limitasse soltanto alle passeggiate nel giardino della sua casa, di sicuro però, se io abitassi qui, ci verrei almeno una volta al giorno, con o senza pioggia. Poi sì, insieme a Chiara percorrerei anche i tanti sentieri che partono da Arquà, su tutti quelli che conducono al pianoro del Mottolone e al laghetto della Costa, dal 2011 Patrimonio dell’Umanità UNESCO insieme ai siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi (scheda ufficiale in inglese).

Il consiglio di Viaggi e Ritratti: nel punto panoramico ci sono alcune panchine all’ombra, riposati qui magari per un paio di minuti, ne avrai bisogno per dopo 🙈

Eh sì, perché ora è vero che ti attende una veloce discesa verso il borgo di Sotto, però poi dovrai anche ritornare sopra alla macchina, giusto?

4. Chiesa di Santa Maria Assunta

La chiesa di Santa Maria Assunta è il principale edificio religioso di Arquà Petrarca. Si trova nella parte inferiore del borgo, di fronte alla tomba del Petrarca. Risalente ai primi anni dell’undicesimo secolo, è qui che si svolsero i funerali del poeta, come aveva espressamente chiesto l’autore del Canzoniere nel proprio testamento.

Chiesa di Santa Maria Assunta

L’aspetto attuale della chiesa è frutto dell’ultimo restauro, avvenuto tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. All’interno si segnalano l’altare dello scultore Francesco Rizzo da Santacroce, e la pala dell’Assunta, opera del pittore veneziano Jacopo Palma il Giovane.

La parrocchiale di Arquà si trova in piazza Petrarca, 5 ed è visitabile gratuitamente tutti i giorni. Per conoscere gli orari delle messe e di apertura al pubblico chiama il numero di telefono 0429 718082 o invia un’email all’indirizzo di posta elettronica arquapetrarca@diocesipadova.it.

Il consiglio di Viaggi e Ritratti: per raggiungere la chiesa più velocemente dal borgo di Sopra, anziché seguire la strada percorsa dalle macchine (strada provinciale 21), più lunga, incamminati lungo via Roma da piazza San Marco e prosegui sempre avanti fino a quando non inizia una lunga scalinata che conduce alla parte inferiore del paese, a poche decine di metri dalla chiesa. Per il ritorno, invece, meglio se passi per la provinciale, così da evitare tutti gli scalini in salita.

5. Tomba del Petrarca

La tomba del Petrarca è il luogo di sepoltura scelto dal poeta, come traspare dal testamento da lui redatto prima di morire. È proprio alle spalle della chiesa di Santa Maria Assunta, e la sua costruzione ricorda da vicino quella dei sarcofagi di età romana.

Tomba del Petrarca

Così come le spoglie di Dante a Ravenna, anche quelle di Francesco Petrarca non hanno goduto di un riposo tranquillo. Anche stavolta c’entra il “peso” del poeta. Di certo si sa solo che qualcuno abbia sostituito il teschio del Petrarca con quello di una donna, probabilmente vissuta nel Duecento. Quel qualcuno potrebbe (o dovrebbe) essere il nobile padovano Carlo Leoni, responsabile del restauro del monumento avvenuto nel 1843. A sostenerlo è Claudio Povolo, professore ordinario di Storia delle istituzioni politiche all’Università di Venezia, che su questa vicenda ha scritto il libro Il frate, il conte e l’antropologo – Tre personaggi in cerca di Francesca Petrarca in Arquà (Cierre edizioni).

Curiosità: nel suo libro, lo storico Povolo chiarisce anche il movente che avrebbe spinto il mecenate padovano Carlo Leoni a trafugare la tomba del Petrarca.

Stabilire un’ineffabile relazione personale con colui che riteneva il sommo dei poeti.

Claudio Povolo (dal libro Il frate, il conte e l’antropologo)

Mappa dei luoghi da visitare ad Arquà Petrarca

Ti condivido una mappa con i luoghi da vedere ad Arquà Petrarca (ciascun numero corrisponde a quello della lista qui sopra).

Domande (e risposte)


Cosa significa Arquà?

Arquà è un toponimo che deriva dal latino Arquata Montium, letteralmente “arco di monti”. Il nome sta a indicare la posizione del paese, che si trova su un’altura circondato dai Colli Euganei.

Perché Arquà Petrarca si chiama così?

Arquà Petrarca è l’unione di Arquà, il toponimo originario del borgo, e Petrarca, aggiunto nel 1868 come omaggio per il poeta che trascorse qui gli ultimi anni della sua vita.

Dove si trova la tomba di Petrarca?

La tomba di Francesco Petrarca si trova ad Arquà Petrarca, in piazza Petrarca, 5, di fronte alla chiesa di Santa Maria Assunta, dove si svolse il funerale del poeta.

Cosa c’è di bello ad Arquà Petrarca?

Le più belle cose da visitare ad Arquà Petrarca sono la casa del Petrarca, piazza San Marco con l’oratorio e la Loggia dei Vicari, il vicino belvedere, la chiesa di Santa Maria Assunta e la tomba del sommo poeta.

Dove parcheggiare ad Arquà Petrarca?

Ad Arquà Petrarca ci sono due parcheggi: uno nella parte alta del borgo e uno nella parte bassa, entrambi a pagamento. Se intendi visitare soltanto la tomba del poeta, allora la soluzione migliore è lasciare l’auto o la moto nel borgo inferiore, in modo da evitare la salita per raggiungere il borgo alto.

Nei dintorni di Arquà Petrarca


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