Mercatello sul Metauro è una piazza dove correre felici, la porta di accesso a un’epoca lontana, un ponte di pace che sopravvive a culture diverse e tempi moderni. Sul ponte però non sventola bandiera bianca, ma la Bandiera arancione del Touring Club Italiano e il vessillo dell’associazione Borghi più belli d’Italia.

Qui l’identità medievale è più accentuata che altrove. Ti sarà già capitato di visitare un posto e di averlo trovato simile a un altro: in fondo è il rischio che corrono i piccoli borghi, bellissimi presi singolarmente, ripetitivi invece in un contesto d’insieme. Il borgo della provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche, in questo senso gioca una partita a parte, si tira fuori dagli schemi sempre uguali, è una pennellata d’autore su una tela bianca.

Lascia ora che ti racconti le più belle 5 cose da fare e vedere a Mercatello sul Metauro.

1. Ammirare il Crocifisso di Giovanni da Rimini

Pochi sanno che a Mercatello sul Metauro c’è uno dei crocifissi gotici di maggiore prestigio in Italia. È il Crocifisso del pittore Giovanni da Rimini, tra i fondatori della scuola riminese, su cui ebbe una notevole influenza il maestro Giotto.

L’importante opera è custodita all’interno della chiesa di San Francesco, edificio del XIV secolo situato accanto all’omonima piazza, in passato il chiostro del complesso religioso. Oltre al Crocifisso di Giovanni da Rimini, puoi ammirare le tante testimonianze storico-artistiche presenti nel Museo di San Francesco, museo inaugurato agli inizi del Duemila.

Crocifisso di Giovanni da Rimini
Chiesa di San Francesco a Mercatello sul Metauro

2. Incontrare spiritualmente Santa Veronica

Mercatello sul Metauro è la città natale di Santa Veronica, oggi ritenuta una delle principali mistiche del mondo occidentale. Veronica Giuliani, al secolo Orsola, nacque a Mercatello il 1660: all’età di 17 anni si trasferì a Città di Castello, dove entrò nell’ordine delle Clarisse cappuccine, per poi diventare badessa dello stesso monastero.

Nella piazza a lei intitolata c’è una statua che celebra la sua grandezza: fermati qui un paio di minuti e incontra spiritualmente la santa. Pochi metri più in là, lungo via Santa Croce, trovi anche la chiesa di San Sebastiano, custode del simulacro del Cristo Morto di fine Duecento, e la casa natale di Orsola Giuliani. Parlando di lei, un giorno Papa Leone XIII disse: “È l’anima più adornata di doni soprannaturali dopo la Madre di Dio”.

Statua Santa Veronica a Mercatello sul Metauro
Piazza Santa Veronica a Mercatello sul Metauro

3. Sognare in grande in Piazza Garibaldi

Le insolite dimensioni di Piazza Garibaldi – insolite se rapportate a quelle del borgo, che tutto è eccetto una metropoli – sono un indizio concreto della grandezza di Mercatello sul Metauro in epoca medievale. D’altronde qui è dove tutto ebbe inizio: dalla prima metà del Duecento Mercatello si sviluppò attorno all’antica pieve di San Pietro d’Ico, divenuta poi la Collegiata dei Santi Pietro e Paolo. La chiesa principale del borgo custodisce una icona della Madonna col Bambino antecedente al 1100, preziosa testimonianza di arte bizantina.

Nella piazza più importante del borgo medievale hai la possibilità di visitare anche il Palazzo Comunale, Palazzo Gasparini e il Monte di Pietà. Il primo edificio, dal 1880 sede del comune, ospita la Pergamena Stefani, documento che attesta la fondazione della città in data 21 marzo 1235. Palazzo Gasparini è invece un elegante edificio del Seicento in stile toscano, costruito per volere di Ottavio Gasparini, illustre esponente della nobile famiglia locale. Infine il Monte di Pietà (nome associato all’istituzione finanziaria nata nel Quattrocento in Italia per finanziare le persone in difficoltà), la cui fondazione risale ai primi anni del XVI secolo.

Tip: il Monte di Pietà è anche la sede dell’ufficio turistico. Si trova praticamente di fronte al Palazzo Comunale, solo che è dall’altra parte della piazza, ed è riconoscibile per via del portale su cui è raffigurato il Cristo paziente.

Collegiata di Mercatello sul Metauro
Palazzo Gasparini
Monte Pietà, portale Cristo paziente

4. Rivivere il passato medievale di Mercatello sul Metauro

Attorno alla grande piazza del borgo sopravvive l’anima medievale di Mercatello. La parte più antica è lungo via del Metauro, a cui si ha accesso da Porta Metauro, l’unica delle quattro porte originarie della cinta muraria a essere rimasta in piedi fino ai nostri giorni.

Via del Metauro è un susseguirsi di costruzioni che risalgono al Duecento e Trecento: tra queste ci sono anche le caratteristiche porte del morte, che nel Medioevo erano ubicate accanto all’ingresso principale e smurate solo per il tempo necessario all’uscita del defunto.

Via Metauro
Via Santa Croce
Porta del morto

5. Giurare amore eterno sul ponte romanico

È forse l’attrazione simbolo di Mercatello sul Metauro, la cartolina romantica che vorresti trovare nella cassetta delle poste dopo un viaggio all’estero. Appena attraversi Porta Metauro, di fronte ai tuoi occhi si spalancano le tre maestose arcate del ponte romanico, sotto il quale scorre il fiume Metauro. Al di là del ponte puoi anche contemplare la bellissima valle del Metauro, che si estende per oltre 1.400 km quadrati nel territorio della provincia di Pesaro e Urbino.

Quale luogo migliore per dichiarare il proprio amore? Sarò pure di parte, essendo per metà veneto (e per l’altra metà sardo, lo dico perché magari i parenti si offendono), ma quando penso a un luogo romantico lo immagino così, dove tutti gli elementi vanno a comporre idealmente un quadro precursore dell’impressionismo.

Tip: se sei una persona timida, puoi sempre trovare coraggio prendendo come esempio la coppia cartonata che trovi di fronte a Porta Metauro. Va bene, loro due sono finti, che ne dici però di partire intanto dalla posizione e l’intenzione? Il resto verrà da sé, e probabilmente sarà anche più vero, anzi è sicuro che lo sarà.

Ponte romanico Mercatello sul Metauro

Nei dintorni di Mercatello sul Metauro