Rimini è un sorriso spontaneo tra la gente, una corsa distratta senza vincitori, un’esplosione di colori da Oscar. Dici Rimini e pensi subito alle sue spiagge, ai suoi concerti, alla sua travolgente vitalità. Non c’è estate senza un servizio sulla località simbolo della riviera romagnola, un’intervista sotto l’ombrellone, una hit dove compare il suo nome: da anni Rimini non è più soltanto la capitale della Riviera del divertimento, è anche uno status, un modo di essere e di vivere la vita in un certo modo.

Ma c’è dell’altro. C’è un’altra Rimini, lontana dagli stabilimenti balneari, meno appariscente, più intima, dove la storia si fonde con l’animo positivo della gente, dove il cinema incontra un’arte diversa. Ed è questa versione meno conosciuta che attrae ogni anno migliaia di visitatori, a cui frega relativamente nulla del lettino vicino al bagnasciuga o di ballare fino a tarda sera in uno dei locali del lungomare. Una Rimini a misura d’uomo, che sorprende piazza dopo piazza, di quartiere in quartiere, con la firma silenziosa del passato.

Ti propongo ora l’itinerario a piedi che Chiara ed io abbiamo seguito per visitare Rimini, mostrandoti i luoghi più belli da vedere in un giorno. Non ti nascondo che c’è da camminare un bel po’ (qui nelle Marche direbbero “c’è da fadigà”), ma credimi: ne vale la pena (e non è solo un modo di dire).

Le 12 cose da vedere a Rimini


1. Arco di Augusto

È il punto di partenza ideale se è la prima volta che visiti Rimini, ma anche uno dei luoghi simbolo della città insieme al ponte Tiberio. C’entrano sempre i Romani sì, in particolare la prima epoca imperiale, e non è nemmeno chissà quale sorpresa per un territorio – la Romagna – che annovera centri famosi come Ravenna. Insieme a piazza Tre Martiri, il ponte di Tiberio, la Domus del Chirurgo e i resti dell’Anfiteatro, l’Arco di Augusto si inserisce a pieno titolo tra le principali tappe dell’itinerario Romano della città.

Indirizzo: Corso d’Augusto

Arco di Augusto

Il consiglio di Viaggi e Ritratti: se decidi di seguire il nostro itinerario, l’ideale sarebbe se riuscissi a lasciare l’auto nel parcheggio di via Roma, un’area di sosta a pagamento collegata con il percorso ciclo-pedonale Claudio Ugolini, che in circa cinque minuti ti conduce sotto l’Arco.

Procedi ora avanti per tutto il corso, fino a quando non entri in una delle più imponenti piazze del centro storico.

2. Piazza Tre Martiri

Più di duemila anni fa piazza Tre Martiri era il foro dell’antica colonia Ariminum, cioè il luogo di ritrovo dei cittadini, o meglio il cuore della vita pubblica. Al di là del fascino che continua a esercitare, oggi è un punto di passaggio obbligato per raggiungere una seconda piazza ancora più famosa, oltre che per ammirare il tempietto di Sant’Antonio, eretto in onore del patrono di Padova per via del tanto decantato miracolo della mula.

Tempietto di Sant'Antonio
Interno del tempietto di Sant'Antonio

Continua a camminare lungo corso d’Augusto come hai fatto finora, ad attenderti c’è una ricca ricompensa.

3. Piazza Cavour

Quando entri in piazza Cavour, puoi dire di essere finalmente nel cuore del centro storico di Rimini. Non è un caso che proprio in questa piazza facciano bella mostra di sé alcuni dei più importanti monumenti della città, su tutti la statua di Paolo V, la fontana della Pigna – che stregò perfino Leonardo da Vinci – e l’antica pescheria del Settecento, oggi diventata il principale ritrovo dei giovani alla sera. Sempre qui puoi ammirare anche gli elegantissimi Palazzo Garampi e Palazzo del Podestà insieme al Teatro Comunale.

Lo sapevi che? L’antica pescheria è la testimonianza diretta di quanto in passato fosse importante il settore ittico per l’economia della città. Se entri dentro, riesci ancora a vedere i vecchi banchi in pietra dove le donne del mercato erano solite vendere le vongole, conosciute da queste parti con il nome di poveracce.

Statua Paolo V
Fontana della Pigna
Antica Pescheria
Interno Antica Pescheria

È il momento adesso di conoscere Rimini da un terzo punto di vista, lasciando per un attimo da parte il mare e la Roma imperiale. Il punto di vista di uno dei più grandi registi della storia del cinema, Federico Fellini, che nacque qui nel 1920. Per farlo, non c’è posto migliore di Castel Sismondo, attuale sede del Fellini Museum: da piazza Cavour imbocca via Massimo d’Azeglio, quindi svolta subito a sinistra in piazza Malatesta, da dove la rocca è ben visibile fin da subito.

4. Castel Sismondo (sede del Fellini Museum)

Il castello si chiama così in onore del signore di Rimini e di Fano, Sigismondo Pandolfo Malatesta, e in epoca medievale rappresentò al meglio il potere di questa famiglia. A colpire sono soprattutto le sue dimensioni, che conferiscono alla città un ulteriore tocco di grandezza, dopo l’Arco di Augusto, piazza Cavour e il ponte Tiberio (stiamo per arrivarci, manca poco). Dal 2021 ospita una parte del Fellini Museum, il polo museale diffuso dedicato al celebre regista: le altre due sezioni sono allestite una al Palazzo del Fulgor e l’altra in Piazza Malatesta. Dentro la Rocca hai la possibilità di vedere da vicino gli allestimenti dei set in cui si muoveva il leggendario regista, una tappa dunque imperdibile se nutri la passione per il cinema.

Indirizzo: piazza Malatesta

Orari di apertura: dal 1° settembre al 31 maggio da martedì a domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00 / dal 1° giugno al 31 agosto da martedì a domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00 / dal 28 giugno al 31 agosto tutti i mercoledì e venerdì apertura serale dalle 21:00 alle 23:00

Prezzi biglietti: 10,00 euro biglietto intero / 8,00 euro biglietto ridotto (over 65, ragazzi dai 18 ai 25 anni, ogni mercoledì solo alla cassa), gratis dai 0 ai 18 anni. Incluso l’ingresso al Palazzo del Fulgor

Telefono: +39 0541 793781

Sito web: fellinimuseum.it

Castel Sismondo

5. Bosco dei nomi

In concomitanza con l’allestimento degli spazi espositivi presso il Castel Sismondo e il Palazzo del Fulgor, il percorso museale è andato completandosi con il Bosco dei nomi, la sezione all’aperto del Fellini Museum. Lo noterai subito, impossibile passarci davanti come se nulla fosse, anche se il castello è già lì che ti chiama a sé. È un’installazione artistica progettata dal poeta Tonino Guerra per rievocare le atmosfere felliniane del film capolavoro Amarcord, con protagonisti fiori di pietra su cui sono incisi i nomi di alcuni dei più grandi personaggi del cinema, compresi Federico Fellini e Marcello Mastroianni.

Indirizzo: piazza Malatesta

Piazza Malatesta
Bosco dei nomi

Il consiglio di Viaggi e Ritratti: di fronte al Bosco dei nomi c’è il ristorante La Mi Mama, dove Chiara ed io ci siamo fermati a pranzo. Nell’accoglienza e nei piatti abbiamo ritrovato al 100% l’essenza della Romagna, siamo stati davvero bene e te lo stra-consigliamo (per prenotare chiama il numero di telefono +39 0541 787509).

Ristorante La Mi Mama
Primo piatto La Mi Mama
Risotto ristorante La Mi Mama

Dopo una meritata pausa pranzo, rimettiti in marcia verso il ponte di Tiberio, che a me piace definire la porta di accesso al Borgo San Giuliano. Da piazza Malatesta torna indietro e imbocca di nuovo via Massimo d’Azeglio, da qui prosegui poi sempre avanti fino ad affacciarti sul ponte di Tiberio dall’ingresso del parco XXV Aprile.

6. Ponte di Tiberio

Uno dei simboli di Rimini, in buona compagnia con l’Arco di Augusto e piazza Cavour, ma anche uno dei luoghi più instagrammabili della città, sempre che la luce e la fotografia ti assistano. Completato duemila anni fa, agli albori dell’epoca imperiale, oggi il ponte romano collega il centro storico al Borgo San Giuliano, l’antico quartiere dei pescatori.

Indirizzo: viale Tiberio

Il consiglio di Viaggi e Ritratti: la posizione migliore per scattare la fotografia al ponte è dal parco XXV Aprile, o meglio dall’inizio del parco, cioè poco prima dell’ingresso.

Ponte di Tiberio

7. Parco XXV Aprile

È il più grande parco urbano di Rimini, punto di riferimento per passeggiate all’aria aperta, pic-nic in famiglia o in compagnia e area giochi per bambini. Sorge in una posizione strategica, a ridosso del ponte romano che unisce il centro storico della città al Borgo San Giuliano, trasformandosi così in una passerella molto apprezzata dai turisti che scelgono di soggiornare al di là del ponte. Ingresso libero.

Indirizzo: viale Tiberio

Parco XXV Aprile

Al termine di una breve passeggiata nel parco, ritorna all’ingresso e attraversa il ponte, dopodiché svolta alla prima a destra per entrare in via Marecchia, la strada dove ha inizio il borgo.

8. Borgo San Giuliano

Oltre a essere il borgo più antico di Rimini, Borgo San Giuliano è anche uno dei luoghi più affascinanti che la città romagnola ha da offrire ai suoi visitatori. Tra piazzette ricolme di giovani attorno a un tavolo, case basse colorate e murales cinematografici, vorrai stare qui a lungo. Purtroppo (o per fortuna) ci sono però ancora tante cose da vedere, perciò fai il pieno di ricordi più velocemente che puoi e inizia a pensare alla prossima tappa che ti attende.

Indirizzo: via Marecchia

Il consiglio di Viaggi e Ritratti: se arrivi qui all’ora di pranzo, non hai che l’imbarazzo della scelta per trovare un posto in cui mangiare i piatti tipici della zona. E ricorda che sei in Romagna, dove mangiare bene non è un’optional ma una certezza.

Case colorate borgo San Giuliano
Ca Tabachera
Folgorante Riflesso
Murales cani alla finestra borgo San Giuliano
Murales sirenetta borgo San Giuliano

È arrivato il momento di tornare nel centro storico principale, dove restano da vedere altri tre luoghi di grande interesse storico. Il primo di questi è la Domus del Chirurgo: attraversa di nuovo il ponte di Tiberio, quindi prosegui lungo corso d’Augusto per poi svoltare a sinistra in corso Giovanni XXIII, all’altezza del cinema Fulgor; poco dopo giungerai in piazza Luigi Ferrari, laddove ha sede l’antica villa romana.

9. Domus del Chirurgo

Insieme all’Arco di Augusto e al Ponte di Tiberio è l’asse portante dell’itinerario romano di Rimini, che si conclude idealmente con le rovine dell’anfiteatro. Rinvenuta per caso alla fine degli anni Ottanta durante dei lavori nella centralissima piazza Luigi Ferrari, la Domus del Chirurgo è un sito archeologico di eccezionale valore storico, lungo un percorso che si snoda tra mosaici e arredi restituendo una sorprendente fotografia della Rimini antica.

Indirizzo: piazza Luigi Ferrari

Orari di apertura: dal 1° giugno al 31 agosto, da domenica a martedì e festivi, dalle 10:00 alle 19:00; tutti i mercoledì e i venerdì di luglio e agosto apertura serale dalle 21:00 alle 23:00; dal 1° settembre al 31 maggio, da martedì a venerdì, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00, sabato domenica e festivi dalle 10:00 alle 19:00. Chiuso nei lunedì non festivi

Prezzi biglietti: 7,00 euro biglietto intero; 5,00 euro biglietto ridotto (over 65 e giovani tra i 18 e 25 anni); gratis dai 0 ai 18 anni

Sito web: museicomunalirimini.it

Telefono: +39 0541 793851

Il consiglio di Viaggi e Ritratti: l’ingresso alla Domus del Chirurgo è incluso nel biglietto cumulativo del Museo della Città intitolato a Luigi Tonini, tra i più grandi storici che la città riminese abbia mai avuto. Approfitta degli ingressi gratuiti ogni prima domenica del mese e nelle aperture serali del mercoledì a luglio e ad agosto dalle 21:00 alle 23:00

Da piazza Luigi Ferrari imbocca via Tempio Malatestiano e prosegui sempre avanti fino a quando non giungi a destinazione.

10. Tempio Malatestiano

Il Tempio Malatestiano, benché incompiuto, è uno dei monumenti di maggiore interesse della città di Rimini. Voluto da Sigismondo Pandolfo Malatesta, si presenta all’esterno con la superba struttura disegnata dal celebre architetto e genio del Rinascimento italiano Leon Battista Alberti. All’interno non perdere la visita al crocifisso di Giotto e all’affresco di Piero della Francesca che ritrae il signore di Rimini e Fano mentre è inginocchiato di fronte a san Sigismondo. Ingresso libero.

Indirizzo: via IV Novembre, 35

Orari di apertura: da lunedì a venerdì dalle 8:30 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:30; sabato dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:00 – domenica dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:30

Ingresso libero

Lo sapevi che? Prima che Sigismondo Malatesta cadesse in disgrazia e non avesse più le risorse necessarie per finanziare l’opera, il progetto originario di Leon Battista Alberti prevedeva la realizzazione di una cupola per la copertura del tempio. La cupola non vide però mai la luce, lasciando di fatto l’opera incompiuta.

Tempio Malatestiano

Da via IV Novembre svolta a destra in via Castelfidardo, da qui poi prendi la seconda a sinistra entrando in via Cornelia e poi ancora a destra in via Anfiteatro, dove dopo pochi metri si apre la vista alle rovine del vecchio anfiteatro.

11. Anfiteatro Romano

È l’ideale conclusione dell’itinerario romano iniziato con l’Arco Augusto e proseguito con il Ponte di Tiberio e la Domus del Chirurgo. Risalente al II secolo d.C., oggi dell’anfiteatro non rimangono che una serie di rovine, visitabili prenotando una visita guidata presso i Musei Comunali.

Indirizzo: via Roma, 86

Sito web: museicomunalirimini.it

Info e prenotazioni: +39 0541 793851

Anfiteatro Romano

La visita al centro storico si conclude di fatto qui. Puoi scegliere di tornare indietro verso l’Arco di Augusto, in direzione del parcheggio, oppure proseguire fino al lungomare passeggiando attraverso tre parchi della città, nell’ordine Parco Alcide Cervi, Parco Maria Callas e Parco Renzi. Se opti per quest’ultima scelta, partendo dalla zona dell’anfiteatro impiegherai circa 15 minuti per raggiungere la passeggiata che costeggia la spiaggia.

12. Lungomare

Mi piace immaginare il lungomare di Rimini come una canzone rock tutto l’anno, non soltanto nei mesi estivi. Perché è pieno di vita, di allegria, di magia, o almeno è ciò che è riuscito a trasmettermi durante la passeggiata con Chiara. Se stai attraversando un periodo un po’ così, in cui magari le cose non vanno come vorresti, vieni qui anche solo un pomeriggio per respirare un’aria diversa, un’aria speciale, e attingere a piene mani da un’allegria e un ottimismo contagiosi.

Mappa dei luoghi da visitare a Rimini

Nei dintorni di Rimini


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