Nei giorni sereni di inizio estate trascorsi a San Martino di Castrozza, tra un crodino analcolico e signorine bizzarre, io e Chiara ci siamo interrogati a lungo su quali fossero le escursioni più adatte alle nostre capacità fisiche alquanto limitate.

Alla fine, dopo alcune valutazioni più o meno serie (qualcosa del tipo il dislivello, la distanza, il tempo e la bellezza dei luoghi), abbiamo deciso di aggiungere alla lista dei sentieri fattibili il percorso che da Malga Ces conduce ai laghi di Colbricon.

Non ti nego che l’escursione sia molto bella, idem i due laghetti su cui si specchia il monte Colbricon, una delle vette principali del Lagorai.

Rispetto però a quanto trovi scritto in rete, ci sarebbero alcune osservazioni da fare: fidati, ti saranno d’aiuto prima e durante il trekking.

Escursione da Malga Ces ai laghi di Colbricon

L’inizio del percorso è indicato dal segnavia 14, posto di fronte a una grande area sterrata denominata Parcheggio Laghi di Colbricon, a circa 500-600 metri da Malga Cies.

Se arrivi in macchina da San Martino di Castrozza, parcheggia qui e imbocca il segnavia 14 Laghi di Colbricon. Invece, se vieni qui a piedi (calcola circa 30 minuti di camminata dal centro), raggiungi Malga Ces e incamminati sul sentiero 348.

Importante: il percorso indicato dal segnavia 14 si inoltra nel bosco e risale fino ai laghetti di Colbricon in circa 30 minuti. Il numero 348, invece, all’inizio risale verso la cabinovia Colbricon Express, quindi prosegue verso il passo di Colbricon per poi ridiscendere ai due laghi. Sono entrambi di difficoltà media, ma il sentiero 14 dura praticamente la metà.

💡 Vuoi un consiglio? All’andata segui le indicazioni per il sentiero 348. Il perché te lo spiego subito:

  • c’è un lungo tratto pianeggiante per poter riprendere fiato dopo la salita che da Malga Ces conduce alla moderna cabinovia Colbricon Express, mentre il sentiero 14 sale di continuo fino al Rifugio Laghi di Colbricon senza concedere un attimo di tregua
  • l’ho trovato molto più scenografico rispetto al secondo
  • è vero che presenta un tratto lievemente esposto, ma questo non è un punto a suo sfavore, dal momento che anche il percorso numero 14 ne ha uno identico

Al ritorno, invece, la soluzione migliore è percorrere il sentiero 348 in direzione Malga Ces / San Martino di Castrozza, distanti rispettivamente mezz’ora e 1 ora e 10 minuti.

Già che ci sono, ne approfitto per segnalarti le caratteristiche più importanti del percorso 348 all’andata:

  • il pezzo iniziale, da Malga Ces fino alla cabinovia Colbricon Express, è il più impegnativo di tutta l’escursione, per via sia della pendenza accentuata che della durata della salita
  • il tratto esposto lo incontri nel pezzo in piano, a metà tra la cabinovia e il passo di Colbricon. Anche se non soffri di vertigini, la cosa migliore da fare è guardare avanti senza fissare il vuoto alla tua destra
  • in prossimità del passo di Colbricon il sentiero torna di nuovo a prendere quota. Stavolta però la salita è molto diversa, perché anziché sullo sterrato si snoda tra pietre e massi. E, soprattutto, ti impegnerà solo per pochi minuti
  • quando scollini ti restano altri 5 minuti tutti in leggera discesa per raggiungere la meta

Superato il passo a quota 1908 metri, dopo poche centinaia di metri arrivi al primo dei due laghi di Colbricon, quello più grande. In lontananza vedi anche il rifugio alpino, sosta obbligatoria per un pranzo senza troppi fronzoli.

Prima però di andare al rifugio, non perderti lo spettacolo del secondo laghetto, che sorge a poche decine di metri dal primo. È così bello che quando lo vedi per la prima volta ti verrebbe voglia di raggiungerlo per circumnavigarlo all’istante, ma è comunque preferibile fare il giro del primo lago, per avvicinare così anche il sentiero del ritorno.

Quest’ultimo inizia infatti alle spalle del Rifugio Alpino Laghi di Colbricon, ed è indicato dal segnavia numero 348 con destinazione Malga Ces, raggiungibile in appena 30 minuti.

Se si esclude il tratto iniziale in leggera salita, per il resto il sentiero scende rapidamente verso la malga e San Martino di Castrozza.

Importante: dopo circa 10 minuti di cammino dal rifugio alpino inizia il breve tratto esposto sul lato destro. Anche qui vale lo stesso discorso fatto prima: se soffri di vertigini non guardare di sotto, ma rivolgi lo sguardo davanti a te.

Il percorso prosegue poi dentro il bosco. Qui ci sono alcuni punti un po’ scivolosi, presta quindi attenzione a dove metti i piedi, sia sulla terra battuta che sulla superficie delle pietre.

Il punto a cui prestare maggiore cura per non scivolare è quello completamente ghiacciato che si trova alla fine del sentiero, poco prima dell’inizio della discesa finale verso Malga Ces. Una volta che superi anche questo il più è fatto.

Ti rimane infatti da coprire soltanto la distanza tra il muro (all’andata in salita, ora in discesa) e la malga. Io e Chiara abbiamo preferito camminare sull’erba, in modo da ridurre al minimo il rischio di scivolare (memori anche di quanto successo l’anno prima al lago di Boè).

E niente, la nostra escursione si conclude con un salutare pranzo a Malga Ces, prima di fare ritorno brevemente in hotel a San Martino di Castrozza per capire un po’ il meteo e decidere cosa fare al pomeriggio.

Scheda tecnica dell’escursione

Partenza: Malga Ces (1.600 m)
Arrivo: Laghi di Colbricon (1.927 m)
Tempo di percorrenza: 1 ora e 10 minuti (andata)
Dislivello: 327 m
Difficoltà: facile / media

Siti utili

Altre attività da fare qui vicino

La mia guida sull’escursione da Malga Ces ai laghi di Colbricon termina qui. Se hai un dubbio o una domanda lascia pure un commento qui sotto, ti risponderò il prima possibile.